2 MESI IN GIRO PER IL SUD-EST ASIATICO...

località: bali
stato: indonesia (id)

Data inizio viaggio: sabato 13 gennaio 2007
Data fine viaggio: domenica 21 gennaio 2007

Arrivo a bali dopo aver passato una notte a Jakarta, nell'hotel dove il rapporto qualita'/prezzo e' stato il peggiore di tutto il viaggio: $20 per una stanza buia, triste e con l'acqua calda inesistente...ma ero tanto stanco che non ho avuto neppure la forza di protestare...
...per lo meno c'era il transfer fino all'aeroporto...
Dopo la Malesia e Singapore eccomi nuovamente in Asia. Quella vera.
Anche se non “novizio” da queste parti, dopo la "modernita" ci vuole sempre un attimo per riprendere confidenza con questa parte di mondo, ma basta poco per sentirmi subito a mio agio...
Atterro cosi a bali, famosa per le sue bellezze naturali e culturali e, purtroppo, anche per i suoi attentati. Uno nel 2002 e l'altro nel 2005. Entrambi ad ottobre...difficile pensare in queste cose in un luogo dove la gente sorride sempre ed il sole brilla intenso ed alto nel cielo…


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KUTA - BALI

lunedì 15 gennaio 2007

La prima ed obbligata tappa e' Kuta, principale destinazione e centro turistico di prim'ordine.
bali non e' come il resto dell'Indonesia, qui il turismo ha sviluppato non poco l'economia e gli standards dell'isola, ma, grazie anche ai non troppi turisti che circolano in questi ultimi agitati tempi, un'ondata di relax mi assale non appena mi sistemo. Hotel in mezzo al verde con piscina, silenzio ovunque, e tutto a soli 8 euro per camera doppia...
La strada che porta alla spiaggia e' corta ma "densamente popolata" da ogni tipo di “venditore-iena” che offre di tutto e di piu': dai taxi ai motorini, dai massaggi alle prestazioni sessuali...
La pressione psicologica e l'insistenza di questi personaggi sono l'unica nota veramente negativa di quest'isola altrimenti paradisiaca, meravigliosa...spiaggie, palme, sole, sabbia bianca e mare...
...perdo la forza di fare qualsiasi cosa, ho solo voglia di sdraiarmi e non pensare a nulla...

UBUD - BALI

lunedì 15 gennaio 2007

Ad una sola ora da Kuta c'e' Ubud, paesino in cui spicca il rilassante mercatino (si perche' pure quello ha un non so che di soporifero...) e dove la densa e calurosa aria e' tagliata quasi artisticamente, come squarci su di una tela dipinta, da piccoli templi disseminati un po' ovunque, dove non un solo "famoso" dio e' venerato, ma decine di faccie e corpi dalle forme mostruose, tanto famosi nella cultura balinese che esprime la religione hindu in maniera decisamente particolare, i quali rivitalizzano, senza pero' disturbare, il passare lento dei minuti nelle lunghe giornate di Ubud...
Bisogna dire che il mercatino perde momentaneamente la sua tranquillita' non appena inizio un giro di contrattazioni al limite della decenza, dove io ed un gruppetto di rotonde signore ci giochiamo un paio di portaceneri all'ultimo centesimo di dollaro...
…alla fine ne escono vittoriose entrambe le parti...
La sera torno a Kuta pieno zeppo di mangiare nello stomaco, visto che non ho fatto altro che camminare, contrattare e fermarmi praticamente in tutti i bar del paese…

...IN GIRO PER BALI...

martedì 16 gennaio 2007

Raccontare delle lunghe giornate passate a rotolare dalla piscina dell'hotel a la spiaggia non e' di grande interesse, e l'unico sentimento che riuscirei ad accendere in coloro che hanno voglia di leggere, oltre a la noia credo possa essere una sana e comprensibile invidia.
Un paio di consigli per respirare liberamente bali, come per esempio affittare un motorino e zigzagare nel traffico, con guida a sinistra vorrei far notare, e' una delle scelte migliori per vivere in piena liberta' questa meravigliosa isola.
Ho girato senza meta precisa per tutto il tempo che ho avuto il motorino e Kuta e' stata la mia base di partenza. Ho visto spaiggie, baie e paesini. E il "tempo libero" lo passavo in posizione rigorosamente orizzontale in compagnia di Morfeo ed Apollo...
Mentre scrivo ammiro come una ragazzina colloca un po' ovunque (sui cesti della frutta, per terra davanti alle entrate e porte di ogni edificio, sui cofani delle macchine...) delle piccole scatolette aperte, fatte di paglia, contenenti un po di riso, frutta, fiori ed una stecchetta di incenso...
Sono le offerte che quotidianamente, con la stessa semplicita' con cui noi prendiamo il caffe' o compriamo il giornale, i balinesi usano per scacciare gli spiriti maligni e ringraziare quelli buoni. Ed il tutto e' cosi ben amalgamato con le normali attivita' di ogni giorno, che persino per un turista, vedere queste offerte dappertutto e schivarle, a piedi o con la moto, diventa normale e corrente...
In Laos ho letto un libro di un giornalista italiano che si e' girato il mondo in vespa. Prima di iniziare i suoi giri viveva a bali.
E ora mi rendo conto che solo venendo su quest'isola ed assaggiandone i tanti e diversi frutti si puo' capire perche'. Non a caso, anche con i suoi attentati, bali e' da 5 anni, consecutivamente, votata l'isola piu' bella del mondo.
Mi chiedo: se si scopre che il paradiso, o per lo meno qualcosa che si puo' avvicinare a quello che nell'immaginario comune lo rappresenta, e quindi esiste, perche' non abbiamo il coraggio di venire a vivere qui?!?
Io ci sto pensando. Ci penso tutti i giorni...
Lascio cosi' bali, abbronzato e rigenerato, pronto (si fa per dire...) per altri 10, ma purtroppo gli ultimi, giorni di mare in Thailandia...povero me!
Di cio che offre bali ho visto e vissuto poco o niente. E questo e' un motivo piu' che sufficiente per promettermi di tornarci.
E chissa' che la prossima volta che metta piede qui non sia per rimanerci per lungo, lunghissimo tempo...