Il Vietnam di Daniele Somenzi

stato: vietnam (vn)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

Vietnam
Io e Vanni, atteriamo a Danang con tiger airways A 320, nel centro del Vietnam, Gia all'atterraggio vedo case fatiscenti, baracche tutt'attorno all'aeroporto. in oltre la pista appena toccati, è a balzelli, Laggiu due elicotteri a 2 pale tipo in CH che usavo io a militare per lanciarmi, ma questi sono delle brutte fotocopie russi.
Filmo a raffica dal finestrino fin che posso, per di piu elicotteri militari.
Appena scesi vediamo che l'aeroporto è quel che è. immaginate voi.
Metto via la telecamera nello zaino, non la voglio far vedere, non vorrei me la sequestrino.
Una ragazza vietnamita seduta ad un tavolino, è l'ufficio turistico, parla un po d'inglese e la spremiamo bene di notizie. Lei ci indica un'albergo alla spiaggia non lontano da li e ci fa prendere un taxi, una Daewoo piccolina, notiamo subito un'alveare di motorini e pochissime auto. io sul taxi sfodero la mia telecamera e filmo a go go. tutto è interessante qui, Tutti non rispettano le regole stradali, i fili della corrente sui pali della luce sono a penzoloni e annodati,
Alla reception dell'albergo ci chiedono di che categoria vogliamo la stanza, prima seconda o terza? scegliamo seconda, non capiamo bene come funziona però va bè.
Chiediamo di un agenzia viaggi, lei telefona e arrivano in 2 col motorino e ci portano all'agenzia per parlare e organizzare un tour per i prossimi giorni.
Dopo 2 ore di com'è dov'è quanto costa ecc, abbiamo tutto organizzato. Partiamo con un minibus da 9 posti, con autista e il tipo dell'agenzia per 4 giorni, dunque torniamo in hotel paghiamo senza nemmeno averci dormito, e partiamo subito per il nord.
Quel che vediamo lungo la strada è incredibile, motorini che traspostano qualsiasi cosa, un vietnamita in motorino che sul portapacchi porta un'altro motorino , uno ha 2 maiali vivi incastrati in una rete di ferro, uno ha 30 galline vive in mini gabbie uno porta 5 persone,uno 150 pentole e cosi via.
Qui la cilindrata dei motorino non puo superare i 110 cc, di piu cilindrata, solo la polizia.
Arriviamo per un'escursione su una barca da fiume tipo piroga e ci portano in una grotta caverna dove i viet cong si rifugiavano durante i bombardamenti americani.
Costeggiamo le rotaie, ogni tanto passa un treno pieno di gente, anche noi lo prenderemo piu tardi.
Ai bordi della strada ci sono migliaia di lapidi messe in fila ben in ordine, proprio come quelle dei caduti americani negli Stati uniti.
Dormiamo in un alberghetto e mangiamo in ristorantini per la strada, Vanni mangia una zuppa di pesce con il granchio che si muove ancora nel brodo bollente.
E se dopo cenato vuoi un goccino, ti danno un liquore preso da una boccia di vetro piena di serpenti morti. E quando ti va bene sono serpenti,ci sono anche dei feti vari.
Vanni in una delle tante fermate vede anche una scena raccapricciante di uno sgozzamento di un cane, è si, perche qui in Vietnam i cani si mangiano come i conigli. il risultato è che non se ne vedono molti in giro.
Arriviamo per inbarcarci una notte su una barca da 30 metri di legno tipo quella di Sandokan, per visitare ad Halong, le sue mille isolette, Lo scenario è molto bello, peccato che è nuvoloso, La grotta con stalattiti e stalagmiti,è gigantesca e molto bella. Con il battello costeggiamo dei paeselli che galleggiano sull'acqua sempre piatta, dove per spostarsi usano le canoe remando con i piedi,qui allevano i pesci e pescano.
Quella notte siamo all'ancora e prima che faccia buio, con un'australiana e una canoa a due posti, faccio una remata fino all'isolotto laggiu, Ma guarda dove sono, mi chiedo,incredibile questo posto e per di piu con una bella ragazza.
Ho quasi finito le mini DV, non credevo ci fosse cosi tanto da filmare.
Il giorno dopo torniamo a Ha long beach e col solito minibus, ripartiamo per la capitale Hanoi, dove il traffico è super caotico,
Il tipo torna da solo a Danang mentre la guida sale con noi in treno cuccetta.
Anche qui vedo cose che se non le avessi viste non ci crederei, quando passa il treno possiamo , dal finestrino, toccare le tende dei negozietti che vendono di tutto,praticamente a mezzo metro dalle rotaie. tutto questo lo potete vedere al mio fimato Vietnam di daniele somenzi che ho messo su Youtube, per non parlare dei passaggi a livello che non vanno verso l'alto ma sono delle barriere con le ruote che scorrono avanti e indietro spostate da uomini. Non appena chiudono le sbarre, si fermano centinaia di vietnamiti in motorino, sono come i globuli rossi che si fermano in vena, e che ripartono non appena il treno passa.
Sul treno siamo in prima classe, l'equivalente della seconda da noi in Italia. La cena la porta un'addetto col baracchino con le ruote, minestra in brodo sigillata per non cadere con gli spostamenti del treno,in vassoietti a piu compartimenti tipo sugli aerei. Dormiamo bene e la mattina presto rieccoci a Danang, giusto per andare all'aeroporto e prendere il solito airbus della Tiger airways in partenza per Singapore.
ciao


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