Messico e Nuvole - Chichèn Itzà

località: chichèn itza
regione: yucatàn
stato: messico (mx)

Data inizio viaggio: giovedì 16 settembre 2010
Data fine viaggio: giovedì 16 settembre 2010

Questa mattina prima levataccia per le meritate escurzioni.... si parte dal sito archeologico di Chichèn Itzà, prima di raccontarvi la storia di questo splendido sito Maya vorrei fare i complimenti alla nosta ottima guida: Efrain della Alamos Travel Service, ci ha raccontato tutto e di più, sul sito che andavamo a visitare e sui maya, senza mai essere troppo pesante, insomma ci ha fatto passare una bella giornata culturale, se siete dalle parti di Playa del Carmen e cercate una guida rivolgetevi pure a lui.
e adesso un pò di storia: prima dello sbarco dei conquistatori spagnoli nella regione, lo Yucatàn era una delle regioni più prospere dell'impero Maya e conserva alcuni dei resti archeologici risalenti a più di tremila anni fa. Le città maya della regione continuarono a crescere dopo il declino delle città della zona Maya centrale. Alcune di queste continuarono ad essere abitate fino all'arrivo degli europei. Altre, come ad esempio Izamal e Merida (la capitale dello stato, chiamata anticamente, T'ho) sono abitate ancora oggi. Lo stato dello Yucatàn fu uno degli ultimi ad entrare a far parte della repubblica messicana. Nel XIX secolo alcune correnti separatiste promosero l'indipendenza della Repubblica dello Yucatàn, che tuttavia ebbe una vita effimera. Nell'epoca d'oro dei Maya, Chichèn Itzà fu la città più potente dello Yucatan. Popoli sorprendendi, di notevole livello scientifico, che praticavano sacrifici umani e veneravano gli astri, i maya, diffusi su tutto il territorio del Messico - fino in Belize e in Guatemala -, non hanno mai svelato tutti i loro segreti. Si ignorano, in particolare, le ragioni del brusco declino, nel XII secolo, delle civiltà che si sono succedute per circa 4.000 anni, fino al passaggio sotto al dominio spagnolo. Tuttavia, le scoperte hanno riportato alla luce il territorio dei maya, organizzato in città-stato, indipendenti o federate. L'organizzazione sociale è l'elemento centrale, testimone del modo di vivere dei differenti gruppi etinici in un universo colmo di credenze, rigorosamente rappresentate. La maggior parte dei templi formava un triangolo perfettamente allineato alle stelle. L'elite, formata da preti eruditi e astronomi, li utilizzava come mezzo per dominare la popolazione in occasione delle eclissi (c0me l'equinozio di primavera, il 21 marzo). Secondo un calendario preciso, le stelle, la luna o il sole si insinuavano negli interstizi dei templi divini, generando giochi di ombra e luce. A cominciare da Chichèn itzà, i Maya della penisola dello Yucatàn, divisi in tre stati _ Campeche, Yucatàn e Quintaa Roo -, hanno lasciato in eredità numerose città. "Bocca del pozzo degli Itzi" è il significato del nome di una delle città più famose del mondo dei Maya al suo apogeo, nel VI secolo. Situata a 220 km da Cancun, nello stato dello Yucatàn, Chichèn Itzà si distinse come centro culturale e politico dell'antica civiltà dei popoli itza e fu una delle città più estese della penisola. Fra i suoi edifici più importanti ci sono il Tempio dei Guerrieri, il Gruppo delle Mille Colonne, dove si teneva il mercato, la piattaforma di Venere, il Tzompantli, il Gioco della Pelota, la Chiocciola, l'Osservatorio o la Chiesa. Alla fine del X secolo, la città fu invasa dalla tribù guerriera dei toltechi, che apportò una nuova serie di elementi culturali: la rappresentazione del dio-serpente Kukulcan, chiamato anche Quetzacoalt o ancora "Serpente Piumato". La spettacolare piramide Kukulcan, con quattro lati e 30 metri di altezza, sormontata da un tempio, rappresentava il calendario: 365 gradini, 52 pannelli (uno per ogni anno del ciclo Maya) e 18 terrazze, che rappresentano i 18 mesi dell'anno religioso. Durante gli equinozi di primavera e di autunno, a marzo e settembre, l'ombra del sole proietta la forma di un enorme serpente, che sembra discendere sulla facciata della piramide denominata El Castillo; uno spettacolo che affascina sempre la folla. Il potere di questa città fu così grande che molti secoli dopo il suo abbandono, vi si tenevano ancora celebrazioni e cerimonie, prima che ricadesse nell'oblio.

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