La grande India, Un viaggio diverso

località: puttaparty, bangalore, mysore
regione: karnataka
stato: india (in)

Data inizio viaggio: martedì 27 febbraio 2007
Data fine viaggio: martedì 13 marzo 2007

La grande India. Un viaggio diverso, fuori dagli schemi e a basso costo.
Alla fine dell'inverno io e la mia signora abbiamo visitato una piccola parte dell’India del Sud, quella fuori dai grandi tour turistici. Ne siamo rimasti entusiasti, non soltanto per la bellezza, ma per l’affascinante diversità dei ritmi, del caos cittadino, delle popolazioni e delle tradizioni locali, oltre agli affascinanti e vivissimi colori che incorniciano ogni istante del viaggio in questa terra.
Appena usciti dall’aeroporto di Bangalore abbiamo sperimentato il caos notturno della città, presa, anche di notte, dal frastuono dei clacson delle automobili che chiedono strada. Una colonna sonora che ci ha accompagnato per l’intero tour nelle regioni del Karnataka e dell’Andhra Pradesh.
Ad aspettarci fuori dall’aeroporto il nostro autista e guida Naseer, che parlando anche un po’ di italiano ci ha fatto visitare monumenti, villaggi e grandi città fuori dagli itinerari dei visitatori occidentali, ma estremamente significativi per la storia indiana.
L’autista, indiano di Bangalore, è stato importantissimo e fondamentale per il nostro viaggio. A parte l’utilizzo dell’aereo per grandi spostamenti interni non è possibile avvalersi di mezzi pubblici, che sono quasi inesistenti e ridotti malissimo. E neppure si può pensare di noleggiare un’auto da guidare in proprio: praticamente impossibile considerata la rischiosissima viabilità interna e il modo di guidare degli indiani.
Anche se un tale viaggio potrebbe sembrare molto oneroso, considerato l’autista e l’auto a disposizione, in realtà ha un costo limitato e alla portata di tutti gli occidentali. Se si riesce a trovare un buon volo low cost che ci porti in India (noi lo abbiamo trovato a 700 euro a testa A/R compreso tasse e visto), ogni giornata che si trascorre laggiù può costare dai 30 ai 50 euro a testa, tutto compreso: vitto e alloggio in alberghi e ristoranti di buon livello o addirittura di categoria lusso (5 stelle), noleggio auto con conducente (disponibile 24h su 24h), mance, ingressi a musei e palazzi, ecc. (escluso acquisti e regali personali). Chi fosse interessato può rivolgersi a SIPA TRAVEL di Bangalore (md_azam2007@yahoo.co.in), una giovanissima agenzia di autisti (il nostro era Naseer) che promuove a prezzi competitivi il tour nell'India del Sud.
Sono le guide o lo stesso autista, nel nostro caso, a indirizzare il viaggiatore/turista alla scoperta dei luoghi più interessanti, passando per le città più belle. Ma non solo.
Il nostro itinerario è partito da Bangalore, città moderna e tecnologica, dove una stupenda visita al giardino botanico ha riempito anche il nostro spirito. Poi via… alla volta della grande Mysore, ex capitale indo-britannica, unica nella sua architettura ottocentesca e con uno dei Palazzi più belli di tutta l’India.
Strada facendo abbiamo visitato alcuni templi stupendi del XVI-XV secolo, dedicati al dio Ganesha e ad altri dei, oltre al Tipu Sultan Garden e Palace, esempio di architettura islamica in terra orientale. Tra vacche e autobus strapieni di gente l’itinerario a piedi fatto a Mysore ci ha permesso di immergersi in un’epoca di oltre un secolo fa, piena di colori e odori provenienti da piccole viuzze o grandi viali alberati, nonché dai suoi caratteristici mercati.
Il nostro tour ha proseguito poi per Hassan, Halebidu e Belur dove ci sono alcuni siti archeologici bellissimi con templi antichi molto grandi dedicati al dio toro e poi a Shravanangapattana, che dopo una ripida ascesa a piedi sulla collina di pietra, siamo giunti alla statua in monoblocco più grande dell’India.
In un viaggio in India non può poi mancare anche una visita di qualche giorno in un asharam (comunità spirituale) e per la nostra esperienza abbiamo scelto uno dei luoghi mistici più famosi e conosciuti: Puttaparthi, dove vive Sai Baba. Qui, oltre a vivere una bella e controversa esperienza introspettiva, al fianco di altre migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, abbiamo potuto conoscere anche alcuni abitanti del villaggio, entrare nelle loro case, conoscerli e comprenderne le usanze e le tradizioni, il loro modo di vederci e il nostro modo di sentirli. Un’esperienza unica…da viaggiatori, non da turisti.
Sì, perché l’India non è una meta come un’altra. E’ un colpo allo stomaco anche per i più esperti viaggiatori. E’ di una miseria estrema, ma anche di un’estrema dignità. E’ il caos e la quiete allo stesso tempo. E’ tutto e il contrario di tutto. Comunque la si veda rimane sempre estremamente affascinante…e se pensate di fare un grande viaggio ad un basso costo questa India fa sicuramente per voi.
Potete contattarci per email per avere informazioni più approfondite sulle possibilità di sistemazione nell’India del Sud o per dettgliare meglio il nostro interessantissimo itinerario. In tal caso potete contattarci a miglio@internetlibero.it

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