KOH TAO o L’ISOLA TARTARUGA

località: ko tao
stato: tailandia (th)

Data inizio viaggio: venerdì 29 febbraio 2008
Data fine viaggio: lunedì 10 marzo 2008


Da Bangkok prendo un pullman alle 6 di mattina che mi porta, in 6 ore di viaggio, al porto di Chumpon, dove prenderò la nave per l’isola di Koh Tao.

Appena due ore di viaggio e inizio a scorgere l’isola, piccola, raccolta, verde. Le sue acque sono cristalline e lasciano intuire sin da subito la bellezza del posto.

Appena scesa dall’imbarcazione ad accogliermi una folla di bimani a lavoro, procacciatori di clienti per i resort e le numerose scuole di diving presenti nell’isola.

Riesco a farmi spazio nella folla; la via che mi si presenta davanti è stretta e affollata, una salita ricca di internet point, ristoranti, pizzerie e negozi di souvenir.

Noleggio un motorino e mi dirigo al residence precedentemente prenotato.

Mi sistemo nella zona di Chalok Baan Kao, una parte molto tranquilla dell’isola, al J.P. Resort, dove mi si offre un grazioso bungalow vicino alla spiaggia.

L’isola è paradisiaca, piccola, raccolta, tranquilla è bagnata da acque limpide e ricoperta di palme. La vegetazione è rigogliosa.

Koh Tao è la più piccola isola di un arcipelago; le due isole vicine, Koh Phangan e Koh Samui, sono più grandi e più turistiche...l’isola tartaruga è al contrario placida, il tempo scorre lento e nonostante la grande quantità di servizi turistici, continua ancora oggi ad essere un luogo assolutamente rilassante dove trascorrere qualche giorno in pace, lontano dal caos della città o dalla confusione delle isole limitrofe.

A sud rispetto al porto, si trovano le due baie di Chalook Baan Kao e Thian Og Bay (o Shark Bay), dove le acque sono solitamente tranquille e le spiagge strette lingue di sabbia bianca, alberi fioriti e palme di cocco ombreggiano la costa; dinanzi una microscopica isola disabitata, chiamata Shark Island, viene visitata da curiosi e temerari turisti alla ricerca di squali inoffensivi (e ce ne sono!!).

Ancora più a est si trova la spiaggia più bella in assoluto dell’isola, Aow Leuk, un’insenatura meravigliosa, dove al termine di una scarpata, il prato fiorito pian piano si confonde con la sabbia bianca, fino ad essere bagnato da acque trasparenti.

Oggi la spiaggia è raggiungibile attraverso una stradina sterrata, ma fino a poco tempo fa si arrivava solo in barca, questo ha consentito alla zona di essere salvaguardata.

Salendo verso nord si incontrano le più appartate baie di Tanote Bay e Mao Bay, tuttora sempre molto selvagge, ma sempre belle e affascinanti, proprio per il loro volto apparentemente più inospitale.

Sull’estrema punta settentrionale dell’isola si trova Mango Bay, con due soli resort e un unico ristorante; la punta è raggiungibile solo in barca ed è un fazzoletto di sabbia circondato da scogli, l’acqua è pulita e sempre tranquilla…

Nella parte opposta, a nord del porto, si trova la lunga spiaggia di Sai Ree, ricoperta da numerose e frondose piante di palma, è il principale luogo turistico dell’ isola, è qui che si concentrano tutto l’anno la maggior parte dei turisti, soprattutto i più giovani, ed è questo il punto in cui lo sviluppo edilizio negli ultimi anni è stato più evidente.

Sai Ree Beach è un susseguirsi di ristoranti e locali, dove da mattina a sera la musica e i profumi del cibo appena cucinato galleggiano nell’aria, graziosi bungalow si affacciano sul mare e la sera i numerosi bar offrono un suggestivo ambiente dominato da luci soffuse, spettacoli con il fuoco, musica soft e ottimi piatti di pesce cucinato su grandi griglie.

Durante il giorno è possibile trascorrere il tempo oziando su queste spiagge bellissime, percorrere l’isola in motorino alla ricerca dei numerosi punti panoramici dislocati un po’ ovunque, noleggiare una delle tante vecchie barche di legno (taxi boat) e visitare le coste più nascoste e selvagge, oppure prendere parte ad uno dei tanti corsi di immersioni e godersi una tra le più belle barriere coralline del mondo.

Dinanzi a Sai Ree Beach c’è una stupenda isola, Nang Yuan Island, che merita assolutamente almeno una visita durante il soggiorno a Koh Tao; si tratta di due oasi abbastanza piccole, unite tra loro da un’unica striscia di sabbia bianca, dando vita ad un paesaggio suggestivo e unico nel suo genere.

Rimango incantata da questa terra ospitale e meravigliosa, colpita dalla vegetazione rigogliosa e dalle acque pulite, rilassata da un clima benevolo e una cordialità del popolo tailandese che non tradisce le aspettative.

Conosco bene l’isola, è una mèta ricorrente nei miei viaggi, il rifugio, l’angolo in cui mi nascondo e mi rilasso quando ne sento il bisogno, il paradiso in cui mi piace tornare (anche solo con il pensiero) nei giorni di pioggia.

Purtroppo negli ultimi tempi Koh Tao ha cambiato molto il suo volto,un tempo riservato e ancora poco conosciuto, somigliando sempre di più alle vicine Koh Phangan e Koh Samui, più spregiudicate e vivaci; aumentano invasive costruzioni edilizie lungo le spiagge più note, come Sai Ree, mentre le coste più appartate rischiano di diventare il nuovo palcoscenico di ambiziose costruzioni per turismo d’elitè.

La speranza è quella che l’isola tartaruga preservi più a lungo possibile il suo aspetto e rimanga un rifugio naturale dalla chiassosa modernità, che sembra ormai raggiungere anche i luoghi più sperduti di questo mondo.

Simona Salini

NOTIZIE INTERESSANTI:

* Per raggiungere da Bangkok l’isola di Koh Tao basta rivolgersi ad una delle numerose agenzie di viaggio di Bangkok; il prezzo del biglietto è di circa 350 bath;
* Il viaggio in barca da Champon e Koh Tao spesso è molto agitato, è bene premunirsi di una pasticca contro il mar di mare;
* Un ottima soluzione per pernottare sull’isola è il J.P. Resort, i bungalows sono vicini alla spiaggia, puliti, economici e il servizio molto buono;
* Un altro posto molto bello è ad Aow Leuk, dove una famiglia thai offre numerosi bungalow a svariati prezzi; il ristorante Aow Leuk 2 offre buonissimi piatti thai e il personale è gentilissimo;
* Nella spiaggia di Aow Leuk non è possibile portare frutta o cibo di qualsiasi genere, in questo il personale è molto rigoroso;
* Nell’isola si possono trovare numerosi internet-point, e ovunque il prezzo è di 20 bath al minuto;
* Per mangiare italiano consiglio la pizzeria “La Matta”, lungo la strada che sale dal porto; il gestore è un giovane ragazzo milanese, Emiliano, molto simpatico che offre ottime pizze e buoni piatti italiani a prezzi contenuti;
* Per chi ama il pesce fresco tutti i ristoranti lungo la strada principale di Sai Ree Beach offrono ottimi piatti, è possibile scegliersi il pesce fresco prima che venga cucinato e gustarlo in riva al mare (un pesce alla griglia costa circa 250 bath);
* Koh Tao offre la possibilità di rilassarsi in uno dei tanti centri di massaggio presenti; il prezzo si aggira sempre intorno ai 300 bath l’ora;
* Per andare a Nang Yuan Island in taxi boat si paga circa 400 bath (andata e ritorno), in più occorre pagare 100 bath per entrare nell’isola; dopo le 17 di pomeriggio le imbarcazioni non possono più attraccare al porto;
* I prezzi all’interno di Nang Yuan Island sono molto cari, ma per chi non ha problemi è possibile pernottare nel resort dell’isola;
* Muoversi sull’isola è possibile noleggiando un motorino (150 bath il giorno), oppure usufruire dei numerosi taxi, ma questi sono molto più costosi;


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