Esiste anche il “mal” di Cuba…

località: playa de l'este, havana
stato: cuba (cu)

Data inizio viaggio: sabato 21 gennaio 2006
Data fine viaggio: domenica 29 gennaio 2006

Andare al mare d’inverno, andare in un paese dove non esiste l’inverno, o almeno non è come da noi… Questo il sogno che volevo realizzare da tempo.
La conferma di poter prendere una settimana in ferie in questo periodo l’ho avuta solo 3 giorni prima della partenza! Sono andata al volo in agenzia viaggi e ho chiesto che offerte ci fossero considerando che potevo partire non prima del sabato (21 gennaio) e che dovevo rientrare entro la domenica successiva (ossia il 29) per non dover chiedere ulteriori giorni di ferie. Abbiamo dovuto escludere le Mauritius, la Giamaica e altro ancora perché partivano o di martedì o di giovedì. Date le nostre esigenze, rimaneva da scegliere solo tra Sharm e Cuba. Sebbene Sharm sarebbe stata sicuramente una meta dove il caldo era assicurato (gennaio non è sicuramente il periodo migliore per andare a Cuba ma nemmeno il peggiore, diciamo una via di mezzo) è anche una meta dove ci sono offerte tutto l’anno, mentre per Cuba non era così scontato, il passaporto l’avevamo già in regola quindi nessun problema neanche per quello.
Detto fatto, il sabato mattina eravamo su un volo Air Europe con destinazione L’Havana.
Il volo è stato perfetto, su 300 posti disponibili a bordo eravamo solo in 80 circa per cui abbiamo potuto stravaccarci come volevamo, le hostess sono state molto gentili, si è mangiato bene e siamo arrivati in orario. 10h30 di volo circa.
L’hotel che faceva parte dell’offerta (tra l’altro “all inclusive”) si trova a Playa del Este, mezz’ora di autobus a nord rispetto a L’Havana. L’albergo si chiama Hotel Atlantic, è un 3 stelle discreto, la struttura è degli anni ’70 e si vede, è piccolino ma ha tutto (piscina, negozi, 2 sale ristorante…)e soprattutto ha un accesso diretto alla spiaggia.
Non mi soffermerò su ulteriori dettagli, ma passo a raccontarvi in breve la “nostra” Cuba.
Intanto diciamo che la temperatura è superiore ai 25° ma non superiore ai 30°: si sta benissimo. Il mare è leggermente mosso perché è un po’ ventilato, quando il vento diventa più forte comincia ad essere difficile restare in spiaggia, ovviamente solo perché la temperatura non è eccessivamente alta, il mare o meglio l’oceano non è né troppo caldo né troppo freddo.
Dato che la vacanza non è stata programmata con largo anticipo e che quindi non abbiamo avuto il tempo di organizzarci e/o informarci su cosa poter fare/vedere, che avevamo solo una settimana di tempo e che avevamo anche tanto bisogno di rilassarci, purtroppo non abbiamo visto l’isola come avremmo voluto, anzi, abbiamo visto solamente L’Havana due volte.
Il tour operator (non ricordo nemmeno quale fosse forse perché non è stato significativo…) ha proposto alcune gite, in alcuni casi non era ben chiaro il giorno di partenza perché dipendeva dal numero di richieste.
La più interessante era sicuramente quella per Santa Clara-Cienfuegos-Trinidad ma essendo un giro consistente prevedeva una notte presso un altro hotel e ovviamente anche il costo era decisamente alto (l’equivalente in euro era per 100€ a testa!!!).
Altra gita possibile era per la penisola di Zapata – Guama ma principalmente consisteva nel visitare un allevamento di coccodrilli (secondo nel mondo per dimensioni) e a noi non interessava proprio.
Quella che ci interessava di più era per Pinar del Rio – Vinales, una vallata ricca di vegetazione che rende il paesaggio in questa zona unico nel panorama dell’isola. Le coltivazioni nei campi a secondo delle stagioni sono di tabacco o di mais. Si può anche visitare una grotta entrando in barca nella cavità e percorrere dei tratti del corso d'acqua, fra le bianche rocce calcaree. Molto suggestivo.
Delle ultime due gite però non si sapeva bene in che giorno sarebbero state fatte per non si sa bene quali motivi…
Intando confermiamo subito la nostra presenza per il giro a L’Havana, tappa imperdibile per chiunque si rechi a Cuba.
Alla fine a L’Havana andiamo due volte (è a mezz’ora da Playa de l’Este), la prima col giro organizzato che ci porta a vedere i principali luoghi di interesse (Placa de la Rivolution, Cattedrale San Cristobal, la Bodeguita del Medio dove gustare un vero mohito, il Capitolio, l’Hotel Ambos Mundos dove ha soggiornato Hemingway, il posto dove si può vedere come si fanno i sigari rigorosamente a mano e dove si possono comprare oltre al vero ron (rum)… più altri luoghi visti girando con il pullman), mentre la seconda volta siamo andati per conto nostro (con un bus-navetta che passava non lontano dal nostro hotel all’andata e il taxi (15€) per il ritorno) e andiamo a visitare tutto il vecchio centro storico comprese le viettine più nascoste, il famoso mercatino e il Malecon.
Dicono sia pericoloso girarla di notte, ma di giorno nessun problema.

La gita a Vinales, invece, alla fine non abbiamo potuto farla perché l’hanno organizzata per il giorno prima della partenza e purtroppo io non mi sentivo molto bene…

Ora vi fornisco altre info spot.

Il ballo attuale dell’isola non è più tanto la salsa ma il reggeton, molto più sensuale della salsa o del merengue, ma forse questo dipende da come ballano i cubani e soprattutto le cubane…

Andate in uno dei locali che frequentano i cubani, cioè non quelli fatti apposta per i turisti che oltre a costarvi cari non valgono proprio la pena. Noi siamo andati in alcuni locali nei paesini vicini (il taxi costa davvero poco) insieme ad altre persone dell’hotel (ovviamente per la maggior parte erano uomini…), ci sono alcune ragazze che aspettano fuori dal locale che qualcuno paghi per loro il biglietto d’entrata (3€! Ma in genere i cubani guadagnano l’equivalente di 10/20€ al mese!), poi una volta entrate si scatenano ballando in modo provocatorio di fronte o addosso ai turisti “interessati”… Prostitute per strada non ce ne sono perché il regime castrista l’ha vietato, e questo è il loro modo di abbordare i clienti. Io l’ho trovato un modo molto più carino rispetto a quello che si vede sulle strade da noi, fa tristezza però vedere ragazze così giovani comportarsi a quel modo.

Se vi piace il rum provatelo in tutti i modi, qui è diverso rispetto a come preparano i cocktails in Italia. E se volete comprarlo non aspettate a prenderlo nei duty free perché lì sono carissimi, chiedete ai locali che vi sapranno consigliare come comprarlo a basso prezzo (noi abbiamo pagato 5€ a bottiglia), idem per i sigari.

In aeroporto controllano a campione tutto il vostro bagaglio, tenete conto che potete portar via al massimo 3 bottiglie di rum e 23 sigari a testa (notare che ci son delle confezioni da 25 sigari!!!) e dovete prenderli con la scatola che riporta il timbro, altrimenti vuol dire che avete comprato al mercato nero e non vi sequestrano la merce (!) e questo vale per tutti gli oggetti (ad esempio i quadri).

Ultime considerazioni: Cuba non sarà il posto più bello al mondo, ma la gente, la musica e l’atmosfera che regna a Cuba ti rimane nel cuore, o almeno per noi è stato così. Lasciando Cuba ci ha preso la malinconia. Torneremo sicuramente, spero prima che muoia Castro e che gli Stati Uniti cambino tutto.

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