Anversa, piacevole sorpresa

località: anversa
stato: belgio (be)

Data inizio viaggio: domenica 27 giugno 2010
Data fine viaggio: domenica 27 giugno 2010

Devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Anversa è sicuramente una città godibile, molto compatta a sicuramente affascinante, con tante sorprese e anche fuori dai classici tour turistici. Con 45 minuti di treno la si raggiunge comodamente da Bruxelles e la stazione centrale di Anversa si trova a circa una ventina di minuti di cammino dal centro storico; la passeggiata è, oltre che piacevole, anche interessante. Appena fuori dalla stazione ci sono moltissimi negozi che vendono diamanti, visto che Anversa è una delle città dove il commercio dei preziosi e soprattutto la loro lavorazione è uno degli elementi più importanti della attività commerciale. Ci sono numerose scuole di taglio e ovviamente la Borsa dei Diamanti dove vengono effettuate le quotazioni a livello mondiale. I negozi devo dire che sono eterogenei alcuni gestiti da arabi altri da ebrei. Non mi sembrano persone molto raccomandabili e mi spiego subito a scanso di equivoci. Sono molto inclini a trattare e non siamo certo abituati a trattare su articoli che costano anche più di 1.000€…sembra che sotto ci sia la sòla come si dice a Roma, ovvero la fregatura. Solitamente si guardano fanno una scena da commedia dell’arte di De Filippo e poi fanno un prezzo che poi aggiustano e che poi trattano che poi vi chiedono quando volevate spendere…no, non ci siamo fidati e non abbiamo comprato. Non sappiamo dirvi di fregature in questi negozi (anche molto ben tenuti) ma sicuramente l’oro su cui vengono montati i preziosi è a 18 K invece di 24K e forse i tagli dei diamanti non sono di prima scelta (almeno quelli che sono oggetto di forti ribassi a seguito di trattativa). Proseguendo sul corso principale si arriva alla Rubenshuis ovvero alla casa dell’artista Pieter Rubens che pur essendo nato in Germania ha vissuto artisticamente il periodo più intenso della sua carriera ad Anversa e la città lo ricorda con la propria casa trasformata in museo. Inoltre molte chiese locali ospitano ritratti e affreschi del pittore fiammingo/tedesco, alcuni decisamente belli. Un’altra attrazione che non potrete perdere è la Onze Lieve Vrowkathedraal ovvero la Cattedrale di Nostra Signora che è la più grande e maestosa chiesa gotica in tutto il Belgio. Si trova a due passi da Grote Markt e la sua costruzione ha richiesto 169 anni e numerosi architetti si sono alternati al progetto iniziale. La guglia più alta misura 123 metri ed è visibile da diversi chilometri fuori Anversa. All’interno non poteva mancare un capolavoro di Rubens, L’Ascensione, ma anche dipinti che non si possono definire minori sempre dello stesso artista e del suo “socio” ovvero Van Dick. L’entrata è gratuita e i dipinti si possono ammirare da lontano mentre per avvicinarvi si deve pagare 5€ (e non sono ammesse visite durante le messe o altre celebrazioni). Sicuramente affascinante e luogo centrale della città è la Grote Markt la piazza principale di Anversa dove si trova il pittoresco e caratteristico municipio della città (stadhuis) e la fontana di Brabo molto amata dai cittadini e fotografa da tantissimi turisti. Questa fontana infatti cela il mistero dell’origine del nome della città, storia leggendaria e mai riscontrata. Racconta di un gigante, Druon Antigoon, che viveva lungo il fiume Schelda e che obbligava al pagamento di un dazio i capitani delle navi che entravano nella città. Coloro che si rifiutavano pagavano dazio, perdendo una mano (!). Ma come in tutte le favole che si rispettino un giorno arrivò il guerriero (romano) buono, Silvius Brabo, che non solo uccise il gigante ma gli mozzò la mano e la gettò nel fiume. Da qui il nome di Anversa: Hand Werpen ovvero lancio della mano che poi divenne Antwerpen. Da crederci? Non lo so ma comunque a me queste storie piacciono da pazzi. L’unica cosa trsite è che la fontana era spenta, forse perché nella città di Anversa e principalmente nella Grote Markt si teneva in quei giorni il Gay Pride Belga quindi c’era un grande palco e numerosi stand che vendevano birra…quindi molte cose erano pressoché accrocate di bancarelle…altre piazza interessante è la Handschoenmarkt ovvero la piazza del mercato dei guanti dove c’è un pozzo molto carino con decorazioni in ferro battuto costruito da Metsys. Anche qui una bella leggenda: l’artista era in realtà il figlio di un fabbro che diventò artista solo con lo scopo di sposare la figlia di un pittore. Questo perché nel XVI secolo i matrimoni tra persone di ceto ed estrazione sociale differenti erano fortemente Anversa al porto commerciale. Ricordiamo solo che Anversa è uno dei porti commerciali più grandi ed importanti del mondo ma che visitando la città non avrete modo di vedere nulla del porto se non il passaggio di mega navi mercantili lungo lo Schelda trainate da maestosi e sbuffanti rimorchiatori. Per vedere il porto avrete bisogno di un mezzo proprio anche perché le banchine del porto sono lunghe 45 km! Lungo lo Schelda a due passi dal Municipio si trova però il castello medievale di Steen oggi un museo. Il museo lo potete lasciar perdere ma la visita all’esterno del castello merita sicuramente. Noi abbiamo passato una giornata intera e si riesce a fare tutto e vedere ogni cosa con la dovuta calma e senza prendere i mezzi pubblici. Se siete stanchi in ogni caso c’è la comoda metropolitana per tornare alla stazione centrale.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...