Giappone a dicembre

località: tokyo, kyoto, osaka, nara, kanazawa, kamakura, nikko
stato: giappone (jp)

Data inizio viaggio: sabato 2 dicembre 2017
Data fine viaggio: martedì 12 dicembre 2017

Dicembre non è il periodo migliore per visitare il Giappone, ma le ferie in altri periodi non permettono, ed anche costo di aerei e hotel è decisamente più conveniente in questo periodo. Da casa prenotiamo volo aero della Turkish, prenotazioni alberghiere su tokyo e kyoto, e Jr Pass di una settimana per permetterci gli spostamenti tra le 2 città, ed i passaggi per kamakura, kanazawa, Nikko, osaka, nara. Per gli spostamenti in città a tokyo usufruiremo i primi giorni di un biglietto combinato col passaggio da aeroporto Narita, quindi acquisteremo una carta ricaricabile Suica che utilizzeremo i giorni successivi anche nelle altre città quando non sarà possibile sottoscrivere un abbonamento ai mezzi.
10 giorni intensi, aiutati dalle guide volontarie reclutate su internet, che in alcuni casi ci accompagneranno appena per mezza giornata facendoci superare problemi in merito a trasporti e lingua.
Poche parole, il Giappone è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita; cultura, tradizioni, stile di vita, paesaggi, tecnologia... un mondo diverso ... un'esperienza da provare...

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Partenza

sabato 2 dicembre 2017

Partenza da catania alle 15:50 con volo TK1396 . Arrivo alle 20:10 ora locale.

Tokyo

domenica 3 dicembre 2017

Partenza da Istunbul con volo TK0052 Air turkish alle 02:10. Arrivo a tokyo alle 19:50. (fuso orario 8 ore). Pernotteremo all'Apa Hotel Hanzomon Hirakawacho.
Acquistiamo in aeroporto trasferimento per tokyo con Keisei skyliner, con incluso abbonamento metro 3 giorni (7000¥ x 2 pax, direzione Ueno , partenza 21:09, 41 min di percorrenza). Da Ueno con metro arriviamo ad Hanzomon. L’efficienza giapponese dei mezzi di trasporto è proverbiale; i problemi nascono all'uscita dalla metro: poca luce, ma i cartelli non li decifreremmo in nessun caso, nessuna indicazione stradale utile, Google map non permette di scaricare mappe off line di tokyo per cui ricorriamo ad altre mappe (che però non risultano essere affidabili). Seppur a pochi metri dall'hotel non troviamo la direzione per raggiungerlo; neanche il tempo di cadere nelle sconforto, e scopriamo che quanto si dice sul popolo giapponese corrisponde al vero, una ragazza ci vede chini su una mappa e viene in nostro soccorso, dà una occhiata in giro per il quartiere, quindi sorridente ci indica la strada e non smette di genuflettersi fino a che non siamo noi a girare le spalle… neanche fossimo stati noi ad aiutare lei!! In hotel ci consegnano carta magnetica della stanza con cui effettueremo pagamento presso apposita macchinetta, che attiva anche la stessa carta all'utilizzo dell'ascensore e alla apertura della porta della nostra minuscola sistemazione.

Tokyo - primi passi

lunedì 4 dicembre 2017

Tour Guidato di tokyo con Hiroshi Tsuji di tokyo Free Guide. Alle 8:50 appuntamento in hotel; subito sorpresa per pensierino regalatoci dalla moglie di Hiro.
Ore 9.10 trasferimento alla stazione centrale via metro. Alle 9.40, dopo visita dell'ingresso della vecchia stazione, e attivazione del jr pass che utilizzeremo nei giorni successivi, ci spostiamo verso la Imperial Palace Area. Siamo fortunati, per via di un evento particolare viene aperto il sentiero interno al parco, che si fa apprezzare per i tipici colori autunnali.
Alle 12.00 ci spostiamo ad Asakusa; dall'ultimo piano del palazzo del centro informazioni vediamo le caratteristiche strade che circondano il Senso-ji. Prima di visitare il tempio pranziamo in ristorante locale; scopriamo che la cucina giapponese non è solo sushi e sashimi, e con 15 euro a testa consumiamo pranzo completo. La cucina giapponese si dimostrerà sempre eccellente, molto variegata, con costi contenuti.
Alle 14.00 visitiamo il Sensoji Temple Asakusa , ovvero Il Tempio di Kannon, Dea della Misericordia, e la pagoda a 5 piani; li raggiungiamo percorrendo il viale Nakamise Dori (ed il suo mercatino) dalla porta principale Kaminarimon fino alla seconda porta Hozomon; la passeggiate durerebbe 2 minuti se non ci fermassimo più volte a guardare souvenir nelle bancarelle, ad assaggiare specialità giapponesi e scattare foto ai turisti vestiti con kimono e yukata.
Alle 15.30 ci spostiamo al Tsukiji Market, il più grande mercato del pesce del Giappone, e da qui a piedi a Ginza, il quartiere più elegante e costoso di tokyo; assistiamo pochi minuti ad uno spettacolo kabukiza nel più famoso teatro di tokyo grazie ad un biglietto scontato di appena 1000 yen.
Dal giardino della terrazza di Gsix ammireremo dall'alto la città di tokyo, per poi congedarci dal simpatico Hiroshi. Quindi ci spostiamo con una sola fermata di metro allo Shiodome, dove ammiriamo spettacolo di luci, con alberi di Natale, e musica de La Bella e la Bestia, che intrattengono gli avventori all'esterno del centro commerciale Caretta.
A seguire ci spostiamo via metro a Roppongi dove contiamo di vedere almeno una luminaria, ma causa pioggia ci fermiamo solo a vedere lo spettacolo di luci del Midtown Christmas, che rappresenta il sistema solare. Ceniamo li, quindi ci spostiamo verso Shibuya, gironzolando senza meta tra i palazzi dell’immensa metropoli

Tokyo in lungo e in largo

martedì 5 dicembre 2017

tokyo – Tour guidato con Takuya Hayashi di tokyo free Guide. Appuntamento ore 10 in hotel. Prima facciamo colazione acquistando brioche da riscaldare presso market vicino l'hotel; più tardi prenderemo caffelatte caldo in lattina da rifornitore automatico di bevande (durante la vacanza sarà la nostra bevanda più consumata). Il tour inizia con trasferimento in metro a Shibuja, dove in stazione prenotiamo abbonamenti posti su Jr per kyoto del giorno seguente (con vista Fuji, sedili D ed E). A Shibuya osserviamo la Hachiko Statue e il famosissimo Shibuja Crossing, l'incrocio pedonale più trafficato al mondo, che immortaliamo con foto anche dall’alto da Starbucks.
Ci spostiamo quindi a Shinjuku, al Metropolitan Government Building Osservance, da cui si gode di un'ottima vista della città, ma sfortunatamente il monte Fuji è coperto da nuvole.
Tappa successiva è la visita al Santuario Meiji, metro Harajuku St. Sicuramente una delle mete più conosciute di tokyo, ma non ci appassiona più di tanto. Il Santuario scintoista è immerso in un immenso parco, lo Yoyogi, e la sua immagine più conosciuta è il maestoso torii all'ingresso del sito. Chi lo desidera può esprimere un desiderio davanti il santuario, facendo 2 inchini e battendo 2 volte le mani, quindi lanciando una moneta verso una apposita teca e inchinandosi nuovamente.
Pranziamo in un ristorante all’interno del parco, quindi facciamo un salto ad Akihabara, il quartiere elettrico, e visitiamo un enorme negozio di elettrodomestici, lo Yodobashi; capisco solo ora che in 40 anni di vita ho ben contribuito alla crescita economica del paese, acquistando tv, video e fotocamere, smartphone, di note marche giapponesi, da Sony a Canon, a Nikon, da Philips a Toshiba, Panasonic, ecc ecc... Poche cosplay in giro per Akihabara, per lo più pagate per invogliare i turisti ad entrare nei locali del quartiere.
Ultima tappa con la guida è Odaiba, isola artificiale conosciuta per i numerosi musei, per lo shopping, e per l'onsen Oedo Monogatari; noi passeggiamo un'oretta e ci fermiamo solo per vedere il gigante Gundam davanti un centro commerciale; il suo spettacolo è assolutamente deludente. Non andiamo all'Onsen perché la mia compagna di ventura non apprezza assolutamente tale esperienza.
Salutato Takuya, in metro raggiungiamo il tokyo Dome per trascorrere circa un'ora tra le luci natalizie e le Montagne Russe poco frequentate a causa del freddo. A seguire, trasferimento al parco Rikugien, per passeggiata e foto notturne attorno il lago (ingresso a pagamento); molto suggestivi i colori, splendido set fotografico. Torniamo ad Akihabara di sera, ma la visita è deludente, poca vita notturna, zero attrazioni.

Kamakura

mercoledì 6 dicembre 2017

Tour Guidato di kamakura con Kenzo Kimura di kamakura Welcome Guide Association. Partenza 8.25 da Shibuja , track 4, JR Yokosuka Line for Zushi, arrivo alle 9:16 a Kita-kamakura . Facciamo colazione in uno dei costosissimi locali/sala da tè all'uscita dalla stazione, quindi incontriamo il simpatico Kenzo (appuntamento ore 10).
All'uscita dalla stazione si gira a sinistra e si sale per il Tempio Engakuji, uno dei più importanti complessi buddisti del Giappone; non suoniamo la grande campana, né ammiriamo il dente del Buddha, ma la visita ci appassiona ugualmente. Trascorriamo oltre un'ora in mezzo alla natura ed ammiriamo il paesaggio tipico giapponese con i suoi colori autunnali; una temperatura piacevole ci accompagnerà tutta la giornata. La nostra guida ci permetterà anche di vedere il monte Fuji da una prospettiva poco conosciuta ai più, dall'alto della collina di Engakuji.
Finita la visita, trasferimento con treno alla stazione di kamakura (compriamo Kankyo Tegata, 570 yen intera giornata, biglietto speciale scontato per i mezzi a kamakura).
Continuiamo il nostro tour con la visita del Tempio Hokokuji (tempio di bambù ) dove gustiamo nel bosco la famosa matcha (the verde), e assistiamo al rituale della sua preparazione; facciamo numerose foto tra i bambù, quindi ci spostiamo con bus verso il centro, e visitiamo una delle meraviglie di kamakura, il Santuario shintoista Tsurugaoka Hachiman-gu, in realtà composto da due santuari legati da una scalinata; Kenzo ci racconta di un evento che una volta l'anno si celebra in questo complesso e vede arcieri destreggiarsi nel tiro con l'arco a cavallo. Usciamo dal cuore culturale di kamakura, attraversando il ponticello, e i torii, quindi percorriamo a piedi il viale principale per tutti i suoi 2 km fino a raggiungere la fermata del bus che ci porterà al tempio del Grande Buddha; qui ammiriamo la grande statua in bronzo, simbolo della città, addirittura ci entriamo dentro…
Oramai passate le 14.30 finalmente troviamo un locale caratteristico per pranzare; ci sediamo a gambe incrociate su un tatami, gustando un tipico pranzo giapponese . Soddisfatto, dopo un'ora di sosta, riesco a sollevarmi con qualche difficoltà, e capisco perché parecchie ragazze han le gambe storte in Giappone...
Raggiungiamo alle 15.30 l’ultima tappa della giornata, il Tempio di Hasedera, in cima ad una collina, immerso nel verde e nella pace, circondato da migliaia di jizo, piccoli bonzi protettori dei bambini morti e… dei viaggiatori. Anche questo sito è di una bellezza impareggiabile.
La giornata a kamakura termina alla stazione, da cui prendiamo il treno locale per kita-kamakura. Qui salutiamo il simpatico Kenzo, che ci dedicherà un post sulla pagina Facebook della sua associazione. Prima delle 17 siamo già sul jr che ci riporta a tokyo; rimaniamo in centro.
Serata dedicata allo shopping. Ci spostiamo verso Shibuja per vedere la terrazza illuminata (deludente), quindi sperimentiamo la cortesia del popolo giapponese… chiediamo informazioni ad un lavoratore del cantiere all'interno della stazione, e lo stesso si presta ad accompagnarci per circa 1 km tra le complicatissime deviazioni dovute all'ampliamento della stazione fin quasi ad arrivare a Tokyu Hands, negozio che vende di tutto un po' (ma neanche i suoi 7 piani ci invogliano a fare alcun acquisto). Vaghiamo verso nord fino a scoprire una viale con illuminazione degli alberi a festa, che termina all'ingresso del parco Yoyogi. In cerca di shopping notturno finiamo a harayuku, dove nella famosa via Takeshita Dori troviamo un negozio Daisu; nonostante le positive recensioni trovate su internet, deludente per noi sono sia la via, che il negozio 100 yen.
Tappa successiva a Shinjuku, vicino Studio Alta, a due passi dai famosi Godzilla e King Kong, il negozio Don quixote; neanche in questo negozio troviamo souvenir. Siamo oramai quasi rassegnati a tornare in Italia a mani vuote… un mal di pancia della mia consorte ci impone prima una sosta con relativo sfregio al cinema sotto la sagoma inquietante di Godzilla, quindi la ritirata in hotel.

Kyoto - Higashiyama e Gion

giovedì 7 dicembre 2017

Sveglia all’alba. Check out hotel. Lasciamo bagaglio grande in deposito (pernotteremo nella stesso albergo al ritorno da kyoto). Prima della partenza avevamo valutato di utilizzare il comodo servizio giapponese di spedizione bagagli tra alberghi, ma considerato che a kyoto la nostra sistemazione non dista molto dalla stazione, e verificato che nelle stazioni di kyoto e kanazawa ( quella che sarà la nostra prima meta al rientro da kyoto) i depositi bagagli sono numerosissimi ed efficienti, abbandoniamo questa opzione. JR SHINKANSEN HIKARI 463 delle 8:03 da tokyo st., track 19, arrivo a kyoto alle 10:45. Lungo il percorso abbiamo la fortuna di vedere il monte Fuji (considerata la stagione ed il freddo già notevole alle sue pendici abbandoniamo ipotesi di visitare le stazioni del monte il nostro ultimo giorno di vacanza in Giappone). Arrivati a kyoto depositiamo bagaglio in CoinLocker, e compriamo abbonamento di 24 ore per soli bus (500 yen x giorno x persona). Seppur in possesso di mappa delle stazioni dei bus, non sarà semplice districarsi tra le indicazioni per l'utilizzo dei mezzi a Kyoyo. Considerato che il check-in in hotel è possibile solo dalle ore 15 ci muoviamo subito in bus fino alla fermata di Kyomizudera, nel quartiere di Higashiyama, ad est del centro; già dalla salita che porta al tempio troviamo un'atmosfera d'altri tempi, e ci lasciamo trasportare dalla folla, fermandoci ogni 3 passi e perdendoci tra negozi e botteghe. Assaggiamo caratteristiche paste giapponesi, nelle sua varianti Yuba bun, Matcha bun e Beef bun. Alla fine della salita ci attende uno dei siti Patrimonio Unesco, peraltro nel 2007 tra i finalisti candidati a rientrare tra le sette meraviglie del mondo moderno. Interessante la visita del templi, bel panorama della città di kyoto, qui si respira aria dell’antico periodo edo; ad allietare la visita numerosi turisti vestiti in abiti caratteristici, che ben si prestano a farsi fotografare. Tutti i locali e i turisti sono cordiali, disponibili, l'atmosfera è pervasa di pace. Non scendiamo verso la cascata da cui deve il nome il sito, né tentiamo di fare un passo fuori dalla veranda nella speranza che i nostri desideri trovino compimento; il tempo a disposizione è scarso, e lasciamo ad altri avventori l’ebbrezza di testare le numerose leggende di Kiyomizudera. Scendiamo dalla collina e percorriamo le caratteristiche strade pedonali alla ricerca di prelibatezze locali, scorci da fotografare, templi e santuari; kyoto è senza dubbio una tra le città più piacevoli del pianeta dove trascorrere il tempo libero , e non ci si stanca di ammirare ciò che uomo e natura hanno perfettamente coniugato; ogni bottega, ogni sito , ogni stradina ha le sue caratteristiche ed è degno di nostra ammirazione, per cui decidiamo di non fare una cernita dei posti da vedere ma ci lasciamo trasportare da tanta bellezza. Da non perdere le vie sannenzaka e ninenzaka. Dopo tanto girovagare finiamo davanti una enorme statua di Budda, che si erge maestoso dentro il tempio Ryozen Kannon; considerato il tempo limitato, e seppur abbiamo ormai rinunciato al percorso del filosofo, decidiamo di saltare questa visita e dedicarci ad altri siti. Visitiamo il vicino Kodaiji Temple, che ci impressiona per il bellissimo giardino, la piccola foresta di bambù e gli edifici storici in legno; guardiamo dall'alto in lontananza la famosa Yasaka Pagoda e a seguire ci perdiamo tra vicoli e stradine che ci conducono alla visita di altri templi. Ne contiamo a decine, girare per kyoto è veramente piacevole, ma ben consci di non poter vedere tutto né in giornata, né in un mese intero se pure avessimo tanto tempo a disposizione, decidiamo di scendere verso Gion, alla ricerca di qualche geisha; e una abbiamo pure la fortuna di vederla mentre dei ragazzini la inseguono e corteggiano. Abbiamo anche il tempo di entrare al vicino mercato del pesce di Nishiki; interessante, sicuramente lo sarebbe stato ancor più la mattina assistendo alle aste, ma fare delle levatacce dopo tante fatiche giornaliere non rientra nel nostro programma.
Alle 17 esausti decidiamo di tornare alla stazione per svuotare il coin locker e percorrere i circa 200 metri che si separano dal nostro Ryokan. Qui entriamo in contatto con le usanze giapponesi, lasciamo le nostre scarpe all’ingresso della residenza, quindi veniamo calorosamente accolti alla reception; la stanza ha servizi essenziali , il classico futon lo troviamo arrotolato sul tatami, una minuscola stanza con tavolino e spazio per preparare il tè è accessibile scostando una porta scorrevole; per stare in questo minuscolo spazio indossiamo una sorta di kimono, simile alla nostra vestaglia. Riposiamo qualche minuto poi usciamo, andiamo in stazione a prendere il bus per Pontocho. Durante il breve viaggio in bus ammiriamo una caratteristica arte giapponese, quella di dormire in pubblico nelle situazioni più improbabili, l’inemuri. Pontocho è famoso per le numerose okiya e ochaya (case di geishe e case da tè), nonché per numerosi ristoranti caratteristici; ceniamo in uno di questi, quindi ci spostiamo nuovamente verso la stazione, e pernottiamo al Ryokan Kyoraku. Voto della giornata: 10 e lode!!

Kyoto - semplicemente fantastica !

venerdì 8 dicembre 2017

Sveglia presto. In autobus raggiungiamo Ginkakugi, il tempio d'argento, prima di spostarci verso la zona ovest al Kinkakuji; siamo nella parte nord del quartiere di Hagashiyama. Nella salita che porta all'accesso al sito troviamo sulla destra l'inizio del percorso del filosofo, e ci rendiamo conto che la distanza che ci separa dal Nanzenji , e dal Kyozumidera ancora più a sud , è decisamente notevole; per fortuna il giorno prima abbiamo desistito dall’affrontare il percorso per intero, risparmiandoci una nottata all’addiaccio. Tempio zen e dimora di Shogun in passato, l’edificio in legno del Ginkakugi poco ci direbbe se non fosse immerso in uno splendido contesto, dall'essenziale giardino zen in pietra , al giardino di piante ed arbusti ancora coloratissimo nonostante l’autunno già inoltrato. Foto a volontà, scarpinata sulla collina per godere anche il panorama dall'alto, quindi lasciamo il sito soddisfatti e già appagati del nostro tour giornaliero.
La seconda tappa della giornata ci mette di fronte alla dura realtà giapponese, girare con i mezzi a kyoto non è proprio intuitivo; pur avendo cartina alla mano, le coincidenze dei bus creano numerosi problemi perché le fermate in prossimità degli incroci sono numerose, spesso poste in angolo opposto a quello illustrato in cartina, e solo in loco si scopre quale sia la giusta fermata; consiglio quindi di prendere passaggi diretti punto punto, oppure cambiare mezzo al volo solo in presenza di coincidenze ben indicate, e non agli incroci. Impieghiamo quindi un'ora per raggiungere la meta successiva, anziché 30 minuti che sarebbero stati sufficienti se avessimo pazientemente atteso il bus 102 suggerito sui siti internet, e ben annotato tra i miei appunti di viaggio.
Il Kinkakugi , o Tempio d‘oro, tempio buddista nella zona nord ovest di kyoto, fa parte del Patrimonio Unesco ed è uno degli edifici più frequentati del Giappone; ricoperto di foglie d'oro si riflette sullo stagno che quasi interamente lo circonda, e si presta alle migliori foto cartolina della nostra vacanza; una meraviglia sia l'edificio, non visitabile internamente, sia il giardino circostante. Sono le 11.30, ed anche in mezzo a tanta natura troviamo distributori automatici di bevande calde, gelati, bancarella di ufficio postale (!!) ed altro; facciamo uno spuntino e ci spostiamo verso la fermata del bus.
Il tempo è tiranno , sebbene il tempio Ninnaji sia molto vicino al Kinkakugi e all'altra meta di interesse, il Ryoanji, saltiamo la visita del primo perché la giornata è ancora molto lunga e contiamo di tornare presto in centro a visitare il Nijo e quindi spostarci verso Arashiyama nel pomeriggio. Il Ryoanji è conosciuto soprattutto per il famosissimo giardino zen di Karesansui , e fa parte dei siti Patrimonio Unesco dal 1994. Scenografico tutto il sito, ancora apprezzabili i colori autunnali della vegetazione; delle 15 pietre sparse nel giardino di sabbia bianca se ne possono vedere da qualsiasi angolazione al massimo 14, per la panoramica completa è necessaria una coscienza superiore... Terminata la visita alle 12.30 ci spostiamo in bus ed in 1 ora siamo davanti l’ingresso del Nijo Palace.
Sito di bellezza impareggiabile, fu dimora dello shogunato Edo per 270 anni fino al 1867, quando l’imperatore Meiji decise di utilizzarlo come sua residenza. Patrimonio Unesco, è un castello circondato da fossato e composto da due fortificazioni princcipali; gli interni sono noti per i dipinti nei pannelli scorrevoli, e per i “pavimenti dell'usignolo” , così detti per il caratteristico rumore riprodotto ad ogni calpestio.
Usciti dalla residenza principale, ammirato il suo parco da una terrazza, è proprio qui che la mia compagna di ventura, sotto improvviso scroscio di pioggia, decide di scendere ed accelerare il passo, derapando in curva e subendo uno strano effetto aquaplaning che la fa cappottare; mentre i solerti giapponesi la soccorrono, io perdo troppo tempo e non riesco ad immortalare per i posteri tale magra figura…. Trascorriamo successivo quarto d'ora per verificare che la carrozzeria non abbia subito danni irreparabili; pit stop al bagno, quindi si riparte mentre il cielo si riapre ed il sole se la ride allegramente. Nonostante il ritardo sulla tabella di viaggio, uscendo dal Nijo avvisiamo 3 geishe intente a rotolarsi tra le foglie cadute in una vasta area erbosa, e scattare foto; il mio istinto altruista ha il sopravvento, chiedo alle ragazze se han bisogno di un fotoreporter, quindi affido alla mia compagna di ventura l’arduo compito, mentre io mi diletto con lo smartphone ad immortalare il momento senza farmi troppo notare e destare in loro il sospetto … saranno i migliori scatti dell’intera vacanza, poco o nulla vale il fatto che le ragazze siano cinesi originarie di Shangai…

Alle 15:20 siamo in stazione per trasferimento ad Arashiyama, dove visiteremo la visita foresta di Bambu’, Togetsukyo Bridge ed il Tempio Tenryuji . Meta già studiata a tavolino, Arashiyama dall' 8 dicembre si illumina dalle 17 in occasione dell'Hanatouro; alle 16 siamo già sul posto ma malauguratamente ad accoglierci c'è la pioggia; visitiamo quindi il Tenryuji … visitiamo nel senso che sfruttiamo la copertura del tempio, e senza pagare sbirciamo quanto di interessante questo offre... Non potendo scroccare all'infinito la copertura, al fine di evitare che il popolo giapponese perda la pazienza, ci dirigiamo sotto la pioggia verso la foresta di bambù e cominciamo l’escursione nel momento in cui si accende l'illuminazione ; in pochi minuti il posto diventa affollato, e non si riesce a godere appieno della passeggiata. Decidiamo di dirigersi verso il fiume, il tratto di lungo fiume che porta fino al Togetsukyo Bridge è interessante per l'atmosfera creata con un gioco di luci che illumina la montagna sul versante opposto al nostro. Passeggiamo in centro cercando di ripararci dalla pioggia, a causa della quale molti locali sono chiusi; mangiamo uno spuntino, quindi prendiamo il treno per kyoto. Rientrati in centro a kyoto, scopriamo che dentro la stazione ci sono decine di ristoranti, tutti caratteristici; l’eccessiva offerta mi distrae e confonde parecchio, ed alla fine finiamo semplicemente per scegliere locale in cui riscaldano okonomiyaki direttamente sulla piastra al tavolo.

Nara - Fushimi Inari - Osaka

sabato 9 dicembre 2017

nara tour guidato dalle 9 con Masako Hirotsu (nara SGG CLUB) , appuntamento al ticket gate della nara St. La guida è abbastanza fredda , molto meno empatica delle precedenti. Ci spostiamo subito con bus al tempio Todaji. Già all'ingresso del parco sono numerosissimi i cervi che si avvicinano in cerca di cibo. All'interno del tempio ammiriamo la statua di Budda, e ripercorriamo la sfortunata storia della sua costruzione, più volta distrutta e poi ricostruita. A causa di unaa maratona locale, i trasporti sono in ritardo, ed alcuni subiscono variazioni del tragitto, siamo quindi costretti a rinunciare alla visita di altri siti in città… peccato la nostra guida non abbia avvisato con congruo anticipo del problema….
Tornati alla stazione Jr nara ci spostiamo con bus verso Daigokuden – Heijyo Palace, inaugurato appena 2 anni fa, costato oltre 80 milioni di dollari... Pochi turisti nel sito, troppo isolato dalle altre bellezze della città, mal si presta ad essere inserito in un tour giornaliero; maestoso, ma spoglio.
Alle 13 siamo nuovamente alla nara Station, pronti a spostarci verso kyoto con treno locale; scenderemo a Inari alle 14:19. All'uscita dalla stazione si intravedono i primi torii del Fushimi Inari; pranziamo nelle bancherelle per strada, palline di polipo gustosissime, quindi cominciamo la salita. Dopo circa 2 ore e numerose soste decidiamo di non andare oltre il primo view point; scendiamo con l'illuminazione già attiva. Il Santuario è una delle meraviglie del Giappone, una delle più conosciute immagini del film “Memorie di una geisha”, quelle in cui la protagonista di corsa sale fino in cima alla collina , suona la campana ed esprime il suo desiderio. Noi il film lo vedremo al rientro in Italia, e rimarremo senza fiato alla vision e in tv, così come di presenza il 9/12/2017...lassando sotto la prima delle numerose volpi protettrici della prosperità e ricchezza dei raccolti.
Dopo la visita al Santuario Fushimi Inari, rientriamo a kyoto con il treno . Verifichiamo che le coincidenze jr per osaka ci permettono di passare il nostro anniversario di nozze nel quartiere di Namba; in 35 minuti siamo alla stazione centrale di osaka; altri 15 minuti in metro e siamo a Dotombori, la mecca del cibo giapponese. Troviamo il “nostro” locale caratteristico in una traversa lontana dal caos del centro; lottiamo con i camerieri per avere un tavolo con piastra, e per la prima volta scopriamo che anche in Giappone la cortesia non sta sempre di casa. Dopo cena decidiamo di spostarci velocemente verso il parco del castello; foto di rito e lasciamo velocemente la città per rientrare a kyoto. Al Ryokan avevo già avvisato del nostro ritardo rispetto all'orario di coprifuoco, ed il gestore ci attende col solito sorriso alle ore 23 passate.

Kanazawa

domenica 10 dicembre 2017

Siamo tentati dal far colazione in un tipico locale giapponese, ma appena entrati in sala veniamo spiazzati dai menu esclusivamente in lingua locale, e dalle portate servite ai tavoli, praticamente dei pranzi con soba, carne, e quant'altro ci agevolerebbe un bel mal di stomaco appena pochi minuti dopo lanciati a 400 km orari verso il nord del paese; desistiamo, ci spostiamo alla stazione centrale e acquistiamo un bento (straordinario tipico pranzo a sacco , anche a base di sushi, sashimi, ecc.) che consumeremo durante il viaggio. Partenza da kyoto ore 8:10 per kanazawa, tr.0, con LTD EXP Thunderbird 5, arrivo ore 10:25. Passiamo velocemente dal bagno della stazione e quando usciamo non troviamo la guida ad attenderci.. 5 minuti di ritardo sono troppi… fortunatamente scatta il piano B… la troviamo al centro informazioni turistiche!! Free Tour dalle 10:25 con Natsuko Shinkura (KGGN volunteer). Natsuko sembra di conoscerla da una vita, già dalle numerose mail scambiate prima della partenza si era mostrata molto propositiva e ci aveva stuzzicato con l'idea di girare kanazawa indossando caratteristici kimono/ yukata, ma considerato il poco tempo a disposizione abbiamo preferito trascorrere più tempo nel quartiere delle geishe; parla un po' italiano per via di trascorse esperienze con maschi italici… Perdiamo tempo per trovare coin locker liberi per depositare i nostri bagagli, quindi acquistiamo un ticket giornaliero per gli autobus da 500 yen, e ci spostiamo immediatamente con bus verso il mercato di Omicho. Visita interessante, approfittiamo per prendere forse il miglior caffè della nostra esperienza giapponese; scattiamo numerose foto, i banchi del pesce sono veramente caratteristici con i prezzi esposti su ogni singolo granchio, ostrica, ecc.
Ore 11:00 con bus andiamo al Gyokuseninmaru Garden, il giardino perfetto, uno dei più belli dell’intero Giappone. Foto di rito, anche con una amica di Natsuko prossima ad un viaggio in Italia a Catania, con cui scambiamo qualche parola. Quindi ci spostiamo a piedi verso il kanazawa Castle Park, che visitiamo solo dall'esterno. Sempre a piedi raggiungiamo il parco Kenrokuen, uno dei 3 giardini paesaggistici più belli del Giappone. Nonostante ci troviamo a nord delle Alpi giapponesi, la temperatura non è rigida e ci permette di goderci la visita di parchi e giardini .
13:00 pranzo in ristorante giapponese tradizionale, proviamo noodles con pescato vario (ottimo). I proprietari non parlano inglese, senza la guida sarebbe stato impossibile fare questa esperienza. 14:20 Trasferimento in bus a Higashi chaya, il quartiere delle geishe. Passeggiamo circa un'ora nei caratteristici vicoletti, ci gustiamo un gelato “placcato in oro”… scopriamo negozi “pro-glutine”. Rimaniamo delusi della visita, il quartiere è molto turistico e l'unica geisha che avvistiamo dietro una vetrina attende clienti per la cerimonia del tè. Riprendiamo i mezzi e torniamo alla stazione centrale; recuperiamo i bagagli e salutiamo la simpatica Natsuko.
16:47 partenza per tokyo con Shinkansen Kagayaki 512, arrivo alle 19:20. A tokyo non è più valido il nostro abbonamento ai mezzi locali, ma fino alla fine del viaggio vale il nostro Jr pass che ci permette di prendere i treni Jr dedicati dentro la città; scopriremo che esiste un altro mondo sotterraneo dedicato solo ai privilegiati del jr.
Stanchi mangiamo uno spuntino al volo e torniamo al Hanzomon hotel per dormire le ultime 2 notti in Giappone.

Nikko

lunedì 11 dicembre 2017

Nikko tour guidato Usgg club con Ryoko Takasu (+819044505851). Partenza da tokyo St. alle 8:28 tr.23 con Shinkansen Nasuno 253 (arrivo a Utsunomiya alle 9:21). Incontro alle 9:30 con guida al transfer gate dallo Shinkansen al Jr Nikko. Partenza 9:32 e arrivo alle 10:21 a Jr Nikko St. Leggete bene gli orari, le coincidenze: la puntualità in Giappone è disarmante!!! Considerato che prenderemo in tutta la giornata solo 2 autobus, e ci muoveremo parecchio a piedi, evitiamo di comprare abbonamento.
Alle 11 visitiamo il Rin-no-ji Temple, che fa parte del complesso dei tesori di Nikko Patrimonio dell’ Unesco. È il tempio più importante di Nikko, ma noi riusciamo solo a sbirciare dall’esterno in quanto il sito è in ristrutturazione.
- 11:30 Toshogu Shrine , santuario shintoista Patrimonio Unesco; caratterizzato da una dozzina di costruzioni coloratissime, alcune con applicazioni di lamine d'oro; non perdiamo occasione per fotografare una decorazione raffigurante le 3 scimmie sagge (non vedere il male, non ascoltare il male, non parlare del male) . Di seguito lunga passeggiata attraverso diverse costruzioni immerse tra i boschi.
Pranziamo dopo le 14 in un locale simile ad una mensa, menu a base di noodles. Quindi in 20 minuti a piedi raggiungiamo “the abyss” su una sponda del fiume Daya; il terreno è ghiacciato , le cascate fanno da sfondo allo spettacolo dei guerrieri rimasti a presidiare il sito (70 Jizo, altri son stati portati via da una piena molto tempo fa….); queste rocce scolpite e imbavettate rappresentano una delle cartoline più curiose e conosciute del Giappone. Lasciamo il Kanmangafuchi Abyss e sempre a piedi raggiungiamo il famoso Shinkyo Bridge, ultima foto della nostra fantastica esperienza a Nikko. Ci spostiamo alla Jr Nikko St. con bus. Treno per Jr Utsunomiya St.alle 16:41, arrivo 17:24. Rientro a tokyo con SHINKANSEN YAMABIKO 52 , tr. 4,delle 17:34 per tokyo St.
Ultima sera a tokyo, decidiamo di passarla a Roppongi Hills, tra gli stravaganti alberi di Natale allestiti e i suoi mercatini. Attraversiamo Omotesando e ci perdiamo tra i palazzi della megalopoli, alla ricerca di un locale dove cenare. Guardiamo qualche negozio. Ci facciaamo prendere dalla nostalgia dell'ultima notte in questo meraviglioso Paese.

Ultimo giorno a Tokyo

martedì 12 dicembre 2017

Alle 9 check out in albergo; lasciamo i bagagli in deposito. Usciamo alla ricerca di souvenir, decidiamo di tornare ad Asakusa nel quartiere del Tempio Meji. Dopo aver finalmente acquistato souvenir per parenti ed amici decidiamo di fotografare per l'ultima volta il monte Fuji dal 25° piano del Bukyo Civic . Dopo ci spostiamo nel quartiere di Ikebukuro, che si mostra molto più animato di altre zone della città. Ultima esperienza a tokyo è la visita al museo dei Samurai, a Shinjuku, posto introvabile anche con l’aiuto del comando locale di polizia (riusciremo a trovarlo solo grazie alla vicinanza al famoso King Kong), dove ripasseremo la storia del popolo e delle tradizioni giapponesi, e affronterò vittoriosamente l'ultimo guerriero di una lunga dinastia, provando anche un tipico vestito da samurai per le foto di rito assieme alla mia geisha, estasiata dal mio successo...
È tardi, già ora di pranzo ma non abbiamo tempo per mangiare; raggiungiamo in metro l'hotel, ritiriamo i bagagli e ci spostiamo verso la stazione per prendere il treno. Partenza da tokyo ore 17:30 stazione Shibuya con Narita Express , arrivo a Narita alle 19:05.
Volo tk0053 alle 21:40, destinazione Istanbul.
Scalo ad Istanbul alle 4:20, ripartenza alle 7:40 con volo TK1393. Arrivo a Catania alle 8:00.