Una gita al lago di Serre Poncon

località: lago di serre poncon
regione: hautes alpes
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: domenica 2 marzo 2014
Data fine viaggio: domenica 2 marzo 2014


Una gita al Lago di Serre Poncon

Oggi sabato 1 marzo guardo dalla finestra la pioggia che scende, questo inverno non ha fatto freddo,non ha nevicato ma per settimane acqua,acqua,acqua a catinelle:non ne posso più !!!
Mio marito che mi sta ascoltando mi risponde, vuoi uscire a fare una gita :dimmi dove?
Nei giorni passati avevo guardato alcuni itinerari in Google Maps e foto di Panoramio cos’ì butto lì,al Lago di Serre Poncon,guardiamo il meteo per domani domenica,le previsioni sono sole tutto il giorno
Domenica 2 marzo
Villa Cortese giro del lago e ritorno Km 720
Partiamo da villa Cortese alle ore 8 il cielo è nuvoloso ma quando arriviamo al passo del Monginevro il sole splende , ci sono metri di neve moltissimi Francesi si stanno divertendo sulle piste , passiamo accanto a Briancon e attraversiamo la valle circondata dalle montagne spruzzate di neve e tutti i paesini attraversati dalla strada N94, ammiriamo la città di Embrun costruita su di un altopiano con pareti a strapiombo che si affaccia sul fiume Durance prima di gettarsi nel lago artificiale di Serre Poncon uno dei più grandi d’Europa
Il lago è alimentato dai fiumi Durance e dell’Ubaye e si trova circondato dalle montagne delle Hautes Halpes e del Alpes de Haute Provence
Prima di arrivare a Savines-le-Lac ci fermiamo in un grande spazio libero aperto per uno spuntino ed una camminata,questo è uno dei punti attrezzati dove si praticano diversi sport acquatici ,canoa, rafting, sci acquatico ,le condizioni del vento sembra siano molto favorevoli per praticare vela, surf, kitesurf
Da Savines-le-Lac ricostruita dopo che il vecchio villaggio è stato ricoperto dall’acqua incominciamo il giro del lago, passiamo sul ponte de Savines che collega le due sponde ,con la strada N94 percorriamo la parte nord che costeggia il lago dove si vedono diverse piccole calanche .
Svoltiamo al cartello con l’indicazione per il campeggio Lerostou ,qui salendo su un terrapieno si ha una bellissima vista della baia dove su una piccola isola sorge la pittoresca Chapelle Saint Michel ,salvata dall’allagamento della valle perché in origine costruita su di una collina ad un’ altezza leggermente superiore al livello massimo previsto per il riempimento del lago.
Quando il livello dell’acqua scende al minimo la si può raggiunge camminando,la vista migliore della cappella si ha entrando nel campeggio sulle rive del lago
Proseguiamo con la N94 e poi con la D3 fino alla deviazione per Chanteloube e la baia des Moulettes,la strada corre parallela all’insenatura dove scorre il torrente Moulettes che si getta nel lago,in alcuni punti dove la vegetazione si dirada il panorama offre una vista sulle conche, sugli anfratti , sulle pareti rocciose segnate dallo scorrere dell’acqua di un blu brillante
All’entrata della baia vediamo il viadotto di Chanteloube un ponte in pietra lungo 234 mt con 14 archi che collega le due sponde, in origine era stato costruito per la linea ferroviari che avrebbe dovuto collegare Chorges a Barcelonnette, la linea non venne mai finita la costruzione fu interrotta quando la Francia chiuse la maggior parte delle linee locali
Quando il livello del lago è al massimo il ponte è completamente sommerso, in questo momento è parzialmente fuori dall’acqua ed è possibile camminarci sopra fino ad arrivare sull’altra sponda
La strada prosegue sempre offrendo panorami bellissimi e selvaggi fino alla diga gigantesca ed insolita costruita in terra ed argilla impermeabile alta 123 metri
Proseguiamo attraversando il ponte sulla Durance , percorrendo la D900b fino all’incrocio con la strada per Barcelonnette dove imbocchiamo la D954 ,facciamo una sosta al belvedere di Le Sauze du Lac e dopo pochi chilometri alle Demoiselles Coifèes
Le Demoiselles Coiffées chiamate anche camini delle fate sono un insieme di colonne friabili spesso di grandi dimensioni ,sulla punta hanno blocchi a forma di cappello che le protegge dall’azione erosiva della pioggia per questo vengono chiamate anche fantasiosamente giovani signore con cappello
Il sito è in costante evoluzione l’erosione del terreno e le perturbazioni atmosferiche contribuiscono alla loro distruzione
Per ammirarle saliamo una scalinata di circa 250 metri che parte dal ciglio della strada , il pezzo superiore scaldato dal sole è libero dalla neve, mentre il pezzo inferiore ricoperto di ghiaccio rende difficoltosa la salita per questo non riusciamo ad arrivare vicino alle Demoiselles.
Ancora pochi chilometri e siamo di nuovo a Savines- le- Lac il giro del lago è terminato, un lago che ci ha stupiti per la sua bellezza.

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