tunisia by www.born2travel.it

località: hammamet, nabeul, el jem, matmata, douz, chebicka, monastir, djerba
stato: tunisia (tn)

Data inizio viaggio: lunedì 1 dicembre 2003
Data fine viaggio: sabato 27 dicembre 2003

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

29. 12. 2003 Hammamet (Tunisia)
Finalmente atterriamo in Tunisia... ma per arrivarci... Volo diretto Roma - Monastir ma dopo un'ora e 40 atterriamo a sorpresa nell'isola di Djerba! Mah! Dopo un pò ripartiamo per la nostra meta.

Un bus sgangherato ci porta nel nostro resort e in soli 90 minuti copre i 70 km che separano l'aeroporto dal Yasmine Beach Resort di Hammamet. E' notte fonda e stanchi morti ci andiamo a riposare.

30. 12. 2003 Hammamet (Tunisia)
Di buon mattino un taxi ci porta in città. 8 km dal nostro resort.
Qui tutto si basa, come dicono gli stessi commercianti, sul contrattare... Facciamo un giro nella "Medina", molto simile ai bazar di Istanbul... che casino, tutti ti tiravano a destra e a manca per mostrarti le proprie bancarelle e a volte erano così fastidiosi... Vendevano di tutto e come ci aveva spiegato la guida, non si sa mai il vero prezzo di un oggetto... pensa che volevo acquistare un braccialetto in metallo con il mio nome inciso in arabo e volevano 36 dinari (circa 30 Euro), dopo varie contrattazioni scendiamo a 6 dinari! Proseguo il giro nella Medina e mi ferma un altro venditore di bracciali; per sbolognarlo subito gli mostro il mio appena comprato e lui mi chiede quanto l'avevo pagato, dico: 4 dinari e lui rilancia: "Te lo faccio per tre dinari". Il valore di questi oggetti non lo sapremo mai!
Ma questa è la Tunisia! Un paese al 96% musulmano, dove la lingua di stato è l'arabo e dove interrompono i programmi nazionali ogni quattro ore per un breve intervallo "liturgico"...
In serata incontriamo tre foggiani per strada e dopo varie peripezie riusciamo ad andare tutti insieme in una zona piena di discoteche, ma molto deludente. Scegliamo la più grande: "Manhattan" e trascorriamo la serata ballando scadente musica disco tunisina...
31. 12. 2003 Hammamet (Tunisia)
Poco fa abbiamo fatto un giro in questo sobborgo di Hammamet, che brutto! Ci sono solo alberghi e resorts. Mi sembra di passeggiare sul tabellone di quel gioco di società chiamato: "Hotel"! Tutti questi imponenti alberghi quattro o cinque stelle che sfoggiano un lusso a volte eccessivo...
Inoltre, passeggiando, ho notato e scoperto varie cose: che ci sono tantissimi turisti algerini, tutti con le loro auto dalle targhe simili a quelle francesi ma con la sigla internazionale: DZ; che per entrare nei casinò devi essere straniero e dimostrarlo con il passaporto, infatti l'ingresso è vietato ai tunisini e si gioca solo con Euro o dollari.
In serata abbiamo festeggiato la fine di questo 2003 con un grande cenone in albergo. Che delusione! Ore e ore di attesa per mangiare poco e qualitativamente scadente. Le uniche due cose caratteristiche sono state le danzatrici del ventre e i porcellini lasciati liberi tra i tavoli con tanti tunisini che li rincorrevano.
01. 01. 2004 Nabeul (Tunisia)
Oggi davvero ho visto la Tunisia che cercavo... quella vera, quella lontana dagli sfarzi dei grandi resorts europei a cinque stelle, quella dei dromedari, delle latte ai bordi delle strade piene di benzina acquistata nella vicina Libia (abbiamo percorso la strada che portava a Tripoli, 300 km e al Cairo 3000).
La benzina, qui, costa 50 centesimi di euro, in Libia: la metà, ecco perchè tantissimi si improvvisano benzinai... Ho visto la Tunisia delle baracche di fango e paglia, delle strade sterrate, degli uomini seduti attorno ad un lurido tavolino a godersi il loro amato "narghilè", delle donne "oggetto" coi burka, dei mercati di ceramica... Questa è la Tunisia che stavo cercando...
La Tunisia la cui terza lingua è l'italiano, le cui donne, apparentemente sottomesse hanno più amanti degli uomini, quelle che, come diceva la nostra guida, amano quattro animali: l'asino, il giaguaro, il leone e il visone... Infatti cercano uno che a letto sia come un leone, che le regali un visone, abbia una jaguar in garage e paghi tutti i conti come un asino...
Nabeul ci ha colpiti per le ceramiche. Ovunque vendevano piatti, vasellame e tutto ciò che può essere fatto con l'argilla. E' stata molto interessante questa scappatella!

02. 01. 2004 Douz (Tunisia)
In mattinata abbiamo visitato El Jem e il terzo Colosseo più importante del mondo dopo Roma e l'antica Capua (attuale Santa Maria Capua Vetere). Anche se un pò assonnati (erano le sei di mattina) formiamo un gruppetto di casinari con due signore di Roma (Daniela e Liliana), due ragazze romane (Federica ed Alessia) e una coppia di quarantenni di Catanzaro (addirittura la donna, maratoneta, era arrivata quarta italiana alla maratona di New York).
Il tour procede alla volta di Matmata dove visitiamo i villaggi dei trogloditi, un popolo che viveva nascosto in buche scavate nelle rocce per difendersi dai pirati del deserto e che rifiutavano il progresso e tutto ciò che ne derivava. Mi son sentito un pò Licia Colò quando ho assaggiato il loro pane imbevuto nell'olio d'oliva...
Pranzo a base di Couss Couss e subito ripartiamo per Douz per ammirare il tramonto nel deserto del Sahara...
Il mio dromedario camminava, passeggiava lemme lemme inerpicandosi tra le tante dune del deserto... il sole scendeva giù oltre l'orizzonte facendo spazio alla regina delle tenebre... l'infinità dei granelli di sabbia mi faceva impazzire... e lui... sempre tranquillo continuava il suo cammino.


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