Copenaghen ed Helsingor d'Inverno

località: copenaghen, helsingor
regione: sjaelland
stato: danimarca (dk)

Data inizio viaggio: domenica 6 febbraio 1994
Data fine viaggio: domenica 6 febbraio 1994

Durante le Olimpiadi Invernali del 1994 io ed un mio amico raggiungemmo Lillehammer in Norvegia con il treno transitando ovviamente per la Danimarca dove ci fermammo solo per il cambio del convoglio a Copenaghen. Viaggiammo prevalentemente di notte nel tratto danese per cui non vedemmo praticamente niente. Eravamo entrati dal confine tra lo Jutland e la Germania e siamo usciti attraversando di notte lo stretto canale tra Helsingor e la svedese Helsinborg. Al rientro dalla Norvegia riattraversavamo, questa volta in una grigia mattinata, lo stretto sudedetto tornando in Danimarca. Scesi ad Helsingor visitavamo il centro storico di antiche case coperte per l'occasione da una coltre di neve, poi ci spostavamo con un mezzo pubblico al vicino castello di Amleto reso famoso dalla tragedia Shakespeariana. Il maniero ci è apparso piuttosto cupo con le sue scure mura di cinta, l'abbondante neve, l'assoluta assenza di visitatori e un cantiere in corso d'opera. Tornati alla stazione abbiamo preso il treno per Copenaghen. Giunti nella capitale dove ero stato in estate anni prima, ho avuto la possibilità di vedere questa città sotto un'altro aspetto, quello invernale, in cui attanagliata dal generale inverno, risulta comunque affascinante. Aggirandoci tra i suoi monumenti principali ammantati di neve sembra di perdersi all'interno di una fiaba di Handersen. Vediamo il Municipio dall'alta torre, il Castello di Christiansborg, la fortezza Kastelet, la strana Torre a spirale, Charlottenborg e l'ottagonale Amalinborg, sede della Corona, la cui prospettiva è chiusa da un edificio a cupola che rende il complesso simile alla Piazza San Pietro di Roma. Qui abbiamo la fortuna diassistere al cambio della guardia davanti al Palazzo Reale. Nonostante che il simbolo di Copenaghen sia la celeberrima statua bronzea della Sirenetta che protende il suo profilo sul mare a ricordo dell'omonima favola del danese Handersen, il luogo che emana maggior fascino, anche in inverno quando è ghiacciato, è certamente il canale Nyhavn su cui si affacciano case a graticcio colorate e dove sono ormeggiati antichi velieri. Proprio lungo il canale pranziamo in una pizzeria. Non abbiamo visitato invece il Parco dei divertimenti Tivoli, probabilmente chiuso e di cui ci siamo limitati a vedere l'ingresso. Mi sono invece tolto la soddisfazione di andare a vedere all'interno di un Parco sommerso dalla neve il Castello di Rosemborg che non avevo visto la precedente volta. La sera abbiamo preso il treno per il rientro. Lasciavamo la Danimarca dal confine tra lo Jutland e la Germania proseguendo poi verso l'Italia.
Sono stato in Danimarca in altre due occasioni (vedi itinerari relativi).





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