-------------------------------------------------------------------------------- Non uso mezzi termini. Per chi come me nei viaggi è alla continua ricerca di luoghi dove la natura si esalta, arrivando ad Iguazu hai la sensazione di essere giunto al capolinea. Impossibile immaginare una natura più imponente, intatta, selvaggia. Le sensazioni nell'ammirare questa meraviglia sono indescrivibili, nessuna parola può renderle il giusto omaggio, nessuna foto. Non esiste un termine per descriverne il frastuono roboante dell'acqua, o i dolci rumori dell'intatta foresta pluviale, l'emozione di camminare in un ambiente ancora vergine. Per capire è necessario percorrere i 10 km di sentieri che Brasile e Argentina si dividono, offrendo vedute da capogiro e sempre differenti.
Oppure inzupparsi alla Garganta del Diablo, il punto più prorompente delle cascate, sospesi sul bordo dove l'acqua raggiunge la sua massima forza per gettarsi in un baratro di 80 metri. E ancora passeggiare con calma nel cuore della foresta, tra tucani e quati, animaletti simili a castori che sono divenuti la mascotte del parco. Qui madre natura ha dato tutto: una pioggia costante per rendere l'ambiente verdissimo, un cielo terso che esalta i colori come in un quadro, un corso d'acqua sempre traboccante che riversa tutta la sua forza in salti di 80 metri, una foresta che rappresenta uno dei equilibri più delicati del pianeta, un patrimonio di circa 80 specie di mammiferi, 2000 specie di piante, 450 esemplari di uccelli, rettili e farfalle.
A decretare la supremazia di Iguazu sulle altre cascate nel mondo sono i numeri: il rio Iguazu si getta nel Rio Panarà formando 275 cascate che si estendono per 4 km, riversando 1500 metri cubo di acqua al secondo, inseriti in un parco nazionale di oltre 200.000 ettari. Per dirla breve, le Niagara in confronto impallidiscono. E come se non bastasse, a far da cornice al luogo uno dei paesaggi più incantevoli che si possa immaginare: già arrivando in aereo si comprende la verginità del luogo: per mezz'ora si sorvolano esclusivamente foreste e corsi d'acqua impetuosi. Per una volta anche l'uomo ha fatto la sua parte, rispettando questo patrimonio. E' stato creato un parco nazionale a salvaguardia dell'ambiente; la città più vicina infatti, Foz Iguazu (anonima), sorge a debita distanza (oltre 20km).
Le auto e i bus dei turisti devono fermarsi ai margini del parco, trenini e navette consentono di raggiungere le cascate, le passerelle e i sentieri sono inseriti armoniosamente nel paesaggio senza creare disturbo. I Resort, sorti all'esterno del parco, si integrano perfettamente nell'ambiente. L'unico Resort all'interno del parco Brasiliano, l'inaccessibile Tropical per via dei costi, è un capolavoro di architettura in stile coloniale. Percorrere i sentieri è rilassante ed emozionante allo stesso tempo, un continuo susseguirsi di viste mozzafiato da tutte le prospettive immaginabili: prima da lontano, poi da pochi metri, dall'alto per dominare uno dei paesaggi più maestosi, oppure dal basso per inzupparsi completamente negli spruzzi ed apprezzare maggiormente la potenza esaltante dell'acqua.
Una visita ad Iguazu permette di comprendere quanto sia fantastica la natura, e di quanto dobbiamo impegnarci tutti, sia a livello governativo sia a livello personale, per preservarla. Vista la vastità del luogo, per una visita completa sono necessari due giorni, uno per il lato brasiliano e uno per quello argentino. LATO BRASILIANO Dall'ingresso del parco (real 20 - € 7,50), un bus navetta a due piani scoperto copre gli 11 km di foresta per giungere alla prima parte delle cascate. Scesi alla fermata Cataratas, si affronta un chilometro e mezzo di sentiero, quasi completamente in discesa, che attraversa la foresta proprio di fronte al margine esterno delle cascate.
Dapprima i punti panoramici offrono una vista d'insieme su buona parte delle cascate; proseguendo, ci si avvicina sempre di più fino ad arrivare al punto più spettacolare del lato brasiliano, proprio ai piedi del salto Floriano, un vero trionfo d'acqua. Indossando gli impermeabili, si percorre una passerella che raggiunge il cuore delle cascate, dove ci si trova immersi negli spruzzi creati dalla potenza dell'acqua. Da qui si risale per mezzo di un ascensore scavato nella montagna, raggiungendo una stupenda piattaforma panoramica che offre una vista indimenticabile dall'alto di tutto ciò che si è visto prima da distanza ravvicinata. Si riprende la navetta che riporta all'ingresso. Per la visita del lato brasiliano occorrono circa 3 ore.
























2 commenti dei lettori
Bello!! Complimenti...sempre gran bei viaggi!!! Iguazu mi manca.....alla fine ci si svacca a rio e finisce li....ma dopo aver visto le tue fotomi sa che l'anno prossimo attacco le cascate al soggiorno ad ipanema! Bella anche tutta la tua famigliola!! Ciao Max
Ciao Alberto! sono spettacolari queste cascate!!!