IL Giappone di Daniele Somenzi

stato: giappone (jp)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

Io e Vanni atterriamo ad Osaka gia a Buio, arriviamo con boeing 747 da Honolulu, prima volta in vita mia in Giappone, ecco perche avevo prenotato una stanza nei pressi dell'aeroporto Kansai progettato da Renzo piano

L'holiday inn è l'unico hotel li vicino che ha il free shuttle bus, e presto capiamo il motivo, il perche è dovuto,al pagamento del pedaggio del lungo ponte,

Il primo impatto, è che scopriamo che una stanza doppia del'albergo è come una nostra singola, e per forza ; loro, i giapponesi, sono piccoli e di spazio in Giappone ce n'è poco data l'altissima densità della popolazione. Se pensiamo che la Nuova zelanda l'Italia e il Giappone hanno piu o meno gli stessi km quadrati di grandezza, e che la terra dei kiwi ha 4 milioni di abitanti ,l'Italia 60, il Giappone 150.

All'indomani io e Vanni con ai piedi le scarpe da ginnastica scendiamo in strada e iniziamo a fare jogging, un modo come un'altro per vedere un po i dintorni e nel contempo fare una bella sudata. Per fortuna è domenica mattina e non c'è traffico, ben presto capiamo che tra un vicolo e l'altro di verde non ce n'è e di cemento veramente tanto. Il verde in Giappone è solo in montagna.Tutte le pianure sono occupate da case. Ma come avrebbero fatto se non avessero buttato 2 bombe atomiche? penso che anche le montagne in quel caso sarebbero state abitate.

Torniamo col free bus all'aeroporto dove prendiamo un'auto a noleggio. occorre la patente internazionale che io ho per fortuna. da quando l'avevo fatta non mi era mai servita. L'ufficio per i noleggi delle auto,è uno solo per tutte le societa, hertz avis europcar ecc. e una ragazzina che parla un po di inglese fa tutto. strano, pensiamo, in oltre eravamo gli unici a noleggiare un auto, e ben bresto capiamo il perche nessuno noleggia l'auto in Giappone. Primo, i treni sono super efficienti Secondo, le autostrade costano 10 volte di piu che in Italia e in fine sulle strade normali, c'è talmente tanto traffico, che da Osaka a Tokio abbiamo impiegato 2 giorni interi per 400 km.

Ma ormai l'auto l'avevamo.

Onde evitare di spennarci con gli alberghi io e Vanni dormiamo in campeggio in tenda, tre volte e una in macchina. ma dire che eravamo in campeggio non è esattamente vero, una volta, non trovandolo il poliziotto di quel posto ci ha dato il permesso di accamparci nel locale campo da pallone vista l'ora tarda, mentre le altre 2 volte, una all'andata e una al ritorno da Tokyo, ai bordi del circuito di formula 1 di Suzuka.

I cibi li compravamo nei super mercati, andare al ristorante ti partono 150 euro come niente, in oltre sappiamo che un giapponese medio al suo primo impiego come apprendista prende 2000 € al mese

Ora capiamo del perche i Giappi, quando vengono per turismo da noi alloggiano sempre in hotel a 5 stelle.

Lungo il tragitto vediamo molte particolarità del Giappone che colpiscono, come quell'acquario con tanto di bollicine e peschi, che solo guardandolo attentamente e da vicino scopri che era una televisione.

Oppure quando fai benzina al distributore, tanto per cominciare le pistole erogatrici sono appese al soffitto che scendono trammite la pressione ad un piccolo soffietto fino all'altezza del foro dell'auto e questo per mancanza di spazio, poi un'altra ragazza, ti pulisce tutti i vetri e la terza ragazza, Si perche solo belle ragazze sono ai distributori, ti svuota il portacenere. e per finire pagato il dovuto, tutte e tre ti salutano con un inchino e una ferma il traffico della strada per farti immettere dentro.

I catarinfrangenti rossi posti sopra ai guardrail sono dotati di una piccola spazzolina che gira col vento tenendolo pulito sempre.

Le auto sono in maggioranza piccoline e alte, molte dotate di piccoli monitor tv, non ho ben capito se GPS o mini tv, e udite udite, in Giappone si guida a sinistra come in Inghilterra, chissà mai perché.

Ai supermercati vendono dei cibi a noi sconosciuti, tipo le foglie di agave da spellare e mangiare condite, pesci affunicati di ogni genere e cose che io e Vanni abbiamo assaggiato ma nemmeno sapevamo cosa erano.

Il pacinko è un gioco dove ,come nei casinò ti metti davanti alle slot machines e inserisci le monete, invece qui inserisci delle biglie di acciaio al posto dei soldi e poi alla fine alla cassa te li trasformano in Yen, è si , questo raggiro della legge visto che il gioco d'azzardo in Giappone non è consentito. e c'è sempre pieno di gente.

Le lattine di tè freddo che prendi nei distributori automatici giapponesi,erogano anche le lattine di tè caldo.

Incredibile ma vero, i giapponesi sono dei grandi giocatori di golf, purtroppo però non hanno spazio per i campi, gia occupati dalle case, allora ogni tanto si vede un campo lungo 500metri e largo 200 tutto attorniato da reti anche in alto, dove loro si esercitano ad almeno, lanciarla, la pallina.

All'aeroporto Kansai dove siamo poi tornati per ripartire, dopo aver fatto il pieno all'auto e ad averla riconsegnata intatta, mangiamo un piatto di spaghetti, e notiamo che i due Giappi del tavolo accanto mangiando una specie di spaghetti in brodo con gli stecchini, fanno dei versi strani per tirarseli in bocca, e alla fine un bel rutto davanti a tutti, Posto che vai usanza che trovi. Come quella di esporre fuori dei ristoranti per illustrare i cibi che si possono fare, ,dei piatti gia fatti e imbalsamati da una specie di gelatina di plastica. meglio di cosi

All'aeroporto , quando gia nell'aereo, i 3 uomini che accompagnano il bestione all'avvio dei motori e sono addetti agli ultimi controlli, che di solito fanno un cenno al pilota alla fine, qui , allineati fanno a tutti noi che li guardiamo dai finestrini, un lungo inchino per saluto.

interessante il Giappone

ciao










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