Assaggio di Cina

stato: hong kong (hk)

Data inizio viaggio: venerdì 15 ottobre 2010
Data fine viaggio: domenica 17 ottobre 2010

Viaggio intermedio per spezzare la lunga tratta che dall'Australia dovrà riportarci in Italia con un volo che all'andata è stato sopportato bene per via dell'entusiasmo della prospettiva di arrivare nel "Nuovo Mondo" del nostro mondo. Le tanto temute autorità locali (chissà poi perchè?) dopo un'occhiata che sembra sospettosa timbrano i nostri passaporti, e in un attimo ci troviamo nel vortice dell'aereoporto più caotico che abbiamo mai visto. Una guida di non molte parole ci attacca un adesivo per riconoscerci dato che abbiamo prenotato (per fortuna!) il trasporto verso l'hotel. Dopo un attimo ci accorgiamo dell'enorme differenza con l'Australia: siamo passsati da uno dei paesi con una bassa densità demografica ad uno di quelli con la più alta! Questa considerazione ci accompagnerà per tutto il soggiorno ad Hong kong. La sera ci trasciniamo stanchi nei pressi dell'albergo e la confusione, la gente, le luci e gli strani odori ci danno il colpo di grazia.

La mattina seguente, con l'ausilio di una guida (molto consigliata perchè credo che Hong kong in solitaria non sia facilissima da girare e poi dopo un mese passato in autonomia è anche piacevole che qualcuno ti prenda e ti porti in giro) Facciamo una gita in battello e osserviamo da un'insolita prospettiva gli immensi grattacieli popolari e le case barca che spopolano nelle acque di Hong kong. Annessa alla giornata organizzata, la visita di una fabbrica di gioielli (sinceramente non gradita e qui torniamo ad essere contrari alle gite organizzate, dove cercano in ogni modo di farti acquistare qualcosa). All'ora di pranzo ci lasciano liberi per un pò di shopping a Stanley Market, dove appuriamo che i grandi affari che immaginavamo fare non sono di questi luoghi e del resto dove portano i turisti la fregatura è sempre dietro l'angolo. Apprezziamo molto però girare tra questi vicoli con bancarellle incastrate l'una a fianco all'altra che vendono di tutto. Ultima tappa della gita è la salita al Peack da dove Hog Kong e la sua densa coltra di smog si estende sotto di noi in un paesaggio che sembra quasi finto. Lasciata la comitiva finiamo la nostra giornata facendo due passi su Nathan Road, la strada delle grandi firme dove non ti è concesso di sostare davanti alle vetrine.....il flusso di persone è talmente intenso che ti ritrovi trascinato senza possibilità di fuga: devi camminare e non fermarti. Ci rifugiamo così in un parco dove troviamo persone che fanno qualche sorta di arte marziale e i giardini sono veramente ZEN. Chiudiamo questa giornata al Simphonty of Lights uno spettacolo che va in scena ogni sera dove i gratacieli della parte finanziaria della città si illuminano a tempo di musicaUltime forze per fare una passeggiata sulla via del cinema (con annessa foto alla statua di Bruce Lee) e un salto al Temple Market dove però è la confusione a regnare e così decidiamo per prendere la via dell'albergo.

L'ultima giornata la dedichiamo alla visita dell'isola di Hong kong, la parte dove troneggiano i grattacieli delle grandi compagnie e banche mondiali. Lo Starr Ferry ci porta per pochi spicci dall'altra parte della città dove prendiamo anche i caratteristici tram a due piani. Qui notiamo delle cose molto insolite: i marciapiedi sono sollevati rispetto alla strada sulla quale sfrecciano moltissime automobili e le persone si radunano su giacigli di cartone per parlare, mangiare e stare insieme. Sembra quasi una situazione di povertà che stride molto con i luccicanti grattacieli che si estendono verso il cielo sopra le nostre teste. Torniamo sulla terra ferma ed assistiamo ad una bellissima dimostrazione di bambini che suonano in abiti locali sullo sfondo degli illuminati grattacieli: l'emblema di questa Cina moderna che ancora è strettamente legata alle sue tradizioni. Modernità spinta e rispetto delle tradizioni rendono molto afffascinante e poco comprensibile questo paese prima molto distante che oggi è ormai entrato nella quotidianità delle nostre vite. E' statao un viaggio che ci ha visto lontani da casa per un mese ed è stato l'unico in cui avevamo il desiderio di ritornare. Quasi felici ci dirigiamo all'aereoporto dove dopo aver eseguite le pratiche affronteremo il lungo viaggio che ci porterà verso casa.

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