Giorno 114 maggio 2007
Purtroppo, il viaggio di ritorno (sempre con British Airways) non è andato benissimo, in quanto la partenza era prevista alle 9.10 del mattino e siamo partiti con quasi due ore di ritardo (con la quasi certezza di perdere la coincidenza a Londra), alle quali si è sommata un’altra ora a causa di uno scalo imprevisto al Cairo (un passeggero si era “fatto male” con una borsettina che gli era caduta in testa e così abbiamo dovuto fare un atterraggio d’emergenza affinché potessero accompagnarlo in ospedale). A causa di ciò, infatti, siamo arrivati a Londra alle 22 circa (invece che alle 18.20) ed a quell’ora non c’erano più voli per Malpensa. Pertanto la compagnia aerea ha provveduto alla nostra sistemazione in un hotel vicino all’aeroporto ed alla prenotazione sul primo volo aereo del mattino con destinazione Malpensa.
Quindi, a conti fatti, siamo arrivati a destinazione quasi 24 ore dopo la partenza! Riassumendo: se ci andate tra maggio e settembre, scegliete sicuramente la costa nord occidentale, così da poter godere appieno delle giornate di sole (noi non abbiamo avuto neppure un giorno di pioggia a Trou aux Biches…); se possibile, prenotate con buon anticipo un volo charter che, solitamente, non fa scali (e quindi non vi toccherà affrontare viaggi di 24 ore!); non andateci con viaggi organizzati, perché col viaggio faidate a Mauritius si risparmia parecchio e le sistemazioni alberghiere (anche quelle a buon prezzo) sono decisamente buone (ovviamente, non avrete il megavillaggio pieno di italiani dove vi ingozzate come dei porcellini, ma sicuramente vedrete ed assaggerete la “vera” Mauritius); la cucina mauriziana è fantastica se vi piace mangiare speziato, provando un mix tra la cucina indiana e que
lla africana, e COSTA POCHISSIMO! (noi pranzavamo con 3-4 euro e cenavamo a base di pesce con 7-8 euro a testa); portatevi un borsone o una piccola valigia vuota, perché a Mauritius qualunque cosa costa quasi 1/5 di quanto costa qui da noi e per quanto riguarda, invece, i tanto decantati pullover di cachemire/cotone firmati, beh, non sapremo mai se trattasi di merce originale (io sono più per il no…), però vi posso assicurare che la qualità dei tessuti è davvero molto buona e si riescono a fare degli ottimi affari.
Inoltre, ci tengo a precisare che la sera, a Trou aux Biches (ma credo un po’ in tutta l’isola, ad esclusione di Grand Baie), fuori dai villaggi turistici non c’è NULLA e le strade sono anche poco illuminate (nel caso voleste fare due passi a piedi, quindi, saprete a cosa andate incontro!) ma il tasso di delinquenza è molto basso, quindi, comunque, non si corrono particolari pericoli. Però, con il nulla intorno dopo le 21, sarete sicuri di essere riposatissimi e pimpanti il mattino dopo! Una chicca: pensate che una delle prime sere, nel ristorante in cui stavamo cenando, ho osato chiedere una macedonia alle 21.30 e mi sono sentita rispondere che stavano chiudendo!!! Ah, un ultimo consiglio, se volete vedere l’isola in maniera un po’ più completa (noi praticamente abbiamo visitato soltanto il nord), fermatevi due settimane, perché una è troppo poca. Arrivederci Ile Maurice!
Ile aux Cerfs con le nuvole...