Vienna.....passeggiata di Ferny e Rita.....tra Van Gogh e Klimt

località: vienna
stato: austria (at)

Data inizio viaggio: domenica 28 settembre 2008
Data fine viaggio: lunedì 29 settembre 2008

Raggiungiamo, sempre in tram, il Belvedere, costituito da due palazzi (Inferiore e Superiore), situati nel Renweg, una delle vie più antiche di Vienna (vi si trovano anche resti romani), gli edifici sono posti frontalmente e separati da giardini molto belli con fontane e scalinate, in lontananza il panorama della città, all’interno dei palazzi sono ospitate importanti mostre, nel Belvedere superiore è ospitata la galleria d’arte moderna.
Si sale una per una grande scalinata che porta ad un grande e luminoso salone, da cui si accede alle sale espositive (euro 7,5 a testa), che visitiamo solo in parte, poiché il nostro interesse è rivolto alle opere di Klimt , non solo al famoso bacio, che tutti ricordano, ma anche alle altre opere dell’artista (magnifici anche il Giardino di campagna, il Viale nel parco), passiamo quindi alle inquietanti opere di Schiele (magnifica La Famiglia), a Kokoskha, Munch…..e non vado oltre, (da non perdere)
Ci fermiamo al ristorante del museo, dove spendiamo circa 43 euro in due, tenendoci leggeri.
Passando per i magnifici giardini, ci dirigiamo verso il centro di città per andare a visitare la Minoritenkirche sita sulla Minoritenplatz, bella piazza del 700 su cui si affacciano molti palazzi nobiliari, la chiesa del 1300 è una delle più importanti della città, all’interno un mosaico dell’Ultima Cena e interessanti affreschi, da notare la Vergine con il bambino e un frammento dell’affresco di S. Francesco, notevole l’imponente facciata.
Andiamo all’Albertina, galleria che contiene una delle più ricche collezioni al modo di arti grafiche, ma noi ci limitiamo a visitare la mostra di Van Gogh, sono esposte circa 180 opere provenienti dai più importanti musei e collezionisti privati del mondo, non è il caso di spendere parole sull’artista, devo dire mi sono soffermato in particolare sulle prime opere del pittore, paesaggi e figure tristi, nulla a che vedere con il Van Gogh con i colori dell’espressionismo, agli appassionati mi permetto suggerire di non perdere l’occasione.
Andiamo quindi a cena all’Asino d’Oro vicino alla Michaelerplatz, spendendo circa 40 euro in due.
Domenica 28 Settembre: Paseggiata al Graben, Hofburg, Danubio…………..e la Secession.
Bella giornata di sole, approfittiamo per andare a spasso nel Graben, zona pedonale, in prossimità della Stephansplatz, strada molto elegante, vi sono i negozi con ampie vetrine, qui trovate le boutique delle griffe più note, i palazzi presentano stili architettonici diversi anche se prevale l’ottocento-novecento,, saliamo sulla Haas Haus (si può andare in ascensore sino al 7 piano per godere del panorama di Vienna), non mancano il Mac Donald, molti i palazzi ottocenteschi (Equitable Palais), il barocco (palazzo Bertolotti), e il quattrocento (Trattenerhof), passiamo anche davanti alla casa Museo di Mozart , naturalmente l’elenco non è certo esaustivo.
Passeggiamo tranquillamente fino al Hofburg dove visitiamo, solo dall’esterno, i grandi palazzi, la Josefsplatz, ritenuta la più bella di Vienna, con importanti palazzi storici (es. Palazzo Pallavicini), riteniamo di non visitare i palazzi imperiali, ma di continuare la nostra passeggiata, ogni tanto ci sediamo al sole sui muretti di qualche fontana.
Arriviamo alla Michaelerkirche, sull’omonima gradevole piazza, la chiesa fu costruita nel 1200, ma nel tempo ha subito molte trasformazioni, la facciata è neoclassica, mentre l’interno mi pare gotico, è una delle chiese aperte sino alle 10 di sera.
Decidiamo di andare a vedere la Dominikanenrkirche, purtroppo la chiesa è tutta coperta da teli per la ristrutturazione in corso, non si vede nulla, per fortuna l’interno è visibile, notiamo che è tutta in stile barocco, con alte navate.
Ritorniamo sul Graben, e andiamo a pranzo al Nordsee.
Vista la giornata di sole decidiamo di farci un giro sul Danubio, prendiamo la metropolitana, che passa nelle vicinanze degli edifici Onu (bruttissimi), scendiamo praticamente sulle rive del fiume, dove sostano i battelli dei tour, decidiamo di andare sulla Donauinsel, passando per un originale ponte metallico, riservato alla metropolitana, con a lato una strada pedonale, che l’isola artificiale che divide il fiume, nel punto dove siamo è piuttosto stretta, all’interno ci sono piccoli stagni, si vedono uccelli acquatici, il fiume è molto largo, e credo profondo visto che passano anche battelli con containers, mi dicono che ci sono servizi per Budapest (circa 4-5 ore di viaggio).
Andiamo poi alla pasticceria-hotel Sacher (si poteva andare a Vienna senza una sosta con assaggio della torta Sacher originale?), un cameriere molto formale ci prende l’ordine due fette di torta con caffè, 19 euro in tutto.
Ci avviamo verso la Secession, una galleria d’arte contemporanea che prende il nome da una corrente artistica del 900, ospitata in un originale edificio, che ha davanti una grande statua allegorica di Marc’Aurelio, nota soprattutto perchè ospita “il fregio di Beethoven” realizzato da Klimt nel 1902.
Il Fregio è una fantastica pittura murale, anzi è una serie di pitture murali connesse tra loro, lunga circa 34 metri dedicata a Beethoven, sul tema della nona sinfonia (da non perdere)
Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, dove ordiniamo due zuppe e Schnitzel e caffè, spesa totale 26,40 euro.
Lunedì 29: passeggiata nel Graben, commentando il nostro breve viaggio.
Concordiamo sul fatto che Vienna ci è apparsa molto sicura, anche se non abbiamo visto polizia o vigili urbani, i viennesi sono apparsi molto disponibili, abbiamo notato che quando trafficavamo con la pianta della città e il navigatore si avvicinavano per aiutarci.
Come avete potuto notare non abbiamo visitato i grandi musei o le residenze reali, ma avendo a disposizione solo 3 giorni interi saremmo stati costretti a girare solo per sale di esposizione, abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’Albertina per Van Gogh e il Belvedere per Klimt e pochi altri (praticamente un intero giorno), d’altra parte il nostro programma non a caso l’abbiamo chiamato Passeggiata per Vienna.
Nel pomeriggio partenza per Bergamo – Torino.
Ferny Forner


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