ASIA CAFE I :VIETNAM,UN PAESE D'ACQUA

regione: hanoi-ha long-saigon-mekong
stato: vietnam (vn)

Data inizio viaggio: venerdì 3 agosto 2007
Data fine viaggio: domenica 12 agosto 2007

SE AVETE BISOGNO DI INFORMAZIONI ...SCRIVETECI ...SAREMO FELICI DI AIUTARVI : didodandan@fastwebnet.it
Il grande momento è arrivato,il viaggio tanto atteso sta iniziando.
Quasi un’anno di preparativi e di sogni che si realizzano!
Io e Diego passiamo a prendere Mattia e Alessandro che iniziano insieme a noi la nostra avventura,col passare dei giorni uniranno a noi anche Andrea&Jael e Andrea&Raffaella(dopo il viaggio del 2006 Sudafrica-Mozambico siamo felici di ripetere l’esperienza e stare di nuovo insieme!)

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venerdì 3 agosto 2007

VENERDI’ 03-08-2007
Treno da Reggio Emilia per Milano centrale,poi autobus per Milano Malpensa.
Il volo da Malpensa è alle 12:20 facciamo il chek-in velocemente e finalmente alle 12:15 ci imbarchiamo,tutto sembra regolare,nella mia testa corrono tanti pensieri riguardo alla compagnia russa Aeroflot (http://www.aeroflot.ru/eng/),abbiamo letto commenti positivi, ma c’è stato anche chi fra i nostri conoscenti ha fatto del terrorismo psicologico e ha letteralmente spaventato Jael e me di conseguenza garantendoci quasi morte certa o che comunque correvamo un grosso rischio!
Come immaginate tutto è andato bene ,dal momento che sono qui a raccontarvi del nostro viaggio,ma nel mio racconto non mancheranno particolari su questa compagnia russa.
Ma ritorniamo al nostro venerdì .
Siamo ai nostri posti in coda,accendono i motori, si decolla,aiuto,la solita paura che mi prende in tutti i voli,inizia la danza e ogni movimento penso “jael aveva ragione,non è una compagnia sicura, ma che razza di aereo ci hanno dato? “ ma sinceramente non è colpa loro se siamo in mezzo alle nuvole e c’è un po’ di turbolenza….arrivati un alto tutto si stabilizza ed è normale,il volo dura circa 3 ore e mezzo.
Le hostess sono gentili anche se parlano principalmente il russo e non ci si capisce niente. Abbiamo capito cosa succede a tutte le hostess giovani e carine che si vedono sugli altri aerei quando iniziano a sfiorire…le mandano tutte a finire la loro carriera di hostess sull’Aeroflot,l’età media è di cinquantenni.
Il cibo è mangiabile. Tutto ok!
Siamo sul cielo di mosca e tutto è un pò cupo,con il fuso sono già le 18 circa.
Una volta scesi e controllato i biglietti e il passaporto siamo liberi di girovagare per l’aeroporto.Abbiamo il volo Mosca-Bangkok alle 22:50.
Ci aspetta un’attesa di cinque ore,decidiamo di mangiare qualcosa dal momento che non abbiamo idea di come sarà la cena in aereo.
Cosa avevo detto prima???Libero di girovagare per l’aeroporto?
Vero per essere libero sei libero…ma non avevo mai visto niente di più squallido e senza personalità come questo aeroporto.
Non ci sono sedie dove aspettare,solo le scale (sporche,ci tengo ad aggiungere) che portano al secondo piano dove ci sono alcuni ristoranti.
I locali sono tutti piccoli e spogli e per di più le poche sedie sono già occupate e non riusciamo a capire quanto ci costerà il cibo perché da quasi nessuna parte ci sono i prezzi che da russi vengono convertiti in dollari o euro…
I duty free sono carissimi e ovunque ci sono negozi che vendono profumi o Matrioske.
Facendo un rapporto di quantità sembra che la gente che aspetta il volo ci tenga di più a profumarsi che a mangiare qualcosa.
Ci sono solo due stanzine adibite a bagno in tutto l’aeroporto,il resto lo lascio alla vostra immaginazione. Compriamo una cioccolata e aspettiamo seduti sulle scale. Non vediamo l’ora di andarcene e già siamo tristi al solo pensiero che ci dovremo fermare di nuovo al viaggio di ritorno.
Lasciamo MOSCA CON VERO PIACERE.
Iniziamo il volo vero,quello che ci porterà dall’altra “parte del mondo” volo MOSCA – BANGKOK alle ore23:00 circa.


L’aereo è molto spazioso,c’è un ottimo spazio per le gambe,le hostess sono gentili e poco dopo cominciano con la cena anche se ormai sono l’una e mezza;diamo una sufficienza piena al cibo!
Poco dopo ci addormentiamo e tra una dormita e l’altra arriviamo alle 6 del mattino

sabato 4 agosto 2007

SABATO 04-08-2007


Passano con la colazione…e poco dopo ci prepariamo per l’atterraggio.
Il volo è andato bene,mi sento molto più rilassata ,anche se sono cosciente del fatto che tutta la vacanza sarà contrassegnata da aerei da prendere e che gia oggi prenderò quello che mi porterà in Vietnam (BANGKOK-HANOI) prenotato a febbraio via internet su www.airasia.com e pagato 55,6 € a testa.
Siamo in aeroporto a Bangkok .
Al controllo passaporti tutto fila liscio, non c’è paragone con l’aeroporto di Mosca,tutto e nuovo, spazioso e con tantissime possibilità di scelta.
Dopo il solito giro di perlustrazione e aver confrontato un po’ i prezzi,scegliamo un ristorante che ha dalla sua delle foto veramente invitanti;alla fine quello che abbiamo scelto un po’ a caso ci soddisfa e ci riempie lo stomaco.
Ci troviamo un posticino tranquillo con anche le poltroncine tranquille dove leggere e ingannare l’attesa,aspettiamo circa tre ore e ci dirigiamo verso il nostro ultimo volo di questa serie per raggiungere il Vietnam prenotato con AIRASIA 8 mesi fa a 55,6 € a testa. Sono molto fiscali con il peso dei bagagli e così dobbiamo un po’ magheggiare con libri e altro per imbarcare i nostri senza pagare la sovrattassa di 3 euro al chilo. E inizia una malattia compulsava,apriamo gli zaini e iniziamo a togliere,ma cosa? Libri scarpe? Stacchiamo dallo zaino principale la zainetto staccabile incuranti del suo contenuto. La cosa buffa è che tu togli da una parte del peso per infilarlo in un’altra ,peso che comunque salirà sull’aereo…
Passaporti ok.
Prima di imbarcarci ci sono gli addetti che ci chiedono: “liquidi,creme?” no impossibili,siamo viaggiatori esperti,secondo voi cadiamo in queste cose?, ma lo zainetto che avevamo con noi in teoria non avrebbe dovuto essere qui… io passo, ad alle beccano subito bagnoschiuma e schiuma, Diego passa al primo controllo perchè ingenuamente ha risposto “no, io queste cose non le faccio più da un pezzo!” ma alla macchina della verità, ai raggi x, viene beccato subito, la tipa gli fa aprire lo zainetto dal quale, guarda a caso , spunta il beauty-case, l’esclamazione di gioia della tipa è memorabile, della serie: “ti ho beccato con il dito nella nutella!” Tutto è a rischio, Diego inizia la recita del “avete ragione voi è solo colpa mia!” alla fine gli buttano il bagnoschiuma,il gel per capelli quasi finito perchè sulla confezione c’e scritto 250ml anche se ce ne saranno 50 … è andata anche troppo bene,in seguito una volta in hotel scopriremo che in una tasca laterale del beauty c’è un coltello serramanico con una bella lama di almeno 9 cm… l’importante è buttare via il gel vuoto….
C’è andata di lusso ci imbarcano su un bell’aereo nuovo e in poco meno di due ore siamo arrivati… incredibile siamo in Vietnam!
Recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo verso l’uscita dopo avere ritirato del contante ad uno sportello bancomat … 2 milioni di dong,sembra un capitale ma sono solo 90€. Ecco il nostro taxista con il cartello Diego e Dany ;paghiamo il tragitto 12 dollari in quattro. Dopo un’oretta di viaggio arriviamo all’hotel :
HOTEL CAMELLIA 4
44 HANG GIAY ST- TEL (84.4).428.3667

Appartiene al Camellia hotel group (Camellia44hg@vnn.vn www.camellia-hotels.com)

E’ in centro ad Hanoi, siamo nel quartiere vecchio pieno di biciclette,motorini,vespe e qualche risciò. In hotel ci dicono subito che le due stanze che avevamo prenotato non sono disponibili, ma che ne hanno due di livello superiore che ci danno allo stesso prezzo delle standard (standard 19 $- superior 22$). L’albergo è decente,discretamente pulito,senza troppe pretese ma dignitoso,nel prezzo è inclusa la colazione,internet gratis e aria condizionata in camera. Siamo appena scesi e già sudiamo, c’è caldo e il tasso di umidità e notevole calcolando che sono ormai le 11 di sera… decidiamo di fare subito un giro per mangiare qualcosa.
Il Camellia 4 si trova proprio in curva,noi uscendo andiamo a sinistra, scelta sbagliata ma lo capiremo solo il giorno dopo alla luce del sole;ci inoltriamo in vie interne piene di bancarelle, di gente che mangia ai lati delle strade lavando le ciotole in bacinelle d’acqua nera. L’insegna di qualche ristorante senza troppe pretese sembra essersi nascosta per rendere il nostro primo impatto un po’ più duro. Decidiamo che non abbiamo poi così tanta fame, e poi siamo stanchi siamo ormai in ballo da 40 ore! In un angolo di una via c’è una donna che cuoce su una minuscola griglia degli spiedini di carne,lei dice che è pollo, speriamo bene…4 spiedini 12000 dong, sono buoni, alla fine facciamo il bis dalla donna di fronte che li vende a 10000, non sono buoni come i primi,speriamo domani vada meglio. Buona notte.

domenica 5 agosto 2007

Nella hall dell’hotel c’è un banco di una agenzia turistica che propone tantissime escursioni,anche quelle che vogliamo fare noi.
Contrattiamo e prenotiamo due giorni alla BAIA DI HALONG con pasti e pernottamento in barca a 54 $ a testa.La Baia è' una delle meraviglie naturali del Vietnam. Include innumerevoli spiagge e grotte scavate dal vento e dal mare.
Estesa per circa 1500 kmq., è caratterizzata da oltre tremila isole, isolotti, scogli e faraglioni calcarei che emergono dalle acque, alcuni più vasti, arrotondati e ricoperti da vegetazione, altri più piccoli, brulli e aspri, altri ancora ridotti a torrioni, esili obelischi o pinnacoli modellati dall’erosione in forme bizzarre.
Poi decidiamo di farci una passeggiata per Hanoi per capirla un pò meglio.
Pranziamo al LITTLE HANOI al costo di 118000 dong in due e poi seguiamo l’itinerario consigliato dalla Lonely che ci consiglia il giro delle 36 vie, scopriamo una città viva pulsante che sembra sempre impegnata in qualche attività.
Ci prendiamo una coca fresca davanti alla cattedrale cattolica e arriviamo fino al lago che si trova proprio nel centro della città
il : HOAN KIEM LAKE dove ci godiamo il tramonto.
Infatti su un’isoletta collegata alla terraferma da un pittoresco ponte in legno dipinto di rosso, che è una delle più classiche “cartoline” non solo del Vietnam ma dell’intero Oriente, sorge il Tempio del Monte di Giada (Ngoc Son), dedicato all’eroe nazionale Tran Hung Dao che arrestò nel XIII secolo l’avanzata dei Mongoli. Il colonnato antistante, circondato da bella vegetazione, è un luogo di ritrovo dei giocatori di dama cinese.

Ci fermiamo anche da qualche ambulante per assaggiare la frutta invitante,così facciamo la conoscenza del dragon fruit , del rambutan e del mangustan … succulenti delizie!
Le vie di Hanoi sembrano fiumi di motorini e all’inizio ci preoccupa non poco l’idea di attraversare la strada, ma poi ci prendiamo l’abitudine e capiamo il trucco, attraversare sicuri senza tentennamenti e pregare molto!
Ci organizziamo anche per il giro a TAM COC e troviamo tra le varie offerte l’agenzia HANOI TOURS (hanoituors@fpt.vn tel : (84 8) 9260809 ) che ci propone il prezzo migliore: l’intera giornata per 17$ a testa pranzo compreso.

La giornata è stata calda, interessante e faticosa abbiamo anche prenotato un altro hotel per quando torneremo dopo la gita alla Baia di Halong, siamo rimasti fedeli alla catena del Camelia ma ci siamo spostati al Camellia 2

E’ ormai ora di cena… diamo un’occhiata ai ristorantini vicini all’albergo e ci stuzzica il :
KING CAFE’ RESTAURANT
44 LUONG NGOC QUYEN
8.281762


Si rivela un’ OTTIMA SCELTA nei giorni che rimarremo ad Hanoi non tradiremo facilmente… tutto buonissimo e abbondante a prezzi veramente insuperabili!
Ora a nanna , domani si riparte per un’altra avventura!

lunedì 6 agosto 2007

Al Camellia 4 si rivelano gentilissimi e anche se non dormiremo più da loro sono disponibili a tenerci gli zaini grossi,visto che passeremo fuori solo una notte possiamo viaggiare leggeri,con solo l’occorrente per i due giorni.
Ci prelevano dall’hotel alle 8:15 e arriviamo alla Baia verso mezzogiorno,prima abbiamo effettuato una sosta bagno e spese al classico negozio per turisti…
Il luogo destinato alla partenza per la baia è veramente in fermento,è piena di barche,di giunche,e di piccolissime imbarcazioni con sopra la maggioranza sono donne , intente a raccogliere ed eliminare i rifiuti da ogni singola barca,c’è il cambio…turisti che hanno finito il giro e turisti nuovi come noi che lo stanno per iniziare…
Iniziamo la navigazione siamo sul barcone in legno (tipo Giunca) dopo un’ora abbondante e subito ci viene servito il pranzo a base di pesce,buono!
Ore 15:30 attracchiamo e scendiamo per visitare una grotta con all’interno le classiche formazioni di stalagmiti e stalattiti…bellissima l’ambientazione e la possibilità di fare meravigliose foto,o almeno uno ci prova…
Verso le 17:00 arriviamo su una spiaggia dove ci viene data un’ora circa di libertà,ne approfittiamo per fare il bagno e curiosare un pò intorno.
Risaliamo sulla barca e dopo esserci di nuovo resi presentabili siamo pronti per la cena( definita buona come qualità ma scarsa come quantità)
Ci rilassiamo cullati dalle onde e dal rollio dell’imbarcazione.

martedì 7 agosto 2007

Sveglia alle 7:30,purtroppo il sole va e viene…e i colori dell’acqua non rendono come dovrebbero…
Abbiamo un’ora di tempo per fare un giro in canoa e entrare dentro le grotte e toccare da vicino la vita dei loro abitanti…
Gente intenta a trovare il cibo per la giornata o qualcosa da vendere ai turisti.
Sia all’andata che al ritorno abbiamo modo di vedere in lontananza dei veri e propri villaggio galleggianti di pescatori. Sono vere e proprie case poste su galleggianti, con balconi, finestre, piante e fiori, antenne televisive ed anche animali domestici (cani per lo più)... l’unica differenza é che al posto delle strade fuori dalla porta c’é il mare e per andare da qualche parte bisogna prendere la barca.
Sono circa le undici,siamo rientrati alla base,il tran tran di ieri si ripete,solo che oggi noi siamo diventati i vecchi e ne stanno salendo a bordo dei nuovi…
C’è comunque un sacco di caos,percorrere i soliti giri turistici non ci piace ma certe volte o segui il mucchio o non riesci a vedere quello che vuoi,in più noi non avevamo abbastanza giorni per prendere informazioni e tentare con il fai da te…
Siamo rimasti soddisfatti dell’agenzia e dell’organizzazione.
Arriviamo di nuovo ad Hanoi per le 17:00.
Dormiamo al CAMELLIA 2
13 Luong ngoc quyen st 84.4.8283583 (Camellia44hg@vnn.vn www.camellia-hotels.com)

Abbiamo una stanza standar per 17$ a notte a camera con la colazione.
E’ molto spaziosa e bella.Se dovete scegliere fra il 2 o il 4 io vi consiglio il 2.
Approfittiamo del servizio lavanderia e finiamo la giornata facendo un giro alla ricerca dei mercati.Troviamo quello del cibo,con relativa carne e pesce,zampe di animale o lingue e altri alimenti detti normali come uova frutta ecc…
Che bello tuffarsi in culture differenti dalle nostre,non bisogna schifarsi ma sorridere sempre.
Spostandoci di poco troviamo le bancarelle dei vari souvenir, facciamo anche le prime spese per i regalini…E’ gia tardi e quindi torniamo a cenare al KING CAFE’
Per darvi un’idea della spesa io e Diego prendiamo: 1 bottiglia d’acqua grande,1 birra,1 succo d’ananas,2 porzioni di patatine fritte,2 noddles di pork (sono gli spaghetti tipici),1 spring roll ( tipo involtino primavera e per dolce 1 crepe all’ananas e paghiamo per tutto meno di 5€.
A letto siamo veramente pieni e cotti.

mercoledì 8 agosto 2007

Il pulmino dell’agenzia viene a prenderci alle 8:15,abbiamo come meta Tam coc (abbiamo scelto di visitarla dopo aver letto i racconti di altri che ne erano rimasti entusiasti)
Tam Coc è soprannominata la Halong Bay delle risaie. Le formazioni rocciose invece di emergere dal mare,svettano verso il cielo da un mare di vegetazione le risaie…
Spezziamo il tragitto fermandoci a visitare una pagoda di cui non ricordo il nome…
Purtroppo il tempo non è dei migliori piove e poi smette per poi ricominciare subito dopo…
Arriviamo verso mezzogiorno in una località nella provincia di Ninh binh;davanti c’è Tam coc.
Prima pranziamo al THE’ LONG
E’ sia hotel che ristorante,è sicuramente attrezzato per ricever un sacco di turisti.
Tutto è compreso nel prezzo e ci portano una portata dopo l’altra…
Purtroppo non riesco a chiedere che tipo di carne sono gli spiedini o lo spezzatino che ci portano e quindi passo all’unica alternativa che ho davanti: diventare vegetariana…
In Vietnam una delle specialità più succulenti è proprio la carne di cane.
Tantissime volte davanti hai ristoranti abbiamo visto questa scritta:
THIT CHO (scritta principalmente al nord) e THIT CAY (scritta principalmente al sud).
Se non volete mangiare i nostri amici a quattro zampe evitateli,se invece siete di mente aperta ,non vi critico:assaggiate tutto quello che volete,ma non costringete me a farlo.
Comunque se vi guardate intorno durante il vostro viaggio,come poi è capitato a noi vedrete tantissimi cani in gabbie piccolissime ( noi magari ci metteremmo il pollo per far vedere che la carne è fresca)davanti ai ristoranti…
Ci pure successo di sentire ,per fortuna non di vedere, un cane lamentarsi disperato e un’attimo dopo non sentire più niente.
Non ne sono certa ma credo sia finito nel piatto di qualcuno.
Torniamo al nostro argomento principale:Tam coc.Finito il pranzo veniamo fatti salire
su una piccolissima barca a remi(assomiglia tantissimo ad una canoa) per percorrere il fiume Ngo Dong.
Come dice la Lonley Planet l’escursione è veramente tranquilla e spettacolare, lo scenario è straordinario, il colore delle risaie è bellissimo, un verde assolutamente unico.Attraversiamo le varie grotte ed assistiamo senza parole a quello che la natura è capace di creare…Il “viaggio” dura circa due ore e quando si è arrivato alla fine del tragitto si fa un inversione di marcia e si ripete al contrario lo stesso tragitto,ed è qui che i nostri “rematori” una coppia vietnamita sui cinquanta si trasforma,e come loro tutti glia altri proprietari delle barchette…
Ad attenderci alla fine della prima tappa del tragitto troviamo i classici venditori ambulanti di bevande…non hanno il furgoncino ma ovviamente hanno la loro canoa attrezzatissima con lattine e biscotti…Se anche voi non comprate niente loro insisteranno perché compriate da bere ai vostri rematori;i nostri hanno fatto anche la pantomima di morire di sete,io avevo letto che spesso non aprono le lattine che voi comprate per loro e poi alla fine del viaggio le rivenderanno ai negozianti per la metà del prezzo che avete pagato voi…
Noi comunque non volevamo apparire scortesi e invece di cadere in questo gioco che prende in giro il buon cuore di noi turisti ho preferito dare a loro una mancia…se avevano veramente sete si compravano poi da soli il bere.
Ma non finisce qui…nel pezzo di ritorno tirano fuori un piccolo baule contente delle camicette,dei centrini,tovaglie ricamate ecc…insomma devi trattare e comprare…
Io ho comprato una camicetta e anche dopo la tipa continuava ad insistere perché acquistassi dell’altra roba.
Verso la fine si trasformano in vittime: iniziano a lamentare dei dolori alle braccia per aver remato per te,dolore che si allevia solo se tu gli dai degli altri soldi.
In quest’ultimo caso noi abbiamo deciso di fare orecchie da mercante e di non diventare polli da spennare.Quando è troppo è troppo.
Ma l’escursione è molto bella e ve la consigliamo.
Rientriamo in albergo per le 17:00 e anche a rischio di sembrare monotoni torniamo per cena al KING CAFE’.
Il pancake è veramente qualcosa di sublime.
Dopo cena lasciamo il nostro feedback italiano con le nostre opinioni,se lo trovate affisso vicino all’entrata firmato da Diego,Daniela;Alessandro e Mattia per favore avvisatemi.

giovedì 9 agosto 2007

Oggi abbiamo il volo che ci porterà a Saigon.Prenotato dall’Italia con la Pacific Airlines (http://www.pacificairlines.com/) e pagato 53€ a testa.
Per il trasporto dall’hotel all’aeroporto ci siamo affidati ad un’agenzia,con i quattro zaini che abbiamo non è sufficiente un taxi,paghiamo 8$ totali da dividere per quattro.
Il volo è alle 10:00 e atterriamo a Saigon alle ore 12:00 circa…
L’impatto con Saigon è bagnato,infatti piove e il cielo è nuvolo.A differenza di Hanoi ci sono anche molte automobili per le strade,tutto molto caotico.Abbiamo subito l’impressione,che poi sarà confermata nel tempo,che si tratta di un posto molto più occidentalizzato, sicuramente è il risultato della permanenza degli americani. Ci sono molti più turisti e agenzie di viaggio.
Avevamo prenotato da Hanoi tramite il sito di www.hostelworld.com un’albergo che ci ispirava…ma arrivati a destinazione scopriamo che ci è stata riservata solo una camera,nessun problema,come ho già detto è pieno di turisti quindi ci sono un sacco di pensioncine economiche.Ne troviamo una sull’altro lato della strada.
Ci dividiamo:Mattia e Alle dormono nella guesthouse :
LUAN VU
Bui vien st 35/2,dist1 (phanlan@hcm.vnn.vn www.geocities.com/guesthouseluanvu )
Mentre noi dormiamo alla guesthouse 70 PHAN LAN
BUI VIEN st 70(phanlan36@yahoo.com )
La camera è pulitissima (anzi in entrambe non si sale alle camere senza togliersi le scarpe),
veramente spaziosa.Paghiamo 16$ a notte con la colazione.
Anche loro hanno il servizio lavanderia e noi ne approfittiamo subito.
L’ora è quella del pranzo e il nostro stomaco ha iniziato a segnalarcelo gia da un po’.
Scendiamo subito e facciamo un breve giretto in cerca del ristorante che ci ispira.
Becchiamo involontariamente un ristorante vegetariano,ce ne accorgiamo quando siamo seduti al tavolo e anche se Diego e Mattia non mangiano verdure si adattano velocemente…con un buon riso alla cantonese si va quasi sempre sul sicuro.
Dopo pranzo vogliamo scoprire la città anche se il nostro obbiettivo principale è quello di prenotare l’escursione solo andata per la Cambogia facendo il tuors del Mekong.
Confrontiamo le varie proposte e scegliamo un’agenzia ultra famosa che tratta ogni giorno con un numero elevato di turisti,si chiama :
SINH CAFE tel: 84.4.9262599 (Info@cafe-vn.com www.sinhcafe-vn.com)

Paghiamo questa escursione di 2 giorni e 1 notte 24$ a testa,dormire e mangiare compreso.
Facciamo poi un giro alla ricerca delle cose tipiche e ci tuffiamo in un mercato locale e in una via pieni di ristoranti per locali e turisti…ci sono tantissimi animali vivi,principalmente pesci ma anche dei “poveri” legati uno sopra all’altro con una corda intorno alla pancia e lasciati a penzolare,che non facevano altro che sgambettare per liberarsi…leggermente impressionante! Posso dirvi che ne ho visti di robe strane collegate ad animali,budelle,teste lingue interiori ecc…ma quando l’animale è ancora vivo e lo vedo soffrire la cosa mi gela il sangue…Non credo mi abituerò mai alla morte degli animali…per non entrare nel merito dei macelli italiani…Chiudo subito la parentesi e riprendo il mio racconto.
Ceniamo nel quartiere di Pham ngu lao
In un ristorante che si chiama LAC THIEN è la copia perfetta stando a quello che dice la lonley planet di tre ristoranti che si trovano ad Huè gestiti tutti da sordomuti.Mangiamo bene anche se è troppo turistico per i nostri gusti e come conseguenza leggermente caro.
A letto ,piove tutta la notte,speriamo bene per domani….

venerdì 10 agosto 2007

Facciamo colazione su un piccolo tavolino nella hall della guesthouse,buona ed abbondante e subito dopo ci ritroviamo con i ragazzi per partire di nuovo all’esplorazione della città,è il nostro ultimo giorno…
Nel nostro giro tra bancarelle di roba taroccata,zaini,scarpe e vestiti e tutto quello che volete immaginare,compriamo qualche maglietta,chi compra dei jeans o altro…
Per cambiare un po’ decidiamo di farci fare un massaggio …leggo e seguiamo il consiglio della lonley e ci rechiamo al VIETNAMESE TRADITIONAL MASSAGE INSTITUTE
La caratteristica è che i massaggi vengono fatti da non vedenti…giustamente è il loro modo di mantenersi…
Entriamo fiduciosi:subito il locale appare molto semplice e spoglio,certo loro non vedendo non tengono molto all’apparenza e all’esteriorità.
Paghiamo pochissimo e subito i tre maschietti vengono prelevati da altrettanti uomini non vedenti che li portano nell’aerea massaggi per uomini;poco dopo anch’io vengo prelevata da una ragazza cieca…
Entro in questo salone con pochissima illuminazione e con tante piccole stanze che hanno come muro delle tende.
Dentro ci sono almeno altre cinque ragazze che stanno praticando dei massaggi…mentre massaggiano parlano fra di loro e fanno una grande confusione…
E’ veramente un’esperienza emozionante.Il loro massaggio non è certo dei più rilassanti,lo definirei piuttosto energico,infatti ci ritroviamo tutti fuori con le ossa leggermente doloranti,ma siamo felici di aver con poco contribuito al mantenersi di questo istituto.
Ritorniamo nella zona dei mercati e finiamo in quello che noi definiremmo il reparto macelleria e quello di pescheria e di nuovo non entro per i più deboli di cuore a descrivere quello che abbiamo visto….gente scegliere e controllare come noi facciamo con le pesche questo uomo prendeva e controllava minuziosamente quelle che erano le singole orecchie di un maiale…chissà come faceva a capire quelle che erano buone da quelle di qualità più scadente…Abbiamo anche visto dei vermiciattoli gialli ben pasciuti che giravano dentro una ciotola in attesa del compratore…Diego li avrebbe anche assaggiati se li avesse trovati gia cotti,ma crudi e vivi era chiedere troppo anche ad uno di mente aperta come lui.
Scegliamo in una via molto piccolo e poco trafficata un altro ristorante e capitiamo di nuovo in un ristorante vegetariano…molto buono comunque…piove a dirotto…per fortuna siamo al coperto…mangiamo fino a quando non smette…
Nel pomeriggio io decido di prendermi un pomeriggio di relax e di chiudermi in stanza a “riaggiustarmi” un po’.I ragazzi si dedicano alla storia (io ho lo stomaco troppo sensibile e non voglio sognarmi le cose orribili di cui è stato capace l’uomo nella storia,anche se non la rinnego) e si recano al MUSEO DEI RESIDUATI BELLICI.

Lascio che sia Diego a descrivere quelle che sono state le sue impressioni:
Il museo si apre con una schiera di veicoli militari americani ,evidentemente abbandonati o requisiti durante la guerra, praticamente un campo di calcio pieno di cannone,elicotteri, aerei e quant’altro.
All’interno una sezione e dedicata al giornalismo di guerra e ai suoi caduti, foto veramente elettrizzanti fatte da persone che sceglievano di essere lì solo per far sapere e vedere al mondo che cosa fosse la guerra, oggi è un po’ diverso…
Un’altra molto toccante e spaventosa racconta la resistenza e le armi usate dagli americani e i loro alleati per piegarla, dall’agente orange (un potente defogliante che ha causato migliaia di tumori e malformazioni) alle armi segrete come bombe che liberavano piccoli mortali dardi o bombe speciali che praticamente rendevano le persone fantocci di pelle vuota, il tutto allegato da foto fatte dagli americani per documentare la loro guerra.
La parte più violenta (per chi guarda,immaginiamoci per ci l’ha vissuta) sono le foto delle vittime, dei figli della guerra e delle mine e addirittura da alcuni feti deformi figli dell’agente orange.
In un’altra zona ci sono le prigioni e i trattamenti speciali riservati ai detenuti e poi una zona dedicata alle manifestazioni dell’epoca anti-guerra del Vietnam.
Mi rendo conto che è la guerra vista dagli occhi di chi ha vinto e ha sofferto per questo e quindi per nulla obiettiva, ma quando usciamo le parole sono veramente poche , o forse una … PERCHE’?



Ultima cena a Saigon e andiamo a letto presto domani abbiamo l’escursione o il viaggio per arrivare in Cambogia dove abbiamo appuntamento con le altre due coppie che faranno il viaggio insieme a noi: Andrea&Jael sono partiti giovedì 9 agosto e stanno visitando Bangkok nell’attesa di unirsi con Andrea&Raffaella che invece arrivano lunedi13 agosto per poi ripartire tutti insieme verso Saim rep dove abbiamo fissato il punto d’incontro per riunirci…

sabato 11 agosto 2007

Abbiamo l’appuntamento davanti al SHIN CAFE per le 7:45.
E’ pieno di autobus e di turisti se non ascolti bene la voce che chiama per le varie destinazioni rischi di salire sul pullman sbagliato.
Alle 8:00 partiamo impieghiamo circa tre ore per arrivare sul punto dove inizia il nostro giro sul Mekong,attraverseremo la frontiera Vietnam-cambogia via fiume…
Saliamo su un battello un pò vecchietto che non è altro che un autobus galleggiante e dopo due ore di navigazione facciamo una sosta per visitare un villaggio,principalmente una fabbrica ( il nome più adatto sarebbe una grande capanna) di caramelle buonissime tipo mou,una fabbrica di pop corn e un’altra di una sorta di crepe o biscotti particolari…
Compriamo una confezione di questa specie di cialde o crepe ,molto buone…Nel tragitto a piedi siamo circondati da bambini bellissimi che vogliono venderci dei piccoli souvenirs ,delle cartoline, ecc…ma sono tantissimi e non riesci mai ad accontentarli tutti.
Riprendiamo la navigazione e dopo un’altra ora facciamo la sosta per il pranzo…
E’pieno di turisti e quasi non riusciamo a sederci.
Risulta una cosa orribile principalmente perché la qualità del cibo lascia molto a desiderare,ci hanno portato solo roba fredda : uno spring roll (tipo gli involtini ripieni di verdura) un po’ di riso in bianco con una salsa piccante e un pezzo di pesce freddo e poi un pò di frutta…ma sopravviviamo ugualmente…
Di nuovo riprendiamo la navigazione, e arriviamo a CHAU DOC per le 19:30.

Il nostro accompagnatore organizza tutti e arrivati al loro Hotel :
L’hotel HANG CHAU 2° assegna ad ogni coppia una stanza, si vede che l’albergo è abituato ai turisti di passaggio…
Il paesino è molto buio e non abbiamo la più pallida idea di dove andare a mangiare…seguiamo la folla e ci ritroviamo tutti a mangiare nel ristorantino : BAY BONG cena molto in stile vietnamita,non abbiamo un ricordo speciale.
Alle 21:30 siamo gia a letto.

domenica 12 agosto 2007

Sveglia alle 6:00,colazione alle 6:30 e poi carichiamo tutti i nostri zaini su un grande battello e poi a coppie saliamo sulle tipiche canoe vietnamite per vedere i loro allevamenti di pesci, è una visita a zero interesse per lo meno dal nostro punto di vista…l’unica cosa bella sono le ragazze vietnamite che remano sulle loro piccole canoe..alcune accompagnate dai loro figli ancora più belli, e via che scattano le foto a raffica.
Continuiamo il giro in canoa fra il loro villaggio, facciamo una sosta di 30’ a terra per visitare l’interno del villaggio, tutti gentilissimi, e bimbi ci salutano e ci vendono cialde dolci e buonissime.
Alla fine veniamo accompagnati a bordo del grande battello ,riunendoci così ai nostri zaini ci avviamo al confine tra Vietnam e Cambogia.
Il tipo ci prende i passaporti con le foto per preparare tutti i documenti per il visto.
Arrivati scendiamo e ci dirigiamo per il timbro alla dogana…se volete il continuo del viaggio…cercateci prima in Cambogia e poi in Malesia.