"Paradiso terrestre" ultima parte

località: arusha, lago manyara, serengeti, ngorongoro, lago eyasi
regione: parchi del nord
stato: tanzania (tz)

Data inizio viaggio: domenica 26 giugno 2011
Data fine viaggio: lunedì 4 luglio 2011

Lago Eyasi
In direzione Nord Ovest attraversiamo zone dove ci sono casupole sparse, animali al pascolo ben pasciuti anche se non vediamo molta erba. Ci sono tante "primary school" ed anche "secondary school"; del resto ci sono tantissimi bambini. Uffici del turismo con insegne della “Coca cola” e ragazzi che viaggiano su biciclette lucidissime in netto contrasto con la polvere della strada. Attraversiamo zone con baobab enormi e andiamo verso il Lago Eyasi, una distesa bianca davanti a noi, dove una volta c'era il lago, ora c'è una dura crosta salata, non si puo' raggiungere la riva perche' e' molto lontana da fare a piedi e con la jeep e' pericoloso! Andiamo poi a far visita alla tribù degli Hadzabe,sono noti perché usano un modo di esprimersi con la lingua a schiocchi; vivono all'aperto e di caccia e ci accolgono offrendoci di fumare marijuana in una pipa fatta di pietra. Accendono il fuoco sfregando un legno particolare secco su di una lama in ferro. Per procurarsi un po' di soldi le donne e i bambini fanno braccialetti in perline. Si divertono a farci vedere le loro frecce avvelenate. La corda del loro arco è fatta con téndine di giraffa. Una mammina giovane e bella si fa fotografare mentre allatta il suo bimbo (è bellissimo). Torniamo a mangiare il nostro lunch-box e anche qui ci sono i bimbi che aspettano qualche avanzo. Noi ben felici cerchiamo di mangiare sempre poco per darlo a loro. Tornando all'albergo decidiamo di fare una passeggiata verso il paese, lungo questa strada di terreno rosso, dove ci sono alcune colture, ma dobbiamo ben presto, sfuggire alle insistenze dei venditori: Passare inosservati è impossibile (siamo” Mzungu” bianchi). Nel tragitto incontriamo varie scolaresche in divisa che escono dalle scuole.
Arusha/Nairobi
Si torna ad Arusha attraverso coltivazioni di caffè, dove pur essendo domenica troviamo un supermercato aperto, per comprare il caffe’, lo zucchero di canna e il the, cosi’ a casa ogni volta che faremo un break,potremo piangere! A Mtowambu facciamo una sosta ci sono tantissimi fedeli che escono dalla messa alcune ragazze hanno anche sandali con tacchi a spillo e vestiti occidentali.
Si parte per il viaggio di rientro attraversando le due dogane di Namanga, verso Nairobi; alla periferia della città vediamo vari gruppi che circondano dei predicatori. Fare il “pastore d’anime” e’ un “business” è un mestiere a cui molti tendono, in quanto non è faticoso e ben remunerato dalle offerte. Alle 4,30 del mattino con un po' di ritardo si parte per Il Cairo dove invece la coincidenza non ci fa aspettare. Un buon viaggio fino a Malpensa, di nuovo con Egyptair. Arriviamo alle 14,30 di lunedì con un po' di stanchezza ma negli occhi e nel cuore resterà, credo per sempre, questa meravigliosa parte d’Africa, la Tanzania….. Jambo, jambo.

CONCLUSIONE
E’ stato un safari alla grande, tutto ben organizzato, senza imprevisti, non abbiamo neanche bucato un pneumatico! Di solito capita sempre! Come ho gia' detto, con un’agenzia locale di Arusha di un mio amico che conosco da anni, affidabile e parla italiano molto bene!
Per info marinabracco@gmail.com
Ps: siccome da quando sono stata in Tanzania la prima volta, soffro di "Mal d'Africa" credo di tornare in novembre 2012!

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...