Rajastan, Dehli, Agra e Varanasi

stato: india (in)

Data inizio viaggio: venerdì 1 gennaio 2010
Data fine viaggio: venerdì 1 gennaio 2010

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NEW DHELI: buon punto di partenza per la visita del Rajastan. Già dall’aeroporto si respira la vita pulante di questo splendido paese. Il traffico congestionato. Macchine, risciò e motorini con il rumore assordante dei loro clacson per segnalare il loro diritto di precedenza. Le mucche che insensibili al caos che le circonda si riposavano in mezzo alla strada. Incredibile India. E questo è solo un piccolo assaggio.

VARANASI (Hotel Alka - fantastica la posizione. Molto umile ma con un’incredibile vista sul Gange.): la città sacra tra le città sacre dell’India. Benares o Varanasi, il suo nome attuale che vuol dire “la città fra i due fiumi” il Varuna e l’Asi, è il luogo di riferimento per tutti gli indiani che vogliono fare un pellegrinaggio. Sorge sulla sponda occidentale del fiume sacro: il Gange.
SARNATH: a pochi km dalla rumorosa Benares una piccola oasi di pace e di verde. Qui nel parco delle Gazelle, il Buddha diede il suo primo insegnamento dopo l’illuminazione e in seguito il buddhismo si propagò in tutta l’India. Lo stupa DHARMARAJIKA alto circa 30 m, ora in rovina, fu fatto costruire dall’imperatore Ashoka 200 anni dopo la morte del Buddha. Alla sua distruzione, al suo interno fu trovata una scatola di marmo verde contenente le ceneri del Buddha.

AGRA (Tourist Rest House):
- TAJ MAHAL: uno dei due motivi per cui visitare Agra è noto a tutti. Lo splendido Taj Mahal. Nel 1634, alla morte della sua adorata moglie, Shah Jahan le fece costruire il Taj come sua ultima dimora. Conosciuto dall’indiani come tempio dell’amore quest’enorme costruzione completamente fatta in marmo bianco, è sormontata da un enorme cupola e affiancata ai quattro lati da minareti; alcune pareti sono ornate con versi del Corano. Se ne consiglia la visita al tramonto.
- FORTE ROSSO: costruito fra il 1565 e il 1573 sulla sponda destra dello Yamuna. Sha Jhanan lo abbellì con i palazzi reali, la sala delle udienze e una moschea. Una costruzione davvero splendida.
Lungo la strada che da Agra conduce a Jaipur consigliamo due soste:
- FATEHPUR SIKRI: si tratta di una città abbandonata costruita interamente in arenaria rossa dal grande Moghul Akbar come sua residenza. Fu abbandonata pochi anni dopo per mancanza d’acqua. Con i suoi palazzi ed edifici riccamente scolpiti, è una perla architettonica senza pari.
- GALTA: meno turistica (almeno nel 2004 lo era) e molto suggestiva. E’ un tempio completamente immerso tra rocce e vegetazione. Ci sono delle vasche in cui gli indiani, uomini e donne, separatamente fanno il bagno.

JAIPUR (Hotel Jaipur Inn/ Samode): Fondata nel 1727, è la città rosa, capitale dello stato del Rajasthan. E’ la sede di ricchi commercianti di tappeti e gioelli.
- HAWA MAHAL: il “palazzo dei venti”, un edificio con una bellissima facciata in arenaria rosa, si trova nell’affollato bazar. La facciata con un totale di 953 nicchie consentiva alle nobildonne di assistere alla vita movimentata di Jaipur.
- CITY PALACE: le diverse sale mostrano vestiti broccati e tessuti pieni di ricami dei membri della famiglia reale e ancora armi, tappeti e dipinti.
- AMBER FORT: poco fuori da Jaipur su una collina si trova questo meraviglioso forte. Seguendo la tradizione degli antichi maharaja, si può salire a dorso di pacifici elefanti lungo una strada panoramica e giunti alla Jai Pol, la porta della vittoria, si entra nel grande cortile. Templi dedicati alla Dea Kali e al Dio Ganesh, la sala delle udienze adornate di preziosi tappeti, sale dei divertimenti, gli appartamenti personali di Jai Singh, il suo Arem e ancora la meravigliosa sala degli specchi le cui pareti sono completamente ricoperte da piccoli specchietti.

FATEHPUR: a circa 4 ore di macchina da Jaipur, nello Shekawati, vi è la terra delle haveli, le dimore dei signori locali, stupendamente decorate con affreschi che riproducono scene di vita del periodo coloniale. Si possono visitare i villaggi di Fatehpur e Mandawa.

BIKANER: un’intera giornata di trasferimento (8 ore) fra villaggi rurali e l’inizio del deserto del Thar. E’ la città più a nord tra le città del deserto, circondata da 7 km di mura imponenti con cinque entrate.

JAISALMER (Hotel Sona): costruita nel 1156, è una delle più affascinanti città Rajastane, profondamente affossata nel deserto del Thar. Arrivando al tramonto, i suoi edifici, i bastioni, e le sue mura costruite in arenaria gialla riflettono una luce dorata che gli ha guadagnato il nome di “città d’oro”.
- IL FORTE DI JAISALMER: sorge dal mare di sabbia che lo circonda, conosciuto anche come “Sonar Kila” il forte dorato. Si visita inoltre il tempio jainista Parswanath Temple, il più antico e il più bello dei templi jainisti dentro al forte. Subito fuori dal palazzo vi è il bazar chiamato Mank Chowk: vale la pena fare una passeggiata per le sue strette viuzze per osservare oltre ai negozietti, le costruzioni tipiche.
- LE HAVELI: usciti dalla cittadella, ci si dirige verso la città vera e propria per visitare le Haveli, palazzi in arenaria gialla riccamente decorati costruiti da ricchi mercanti e nobili: Salim Sing ki Haveli, Patwon ki Haveli, Nathmanlji haveli, e la Tazia Tower.
- LODURVA: a 15 km fuori da Jaisalmer; una volta l’antica capitale, è un importante luogo di pellegrinaggio per i jainisti. Nel tempio vi è un buco dal quale, si dice, la sera esca un serpente per bere il latte che gli viene lasciato in offerta, ma naturalmente può essere visto solo da coloro che godono di una particolare benedizione.
- SAND DUNES: a circa 40 km da Jaisalmer è possibile godere di un panorama incredibile, le due del deserto del Thar con escursione in cammello appena prima del tramonto. Si può scegliere, come noi, di passare la sera nelle capanne nel deserto dei villaggio di Khuri,dove case di fango e paglia sono decorate con motivi simili a quelli dei tappeti persiani. Occhio, ci vuole mooolto spirito di adattamento.
JODHPUR (Sandhu Palace Hotel): la città blu, è annidata nella profondità del deserto del Thar, è oggi la seconda città del Rajastan dopo Jaipur. E’ ancora oggi uno dei più importanti centri per la lana, il bestiame, i cammelli e il sale.

PUSHKAR (White House): è un piccolo paesino situato al bordo di un lago e circondato da colline. E’ un luogo di pellegrinaggio dedicato al dio Brhama, l’unico in tutta l’India. Durante la fiera dei cammelli, al plenilunio del mese di Kartika, il paesino si popola all’inverosimile di commercianti di bestiame, devoti e turisti. Durante il resto dell’anno rimane un posto molto gradevole e tranquillo. Si visita il tempio dedicato al dio Brhama, si fa un giretto attorno al lago e una visita al bazar molto carino.

BUNDI: cittadina accogliente conserva ancora l’atmosfera medioevale, grazie all’assenza delle orde di turisti che privilegiano le mete più conosciute. Un enorme forte dell’epoca Rajput si affaccia sulla valle cui sorge la città, ai suoi piedi un imponente palazzo racchiude i famosi dipinti di Bundi. Diverse case di colore azzurro simili a quelle che si trovano Jodhpur, sono visibili nella parte vecchia della città.

UDAIPUR (Poonam Haveli): “la città bianca”, fondata nel 1567, è definita “l’unica in India che stimola l’immaginazione di poeti, artisti e scrittori”. Circondata da colline.

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