Spagna e Francia 2 parte

stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: lunedì 16 aprile 2012
Data fine viaggio: mercoledì 25 aprile 2012

17/4
Alle 8,30 partiamo per continuare la nostra visita di Lisbona, questa volta facciamo una sosta per vedere da vicino la Torre di Belém, il mausoleo ed il meraviglioso monastero di S.Geronimo. Poi riprendiamo il bus e ritorniamo in centro, oggi ci gustiamo il tram 28 e con questo ci addentriamo nelle strette vie del Bairro Alto, raggiungiamo il quartiere Alfama, situato sulla parte alta della città, dove sorge il Castelo de Sao Jorge, e da qui ci rendiamo conto di cosa è Lisbona: un misto di antiche culture che insieme hanno plasmato la città; fenici, romani, mori, iberici, tutti hanno contribuito . Monasteri e musei, insomma passiamo qui tutta la giornata.

18/4
Ci svegliamo sotto una pioggia insistente vorremmo e potremo restare qui fino alle 19 ed approfittare di questo per ritornare in centro ma, visto il maltempo imperante, partiamo e andiamo a Cabo de Roca la parte più occidentale del continente Europeo. Fatte le foto, ora non piove più ma il cielo è coperto, andiamo verso Mafra dove ci aspetta una bella sorpresa.:in mezzo alla campagna, in questo paese , è stato costruito un mastodontico Monastero , è il più grande monastero e più importante, di tutto il Portogallo. E’ semplicemente immenso, bellissimo, dentro ha addirittura una basilica. Qui hanno lavorato molti scultori e artisti italiani dell’epoca(e si vede). Arriviamo quasi al tramonto a Bathala che ci accoglie con il suo grande Monastero di un color paglierino e tutto trinato. Dormiamo nel piazzale di sosta proprio sotto il Monastero.
19/4
La mattina presto ci svegliamo sotto un bel sole, il tempo si è rimesso, non fa caldo ma almeno non piove e andiamo verso Fatima. Qui troviamo, senza alcuna difficoltà, il posteggio autorizzato per i camper, proprio dietro la basilica. Il sole illumina la piazza, immensa, dove molti pellegrini incominciano ad affluire. Nella basilica , vicino alle tombe dei due fratellini Francesco e Giacinta, morti giovanissimi a causa d'un epidemia di spagnola è stata messa anche la tomba di Lucia , la cugina, divenuta suora carmelitana e morta nel 2005 a 98 anni.
L’aria che si respira è mistica,vicino alla piccola cappella dove i pastorelli videro la Madonna ci sono persone di tutte le età che pregano. Lasciamo questo luogo sacro per andare a Tomar, dove l'antica fortezza dei Templari domina dall'alto di una collina.
Anche questo luogo è molto suggestivo, per l'importanza storica che rappresenta, e la bellezza del convento fortificato risalta maggiormente nella cornice dei suoi giardini a terrazze. Dall'interno della chiesa dei Templari, che riproduce il Tempio di Gerusalemme, si può ammirare la grande vetrata decorata. Dopo pranzo andiamo a Luso e nella foresta di Buçaco che troviamo rigogliosa, alla sorgente dell’acqua minerale un bel laghetto con alte felci , calle e grandi azalee.
Per dormire risaliamo verso la costa fino a raggiungere Furadouro dove ci sono campeggi (regolarmente chiusi), dormiamo in un posteggio in riva all’oceano in compagnia di altri camperisti Portoghesi.

20/4
Percorriamo tutta la strada costiera, arriviamo a Porto ma decidiamo di non fermarci visto che è diventata una città industriale, caotica e che ha perso il fascino che aveva e…………………………………………………………………
………..finalmente, percorrendo la strada statale arriviamo in Spagna e andiamo a Santiago de Compostela.
Siamo dentro la città, non ci sono segnali di alcun genere, la Cattedrale si trova in cima alla collina, chiediamo informazioni e ci indirizzano ai posteggi vicino alla Basilica. Sono pieni, stracolmi, anzi è impossibile anche girare per le strade per il gran traffico caotico.
Scarse le segnalazioni del campeggio ed anche quando siamo nelle vicinanze non riusciamo a trovarlo. Finalmente entriamo nel campeggio dove ci sistemiamo, alle 18,40 andiamo a prendere il bus che ci porta in centro e visitiamo la città, la bellissima cattedrale ;questa è la prima tappa del Cammino di Santiago che ripercorreremo a ritroso fino ad arrivare a Lourdes.
21/4
Il campeggio di Santiago, anzi, in realtà si tratta di alcuni residence in un boschetto dove, in pendio, sono state create delle piazzole, apre alle 10,30; noi siamo pronti alle 8,30 e vogliamo partire ma l’ufficio è chiuso e la gerente non risponde alle nostre chiamate (possiamo andare via solo se pagato la sera prima). Ciononostante, viste le nostre insistenze, la gerente assonnata e scocciata ci permette di pagare . Andiamo così a Finisterre dove si trova il km.0 del cammino. Qui il panorama è magnifico, facciamo belle foto poi riprendiamo la strada seguendo le indicazioni “cammino di Santiago” ; incrociamo tante persone che, con zaino in spalla percorrono lunghi tratti di questa strada in compagnia di un bel sole. La sera facciamo sosta a Sarria in una area attrezzata in riva al fiume.

22/4
Il nostro percorso segue sempre la strada del cammino, il panorama è bello, c’è il sole e viaggiamo tranquilli. Arriviamo a Burgos, lasciamo il camper in una piazza vicino al centro e andiamo , attraversando la famosa porta verso la cattedrale che troviamo chiusa ed in parziale restauro. Passeggiamo per il centro che è rimasto tale quale come lo avevamo visto 25 anni fa. Riprendiamo il camper e ci dirigiamo al campeggio dove possiamo riposarci e rinfrescarsi prima di fare le ultime tappe che ci condurranno verso casa.

23/4
Andiamo sempre più frettolosamente verso casa, passiamo da Pamplona, vorremmo visitarla, ma ora è una città industriale, è stretta nella morsa di un traffico infernale, tanto che facciamo fatica a superarla quando ci immettiamo nella strada che conduce al centro; proseguiamo il nostro cammino verso i Pirenei. Superiamo il passo di Roncisvalle e….siamo in Francia e arriviamo a Lourdes ultima tappa del cammino di Santiago. Lasciamo il camper nella strada (non diamo noia a nessuno visto il poco traffico) e andiamo a piedi nel grande parco che abbraccia la Basilica e la grotta di Bernadette. Scende la sera e facciamo sosta in un piccolo paese dove si trova una area attrezzata.

24/4
Percorriamo le strade che ci conducono in montagna, attraverso piccoli paesi con un panorama magnifico. Questa parte non la avevamo mai vista quindi siamo contenti di percorrere queste strade anche se tutte curve, cammina, cammina arriviamo a Villefort dove facciamo sosta per la notte.

25/4
Superiamo le montagne e andiamo a Gap, poi andiamo verso Ghorges, poi al grande invaso, ora lago di Serre Ponçon, lo costeggiamo tutto ed ammiriamo con meraviglia il panorama ed il contrasto del blu delle acque con il bianco della neve nelle montagne. Ad un certo punto vediamo delle formazioni rocciose, che per effetto della erosione sia del vento sia del ghiaccio, hanno un aspetto caratteristico (a noi sembrano, con le dovute differenze, come i camini delle fate in Turchia). Proseguiamo senza interruzione il nostro cammino fino a raggiungere le pendici del valico del Colle della Maddalena, porta di ingresso per l’Italia.
Quando arriviamo in cima al passo a 1996 metri la neve è alta 2 metri , è stata spalata dopo le recenti nevicate e, anche se c’è un bel sole, fa freddo ma proprio freddo.
Ridiscendiamo i tornanti e incomincia a piovere il tempo è cambiato. Arriviamo a Vinadio e sostiamo per la notte nell’area di sosta assieme ad altri 3 camper italiani.

25/4
Piove e tira vento, andiamo a casa. Arriviamo a Cuneo, proseguiamo per Mondovì, dove prendiamo l’autostrada. Arrivati a Genova spunta un tiepido sole che ci accompagna per il resto della giornata , poi Firenze infine Arezzo…siamo ritornati a casa dopo quasi 90 giorni. Al cancello di casa ci aspettano i figli e i nipoti.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...