ALBANIA un paese in costruzione

località: scutari, tirana, durazzo, apollonia, fier, berat, girocastro, saranda, butrinto
stato: albania (al)

Data inizio viaggio: lunedì 4 ottobre 2010
Data fine viaggio: lunedì 11 ottobre 2010

La prima impressione è stata negativa perchè incontro scene di povertà ed anche parecchie immondizie ai bordi della strada, ma appena arrivato a Scutari, cambio subito opinione e mi rinfranco ammirando palazzi moderni, bei parchi e giardini, grande piazze ed una bella strada pedonale con case a color pastello. Ci sono belle moschee e una collina con un famoso castello fortezza.Prendo l'autostrada moderna per la capitale Tirana dove arrivo dopo un paio d'ore. La città presenta tutta una serie di alti palazzoni coloratissimi, un traffico composto da tantissime Mercedes. Dopo una doccia ristoratrice vado a scoprire la capitale attraversando il grande boulevard centrale intestato all'ultimo re albanese, Zog. Ci sono tanti negozi, boutiques, bar e gente vestita bene. Si arriva in una grandissima piazza in totale ristrutturazione con al centro l'eroe albanese Skandenberg sul suo cavallo. Tutto intorno edifici color giallo e rosso che sono sede di vari ministeri, il Museo di storia e archeologia, una antica moschea molto bella e poi più in là il palazzo del Parlamento e del Governo.
* La gran parte di questi palazzi governativi furono costruiti dai nostri occupanti negli anni '30,ma ci sono anche grattacieli avveneristici, un bel parco con un famoso ristorante e poi una via piena di boutiques.
Il giorno successivo faccio una camminata per il centro, visitando prima l'ottimo museo di storia ed archeologia, praticamente deserto. Ci sono pezzi artistici notevoli presi da varie località albanesi di varie epoche, mosaici, statue, foto, ma colpisce soprattutto al piano superiore la sala dedicata alla storia recente con l'invasione italiana, le foto del re Zog, di Mussolini e del re Vittorio Emanuele III, la guerra, la rivoluzione comunista e molte foto delle vittime del regime che naturalmente oggi viene visto come un periodo buio.
* Visito poi il rione più esclusivo con ville residenziali appartenute alla nomenclatura comunista, la villa del dittatore Enver Hoxha, le ambasciate dei vari paesi ed i nuovi palazzi. C'è un fiume che sembra un canale con le rive verdi, una orribile piramide enorme fatta costruire dalla figlia del dittatore come mausoleo per il padre che adesso sta andando in rovina, un ponte di pietra antico che sta in piedi per miracolo, case del periodo comunista piuttosto squallide, ma poi palazzi moderni e belle piazze. Una città piacevole con molti spazi aperti, parchi e grandi boulevard.
* Prossima meta Durazzo dove arrivo via autostrada da Tirana in un paio d'ore. Purtroppo piove continuamente, arrivo nella parte moderna lungo il mare con tantissimi alberghi e condomini deserti e poi il centro storico che non è granchè. C'è un grande anfiteatro romano oppresso da alti palazzi, altre rovine romane, una torre veneziana e soprattutto un museo archeologico con statue, porcellane, gioielli dell'epoca greca e romana recuperate in zona, del tempo quando Durazzo era un'importante colonia.
* La prossima tappa è Fier una città moderna con palazzoni colorati.Soggiorno in un albergo al centro con camera comoda per 20 euro. Ceno al ristorante dell'hotel, mangio bene ma questa volta pago il doppio rispetto a Tirana: circa 10 euro per arrosto di vitello, patate, verdure, birra e grappa. Conosco un gruppo di giovani che parlano bene l'italiano e mi raccontano dellle mafie albanesi colluse coi politici che fanno da padroni nel paesei. Conosco anche un simpatico professore di letteratura che mi invita al bar a bere la buona grappa di more di gelso. Lui è costretto ad un secondo lavoro in una tv locale e praticamente lavora 18 ore al giorno! Incontro addirittura un signore che mi declama i versi dell'inferno dantesco, incredibile!
* Il giorno successivo faccio un'escursione ad Apollonia, una delle principali località archeologiche del paese, colonia prima greca e poi romana. Il sito è molto suggestivo, in collina in mezzo al verde con alberi di olivo e cespugli mediterranei. C'è una bella chiesa antica medioevale e varie rovine: un teatro, un mosaico coperto da sabbia per protezione, una necropoli e sotto si intravede una valle enorme con le solite casematte bunker costruite dal dittatore comunista che temeva invasioni. Pare che ce ne siano ben 70.000 in tutto il paese.
* Incontro greggi di pecore e donne che badano a gruppi di tacchini. A questo punto inizio a scendere verso sud e incontro non pochi problemi perchè continua a piovere, ci sono parecchie buche, deviazioni, lavori in corso, insomma un disastro, ma immagino che tra un anno sarà tutto più facile per i nuovi visitatori che sicuramente arriveranno perchè ultimamente Lonelely Planet ha raccomandato il paese come meta turistica.
* Comunque riesco a raggiungere Berat, una delle città antiche più interessanti del paese. Città bianca dalle mille finestre con case d'epoca in collina ed una fortezza castello in cima. Ci sono vari distretti, un fiume enorme e la città nuova dall'altra parte in valle. Moschee antiche e rovine di antichi palazzi. E' tutto costruito in pietra bianca, incluso il fondo delle strade e si ha l'impressione di vivere nel passato.
L'altra meta interessante è la città di Girocastro che raggiungo sempre coi problemi sopra descritti dopo aver dormito in un bed and breakfast trovato la sera al buio come un miraggio dopo una strada che diventava sempre più brutta. Una coppia simpatica mi accoglie, mi danno un'ottima cena, assisto con loro al programma televisivo serale col gioco simile a quello nostro delle scatole. L'albergo è dentro una tenuta agricola con tanti alberi di melograno e cachi sopra una collina che domina una valle ed un bel fiume sottostante. E'la città termale albanese ed infatti poi incontro sorgenti d'acqua e fontane varie.
* Girocastro invece è la città dei mille scalini, somiglia a Berat ma è più trascurata. Anche qui case antiche ma diverse: sono due torri alte e bianche divise da una terrazza centrale più bassa.
*Come a Berat c'è una fortezza castello in cima con un museo d'armi, soprattutto cannoni usati durante l'ultima guerra e perfino il relitto di un caccia americano, non catturato ma atterrato nei pressi per problemi di motore.
* Da Girocastro percorro una strada a tornanti che scavalcano le montagne, passo valli verdi e colline di falesia color arancio, un torrente adiacente la strada ed un lago artificiale prima di scendere dall'altra parte a Saranda, una bella città di mare con una bella passeggiata e ristoranti dove mi fermo a pranzo e mi mangio un'ottima pizza e dolce gelato.
* Per problemi di strade e distanze ho dovuto rinunciare a VALONA che tuttti dicono sia una delle più belle città albanesi. Scelgo invece BUTRINT, la maggiore località archeologica, già colonia greca, romana e veneziana. E' situtata in un parco nazionale molto verde tra il mare ed un canale-lago interno. Prendo una guida, uno studente di storia che mi racconta un sacco di cose interessanti. I muri a secco greci per esempio più resistenti dei successivi romani che usarono per primi il cemento che però si deteriora facilmente. Ci sono una terme, i resti di una basilica, fonti e pozzi d'acqua sorgiva, importanti mosaici anche qui coperti con la sabbia per protezione, una torre veneziana ed un interessante museo con varie statue, oggetti di varie epoche e la testa molto romantica di un efebo o giovane donna.
* Non mi resta che prendere un traghetto e raggiungere l'ultimo paesino al confine con la Grecia dove conosco dei ragazzi albanesi che di notte si apprestano ad attraversare clandestinamente la frontiera per andare a lavorare ad Atene. Arrivo a IGOUMENITSA in Grecia, passo una bella giornata passeggiando sul lungomare e la sera tardi prendo il traghetto per Ancona

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