IL PROFUMO DEI CARAIBI

località: punta cana
regione: punta cana
stato: repubblica dominicana (do)

Data inizio viaggio: venerdì 4 gennaio 2008
Data fine viaggio: domenica 13 gennaio 2008

Sette giorni di sole tropicale, mare incantato, merengue e relax....Sebbene la sistemazione all-inclusive sia una rarità piuttosto che un costume su questi schermi, devo dire che viaggiando con due angeli di 2 anni, la scelta è risultata azzeccata!! Il sottoscritto, Benny, Mauro e Gaia ( la super mamma) e i due angioletti Gio e Ceci....sbarcano sull`isola Hispaniola, nella parte più ricca, più inconstante e instabile, su quel gomito di mare verde blu che bacia l`Atlantico e pizzica il mar dei Caraibi...
PUNTA CANA ( canuta in italiano) apre le sue ali azzurre e verdi, abbracciandoci una tarda serata di gennaio, un aeroporto di legno con enormi pale svolazzanti ci accoglie dopo un lungo viaggio da Madrid. Al suono inconfondibile del suo noto merengue, veniamo trasportati su enormi autobus verso il resort, immerso in un verde scintillate, tutto ovviamente preparato, pronto, giusto e in orario. Non ci sono grandi stress, se escludiamo alcuni intoppi iniziali nel magico Carabela Bavaro Hotel...la sua odiata reception è una tappa obbligata per tutti noi, marchiati da un braccialetto verde che ci rende "appartenenti" ad una stirpe non sempre ben voluta dagli indigeni del posto, ma ahimè così è e così succede in tutto il mondo.
Sette milioni di cristiani e non solo su questa parte di isola, scoperta nel 1492 da messer Colombo, un popolo annientato dalle scoperte, un`evoluzione umana giocata e sconfitta dai poteri forti del cattolicesimo che il Nuovo Mondo non poteva contrastare, e che non può fermare neanche oggi. Un milione di questi ha già alzato i tacchi e se ne è andato negli amati USA, altri sparsi in Spagna e Canada...
Qui viviamo bene ,noi che veniamo a svernare.... ma i dominicani non sempre possono direl la stessa cosa ...ma questo ovviamente si vede e si manifesta solo per chi, come noi, mette fuori il nasino arrostito da questo sole inclemente, fuori dalle porte sicure e benestanti del Resort.
Basta uno sguardo per accorgersi delle case di lamiera, delle alluvioni che spostano gente e terra, degli uomini cattivi armati di droga e non solo, di povertà sulla quale il denaro dei ricchi non viene spartito e non viene diluito, benchè ne giunga tanto e troppo a volte...
Ma i problemi di una Storia ingiusta e maledetta, fatta di schiavi e sofferenze tra lo zucchero lavorato e le chiese erette a simbolo di dominio vengono meno di fronte a un sole, un mare e dei ritmi che i Caraibi publicizzano ma che sono reali, veri e sorprendentemente piacevoli.
Sette giorni su questa isola a parte, a prendere il sole, sfuggendo da un freddo incolore e stancante, bagnandosi i piedini nelle acque turchesi di un mare da fotografare e ancora da fotografare, da ammirare fino allo sfinimento, colori forti ma sopra ogni cosa, un profumo, dolce, delicato e ammaliante.
Un`aroma elegante e seducente, fatto di colori e di arcobaleni, di pioggia incontrollata e fantastiche brezze mattutine, l`aroma del cocco fresco, di una frutta gustosa, di un rum forte e delizioso, il gusto di un paese dai grandi problemi ma dalle bellezze naturali indissolubili.
Gli angioletti si sono divertiti e questo è la cosa più bella...vederli giocare nella sabbia e vederli ridere nel sole è una bella speranza che tutti i bimbi dominicani dovrebbero poter provare una volta nella vita.
Bellissima Rep. Dominicana, bella vacanza.
Grazie

Andrea

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