perchè koh samui? un monsone fuori stagione

località: koh samui
stato: tailandia (th)

Data inizio viaggio: giovedì 3 marzo 2011
Data fine viaggio: venerdì 15 aprile 2011

Voglio raccontarvi il mio viaggio, simile a tanti altri, ma quest’anno un po’ più travagliato; vorrei inoltre fare una analisi, utile per chi sceglie la prima volta la Thailandia, sulla località turistica di SAMUI. Sono quattro anni che passo l’inverno in Thailandia, almeno due mesi: fuggo dal freddo che non sopporto. Perché Thailandia? Dalle mie analisi è ancora il paese caldo, tra quelli a basso costo, più tranquillo e sicuro del mondo.
Quest’anno sono stato solo 6 settimane; sono partito in ritardo, e cosi ho deciso di vedere Samui e dintorni, anche perché, come dicono tutte le guide, marzo è il mese più indicato meteorologicamente ……. Bene, ho incocciato nell’unico monsone fuori stagione a memoria d’uomo. Ma di questo dirò dopo, per chi è interessato.
In Thailandia si possono fare vari tipi di turismo, appunto perché è un paese ospitale, con attrazioni culturali e mondane di tutti i ……tipi, con pochissima delinquenza e una situazione sanitaria di buon livello.
Dopo 15 giorni che ero a Samui non riuscivo a inquadrare la situazione, a giustificare la sua fama.
Grandi alberghi di lusso in riva al mare privatizzano le spiagge probabilmente più belle dell’isola; ma sono come villaggi turistici fini a se stessi. Quasi tutte le poche spiagge balneabili sono coperte da alberghi o resort, con le loro attrezzature. Nella maggior parte delle spiagge dell’isola non si può fare una nuotata perché l’acqua per centinaia di metri è alta 10 cm, e solo quando c’è l’alta marea….. Tutto si concentra attorno a Chaweng e Lamai, ma le strutture turistiche sono povere e provinciali, sia di giorno che di notte. La movida notturna si limita a 2 piccoli soi, attorno a 2 discoteche Le strade corrono sempre all’interno, e raramente offrono panorami sul mare; la vegetazione è lussureggiante, ma non diversa da tutta la Thailandia. Perché Samui? Infine, credo di aver capito… LE TURISTE …
A Pataya e Patong la quasi totalità dei turisti sono uomini e l’organizzazione turistica è finalizzata a loro. Qui no, qui ci sono molte ragazze e molti ragazzi, giovani coppie, fidanzati, soprattutto del Nordeuropa, dell’Australia, del Canada, che si trovano tra loro, organizzano le loro feste, i loro rave, per cui gli uomini non si fanno coinvolgere dal turismo dei baretti e del sesso che rimane manifestazione folcloristica… Qui è come in Romagna dove le ‘escort’ rimangono sulla statale per gli sfigati, ma la festa è tra turisti. Qui si ritrovano agli happy hour, alle feste notturne sulla spiaggia, si ritrovano nei locali dove fanno musica dal vivo (una ventina, molto più che a Patong), dove danno le partite di calcio, e dove partono flirt ed avventure ….
Non so, forse ci sono altre realtà simili che non conosco (Karon? Kata? Krabi?), ma io mi sono fatto questa idea. E mi sembra una bella idea, mi piace questa Thailandia diversa dagli stereotipi classici, molta gente pensa che la Thailandia sia solo turismo sessuale.

IL MONSONE. Per 8 giorni una pioggia tropicale senza soluzione di continuità ha messo in ginocchio il territorio. Mezzo paese allagato e mezzo franato, case (eufemismo) sott’acqua e fango o crollate, strade coperte di terra ed acqua, ponti distrutti, fiumi esondati, mare in burrasca, isole isolate…giustamente….. Tra Lamai e Chaweng la strada è stata bloccata per 3 giorni da un masso (caduto dalla montagna) di più di 4 metri di diametro e circa 100 t. di peso. Aeroporto chiuso per 5 giorni, più di 3000 persone in attesa di partire; a Phangan 1200 turisti bloccati e a Tao un altro migliaio sono state evacuate dalla Marina Militare. Nella terraferma la situazione è stata anche più drammatica, con alcune decine di morti. Per 2 giorni è mancata l’energia elettrica (certamente avete visto come sono le linee elettriche in tutta la Thailandia), per cui niente luce, niente internet, niente tv, niente acqua (autoclave). Quando ha smesso di piovere la situazione è rimasta critica per un’altra settimana per le strade e quartieri allagati, zone intere senza energia elettrica, spiagge piene di detriti. Il mare dopo 15 giorni era ancora torbido e pieno di immondizie.
Io me la sono cavata bene, perché ero in un resort eccezionale, dotato persino di un generatore che garantiva l’energia elettrica e i servizi. Voglio spendere due parole, anche per ringraziamento, su questo hotel, il ‘MARCO POLO’, gestito da Lydia e Riccardo, due italiani che amano il loro lavoro e questo paese dove si sono trasferiti qualche anno fa.
Se non avete più 20 anni, e non viaggiate più basic, avendo qualche soldo in più in tasca e magari anche un compagno/a, vi consiglio vivamente questo resort a Chaweng noi.
Perché? Perché, a mio avviso, media tutte le esigenze di una vacanza confortevole con il miglior rapporto qualità/prezzo. Mi spiego.
Volete andare al mare? 1 minuto a piedi e siete sulla più bella spiaggia di Samui, Chaweng noi. Acqua alta sabbia bianca.
Non avete voglia? Vi distendete al sole su una cheselong vicino alla piscina del resort, al centro di un meraviglioso giardino di fiori e alberi.
Il resort è giusto al centro tra Chaweng e Lamai, che potete raggiungere in 5 minuti di motobike o taxi,
o rimanere nella tranquillità del resort, dove trovate ottimo caffè espresso, bar ben fornito e un ristorante di alto livello (ma non nei prezzi) gestito da Sasà, chef napoletano che cucina e parla italiano e thaj.
L’ambiente è curato nei minimi particolari sia nel giardino che nelle stanze che nel ristorante, con arredamenti particolareggiati e ricercati. Artefici di questo ensamble sono appunto Riccardo e Lydia, che sono di una pignoleria maniacale in ogni dettaglio estetico e pratico, anche negli interventi manutentivi. Trovate questo resort in tutti i tripadvisor in rete, dove potete vedere delle foto e i prezzi per stagione. Se dovete prenotare però non affidatevi al tripadvisor, ma telefonate a Riccardo, pagherete un buon 20 % in meno.
A meno che non vogliate andare come tutti in agosto e a Natale!!!!!!

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