A spasso per il Quintana Roo

località: puerto aventuras, playa del carmen, coba, tulum, biosfera di sian khan
regione: quintana roo
stato: messico (mx)

Data inizio viaggio: domenica 17 febbraio 2008
Data fine viaggio: lunedì 25 febbraio 2008

E finalmente il 17 febbraio si parte!!! Destinazione Messico, precisamente Puerto Aventuras, sulla Riviera Maya, nello stato del Quintana Roo.
Ed ecco finalmente le luci di Cancun. Percorriamo ancora un’80ina di km fino ad arrivare a Puerto Aventuras, e precisamente al Catalonia Yucatan Beach. L’hotel è un quattro stelle molto grande e molto bello; pochi italiani, ma troppi americani!!
Il mare lì davanti è bello, ma non è proprio il massimo, anche perché spesso è parecchio mosso; comunque è sempre possibile fare il bagno perché vicino alla baia principale c’è una piccola laguna che rimane riparata, con l’acqua sempre piatta. E comunque, nonostante il mare mosso, anche se l’acqua non è proprio limpidissima, il sole fa sì che i colori del mare siano molto belli. E ci sono anche parecchi pesci!!!
Puerto Aventuras è un paesino molto carino, anche se di messicano ha ben poco; è molto turistico, alberghi e case in affitto, campi da golf, e il suo centro è costituito da negozietti e ristorantini costruiti attorno al porticciolo ed al delfinario. Qui è possibile ammirare delfini, foche e malatì del Caribe che nuotano all’interno di grandi vasche di acqua salata, ed è possibile fare il bagno con i delfini.
In Messico le cose da fare e da vedere sono tantissime, ed in una settimana bisogna per forza fare una selezione molto restrittiva…noi ci siamo limitati a visitare lo stato del Quintana Roo, cercando di alternare mare, rovine maya e bellezze naturali.

Playa del Carmen: come è stata così da molti descritta, la famosa Quinta Avenida sembra Viale Ceccarini di Riccione: negozi, ristoranti, bar, tequilerie volontà…; il mare non è un granchè, e dalle sue spiagge è possibile osservare i grattacieli di Cozumel....

Biosfera di Sian Khan: è una riserva naturale, patrimonio dell’Unesco: ospita scimmie urlatrici, formichieri, volpi, ocelot, puma… L’escursione si svolge in barca, sembra di essere all’interno di un documentario; si parte da Punta Allen, un piccolo paesino di pescatori in cui si può respirare un po’ Messico vero. L’incontro tra mare e laguna è spettacolare.
L’escursione procede seguendo delle tappe: bagno nelle piscine naturali, un tratto di mare abbastanza riparato in cui il mare è splendido: avete in mente la classica immagine da cartolina che uno ha in mente quando pensa ai Caraibi, con mare celeste e solo palme all’orizzonte????
Poi si va a fare un po’ di snorkeling sulla barriera corallina: i colori non sono certo quelli del Mar Rosso, ma si possono ammirare un sacco di pesci ed enormi coralli cervello!!! E poi via con le lance, alla ricerca di tartarughe e delfini!!!! Noi siamo stati fortunati, siamo riusciti a vederli entrambi, insieme anche ad una manta e ad un sacco di stelle marine colorate!!!!
Infine si visita un isolotto in cui fanno il nido le fregate (un tipico uccello messicano, chiamato così perché il cibo non se lo procura pescando come fanno, per esempio, i pellicani, cioè pescando, ma “fregandolo” a chi è stato così bravo da procurarselo!!!), in un tratto di mare paradisiaco. Il giro si conclude nella Laguna Negra, alla quale si accede passando in mezzo alle mangrovie; questa laguna deve il nome ad una cozza particolare, molto presente in questa zona; queste cozze, ad una cert’ora del giorno, diciamo che fanno la loro “cacca”, così l’acqua diventa molto scura, quasi nera...
Per concludere in bellezza questa escursione, che merita veramente, pranzo a base di paella sulla spiaggia di Punta Allen…

Coba’: visita ad una delle più grandi città maya, che comprende anche la piramide più alta della penisola dello Yucatan!!!Il sentiero è all’interno della giungla tropicale (all’entrata c’è anche il cartello per i serpenti Velenosi!!) e, percorrendolo, si possono ammirare il Juego della Pelota e altri resti maya, alcuni dei quali ancora coperti dalla giungla. Infatti, ogni volta che si osserva una piccola collinetta, si tratta di un resto maya, in quanto la penisola dello Yucatan è completamente piatta!!!! Inoltre abbiamo fatto anche una scoperta strabiliante: l’ape maya esiste davvero!!! È un tipo di ape più piccolina rispetto a quella che conosciamo noi, ma la sua caratteristica principale è che non ha il pungiglione!!!! Inoltre fa un miele molto prelibato!!! E finalmente si arriva a Nohoch Mul, la Grande Piramide, costruita su una collina naturale e alta ben 42 metri!!! La vista dall’alto è spettacolare, si vede solo giungla a 360 gradi!!! E prima di andarcene, abbiamo avuto persino un incontro con i coccodrilli nel lago di Cobà!!!

PLAYA PARAISO: pranzo presso lo stabilimento di Ana y Josè, su un tratto di costa considerato tra i più belli della Riviera Maya!!! Peccato il mare un po’ troppo mosso…

Tulum: sito maya a ridosso del Mar dei Carabi; bellissimo; abbiamo avuto la fortuna di arrivare lì nel tardo pomeriggio, quasi al tramonto, per cui il sito era quasi deserto; un silenzio surreale…e tutto il percorso è stato accompagnato da simpatiche iguane…

CENOTE “CRISTALINO”: lungo la Carrettera Federal, in direzione Tulum, si susseguono numerose insegne di cenotes, in alcuni dei quali è anche possibile fare il bagno…il cenote Cristalino è poco conosciuto dai turisti ed è in genere frequentato dai messicani che vogliono concedersi un po’ di relax….Quando ci siamo andati noi, appena arrivati, eravamo soli; è stato bellissimo, si sentivano solo i rumori degli uccellini che cantavano e si vedeva solo verde intorno a noi; l’ideale per rilassarsi!!!! L’acqua non era nemmeno così fredda come immaginavo e fare snorkeling lì è veramente particolare!! Da fuori sembra che l’acqua non sia tanto profonda, e invece da sotto ti rendi conto che lo è, ed anche tanto in certi punti!!! Poi si osservano un sacco di pesci di acqua dolce e i più coraggiosi possono anche provare ad avventurarsi nelle grotte…

Per quello che ho potuto vedere il Messico è un paese di grandi contrasti, che credo siano tanto più visibili sulla costa, dove il turismo è più accentuato. Sulla spiaggia esplodono enormi resort, ma al di là della carrettera federal ci sono le capanne di chi il Messico lo vive tutti i giorni… La stragrande maggioranza del turismo di questo paese è costituito dagli americani, che hanno trasformato un po’ troppo questo pezzo di mondo; basta vedere i parchi come Xcaret o Xel-Ha, in cui stupende lagune sono state trasformate in una sorta di Gardaland, fatti su misura soprattutto per l’ideale americano… Sicuramente andarci può essere divertente, ma io preferisco di gran lunga la natura.
Che dire…una settimana breve, ma intensa, che ha solo acceso ancora di più in me la voglia di tornare in questo splendido paese, per continuare a scoprire le sue bellezze….
HASTA LUEGO MEXICO!!!



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