VIENNA

stato: austria (at)

Data inizio viaggio: giovedì 1 settembre 2011
Data fine viaggio: domenica 4 settembre 2011

Ritrovo anche Vienna dopo 40 anni dalla prima visita e dopo 30 dalla seconda e ……beh….allora non avevo visto granchè, a parte il duomo di Santo Stefano, un giro distratto in centro ed il famoso castello di Schoenbrunn, il palazzo d’estate degli Asburgo che questa volta visito solo all’esterno, passeggiando lungo il bel parco molto curato e ricco di fiori ed un giardino all’italiana.
Invece questa volta Vienna rappresenta per la mia visita di tre giorni, un trionfo di palazzi e musei.
Certo è stato bello anche passeggiare nell’ampia zona pedonale attorno alla cattedrale di Santo Stefano col suo tetto colorato, il Graben con la statua che commemora la fine della peste ed i negozi eleganti, il parco con l’elegante palazzo del Municipio in restauro e gli adiacenti palazzi del Parlamento, dell’Università e del Teatro dell’Opera, ma il trionfo è stato l’HOFBURG, ossia il palazzo d’inverno degli Asburgo che è composto da una decina di palazzi, la chiesa dove si sono svolti i matrimoni ed i funerali e dove sono conservati i cuori di imperatori e imperatrici, i parchi e cortili con tante statue, il palazzo del tesoro, la Cappella Reale ed il palazzo del maneggio con la scuola spagnola dei cavalli bianchi lipiziani che sono allevati a Lipiza sul Carso triestino ma a pochi chilometri oltreconfine in territorio adesso sloveno, .
L’Hofburg, letteralmente castello cortile è composto da circa 2.400 stanze che oggi occupano musei e mostre, ma quello che mi ha emozionato per un’intera giornata è il palazzo che ospita gli appartamenti personali di Sissi e del marito, l’imperatore Francesco Giuseppe.
Tutti abbiamo visto i film con Romy Schneider che la tv trasmette a più riprese con grande successo, in più io sono di Trieste che ospita il castello di Miramare, la dimora di Massimiliano d’Asburgo, fratello di Francesco Giuseppe che ospitò varie volte la peripatetica e depressa imperatrice in perenne viaggio e fuga dalla noia e dalle formalità della corte viennese.
La bella principessa fu eternametne depressa anche per il suicidio del figlio Rodolfo a Mayerling, era fanatica della forma e delle diete, capelli lunghissimi che le portavano via 4 ore al giorno per la cura e pulizia, era una cavallerizza sportiva sempre al limite dell’infortunio e molto legata all’Ungheria anche perchè secondo il gossip maligno ebbe come amante il conte ungherese Andryass cui Budapest ha dedicato una delle principali vie del centro.
Nell’appartamento dell’imperatrice si possono ammirare varie stanze che contengono i suoi meravigliosi vestiti, i suoi gioielli, gli attrezzi ginnici avveneristici per l’epoca, le foto dei figli e tanti ritratti che mettono in evidenza la sua bellezza ed eleganza.
L’appartamento dell’imperatore è più sobrio, ma molto interessante. Vi sono tanti ritratti della moglie amatissima, il suo semplice letto dove dormiva solo e veniva svegliato alle 3.30 in notte ancora profonda e si sottoponeva ad un bagno,strofinato da un servo addormentato.
Vi sono le stanze dove riceveva i ministri e le udienze settimanali cui partecipavano anche 100 cittadini, perfino gente semplice che chiedeva udienza per chiedere favori e che l’imperatore ascoltava per pochi minuti dando risposta ad ognuno.
Peccato non poter scattare alcuna foto ricordo mentre si può fqrlo nel piano interrato dove si visitano servizi di piatti e bicchieri e preziosi vassoi e portavivande che facevano parte degli arredi imperiali.
Vienna prende per i suoi palazzi e musei ed io ne ho visitato parecchi.
Quello che più mi ha colpito è il palazzo del Belvedere superiore ed inferiore, separati da un lunghissimo parco-giardino abbellito da eleganti fontane classiche.
Nel palazzo inferiore vi sono quadri giganteschi e straordinari del pittore dell’800 viennese Mackart che per me era sconosciuto e che mi è piaciuto tantissimo. Fu un pittore dell’erotismo con ritratti di donne bellissime ed altri come l’omaggio di Venezia alla nobildonna Caterina Cornaro che è un grande capolavoro.
Nel palazzo superiore panoramico ed elegante vi è una ricca pinacoteca col quadro famoso del bacio di Klimt e dell’altro grande pittore viennese Egon Schiele che avevo già apprezzato ad una mostra a Como e che ho potuto approfondire non solo al Belvedere ma anche in un altro museo viennese nel quadrilatero dei musei, di fronte all’Hofburg.
Quel museo è veramente eccezionale con tanti capolavori di grandi pittori classici di varie nazionalità, uno dei migliori da me visitati in giro per il pianeta.
Purtroppo avendo visitato una ventina di musei durante questo viaggio, faccio un po’ di confusione e non riesco a ricordare gli autori, ma ho visto capolavori di Kokoshka, Chagall, Picasso, Matisse, Mirò, Cezanne, Van Gogh, Brughel, Renoir, Monet, El Greco oltre ai nostri Raffaello, Tintoretto, Caravaggio, Canaletto, Bronzino, Pinturicchio, Buonarroti, Modigliani, Guttuso, Carrà, De Chirico e tanti altri minori del nostro Rinascimento, dell’800 e del ’900.
In particolare ho visitato a Vienna il Museo Leopold che contiene la raccolta maggiore dei quadri di Egon Schiele ed altri i Klimt e Kokoschka e un’esposizione nel quartiere dei musei, dedicata al grande Salvator Dalì di cui ho potuto ammirare pochi quadri molto belli e di tanti altri artisti che si sono ispirati a lui non solo per l’arte pittorica, ma anche per statue e composizioni di vario tipo.
Di Vienna ricordo anche il Teatro dell’Opera con la stella dedicata al nostro Giuseppe Verdi nel pavimento antistante, la statua di Mozart e di Goethe ed un altro museo in un palazzo storico, l’Albertinum, un’altra ricchissima pinacoteca da infarto ed il vicino padiglione con orto botanico antico che doveva essere bellissimo ma che oggi è piuttosto trascurato e trasformato in bar.
Nel Graben, la strada centrale pedonale ed elegante vi sono anche delle statue moderne di bronzo nero che ritraggono i personaggi di un film di fantascienza.
Mi è piaciuto anche il Naschmarkt, un mercato vecchio più di due secoli che ospita bancherelle all’aperto lungo un viale che contiene molti ristorantini e bar dove si può mangiare il pesce ed altre specialità locali a prezzi convenienti.
Stranamente non ho visto il bel Danubio blu che poi ho scoperto che si trovava non lontano dal Prater, la grande ruota ed il grandissimo Luna Park che ho visitato deserto il mattino presto e la sera in fase di chiusura con le luci e le macchine infernali che mi sono guardato da sperimentare perchè sono da infarto con discese improvvise e verticali a tutta velocità lungo torri interminabili o un’altra ruota moderna molto più grande di quella antica e classica.
Vienna è perfetta e alcuni dicono piuttosto noiosa, ma io non sono d’accordo. Ritengo che dal punto di vista culturale sia una delle città più interessanti d’Europa e molto affascinante per il grande passato di un impero che ha dominato per secoli il centro del continente e che nonostante i secoli trascorsi conserva in pieno il suo ricordo non fosse altro per le tanze carrozze a cavallo che attraversano il centro storico ed i suoi famosi caffè dove di assaggiano deliziosi dolci come la torta Sacher o gli strudel per non parlare delle sue cioccolate.
Avrei voluto fare un’escursione anche fuori Vienna per un’esperienza dei vini austriaci nelle famose ………..in mezzo a colline e con vista sul Danubio, ma le tante attrazioni della città mi hanno costretto a vagare per il centro alla scoperta di luoghi sempre interessanti ed affascinanti.

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