Una fantastica esperienza in Bosnia 1° parte

località: mostar, sarajevo, tuzla
stato: bosnia e herzegowina (ba)

Data inizio viaggio: martedì 8 aprile 2008
Data fine viaggio: sabato 12 aprile 2008

Ciao a tutti, mi piacerebbe raccontarvi la mia esperienza in Bosnia! Ho vinto con alcuni miei compagni un viaggio di 5 giorni e l’8 aprile scorso siamo partiti da Torino Caselle con destinazione Mostar.
L’aeroporto della città bosniaca è piccolissimo, c’era un solo aereo, il nostro appunto, e molte hostess che ci aspettavano quasi contente di vedere volti nuovi. Subito abbiamo preso il pullman che ci ha portati in hotel(eravamo un gruppo di circa 100 persone divise in 2 pullman),Hotel Ero,un 4 stelle di buon livello che stona un pò fra tutte le case vecchie, distrutte dalla guerra, con, sui muri, ancora i segni degli spari.
Il centro storico di Mostar è stato ricostruito in parte dopo la guerra, il centro è piccolo, accogliente e molto caratteristico attraverso cui passa il fiume Neretva; l’attrazione principale dalla piccola cittadina è un magnifico ponte che collega le due parti della città e che ha il significato di unione, fratellanza e amicizia,il vecchio ponte di pietra è stato distrutto durante la guerra proprio per rompere questo legame e il nuovo ponte è una ricostruzione fedele. Durante il nostro pomeriggio a Mostar abbiamo visitato una scuola di musica, la preside ci ha accolto e ci ha invitato ad ascoltare alcuni bravissimi allievi che suonavano il pianoforte o il violino, strano come in una città desolata,triste e dispersa abbiano la possibilità di studiare certi talenti.L’ambiente è roccioso,poco verde e tanto grigio(forse colpa del tempo nuvoloso che rendeva tutto ancora + triste)bimbi che giocano sotto il portico di una casa distrutta, persone che ci fissano come fossimo alieni.La sera pioveva e non ci siamo allontanati molto dall'hotel, siamo andati in un barettino.
9 Aprile 2008:La mattina tutti in pullman, si parte per Sarajevo , paesaggi tristi e deserti poche case sparse. Prima di raggiungere la città ci siamo fermati nelle vicinanze dell'aeroporto dove ci hanno mostrato un tunnel che passa sotto la pista,costruito durante l'assedio di Sarajevo dalle persone del posto come unica via di fuga e per portare all'interno della città viveri e risorse. L'hotel non era proprio in centro però era abbastanza bello(Hotel Grand), per prima cosa abbiamo pranzato, poi ci hanno portati al centro della città dove abbiamo visitato una scuola di arte e una mostra organizzata dagli studenti, anche lì abbiamo incontrato la preside che ci ha spiegato un pò come funzionavano i corsi e cosa facevano i ragazzi.Una volta usciti siamo andati nella piazza principale dove la guida ci ha spiegato un pò di cose sulla vita delle persone, sulle varie etnie e religioni che convivono, abbiamo visitato una magnifica chiesa ortodossa e una chiesa cattolica;un posto che mi ha davvero colpito è il luogo in cui è avvenuto l'attentato che poi diede il via alla prima guerra mondiale, ci sono piccole vetrinette nei muri della case lì vicino con foto e scritte per ricordare.+ tardi ci hanno lasciati un pò liberi e abbiamo dato il via allo shopping,i negozi sono i classici di una città Europea,da Mango a negozi molto eleganti,i prezzi sono davvero bassissimi(ad esempio le Converse costano la metà che da noi) ah a proposito la moneta è il Marco e vale 0,50 centesimi di €.
La sera abbiamo partecipato ad un incontro, in hotel, con alcune persone del luogo che ci han parlato dei problemi che affliggono il loro Paese, di politica,religione e sicurezza.
10 Aprile 2008 Ancora sul pullman per altre 2 ore con destinazione Tuzla, ancora nuvole e pioggia, ancora paesaggi tristi,ancora case distrutte e per un tratto laghi! bellissimi laghi piccoli e poco inquinati in cui la gente pescava.
L'hotel questa volta ci ha un pò delusi...(Hotel Tuzla) un enorme albergo di 11 piani con una specie di centro commerciale al piano terra vicino alla hall,un pò vecchiotto ma ci si adatta... era a 10 minuti a piedi dal centro, quindi dopo una lunghissima conferenza e un video sui giovani in Bosnia decidiamo di incamminarci e visitare la via principale, scopriamo che la città consiste praticamente solo in quella via, nella piazza del sale(Tuz significa Sale proprio perchè milioni di anni fa era ricoperta dal mare e oggi è importante per la produzione e commercio di questo minerale)e alcune case. La sera dopo cena usciamo e andiamo ad ascoltare la musica e a prendere una birra in un locale carinissimo nella mansarda di un palazzo, buona musica dal vivo, purtroppo alle undici però i musicisti decidono di ritirare e dopo averci cantato (per pietà) "Laura non c'è" di Nek in perfetto italiano chiudono tutto, allora noi decidiamo di cambiare locale e andiamo nel Disco pub "Roma" dove si balla un pò, si sta insieme e ci si diverte, poi tutti in albergo per "riposarci" e prepararci spiritualmente alla giornata + bella e più intensa di tutto il viaggio.

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