Panama by www.born2travel.it

località: farallon, panama city, penonome, pararapuru, anton, rio hato
stato: panama (pa)

Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2009
Data fine viaggio: giovedì 1 gennaio 2009

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

05. 01. 2007 Farallon (Panama)
Dopo 10 ore di volo e 3 films, stiamo sorvolando la Repubblica Dominicana in questo primo viaggio del 2007!
Panama! Questa strisciolina di terra, capolinea dell'America Centrale e ultima frontiera prima di "penetrare" nel Sud America via Colombia. Ebbene sì, questa lingua di terra confina a nord con il Costa Rica, a sud con la pericolosa Colombia, ad est con l'Oceano Atlantico e ad Ovest con quello Pacifico. Ed oggi, per la prima volta in vita nostra abbiamo fatto il bagno in questo nuovo grande mare, che a differenza del nome, è il più pericoloso al mondo. L'acqua non è lontanamente paragonabile a quella caraibica!
Atterrati a Panama City, veniamo avvolti da un'umidità molto fastidiosa, che però, l'aria condizionata a manetta del nostro bus ci fa ben presto dimenticare... Per raggiungere il nostro "villaggio turistico" percorriamo due ore di strada e la mia attenzione è subito catturata dalla rigogliosa vegetazione, a tratti impenetrabile e subito la mia mente cominciava a fantasticare, immaginando magari, piantagioni di coca nascoste e narcotrafficanti, mimetizzati, che controllavano il tutto!
Passiamo anche su un ponte che sovrastava il celeberrimo Canale, quello che ha reso Panama famosa in tutto il mondo e che ha tanto arricchito questo piccolo staterello!
Ma, giunti nel nostro villaggio iper turistico, una delusione contagiosa s'impossessa di noi. Ma dove siamo? A Beverly Hills? Tanti lussuosi e grandi fuoristrada, americani e canadesi ovunque con le loro pance in bella mostra, i loro modi "caciaroni" da padroni del mondo... Non è il Panama che mi aspettavo, mi pareva di essere atterrato per sbaglio in California!
Ma il nostro spirito di viaggiatori ci porta, dopo cena, subito a fare un giretto al di fuori del villaggio, nel paesino di Farallon!
Un'insieme di classiche caserelle coloniali-caraibiche, col giardinetto con le amache e le famigliole, un pò come avveniva in Italia 50 anni fa, riunite attorno al "focolare", chiacchierano tranquillamente. L'amaca magari è il loro "focolare"! La gente ci saluta, ci sorride, è cordiale con noi. I bambini ci vengono incontro, i ragazzi scherzano con noi e noi godiamo di questi momenti anche quando Carlo propone un minuto di silenzio per ascoltare la Natura che ci parlava!
Sulla strada del ritorno ci fermiamo a chiacchierare con un'allegra famigliola, chiediamo come trascorrono di solito le serate lì e loro, meravigliati: "Come? C'è la balera lì! Ogni sera si balla!", come per dire, che domanda stupida! Dovrebbero vedere come le trascorriamo noi,invece, nel nostro grigio Paese in inverno, dopo una stressante, noiosa e stancante giornata di lavoro! E' proprio vero, si accontentano di nulla e ne sono felici! Diceva bene quel poeta che solo i bambini e gli ignoranti sono felici perchè non hanno la conoscenza di nulla!

06. 01. 2007 Penonomè (Panama)

La mattinata la trascorriamo sguazzando come delle anguille appena liberate in acqua, giocando a calcio coi colombiani, scherzando con questi ultimi sui narcotraffici e la coca e facendo lunghe passeggiate circondati da simpaticissimi uccelletti e lottando con il sole che anche qui picchia di brutto!

Nel pomeriggio, con un autobus locale e con 3$ andata e ritorno: io, Jeff, Carlo e zia Anna partiamo alla scoperta della più vicina cittadina: Penonomè!

Divertentissimo il viaggio nel piccolo pulmino che si fermava ogni volta che vedeva qualcuno lungo la strada. Arrivati a destinazione notiamo le occhiate incuriosite della gente, sempre sorridenti. Diciamo che questo paese non si può certo definire un luogo turistico! Giriamo tra i classici negozietti caraibici dalle insegne pubblicitarie multicolori e dipinte direttamente sui muri degli stessi!

Un simpaticissimo vecchietto, sarto di mestiere, ci accoglie nel suo "laboratorio" anni '40; un'anziana donna ci mostra orgogliosa il suo presepe nel salotto di casa sua! E' questo per me lo spirito giusto quando si viaggia!

Tornati alla "base" conosciamo Lorena, un'allegra vicentina (nonostante sia una vigilessa urbana, scherzo!), in vacanza da sola qui e diventa subito nostra "compagna di merende"!


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