Il Madagascar – Avventure tra lemuri, foreste e mare

stato: madagascar (mg)

Data inizio viaggio: mercoledì 13 agosto 2008
Data fine viaggio: domenica 7 settembre 2008

E' il mio primo viaggio "fai da te" e per di più in Africa.Devo ammettere che è stata Vì, la mia compagna a farmi scoprire il gusto di viaggiare in proprio e non smetterò mai di ringraziarla per questo.

Arriviamo a Tana il 13 agosto, pernottamento al Sakamanga. Il giorno dopo visita allo zoo della città, molto carino in un grande parco: un ottimo antipasto per le escursioni nei parchi naturali. La sera deliziosa cenetta a base di gamberoni nel ristorante dell'albergo.
Il 15 aogosto comincia l'avventura dei "taxi brousse": furgoncini dove si viaggia schiacciati e che
partono quando il mezzo è pieno.
Andiamo ad est: tappa ad Andasibe dove alloggiamo al nei bungalow del Feony Ala nel cuore della foresta.
Posto suggestivo e meraviglioso, attenzione però perchè la sera fa molto freddo!
Due escursioni: una in notturna con pochi avvistamenti ma molto suggestiva e una in giornata
per vedere il simpaticissimo Indri con il suo caratteristico richiamo. Quindi ritorniamo a Tana e continuiamo il nostro viaggio lungo la strada degli altipiani: la RN7 e ci fermiamo ad Antsirabe. Ci fermiamo due notti nella città dei pousse-pousse imparando alla fine a ben volere i simpatici guidatori-portatori nonostante la loro invadenza, e facciamo una bellissima escursione in mountain bike al lago Tritriva.
Quindi proseguiamo per Fianarantsoa e lì decidiamo di prendere una macchina (con autista) presso una piccolissima agenzia (un bungalow davanti alla stazione).Bellissima escursione al parco Ranofama, pieno di avvistamenti di lemuri. il nostro piano poi prevede di andare ancora ad est per raggiungere Manakara sull'oceano indiano.
Qui si ha la sensazione di essere davvero persi in mezzo al mondo. Molto carina l'escursione in piroga sul canale dei panganales e la visita ad un villaggio tipico con piantagioni di vaniglia, il prodotto nazionale.
A Manakara ci attende il treno che ci riporterà a Fianarantsoa e sarà un'avventura fantastica. Il treno parte con dieci ore di ritardo per guasto, e quindi, contrariamente ai programmi abbiamo percorso quasi tutti i 150 km da Manakara a Fianar al buio con solo la luce delle lucciole a tenerci compagnia. Ogni fermata (una ogni dieci minuti!) è una festa, fuochi, bambini che vendono ogni tipo di cibarie tra cui tutte le possibili ricette che si possono fare con le banane, gente che continua a salire e scendere. Un'esperienza unica.
Quindi torniamo alle 4 di notte a Fianar, un albergo per fortuna ci apre la porta.
Il giorno dopo levataccia e ritorno in un solgiorno verso Tana dove ci fermiamo un paio di giorni facendo una capatina al divertente lemur park, un parco zoo pieno di tutti i lemuri (semi domestici) che siamo o non siamo riusciti a vedere/fotografare nelle scarpinate dei parchi.
Quindi il 25 agosto comincia la seconda parte della nostra vacanza dove abbiamo previsto di fare molto più relax (cioè mare) e meno avventura.
Con un volo interno atterriamo quindi all'aeroporto di Diego Suarez e in aereo decidiamo di non andare subito a Diego ma di visitare un piccolo villaggio di pescatori segnalato dalla Bradt Guide (nostra fedele compagna).
Dopo una feroce contrattazione con i tassisti che si sentono forti del fatto che siamo in pratica in mezzo ad un brullo deserto ci lasciano a destinazione.Ci innamoriamo subito l'acqua è cristallina il sole finalmente batte caldo. Troviamo un posticino incantevole sull a spiaggia gestito da una famiglia francese: tre stanzettine deliziose con a fianco il ristoraante.
Ci fermiamo ben quattro giorni tra mare azzurro grigliatone di pesce e ottimo rhum alla frutta (vera e peopria specialità).
Poi il 29 agosto torniamo a Diego Suarez, cittadina molto caratteristica e animata dove dormiamo praticamente a casa di un simpatico signore.
Da qui ci avvicianiamo alla nostra destinazione finale: Nosy Be, ma prima ci concediamo una giornata fantastica: affittiamo un fuoristrada (sempre con guida) che ci porta a vedere gli stupefacenti tsingy rossi (strane formazioni rocciose create dall'erosione) e il lago sacro Anivorano dove riusciamo a vedere un coccodrillo allo stato selvaggio attirato dai nostri rumori. Infatti in questo Lago sono soliti fare sacrifici di Zebù ai cocchi con canti e balli e quindi appena sentono dei rumori affiorano: per me è stata un emozione indescrivibile. Quindi ci accampiamo due giorni in un bungalow di legno e paglia per esplorare la riserva dell'Ankarana. Questa è una visita ancora più impegnativa delle precedenti e devo ammettere che tra zanzare, topi e scarrafoni ho spesso desiderato di essere in un resort.
Comunque facciamo due escorioni bellissime. La prima durissima di dieci ore tra simpaticissimi lemuri coronati, ficus gianteschi e gli straordinari tsngy grigi, forse meno belli di quelli rossi ma questi si estendono per kilometri quadrati in uno straordinario paesaggio lunare.
La seconda escursione è di mezza giornata, dove ci infiliamo in una enorme caverna e proviamo l'ebbrezza di stare in compagnia di migliaia di pipistrelli giganti chiamati volpi volanti.
Quindi ripartiamo sempre via taxi brousse allavolta dell'isola di Nosy Be, dove alla fine staremo solo un paio di giorni.
L'isola è molto più turistica di tutti gli altri posti in cui siamo stati prima messi insieme ma ha delle spiagge molto belle.
Da segalare una escursione a Nosy Komba e a Nosy tanikely,gita in barca, snorkeling mozzafiato (per la prima volta vedo una tartaruga!)
Quindi un altro volo interno ci riporta a Tana.

Ho cercato di essere il più sintetico possibile ma ci sarebbero tante storie da raccontare per ogni giorno di viaggio sulla fantastica isola del Madagascar, in particolare su gli abitanti sempre sorridenti e disponibili, nonostante la grande povertà che, sopratutto nella capitale, è di tutta evidenza.
Consiglio a tutti di girare zaino in spalla questa isola stupenda, dobbiamo segnalare infatti che non ci siamo mai trovati in situazione di difficoltà o di pericolo.
Fa freschino di sera quindi occorre portarsi un pile se, come noi, arrivate durante il loro inverno, anche se i malgasci in questo senso ci sono sembrati un pochino esagerati (tipo gente in giro con sciarpe e cappellini). Inoltre le giornate purtroppo sono molto corte; tuttavia credo sia stato un bene essere arrivati in questo periodo, altrimenti ritengo che, sopratutto per l’umidità della foresta, saremmo morti dal caldo.
Per il volo (Air France con scalo a Parigi) abbiamo pagato 1.480 euro a testa più altri 380 per i due voli interni (carissimi!!!). Per il resto è tutto economicissimo, sopratutto il dormire (noi stavamo in alberghetti ma sempre decenti). Gli spostamenti sono stranamente più cari dei pernottamenti e del mangiare perchè in Madagascar il carburante è molto caro. Comunque tenete conto che abbiamo pagato circa 800 euro a testa per tutto il resto e, in 24 giorni di permanenza, non ci siamo fatti mancare davvero nulla, compresi tre giorni di affitto auto con guida disposizione 24 ore su 24 e una giornata di affitto di un fuoristrada.

Quanto alle vaccinazioni abbiamo fatto epatite A, B, antitifo e antimalaria (Lariam).
Se avete bisogno di altre info contattatemi pure.
Ciao a tutti!

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