Dal Kenya al Sud africa in Camion di Daniele Somenzi 2°parte

stato: tanzania (tz)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

20 km a nord della capitale della Tanzania,in un campeggio protetto da reti di ferro e guardie, li abbiamo anche trovato altri 3 camion di altre compagnie che fanno tour simili ai nostri.La scelta ere di andare 3 giorni a Zanzibar col battello oppure rimanere li. io e Nicola abbiamo optato per rimanere. Con la bici gaziella mi facevo vari giretti attorno.e col canotto che avevo portato, remate a mano in mare. eravamo di turno a fare i cuochi per 2 giorni noi 2 italiani,il cibo da noi cucinato e' stato apprezzato molto,altro che i panini di Linzy.Col camion siamo andati per i 20 km che separano il campeggio da Dar es salaam per recuperare i ragazzi che tornavano in battello da Zanzibar e al ritorno, proprio nella zona delle ambasciate una balestra del The pig, si rompe. In un paio d'ore i due autisti la sostituiscono, meno male ne avevano una di scorta. Un cavo della corrente urta il sopra del camion alla sera gia vicini al campeggio e fa scintille a go go meno male noi tutti non ci siamo fulminati grazie ai copertoni di gomma,Anche questa dovevo provare Mah. Finalmente siamo poi ripartiti la mattina seguente dopo una settimana di fermo e noia, forse era meglio che anche io e Nicola andassimo a Zanzibar.

km e km otto ore di camion ad 8o all'ora con il solito stop verso le 13 per il pranzo ai bordi del camion fatto di pane da tost e fagioli e magari un frutto, e giorno dopo giorno siamo arrivati in Malawi, Alle frontiera fanno problemi perche alcuni di noi con la faccia piena di piercing e i capelli palesemente da drogati,dovevano rispettare le regole di quel paese che vieta queste cose.

Al nord del lago malawi passiamo la prima notte, ci dicono di non farei il bagno nel lago perche la Bilasia, una malattia da acqua ferma è presente, manon nel centro e nel sud del lago.

I giornim passano, non abbiamo mai mangiato cosi tanta polvere, il camion tutto aperto e naturalmente niente aria condizionata che solo i 2 autisti potevano usufruire in cabina, ma questa è l'africa e cosi deve essere.

Quel giorno chi era di turno alla cucina, decidono di comprare delle galline dai neri che le vendevano per cucinarle, solo che esse erano ancora vive e dopo qualche km liberatesi dal laccio alle zampe, scappavano in ogni dove giu dal camion, scatenando una ricerca e caccia al pollo da parte di tutti noi. le poverine poco dopo,hanno subito,quel che il destino aveva deciso per loro, e sono diventate molto buone poi, si ma per i nostri palati.

A monkey mia ci fermiamo alcuni giorni, siamo a qualche km da Lilongue,Il lago con le scimmiette che ci facevano compagnia è molto bello, il mio canottino ha avuto molto successo, anche l'autista nostro con l'autista femmina della Dragoman (altra compagnia) se lo sono goduto bevendosi la solita birra.

La vita del Truck africa ormai è la nostra abitudine, molta libertà,e visione di paesaggi incantevoli quando nella natura ma orribili quando in città.

Le ore di camion per tutti noi erano la cosa piu brutta, 8- 10 ore al giorno, oppure fermi una settimana come a Dar es salaam, peccato.

Dal Malawi entriamo in Zambia, la dogana tutto ok passata perdendo poco tempo, qui eravamo solo 2 gg di transito, non trovando un buon posto per campeggiare Steve, ha accostato al bordo sinistro della strada e li a 2 metri dall'asfalto, abbiamo,quella notte, messo le tende, meno male che non c'era traffico, eravamo ancora lontani da lusaka.

Città che passiamo il giorno dopo,facendo tappa a mezzogiorno per il pranzo e una breve visita.

Man mano che ci avvicinavamo a Livingstone e alle cascate vittoria, in tutti noi aumentava la voglia di arrivare subito, Infatti qualche giorno di stop, qui alle cascate ci ha consentito di fare un bel safari a cavallo, e una giornata intera di rafting giu per le rapide del fiume zambesi, e io con una guida locale anche mezza giornata di safari in 4x4 al vicino parco nazionale della victoria falls.

tutte le mattine mi alzavo presto e con la mia bici graziella pedalavo in lungo e in largo per il paese,Il ponte che unisce lo Zambia allo Zimbabwe,èteatro dei saltatori nel vuoto del bungi jumping,Io e Nicola siamo stati tentati di farlo, ma 100 dollari a salto erano troppi.

Un francese che era li in Zimbabwe per lavoro,voleva la mia bici graziella per andare al lavoro e visto che non avevo intanzione di rimanerne senza, gli ho sparato una cifra che era troppo alta, 220 mila £ per una bici con contakm vecchia e scassata ma andante.

Bè lui, mi ha detto subito di si, ad un'offerta del genere non mi potevo tirare indietro, così ho accettato.

Dallo Zimbabwe ripartiamo ed entriamo in Botswana per la prima volta in vita mia, anche qui come in tutti gli altri stati passati, si guida sulla sinistra della carreggiata. Al confine Fanno passare il camion in una pozza per disinfettare le ruote e tutti noi con le suole delle scarpe su uno straccio inumidito per togliere i bacilli zimbabwani.

Siamo al primo di novembre inizio della stagione delle piogge, e guarda un po dopo settimane di sole, il primo breve acqazzone di pochi minuti allevia la siccità.

In botswana ci accampiamo in un posto magico, il panorama di alberi africani acacie ecc, mi piace da subito, Termitai altissimi ci fanno da contorno, il Camion si impantana nel fango e tutti noi spingiamo.

Arrivati a Maun, ci accampiamo all'Island safari lodge,ai bordi dell'okavango delta, gli asini,la notte qui ragliano per determinare i loro territori e per romperci a noi che dormiamo, sono considerati animali sacri qui, li vedi per le strade come da noi abbiamo i cani.

Tre quarti del gruppo entra nel delta con 2 piccoli aeroplani cessna per passare un paio di notti a fare safari, mentre Steve ne approfitta per cambiare qualche pneumatico,visto che qui costano meno, durante tutto il viaggio ne abbiamo esplosi come bombe 7 e assicuro che sembra proprio una bomba.

Io e Nicola decidiamo di staccarci dal tour Truck africa ed entrare nell'okavango per 3 notti via terra e motoscafo a metà del prezzo che hanno sostenuto gli altri per soli 2 notti.

Abbiamo avuto indietro da Steve anche qualche dollaro del kitty che è la cassa comune,visto che non saremmo andati con loro per un'ulteriore settimana fino ad Harare, al termine del tour.

Ciao ciao al camion e ci addentriamo con una guida fornitaci dall'Island safari lodge, e qui inizia un'avventura che ha dell'incredibile. natura totale, anzi troppa natura.

Sem la guida nera,spinge con un bastone da stare in piedi la canoa chiamata mokoro, e noi 2 seduti uno davanti all'altro, il silenzio col rumore dell'acqua che accarezza la barchetta scavata in un tronco d'albero, è troppo bello. poco piu in là, navigando sull'acqa limpida del okavango, tra ninfee e alghe, ci facciamo un tuffo e scopriamo che quello che ci avevano detto è vero e cioè che l'acqa è buona da bere, e cosi facciamo per i restanti 3 giorni, le aranciate in lattina manco le abbiamo bevute. ma il bello doveva ancora venire.

Il safari consiste in lunghe passeggiate con Sam,munitio solo di un bastone, e proprio questo è il punto. Sam non ha un fucile o una pistola addormenta animali e sia io che Nicola ci chiedevamo come ci saremmo comportati se avessimo inconreato i leoni, Sem, ci diceva che i leoni non ne avremmo incontrati, poi poco dopo ci mostrava le loro impronte Mah!

Bè Io e Nicola avevamo comunque deciso che in caso avessimo incontrato il leone, gli avremmo dato Sem in pasto, penso però che Sem abbia pensato la stessa cosa su di noi.

Bè in 4 giorni e 3 notti , comunque non li abbiamo visti, anche se ogni notte venivano a farci visita proprio fuori delle nostre tende le iene.


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