Viva Mexico

località: tulum, akumal, xcaret
stato: messico (mx)

Data inizio viaggio: mercoledì 27 dicembre 2006
Data fine viaggio: sabato 6 gennaio 2007

Un nuovo anno sta per finire e quale cosa migliore se non festeggiare il capodanno all’estero? Dopo la bellissima esperienza vissuta lo scorso anno nell’arcipelago di Los Roques (Venezuela), anche quest’anno io e Selene decidiamo di festeggiare l’arrivo del nuovo anno lontano dall’Italia, lontano dal freddo, dallo smog e dal traffico cittadino…la meta stabilita sara’ il Messico e piu’ precisamente la Riviera Maya…

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Si parte!!!

mercoledì 27 dicembre 2006

Questo e’ il giorno stabilito per la partenza…arriviamo all’aeroporto di Malpensa con qualche acciacco fisico di troppo, ma la voglia di partire e’ talmente tanta che addirittura superiamo l’enorme ostacolo della nebbia. Fortunatamente si parte…destinazione Madrid. Atterriamo nella capitale iberica con forte ritardo, tanto da mettere a serio rischio la coincidenza che avevamo per il volo Madrid – Cancun. All’interno dell’aeroporto sembravamo 2 pazzi, correndo con i bagagli al seguito, alla ricerca del check-in. Fortunatamente riusciamo a fare tutto, l’unica differenza e’ stata la compagnia di volo, invece di AeroMexico saremo volati con AirEuropa anch’essa del gruppo SkyTeam. In perfetto orario alle 14,30 ci alziamo da terra…Messico stiamo arrivando! Il volo scorre liscio come non mai, atterriamo a CANCUN alle ore 18e30 locali. Rispettate le classiche procedure della dogana usciamo dall’aeroporto, dove veniamo letteralmente presi d’assalto dai tassisti e vari uomini di compagnie di viaggio, bus ecc…sembravamo delle star, quando ad un tratto commetto il primo sbaglio della vacanza; in preda alla stanchezza ed al fatto di non vedere nessun bus intorno a me, decido di prendere un taxi!!! 1 ora e mezza di viaggio (Cancun – Tulum) a 130$!!…JJJ Selene praticamente non mi rivolge piu’ la parola per tutta la serata; effettivamente ho sbagliato e vi spiego brevemente il perche’ (e’ un passaggio questo fondamentale per una vacanza in Riviera Maya) I taxi sono praticamente carissimi e se possibile non devono mai essere presi…ci si sposta semplicemente con 3 mezzi: bus / urbano (solo a Cancun), collettivi e bus da lunghi viaggi prima classe. Il classico urbano della citta’, lo troverete solo a Cancun ed e’ comodissimo per gli spostamenti specie nella zona hotelera sia per il fatto che sono frequentissimi (1 ogni 5 minuti) sia per un fattore economico in quanto 1 biglietto costa 6,50 pesos. Ora considerate che l’euro e’ cambiato a 14,00 ed il dollaro a 10,50 vi renderete conto da soli che un biglietto del bus vi viene a costare circa 40cent/€. Altro punto fondamentale visto il cambio di valuta e’ quella secondo me di portarsi piu’ euro possibili e cambiarli in loco. Noi abbiamo portato tanti dollari ma il problema sta nel fatto che il cambio ufficiale e’ intorno agli 11,07 ed i messicani dal canto loro lo cambiano chi a 10,50 chi addirittura a 10,00 per facilitarne le spese…(dicono i messicani), insomma 350pesos = 35$…l’euro invece varia da 13,60 a 14,00! I bus di prima classe sono quelli turistici tanto per intenderci, 60 posti, molto belli e sono adibiti principalmente ai grandi spostamenti, vedi Chicheniza Coba, Merida ecc…tra queste mete c’e’ anche il collegamento da e per aeroporto Cancun – Tulum a solamente 8€! capito adesso perche’ Selene era arrabbiata?…sapevamo di dover prendere il bus, il problema era che nn c’era e che sarebbe arrivato dopo 1 ora! Infine troviamo il collettivo, un pulmino stile Ducato 9 posti che collega Cancun a Playa del Carmen e Playa del Carmen a Tulum a soli 25 pesos!!! (poco meno di 2€)…non hanno delle fermate ben precise, loro circolano solamente sulla “carrettera” la strada che collega Cancun a Tulum…una sorta di autostrada a 2 corsie per senso di marcia, grandissima, scorrevole e trafficatissima…basta alzare la mano e se non sono pieni si fermano e ti fanno salire. Un ulteriore accortezza, se vi capitera’ di prendere questi collettivi e quella di portarsi un pareo, un foulard da mettere intorno al collo…questi messicani hanno dappertutto l’aria condizionata al massimo, assurdo!!!! Comunque torniamo a noi dopo questa breve parentesi di “consigli per gli acquisti”. Arriviamo a Tulum intorno alle 21.00, il nostro hotel per 3 notti e’ stato “El Crucero”…uno scandalo assurdo!…purtroppo avevamo gia’ prenotato in time share un appartamento presso il resort Casa Maya di Cancun, lusso a non finire…tutto questo pero’ dal 30 dicembre quindi dovevamo adattarci per 3 notti in questo “hotel” degli spiriti, bagno scandaloso, letti bassissimi e piccoli, una puzza infernale…per fortuna dovevamo rimanerci solo 3 notti!!! Ovviamente la stanchezza del viaggio si cominciava a farsi sentire e sistemateci ci mettiamo subito a letto, in fin dei conti dovevamo smaltire in fretta anche 7 ore di fuso orario.

splendida Tulum

giovedì 28 dicembre 2006

La mattina di buon ora ci alziamo, facciamo colazione in un bar di fronte all’ hotel e ci incamminiamo per le rovine di Tulum. L’unica nota positiva di questo hotel e’ appunto che a piedi per circa 10 minuti si arriva a queste meravigliose rovine a picco sul mare…arrivati entriamo in questo meraviglioso parco curatissimo, un verde assoluto…camminando tra le rovine arriviamo in punto dove sotto di te a picco troverai solo ed esclusivamente il Mar dei Caraibi! bellissimo…scendiamo ci sediamo sul bagnasciuga e pluf! Subito in acqua per il primo bagno. Selene con la sua inseparabile fotocamera digitale immortala quanto di piu’ bello ci possa essere…un mix di colori bellissimo, il verde del parco, il bianco delle rovine, la sabbia bianchissima ed il mare turchese…chi stava meglio di noi!!!JJJ Verso l’ora di pranzo era quasi impossibile stare in spiaggia, turisti che uscivano da tutte le parti…decidiamo di riprendere strada…ma prima di uscire dalle rovine facciamo conoscenza con un altro elemento importantissimo di questa zona l’ Iguana…ne incontrerete a migliaia, sono brutti da vedere, ma non si muovono di un millimetro in presenza delle persone assolutamente docili e passivi. Usciti dalle rovine decidiamo di andare a fare pranzo in qualche “cabanas”, ossia nient’altro che delle capanne costruite a mano, di legno adibite a stanza, con letto, lavandino, qualcuna addirittura con il bagno, il tutto posizionate in spiaggia a ridosso della riva. Bellissime dal punto di vista logistico, un po’ meno dell’igene e dal fatto che la notte entra praticamente di tutto dall’aria, a piccoli animali di ogni tipo…certo che per chi ama l’avventura e’ il massimo. Pranziamo a ridosso della spiaggia presso il ristorante “Don Cafeto” e 2 romagnoli a pranzo anche loro li’ ci consigliano cosa prendere, una mega grigliata di pesce, gamberoni, gamberetti, filetto, pesce fritto ecc…buonissimo. Un po’ appesantiti dal mangiare decidiamo di andare a fare un giro al centro di Tulum in quello che gli abitanti del posto chiamano “pueblo”, niente di che’, negozietti con souvenir sparsi qua’ e la’ e qualche ristorante. Per rimanere “dello stesso partito” decidiamo di prenderci una dissetante limonata presso il “Don Cafeto”, lo stesso del pranzo, cambiava solo la posizione geografica, uno in spiaggia quest’altro nel bel mezzo del paese. Il sole stava quasi per tramontare quando saliamo sul primo collettivo che riusciamo a fermare e ci dirigiamo verso Akumal…dove assistiamo dalla riva del mare al tramonto del sole pieno di colori. Molto bella anche Akumal, molto raccolta con solo hotel, residence e ristoranti ma pur molto carina. Il sole e’ appunto tramontato e torniamo nel nostro “splendido” hotel del terrore dove dobbiamo ricaricare le pile…per prepararci ad un’altra giornata in Riviera Maya.

Xcaret

venerdì 29 dicembre 2006

il fuso orario non e’ stato ancora smaltito completamente, tanto che alle 6e30 siamo gia’ in piedi. Decidiamo di andare a Xcaret al parco naturale. Prendiamo il solito collettivo e partiamo. Dopo circa 1 ora di strada facciamo ingresso in questo che si verifichera’ essere un meraviglioso parco naturale. Animali di ogni tipo, dai cavalli ai pappagalli, dalle scimmie ad addirittura il tapiro! La sua grandezza ci impone inesorabilmente di seguire la mappa che ci viene stata fornita all’ingresso. Lungo il tragitto si incontrano numerosi pappagalli con cui potersi far fotografare appoggiandoseli sulla testa o sul braccio. La prima tappa decidiamo di farla al Rio…un torrente naturale solcato nella terra che percorre gran parte del parco. Indossato il giubbotto di salvataggio entriamo in queste acque inizialmente gelide e cominciamo il percorso rigorosamente nuotando oppure spinti dalla corrente…uno scenario bellissimo, percorriamo addirittura caverne piu’ o meno lunghe, totalmente buie..dopo circa un ora e mezza arriva al “traguardo” e ci rilassiamo per un po’ su delle bellissime amache appese a delle palme vista mare. Il nostro percorso continua per l’acquario del parco, pesci di ogni tipo, vasche di tartarughe immense, alligatori, squali, stelle marine, pesci dai mille colori. L’unico rammarico e’ stato di non aver avuto la possibilita’ di nuotare con i delfini, purtroppo le prenotazioni erano esaurite fino al 2 gennaio, peccato ma se seguirete il nostro racconto troverete una sorpresa a proposito di delfini. La giornata, dopo aver mangiato in un buffet squisito continua sulla spiaggia a rilassarci. Sul calar del sole tutti (quel giorno eravamo circa 6000 visitatori!!!) ci dirigiamo nel maestoso palazzetto all’aperto del parco; ogni giornata si conclude infatti con canti e balli in costume tutto rigorosamente messicano. Torniamo nel nostro hotel di Tulum quando il sole e’ ormai tramontato da un pezzo, questa e’ l’ultima sera che saremo a Tulum quindi decidiamo prima di sistemare un po’ le valige, poi di andare al centro e mangiare presso il ristorante italiano gestito da Andrea, un ragazzo di Macerata ormai da 7 anni in Messico, molto gentile e molto cordiale. Prima di tornare in hotel un inatteso temporale si abbatte sulla costa; 10 minuti ma intensi, d’altronde il tempo che abbiamo incontrato e’ quasi sempre stato instabile, ma il venticello che spesso si alzava contribuiva non poco a far si che le nuvole si spostassero con una velocita’ assurda, tanto che spesso pioveva per 2/3 minuti poi improvvisamente tornava subito a splendere il sole.