Nel giro di quattro ore o poco più un bus ci ha portati da Kuala Lumpur sino a Singapore. Inizialmente avevamo pianificato di trascorrere tre o quattro giorni in questa città stato, ma voci insistenti ottenute durante il nostro percorso ci avevano riferito che il costo della vita è parecchio alto. Per questo motivo abbiamo tagliato drasticamente i tempi ed ci siamo fermati giusto due giorni.
Arrivati in città nel primo pomeriggio, ci siamo affrettati a chiamare un nostro concittadino... Un nostro concittadino??? Ebbene si! Il nostro salvatore risponde al nome di Michele Pavanello e proprio come noi è un trevigiano DOC. Michele fa il cuoco in un prestigioso Hotel di Singapore, e ci ha dato una mano a trovare alloggio in città. Giusto il tempo di orientarsi un attimino e di prelevare un po' della nuova valuta ed abbiamo acchiappato il primo taxi disponibile, per andare verso l'hotel di Michele. Il nostro buon amico era già li che ci aspettava a braccia aperte... Michele si è dimostrato da subito una persona molto disponibile ed interessante, che proprio come noi si è girato mezzo mondo facendo il cuoco nei posti più impensabili. Mentre ci conduceva verso la nostra sistemazione, ci ha spiegato un pochino come funzionano le cose in città, giusto per darci un'idea.
Arrivati in hotel... si, avete capito bene, HOTEL! Non ricordo nemmeno quando è stata l'ultima volta che abbiamo dormito in un hotel: intendo dire con una vera camera arredata, acqua calda, giornali freschi alla mattina, piscina e tutto il resto. Beh, stavo dicendo, una volta arrivati in hotel e superato lo shock da extra lusso, abbiamo raggiunto la stanza per depositare gli zaini e qui è arrivata l'ennesima sorpresa: il buon Michele ha insistito per sponsorizzare la nostra impresa e ha voluto pagarci la stanza. Più di così non poteva proprio fare. Perciò, che cosa voglio dire con questo: tutti possono far parte del nostro team, basta poco... ah, ah, ah!
Appena Michele ci ha lasciati, siamo caduti in un sonno profondo dal quale ci siamo destati solo in tarda serata. Ovviamente, visto il poco tempo a disposizione, non potevamo sprecare la serata in hotel e così fatta la doccia, ci siamo diretti verso il centro per sgranocchiare qualcosa. Per la cena abbiamo scelto una specie di mercatino all'aperto suggeritoci da Michele, il Newton Circus, dove abbiamo mangiato bene ad un prezzo relativamente contenuto, e poi, con i soldi contati ci siamo diretti a scoprire Singapore di notte... come al solito guardare e non toccare, tutti i locali costavano un po' troppo per noi, anche se alla fine qualcosina abbiamo trovato. La serata è terminata in mattinata, con una lunga camminata dal centro città fino all'hotel, per risparmiare i soldi del taxi.








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