Una fantastica esperienza in Bosnia 2° parte

località: mostar, sarajevo, tuzla
stato: bosnia e herzegowina (ba)

Data inizio viaggio: martedì 8 aprile 2008
Data fine viaggio: sabato 12 aprile 2008

L'undici aprile mattina torniamo in centro a Tuzla,incontriamo una donna che ci racconta un pò di quello che successe nella città durante la guerra e della sua vita ora.
Ci lasciano un pò di tempo libero e decidiamo di fare un giro per il mercatino, davvero molto caratteristico, si può trovare di tutto,dai telefoni cellulari a frutta e verdura, vestiti moderni e oggetti tipici.
Più tardi partecipiamo alla manifestazione delle Donne che avviene l'undici di ogni mese;moltissime donne si ritrovano e percorrono le vie della città portando federe di cuscini con ricamati a mano i nomi dei loro cari morti nella strage, tutto questo per fare in modo che NESSUNO dimentichi le persone che hanno perso la vita, è un modo per sottolineare la loro sofferenza e il danno che è stato causato loro. Portare quelle federe è un gesto simbolico ma è anche un emozione, probabilmente non si potrà mai capire il dolore che queste persone provano ancora adesso ma fa riflettere sulla morte.
Pranzo veloce e viaggio in pullman per Srebrenica,una cittadina di ormai solo 5000 abitanti che nel 1995 è stata colpita dalla guerra, la prima cosa che vediamo scendendo dal pullman sono una serie infinita di TOMBE... una visione che fa piangere il cuore... e proprio lì, nel cimitero abbiamo incontrato il sindaco della città che era contento di vedere che ragazzi come noi avevamo voglia di conoscere la storia di quella strage, di vedere quel mondo distrutto e povero e portare quelle immagini con noi per sempre. Blocchi di pietra enormi con incisi i nomi delle migliaia di morti che sono stati dissotterrati dalle fosse comuni, riconosciuti e sepolti in quell'immenso prato sono disposti a semicerchio. Il culmine a livello di emozioni di tutto il viaggio è stato la visita alla fabbrica che era sede dei caschi blu dell'Onu durante la guerra,ora adibita a Museo-Memoriale, un capannone freddissimo nonostante la temperatura esterna fosse di circa 15 gradi in cui domina il silenzio, tutto è restato com'era tranne due stanzette nere in cui in una è stato messo un megaschermo sul quale viene trasmesso un video tristissimo in inglese;mostra le interviste fatte ad alcune madri di famiglia che hanno perso i loro mariti e i figli,morti o scomparsi in guerra,giovani sopravvissuti che ricordano la strage e ne parlano,persone che sperano che fra le centinaia di corpi trovati nelle fosse comuni venga ritrovato un loro caro. Nell'altra stanza in alcune vetrinette di vetro ci sono gli oggetti ritrovati di alcuni morti (ad esempio un paio di occhiali, un porta sigarette,una biglia...)e la breve descrizione dell'oggetto e della persona a cui esso apparteneva. Durante il ritorno in pullman tutti abbiamo pensato a ciò che avevamo visto tutti ci siamo lasciati andare a momenti di riflessione e anche a qualche lacrima, è davvero terrificante.La sera per scaricare la tensione dopo la cena in Hotel siamo andati ad un concerto dei Dubioza Kolektiv, un gruppo bosniaco (l'entrata costava solo 2 euro) in un locale carino,pieno anzi PIENISSIMO di gente che ballava e si scatenava. Notte in bianco a chiacchierare, un classico dell'ultima sera delle gite.

12 Aprile 2008: La mattina di nuovo in pullman verso Sarajevo, breve visita alla caserma dei militari della Sfor, militari italiani che ci hanno accolto e spiegato il loro compito in Bosnia e la loro missione. Pranzo alla mensa della caserma e ritorno in aereo da Sarajevo a Torino. Personalmene il ritorno è stato un pò traumatico, ritornare al nostro mondo, capire quanto siamo fortunati e quanto alcune cose sono assolutamente inutili e superflue. è stata una fantastica Esperienza mi sono divertita con gli altri studenti, ho capito in parte cos'è la povertà la sofferenza e ho provato emozioni intense che non si possono spiegare a parole. Ho scritto questo diario perchè anche io volevo aiutare a non dimenticare e darvi un consiglio, visitate questi posti, so che non sono mete turistiche, non è il viaggio al villaggio turistico, non è solo mare-discoteca ma è un luogo dove ci si può divertire crescendo e pensando!

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