Alsazia,Lorena,Linea Maginot,Foresta Nera

località: strasburgo, metz, gengebah
regione: alsazia,lorena.baden wurttenberg
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: venerdì 21 settembre 2012
Data fine viaggio: lunedì 24 settembre 2012

La prima volta abbiamo visitato l’Alsazia per vedere i mercatini di natale ed è stato un viaggio nel mondo delle fiabe bellissimo, già sulla via del ritorno a casa pensavo di rivedere questi borghi con i balconi pieni di fiori al posto degli addobbi natalizi
Ma quando ho proposto un nuovo viaggio a Colmar e Strasburgo la risposta di mio marito fu:non ritorno in posti che ho già visitato ,ma se aggiungi qualche forte della Linea Maginot ??
Preparo l’itinerario e nel mese di settembre partiamo

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

venerdì 21 settembre 2012

Venerdì 21 settembre
Villa Cortese- Viel Armand 393 km Col de la Schlucht 40 km Collet du Linge 20 km
Turckheim 18km Colmar 8 km Strasburgo 80 km---Tot 559 km

Partiamo da Villa Cortese alle ore 7,00 attraversiamo la Svizzera e con l’autostrada arriviamo a Mulhouse dove prendiamo per Cernay ed Uffholz dove parte la Route des Cretes D 431, la prima fermata è a Vieil Armand un promontorio a 950 mt di altitudine nei Vosgi ,qui c’è il monumento nazionale Hartmannswillerkf eretto in memoria dei circa 30.000 soldati caduti in battaglia nella guerra 1915/1918
Il museo, la cripta e l’ossario dove sono custodite le ossa di 12.000 soldati ignoti sono chiusi per restauri,un dèpliant preso all’entrata ci dà alcune informazioni
Nella cripta la statua della Vergine con il bimbo orna uno dei tre altari quello del culto cattolico,di fianco gli altari protestante ed israelita ,sul soffitto la croce di guerra
Nella spianata sopra la cripta si trova l’Altare della Patria mentre dietro in un campo verde vediamo le croci bianche del grande cimitero nazionale dove sono sepolti i 1256 soldati identificati ,al centro su di un alto pennone sventola la bandiera francese(solo visita cimitero€3 a persona)
Il promontorio della catena dei Vosgi è stato segnato dalle vicende belliche che hanno lasciato segni indelebili, intorno ci sono circa 45 km di trincee : francesi , tedesche, casematte,buncher ,postazioni fortificate sotterranee.
Dal cimitero ci incamminiamo per una strada pietrosa che sale alla cima della montagna dove e stata innalzata una croce e si ha una bella vista delle vallate sottostanti.
La Route des Cretes prosegue e ha il suo vertice nel Grand ballon il punto più alto della regione 1424 mt dove c’è un parcheggio, un ristorante e l’hotel du Grand Ballon ,oggi è una giornata limpida e la veduta spazia sulla Foresta Nera ,le Alpi Bernesi e la pianura Alsaziana
Da qui un sentiero porta alla cima con la sua palla bianca (radome) e le antenne radar per la gestione dei venti ,è anche noto per essere il luogo più freddo dell’Alsazia
Ad una decina di metri il monumento dedicato ai Blue Devils battaglione di truppe alpine della prima guerra mondiale.
La strada si snoda attraverso un paesaggio bucolico, colline che si susseguono, altopiani imbionditi dal sole ,fattorie sparse qua e là , mucche e capre che pascolano,ci fermiamo ad ammirare un lago contornato da conifere è il Lac della Lande blu come uno zaffiro
Arriviamo al Col de la Schlucht (1139mt) stazione sciistica ,proseguiamo sulla D417 poi la D 48 che attraversa la valle di Munster , passiamo il Col de Wattstein con il cimitero francese e arriviamo al famigerato Collet du Linge dove si sono svolte le battaglie più tragiche della prima guerra,francesi e tedeschi in pochi mesi lasciarono morti sul campo 17.000soldati
Sul colle tra torrette di difesa ,filo spinato e trincee grandi croci indicano il luogo dove sono stati ritrovati negli anni i corpi dei caduti
Il museo memoriale (€6 a persona) è la testimonianza delle battaglie che furono combattute in questi luoghi ,all’interno si trovano oggetti personali ,armi.,munizioni, uniformi, mappe ,piani di battaglia, foto e immagini che spiegano di come fosse difficile vivere nelle trincee
A qualche centinaia di metri un’altra distesa di croci bianche è il cimitero Hohrod qui sono sepolti soldati tedeschi
Proseguiamo verso il borgo di Turckheim città fortificata sulla strada dei vini ,parcheggiamo l’auto nelle vicinanze della massiccia Porte de France del 1315 monumento storico, porta principale che si chiudeva di notte dopo “ l’angelus” della sera e nei momenti di pericolo , si riapriva dopo “l’angelus del mattino ,sulla punta naturalmente non poteva mancare un grande nido di cicogna
La porta dà accesso al borgo ed alla Place Turrenne con la fontana sormontata dalla vergine con bambino ,un regolamento del 1667 vietava di lavare i panni e di far abbeverare gli animali per mantenere l’acqua pulita,dietro alla fontana l’edificio del corpo di guardia anticamente municipio, scuola ,sala riunioni e naturalmente ricovero per i soldati ,sulla facciata un’aquila imperiale ,sulla punta del tetto un piccolo campanile con una campana del 1658 utilizzata per chiamare i cittadini a radunarsi
Più avanti l’hotel Des Deux Clefs antica foresteria riservata agli ospiti illustri ,una pianta di glicine sale sulla facciata a graticcio avvolgendo un bow window di legno scolpito ,finestre a fondo di bottiglia e cascate di fiori
Su una piccola piazza il municipio costruito nel XVII secolo, un tempo sede della corte di giustizia e la chiesa con il campanile dal tetto in maiolica ,proseguendo tra stradine e vicoletti si arriva alla porta di Brandt che da acceso ai vigneti e veniva mantenuta chiusa fino al momento della vendemmia
Ritornati sui nostri passi imbocchiamo la Gran Rue che arriva alla porta di Munster o porta del supplizio ,da qui passavano i condannati a morte per essere giustiziati fuori le mura ,naturalmente la via è un tripudio di fiori , insegne in ferro battuto e case antiche
Turckheim è anche il borgo che ha saputo mantenere in vita un’antica tradizione ,dal 1 maggio a fine ottobre un guardiano notturno con tricorno ,alabarda e lanterna gira per le vie per controllare se tutto va bene,anticamente il suo scopo era quello di prevenire gli incendi,un fuoco o una candela non spenta potevano innescare un disastro per il villaggio
A solo 8 km la citta di Colmar, come la volta precedente troviamo il parcheggio in rue Turrene vicinissimo alla Petit Venise ci fermiamo subito alla winstub La Krutenau dove c’è un piccolo imbarcadero e riusciamo a prenotare per l’ultimo giro dei canali( € 6 a persona)
Nel frattempo ritorniamo a fare il giro del borgo, risparmiata dai combattimenti della guerra ha un patrimonio storico ed architettonico di centinaia di anni le case a graticcio con i muri colorati, le insegne dei negozi in ferro battuto e antichi edifici medioevali e rinascimentali

sabato 22 settembre 2012

Sabato 22 settembre
Strasburgo -Schoenenbourg 54km Metz 176 km--Tot 230

Iniziamo il giro della città partendo dalla grande chiusa (Barrage Vauban)sotto un cielo grigio e piovigginoso, la diga fu costruita nel 1960 per regolare il livello del fiume Ill affluente del fiume Reno che in questo punto si divide fino a formare cinque bracci ,è il quartiere storico di Strasburgo la Petit France
Dalla terrazza panoramica sopra la chiusa speravo di riuscire ad ammirare i “Ponts Couvert”ma come nel mese di dicembre quando sono venuta per la prima volta in città sono ancora chiusi per ristrutturazione
Incominciamo la visita dalle quattro torri dei pittoreschi “ponts Couvert “che nonostante abbiano perso la copertura hanno sempre un gran fascino, gironzoliamo intorno alla Petit France ammirando i fiori che abbelliscono ponti e inferriate che costeggiano i canali dando un po’ di colore ed allegria a questa giornata uggiosa.
Questo è il quartiere più caratteristico di Strasburgo con bellissime case in legno a vista con logge e frontoni ,dove in passato abitavano pescatori, conciatori e mugnai, passiamo davanti alla Maison de Tanneurs ( casa dei conciatori)con i tetti spioventi dove un tempo venivano fatte essiccare le pelli
Rivediamo la chiesa luterana di Saint Thomas con all’interno il mausoleo di Maurizio di Sassonia conosciuto come Maresciallo de Saxe ,l’organo “Silbermann “ classificato come monumento storico famoso nel mondo per la sua straordinaria sonorità ,camminiamo lungo il fiume fino all’antica dogana ed al ponte de Corbeau luogo di esecuzioni tramite annegamento
Piazza Gutenberg con la statua dell’inventore della stampa, la piazza con la cattedrale di Notre Dame “l’angelo rosa di Strasburgo” dalla facciata meravigliosa da rimanere stupiti con centinaia di sculture e merletti ,l’interno con l’organo dorato a "nido di rondine" il transetto con il pilastro degli angeli , l’orologio astronomico ,le circa 70 vetrate dai colori sorprendenti.
A fianco Place du Chateau dove c’è l’entrata per accedere alla terrazza della cattedrale ed il Palazzo Rohan
Nella piazza di fronte alla cattedrale la Maison Kammerzel, costruita da un ricco commerciante la sua facciata a graticcio ,le decorazioni e le finestre a fondo di bottiglia fanno di questa casa la più antica e decorata della città
Proseguiamo in Rue des Orfevres con moltissimi negozi di ghiottonerie alsaziane ,piazza del mercato con la chiesa du Temple Neufe e la grande piazza Kleber con la statua del maresciallo di Napoleone.
Prendiamo l’auto e lasciamo la città vecchia per andare in quei luoghi che avevamo visitato precedentemente solo durante il giro con il battello, ci fermiamo sul ponte di Avenue de la Marsellaise è la visuale migliore per vedere la chiesa di Saint Paul costruita in posizione scenografia all’incrocio dei fiumi Iil e Aar
Proseguendo arriviamo nella grande Place de la Republique nel quartiere tedesco, al centro di un giardino fiorito il monumento ai caduti con l‘incisione “per i nostri morti” che esprime la tragedia vissuta nel corso dei secoli da questa regione
Per la sua posizione nel corso della storia l’Alsazia si è trovata nel mezzo di conflitti terribili, passata di mano quattro volte tra Francia e Germania che alternarono il proprio dominio sulla regione ritornò definitivamente francese dopo la liberazione nel 1944
Il monumento scolpito da Leon Ernest Drivier (Grenoble 1878-Parigi 1951) presenta una madre addolorata con sulle ginocchia due figli morenti ,uno morto per la Francia e l’altro per la Germania che prima di esalare l’ultimo respiro si danno la mano
Un monumento che fa riflettere ai disastri che la guerra può causare ,al dolore e alla perdita di vite umane
La piazza è contornata da maestosi palazzi che ospitano il Teatro Nazionale monumento storico in stile rinascimentale e neoclassico,la Biblioteca Nazionale e Universitaria la più grande dopo quella di Parigi con più di tre milioni di libri e duemila incunaboli ,la Prefettura,la Tesoreria Regionale e il Palais du Rhin
Il Palais du Rhin o palazzo imperiale perché sotto la dominazione tedesca accoglieva l’imperatore durante le sue visite a Strasburgo, costruito in arenaria gialla in stile rinascimentale domina la piazza con la sua cupola, la facciata è abbellita da diverse sculture e sul frontone spicca l’aquila imperiale
Riprendiamo l’auto e ci dirigiamo in Avenue de l’Europe nel quartiere delle istituzioni europee con edifici moderni, parcheggiamo davanti al Parc de l’Orangerie di fronte al Palais de l’Europe sede permanente del Consiglio Europeo,ogni mese per quattro giorni si riuniscono per discutere, votare, modificare, approvare o respingere delle proposte
Una scalinata porta all’entrata del palazzo che visto dall’esterno assomiglia ad un cubo dai colori marrone ,rosso ed argento con file di piccole finestre ,davanti un parco con delle sculture ed i pennoni dove sventolano le bandiere degli stati europei
Mentre proseguiamo verso il Palais des Droits de l’Homme (Palazzo dei diritti dell’ uomo ) notiamo che la zona è incredibilmente tranquilla perfino le rotaie del tram scorrono su di un manto erboso,il palazzo è stato costruito sulla curva del fiume Ill che attraversa Strasburgo,dal corpo centrale si allungano verso la parte posteriore due lunghi edifici mentre nella parte anteriore si innalzano due particolari e imponenti costruzioni cilindriche in vetro che richiamano la bilancia della giustizia.
Il palazzo ospita la Corte Europea dei diritti umani ed ogni anno riceve migliaia di ricorsi da parte di cittadini,le udienze sono pubbliche e si svolgono l’ultima settimana di ogni mese
A qualche centinaia di metri s’ innalza l’edificio più conosciuto quello del Parlamento Europeo intitolato a Louis Weiss, figlia di padre alsaziano fu giornalista femminista e la parlamentare europea che ha pronunciato il discorso di apertura della prima sessione del parlamento
L’ edificio ha una capienza di 750 posti ed è costruito a forma di ala dalla quale emerge una costruzione circolare di vetro e metallo,un’elisse e un cerchio che rappresentano lo scambio tra democrazia e potere , una torre alta 60 metri su17 livelli con 1133 uffici per i rappresentanti dei 27 paesi dell’Unione Europea i deputati si riuniscono in sessione quattro giorni una volta al mese
Passata la guardiola del custode entriamo in questa costruzione circolare, l’aspetto è quello di un
” Colosseo moderno” l’edificio con gli uffici è dove si sedevano gli spettatori e il cortile a cielo aperto è l’arena , giriamo intorno curiosando attraverso i vetri in questo momento non c’è nessuno solo noi due
Usciti dal cortile giriamo intorno a questa costruzione collegata da un ponte agli edifici più vecchi del parlamento Europeo,sull’altra sponda ci sono le costruzioni intitolate a Pierre Pflimlin (è stato presidente del Parlamento Europeo )Winston Churchill (uno dei padri fondatori dell’Europa unita)
Salvador de Madariaga (uomo politico europeista cofondatore del Collegio d’Europa) un’unione di opere architettoniche che circondate dal verde degli alberi si specchiano nel fiume.
Lasciamo la città e ci dirigiamo al forte di Schoenenbourg principale complesso difensivo della zona di Hagenau una delle strutture della linea Maginot, gli orari d’entrata in questo periodo sono solo dalle ore 14 alle ore 16 il biglietto costa € 6 la visita è libera richiedendolo alla cassa a si può avere un opuscolo in italiano che spiega quello che si sta osservando durante il giro

sabato 22 settembre 2012

Passiamo da una grande porta in ferro blindata scendiamo per i 135 gradini che ci portano a 30 metri sotto terra e sbuchiamo all’incrocio di due lunghe gallerie, nella prima a sua volta divisa in due di circa 1 km vediamo l’infermeria ,le cucine,le camerate con letti a castello dove a turno si alternavano a dormire i soldati ,diversi locali adibiti a officine con tutti gli utensili per eseguire riparazioni, centraline per il ricambio dell’aria e per depurare l’acqua,magazzini per i viveri, il forte poteva contenere scorte per alimentare 620 uomini per mesi
Il secondo corridoio circa 1,200 metri con una rotaia che veniva percorsa da un trenino elettrico per il trasporto delle munizioni che noi dobbiamo percorrere a piedi porta al posto di comando ,con postazioni telefoniche, mappe ,macchine da scrivere , bisogna salire una scala a pioli per arrivare alle torrette rotanti con blocchi di combattimento,per mio marito le due ore sono appena sufficienti per visitare il forte con calma.
Il forte fu assediato per oltre un mese nel giugno del 1940, nonostante i colpi di circa 3000granate e il continuo fuoco dell’aviazione tedesca grazie al coraggio dei suoi soldati il forte non fu sconfitto e obbligò le truppe tedesche ad aggirare le difese invadendo il Belgio ed in poche settimane sconfissero l’esercito francese
I militari si arresero solo all’ordine dell’Alto Comando Francese dopo 5 giorni dalla firma dell’armistizio
Il forte è affidato ai volontari dell’Association des Amis de la Ligne Maginot d’Alsace che conservano molto bene questo patrimonio di storia ed architettura francesi
Lasciamo il forte per la città di Metz capoluogo della Lorena ,l’ hotel Ibis Centre Cathédrale che avevo scelto per la sua vicinanza al centro è completo come ripiego ci dirigiamo all’Ibis Centre Gare(€ 70) più lontano , oggi abbiamo camminato molto ma non voglio perdermi la visita di Metz di notte , mentre ci dirigiamo nel cuore della città vecchia attraversiamo l’ ampia Place Sant Louis sulla quale si affacciano palazzi risalenti al medioevo costruiti su bastioni romani ,sotto i portici bar e ristoranti dove ci fermiamo per una cena veloce ( 2 insalate ,acqua, birra, 26€)proseguiamo ed arriviamo in Place d’Armes
La prima cosa che ci colpisce è la scenografica illuminazione della piazza, Metz ha ricevuto il gran premio nazionale dall’Accademia delle Arti di strada dal 2007 è diventata “capitale delle luci”
La piazza è un quadrato circondato da edifici neoclassici e dalla cattedrale dove spiccano le vetrate colorate, il municipio un edificio a due piani lungo 92 metri, l’edificio del corpo di guardia ora sede dell’ufficio del turismo e l’antico parlamento, al centro della piazza la statua di Abraham de Fabert d’Estenay maresciallo di Luigi XIV e due pilastri dal simbolismo marziale sormontati da corazza,elmo, pennacchio e il fascio con armi tra le quali lance, pistole e bandiere è un ricordo per la liberazione di Metz avvenuta il 22 novembre 1944 dalla XXIII armata de generale Patton
Continuiamo il nostro giro e passato un ponte sul fiume Mosella ci troviamo in Place de la Comedie con l’edificio dell’Opéra illuminato, poco più avanti il Temple Neuf circondato dal D’Amor Jardin con le luci d’oro delle finestre che si specchiano nel fiume,dopo questa bellissima vista riprendiamo la via del ritorno

domenica 23 settembre 2012

Domenica 23 Settembre
Metz- Forte di Hackenberg Veckring 42 km-- Gengebach 213-- tot 255

Questa mattina dopo aver fatto colazione riprendiamo la visita della città ,l’hotel Ibis Centre Gare anche se non è molto vicino al centro antico della città di Metz è comunque in ottima posizione attraversata la strada parte il Passage de l’Amphithéatre che passando sotto i binari della ferrovia porta al Centro Pompidou un grande museo dedicato all’arte moderna e contemporanea,l’edificio è caratterizzato dall’architettura ondulata bianca del tetto ottenuta con una membrana di fibra di vetro e politetrafluoroetilene
A poche decine di metri dall’hotel c’è Place Generale de Gaulle con la stazione ferroviaria lunga più di 300 metri costruita dal 1905 al 1908 su ordine dell’imperatore tedesco Guglielmo II sembra un incrocio tra una chiesa e un castello con vetrate .sculture teutoniche e la torre con l’orologio Art Nouveau , di fronte il massiccio edificio della posta in gres rosa
Percorriamo Avenue Foch il cosiddetto “quartiere imperiale” o tedesco costruito fra il 1870 e il 1914 un largo viale con palazzi grandiosi ,proseguiamo fino all’angolo di Avenue Robert Schuman dove c’è il monumento ai caduti e più avanti la Porta Serpenoise una parte importante delle fortificazioni della città testimone simbolica di molti eventi storici
Arriviamo a la Citadelle zona con diversi spazi ed edifici costruita sulle rovine di una postazione militare , Place de la République sotto parcheggio sopra grande piazza molto accogliente che può ospitare fiere, mostre ,mercati ,collegata da un muro d’acqua al grande spazio verde del’Esplanade, giardino curato , fiori a profusione,fontana ,panchine per rilassarsi in tranquillità ,tra questi due grandi spazi il monumento a Marshall Ney un grande maresciallo di Napoleone come mi spiega mio marito appassionato di quel periodo della storia francese
Intorno grandi edifici il neoclassico Palazzo di Giustizia ,la caserma Ney , il complesso dell’Arsenal con una delle più belle sale da concerto d Europa. la chiesa di Saint-Pierre aux Nonnains una delle più antiche di Francia, la cappella dei Templari ,il Palazzo del Governatore noto come General-Kommando è una residenza costruita per l’imperatore Guglielmo II circondato da un parco con sculture moderne
Proseguiamo in Avenue Joffre fino al ponte sulla Mosella questa è l’area delle isole uno spazio urbano dove gli abitanti di Metz vengono a praticare attività nautiche sportive una passeggiata immersa in in’oasi di verde fino al Giardino delle Regate e al Lago dei Cigni ,durante la stagione estiva seduti su queste sponde si possono ammirare le fontane danzanti,giochi di acqua e di luci
Proseguendo in Boulevard Poincaré siamo arrivati davanti a tre fontane circondate da due scalinate è la seconda entrata del’Esplanade
Continuando per la strada che costeggia la Mosella arriviamo al Moyent Pont con una vista meravigliosa sul fiume dove nuotano decine di cigni ,di fronte a noi sulla punta dell ’Ile du Petit Saulcy il neo romanico Temple Neuf chiesa protestante costruita in pietra grigia dei Vosgi sotto la dominazione tedesca nel 1904
In Place de la Comèdie c’è l’entrata della chiesa dove è in corso una funzione religiosa per non disturbare non visitiamo l’interno,la piazza è affacciata su uno dei canali della Mosella e occupa la maggior parte dell’isola , Place de l’Egalité come era chiamata nel periodo della rivoluzione era il sito dove la ghigliottina mozzava le teste dei nemici del popolo qui furono decapitate 63 persone,oggi ospita il teatro più antico di Francia ancora in uso, l'Opera-Teatro presenta ogni anno una sessantina di spettacoli teatrali, coreografie, poesia lirica ,l’edificio è stato costruito con la pietra di Jumont,una roccia dorata piena di sfumature
Ieri sera abbiamo avuto occhi solo per ammirare l’illuminazione mentre questa mattina vediamo anche il giardino fiorito e la fontana al centro della bellissima piazza,adiacente a questa c’è il palazzo della Prefettura e quello del Consiglio Generale della Mosella.
Passato il ponte sul fiume siamo davanti alla facciata nord della cattedrale di Saint Etienne dagli imponenti archi rampanti con la “ Tour du Chapitre”e l’imponente statua di Cristo crocefisso,nella facciata meridionale quella sulla Place d’Armes la torre dell’orologio e il campanile più alto 90 metri quello con la campana “Mutte” fusa nel 1606 pesa 11000 chilogrammi ed ha un diametro di 2,30 metri
La cattedrale è uno degli edifici gotici più grandi d’Europa è stata creata unendo due chiese la navata centrale di Santo Stefano è stata collegata ad un’antica chiesa romana ,viene chiamata “la lanterna del Buon Dio” ed è famosa per le sue vetrate che si stendono per 6500m2 realizzate tra il XIII e il XX secolo da artigiani Loreni,sfoggia anche capolavori dell’arte moderna le più recenti sono vetrate realizzate da Marc Chagall tra il 1958 ed il 1968
Entriamo attraverso l’ornato Portale delle Vergini all’interno l’altezza della navata è impressionante il suo arco s’innalza oltre i 40 metri dal suolo ed lunga 136 metri , l’altare è stupendo con il coro e il trono episcopale di San Clemente , visitiamo la basilica con gli occhi sempre rivolti verso l’alto per ammirare queste meravigliose vetrate che danno una luminosità senza paragoni.
Riprendiamo la strada del ritorno ripassando per Place Sant Luis, davanti ad una boulangerie sentiamo profumo di pane non riusciamo a resistere comperiamo qualche fetta di pizza e dei dolcetti sarà il nostro pranzo(13€)
Lasciamo la città passando per le Ports des Allemands ( la porta dei tedeschi)un’imponente esempio di fortificazione medioevale ,deve il suo nome a Cavalieri Teutonici che qui avevano fondato un ospedale è una piccola fortezza con un ponte e una doppia porta a cavallo del fiume Seille,da questo punto partiva un muro lungo 7chilometri con 38 torri e18 porte,durante l’annessione tedesca gran parte fu demolito
Siamo diretti al forte di Hackenberg vicino al villaggio di Veckring con 19 blocchi ,8 chilometri di gallerie 18 pezzi artiglieria e 1082 uomini rappresenta il forte più potente tra quelli della Linea Maginot
Il forte è affidato all’ Associazione Amifort di Veckring che offrono un tour guidato e si svolge in francese ,inglese e tedesco a orari diversi decidiamo di seguire il primo che parte ed è quello in lingua francese il costo è di 9 € a persona
Il tour dura circa 2 ore le gallerie sono a 30 metri sotto terra e la temperatura è di circa 12 gradi costante avendo precedentemente visitato il forte di Schoenenbourg notiamo subito le gallerie molto più grandi e il sistema è più complesso ,all’entrata c’è un carro armato, jeep e cannoni ,dei manichini ricreano l’atmosfera delle cucine dei posti di comando, della mensa e dei dormitori.
Si visitano depositi per i viveri ,per le munizioni ,pezzi di aerei abbattuti e ricostruiti ,un museo con esposte divise militari e armi delle nazioni che hanno combattuto in Francia ,viene messo in funzione un grandissimo gruppo elettrogeno per i sistemi di ventilazione il rumore è assordante e l’odore di combustibile è fastidioso
Il forte è diviso in due blocchi uno orientato ad est uno ad ovest un treno all’interno della galleria principale collega le due entrate una per il personale una per le munizioni ,binari conducono a torrette di osservazione e di artiglieria mimetizzate nel terreno
Il treno usato per il trasporto munizioni ora è usato per trasportare i turisti nei blocchi 8 e9 i più distanti dove avviene anche la dimostrazione del funzionamento di una torretta rotante e l’uscita dal blocco 8 dove si vedono i danni causati alla struttura dai bombardamenti, da questo punto la vi

domenica 23 settembre 2012

La visita è finita all’uscita mio marito è alle “stelle” mentre sta commentando alcune ricostruzioni storiche della Linea Maginot lette in un libro si avvicina un signore si presenta come il direttore del forte ed esprime la sua opinione su quello che ha ascoltato, il discorso si sposata sulle trincee al confine con l’Italia e nelle sue spiegazioni delle battaglie dice una frase che ci fa molto piacere “gli Italiani combatterono come dei leoni”
Nel programmare il viaggio avevo inserito la visita nel paese di Saint Avold dove c’è il più grande cimitero in Europa degli Stati Uniti della seconda guerra mondiale ,sono sepolti 10.489 soldati americani morti cercando di liberare la città di Metz dalle forze tedesche ma è troppo tardi ,rinunciamo
Lasciamo Hackenberg per la città tedesca di Gengebach nel Land del Baden Wurttemberg,domani ritorneremo a casa attraversando la Foresta Nera
A Gengebach ci fermiamo a poche decine di metri dalla zona pedonale davanti all’Hotel Salmen Garni una casa a due piani sotto appartamenti privati sopra Hotel
Una lucidissima scala in legno ci porta al piano superiore dove ci accoglie il gentile proprietario e vediamo la camera con bagno,grande letto ,divano ,tavolo e altri mobili ,paghiamo 68 € con colazione ,non accetta carta di credito,il parcheggio è privato dietro la casa
Il centro è piccolo ma stupendo, il municipio e le case con i balconi fioriti ed illuminati ci lasciano sbalorditi ci fermiamo vicino alla Porta Superiore la "Obertor" ed entriamo nel ristorante Rialto
dove per 2 carbonare 2 fette di torta acqua e birra spendiamo 30€ ,dopo su consiglio dei gestori del ristorante che sono italiani ci rechiamo al Santuario dedicato a San Giacomo la costruzione risale al 1681 per lungo tempo fu meta di pellegrini spagnoli in onore di San giacomo , camminiamo sulla strada illuminata solo dalla luce della luna fino alla chiesetta sulla collina immersa nei vigneti , l’unico rumore è il fruscio delle foglie mosse dal vento

lunedì 24 settembre 2012

Lunedì 24 settembre
Gengebach - Triberg 46 km Schonach 4 km Donaueschingen 43 km Villa Cortese 370 km
Tot 463
Questa mattina il cielo è nuvoloso e pioviggina ed il vento autunnale fa mulinello con le foglie dorate sparse per terra ma i fiori,le travature a traliccio che spiccano sulle case dai colori pastello fanno di questa “perla “una romantica città medioevale
Vicino al nostro hotel c’è la Torre Neggelturm che ospita il museo del carnevale dove sono esposte maschere spesso realizzate in legno e vestiti grotteschi,una scala porta al settimo piano dove da una terrazza quando c’è bel tempo si può scorgere la guglia della cattedrale di Strasburgo,oggi il museo è chiuso, i giorni di apertura sono mercoledì,sabato e domenica.
Il carnevale di Gengebach è un avvenimento molto importante e conosciuto una tradizione che si tramanda dal 1499, la cerimonia di apertura incomincia tre settimane prima del mercoledì delle ceneri, ”Hemdeglunker” gli abitanti del paese vestiti con cuffiette , lunghe camicie da notte bianche, foulard rossi legati al collo, calze a righe rosse e scarpe di paglia in corteo con tamburi,piatti,trombe si dirigono verso la Niggelturm dove dorme “Schalk” il principale personaggio del Gengebach “Fasend “ (carnevale) questi viene svegliato dal sonno durato un anno, dopo tanto rumore ,musica ed una parata il sindaco consegna a “Schalk” (rappresentato come un giullare) la chiave del municipio.
La conclusione del carnevale avviene con la danza e successiva messa la rogo delle streghe ed il “Schalk” ritorna a dormire per un anno
A poche decine di metri nella piazza del mercato la fontana con la statua del “cavaliere di pietra” e il bellissimo palazzo del municipio ,dalla facciata sporge una splendida balconata con la balaustra dorata sorretta da 4 teste che vogliono rappresentare :Europa, America, Asia, Africa sul frontone l’orologio, la data di costruzione del palazzo 1784,le statue della Giustizia e Prudenza, al centro un’imponente aquila regge lo stemma della città e dalle finestre scendono cascate di fiori
Questo Rathaus (municipio) nel mese di dicembre si trasforma nel più grande calendario dell’ Avvento del mondo ,in un'atmosfera natalizia si ripete il rituale dell’apertura della finestra una ogni sera fino alla ventiquattresima , finalmente la facciata può brillare in tutto il suo splendore
Vicino al municipio c’ è il Palazzo Lowenberg con un portale in stile rinascimentale datato 1696 anticamente granaio e spaccio cittadino, veniva anche riscosso il dazio vigente a quel tempo lo “Zehnter” da quì parte la Victor.Kretz-Strabe la via più scenografica ed arriva alla Porta superiore la “Obertor” la più importante con la meridiana e lo stemma della città risalenti all’anno 1618,un’ inferriata dal peso due tonnellate ancora funzionante serviva per chiudere la porta in difesa della città
Un ‘altra strada che attira gli sguardi e la Engelgasse chiamata “Strada degli Angeli” dove le tipiche case a traliccio sono le più antiche della città
Il campanile della chiesa distrutto e ricostruito diverse volte supera per altezza tutte le torri della città l’interno in stile barocco fu eliminato nel corso dei restauri effettuati nel 1896,appena entrati restiamo affascinati colonne dipinte dividono la chiesa in tre navate, il soffitto in legno scuro con scene bibliche contrasta stupendamente con gli affreschi sopra gli archi, il pulpito in marmo chiaro scolpito ,l’altare impreziosito da immagini finemente cesellate, la cappella riservata alle preghiere delle donne con la statua della Madonna e i banchi del coro, dall’ architettura esterna non si poteva immaginare tanta bellezza
Collegata alla chiesa c’ è l’abbazia imperiale lo stemma è visibile sopra la finestra centrale ,oggi ospita la scuola di ingegneria e tecnologia elettrica di Offenburg ,il complesso è circondato da un giardino ed un canale scorre davanti all’entrata dove è posizionata una strana scultura di cui non ho capito il concetto
Partendo dalla piazza la Haupstrabe arriva al fiume e alla Porta del Kinzig con l’imponente torre dove un guardiano sorvegliava la città giorno e notte , dava l‘allarme in caso di incendio e controllava le zattere che navigavano sul Kinzing
Sono tante le strade che attraversano la Foresta Nera noi percorriamo la B33 e dopo 25 km da Gengebach arriviamo a Gutach dove si trova l’ecomuseo Schwarzwalder Freilichtmuseum un museo-villaggio all’aperto che riproduce le caratteristiche case con il tetto in paglia dei contadini e degli artigiani tra cui la cinquecentesca Vogtsbauernhof una delle fattorie più imponenti della Germania , fa conoscere tradizioni, costumi, mestieri e offre uno spaccato di vita quotidiana degli ultimi 400 anni degli abitanti di queste valli
La pioggerellina di questa mattina si è intensificata decidiamo di proseguire verso la città di Triberg percorrendo una parte della strada degli orologiai un percorso di 320 chilometri che attraversa foreste ,colline e vallate coperte da boschi ,villaggi pittoreschi che anno sviluppato e mantenuto l’antica tradizione degli orologi a cucù , la bellezza del paesaggio è notevole
Ad Hornenberg lungo la strada di fianco al negozio “House of Black Forest Cloks (Casa degli orologi della Foresta Nera) si può ammirare una delle case costruite a forma di orologio simbolo della Foresta Nera ,allo scoccare dell’ora tutte le statuette in legno intagliato della facciata si muovono una meraviglia di meccanica e artigianato locale
Proseguendo incontriamo altre copie della case a cucù la”Haus der 1000 Uhren”(casa dei 1000 orologi) e poco prima di arrivare a Triberg la “Eble Uhren Park”( parco degli orologi entrata €2) con il cucù più grande del mondo che da qualche anno ha spodestato quello di Schonach, costruito in 5 anni di lavoro pesa 150 chilogrammi ed è lungo 15 metri , il quadrante misura 4,5 x 4,5 ,il pendolo è lungo 8 metri ed il volatile che allo scoccare dell‘ora esce da una porticina è lungo circa 5 metri ,all’interno del negozio si possono vedere gli ingranaggi dal peso di 6 tonnellate che si muovono alla velocità di 50chilometri all'ora
Arrivati a Triberg lasciamo l’auto nel parcheggio vicino alle cascate formate dal fiume Gutach proprio in prossimità del centro cittadino sono tra le più alte della Germania 163 metri e si sviluppano su 7 livelli
Le entrate sono tre la prima è questa in paese ,un’altra si trova a metà strada e una dalla parte opposta in cima alle cascate ,il costo del biglietto è di 3,50 € a persona vendono anche sacchetti di noccioline per gli scoiattoli rossi che scorrazzano in questi boschi
I percorsi sono tre: giallo quello che segue la cascata dura ¾ h, rosso il sentiero culturale che arriva alla Wallfahrtskirche di 1 ora e il verde sentiero natura di 1 ½ h, pannelli descrittivi seguono tutto il tragitto con informazioni di piante ed animali di questa zona ,lungo il percorso sono posizionati ponti e balconate create per osservare l’impetuoso e spumeggiante flusso d’acqua che cade sulle rocce ricoperte di muschio e dei gazebo in legno dove sostare per riposare
Partiamo seguendo il sentiero asfaltato che segue la cascata fino al Schffelbrucke,poi proseguiamo seguendo sentieri a caso senza ordine una bella camminata immersi nella natura ,per chi dovesse pernottare in città le cascate sono illuminate durante la notte fino alle 22:00

lunedì 24 settembre 2012

Triberg è conosciuta come la capitale degli orologi a cucù e basta passeggiare per le strade per rendersene conto ,negozi con all’interno orologi eccezionali di fogge e modelli differenti prodotti da veri maestri nell’intaglio del legno , anche qui c’è la casa dei 1000 orologi all’esterno orsetti in legno si animano al suono del carillon e non potevano mancare i dipinti sulle facciate, le insegne in ferro lavorato ed i fiori alle finestre
Stiamo passeggiando lungo la Haupstrabe e sentiamo un certo languore allo stomaco ,entriamo in una panetteria che prepara panini con il prosciutto della Foresta Nera mettono anche a disposizione dei tavoli per consumarli all’interno del negozio ,poi passiamo al Cafè Schafer che si fregia come unico produttore dell’originale” Schwarzwalder Kirsch torte” torta di ciliegie della Foresta nera creata da Josef Keller nel 1915 ,Keller diede il libro con la ricetta originale a August Schafer che per anni aveva collaborato con lui (oggi è suo figlio Claus il maestro pasticcere)
La torta è formata da strati di soffice pan di spagna farcito al cioccolato con un tocco di Kirsch, strati di panna montata e ciliegie ricoperta anche sui lati di panna con riccioli di cioccolato ed una corona di ciliegie,cos’ì leggera che si scioglie in bocca
Pare che la torta sia ispirata al costume tradizionale delle donne della Foresta Nera ed al “Bollenhut”(cappello con le palle) il vestito nero come il cioccolato ,la camicetta bianca come la panna, ed il cappello di paglia con grossi pon pon rossi come le ciliegie, cappello che viene indossato solo dalle donne nubili mentre per quelle sposate i pon pon sono neri
Vicino al parcheggio delle auto c’è il Schwarzwald Museum all’interno è possibile vedere uno spaccato delle antiche tradizioni della regione,abitudini e costumi tradizionali, collezioni di orologi e organi di Barberia a rullo o cartone, ( dal nome del suo inventore Giovanni Barbieri) il cui suono è generato da una manovella azionata da un suonatore d’organetto
Non contenti di tutti questi orologi ci dirigiamo a Shonach dove c’è l’orologio a cucù che ha perso il primato nel Guiness ,all’inizio del paese circondata da campi verdi e mucche che pascolano la casetta orologio in legno è deliziosa, costruita in tre anni tutta a mano dal maestro orologiaio Josef Dold nei primo anni ottanta
Assomiglia alle casette raffigurate nei libri delle fiabe, finestrelle con fiori e tende a quadretti rosse, in giardino la ruota del mulino, la scultura di un contadino nell’atto di tagliare un ciocco di legno e fiori colorati dappertutto
La casetta è visitabile (€ 1,20 )all’interno ;il meccanismo in movimento regolato da un contrappeso muove il pendolo e le ruote in legno ,avrà perso il primato nel Guiness come la casa orologio a cucù più grande al mondo ma ha senz’altro quello della più bella.
La nostra prossima tappa è Donaueschingen famosa per il castello dimora dei Furstenberg arrivati al cancello un cartello ci avvisa della chiusura di fine stagione ,di fianco appena fuori le mura del giardino del castello la Donauquelle una grande vasca tonda Fatta costruire nel 1875 da Karl Egon II Furstenberg considerata la sorgente del Danubio,il principe fece adornare la “fonte delle fonti” con una statua la Mutter Baar una donna con in braccio un piccolo fanciullo che rappresenta il Danubio a cui indica la via verso il Mar Nero
Il Fiume è formato da due corsi d’acqua della Foresta Nera ,la fonte idrologica principale è presso la Cappella Martin a Furtwangen dove nasce il ramo più lungo il Brigach ,confluendo nel Breg a Donaueschingen danno vita al Danubio che con 2860 chilometri è il secondo fiume più lungo d’Europa
Il tempo sta peggiorando visitiamo velocemente la città percorriamo vicoli e piazze dove il casato Furstenberg e presente con il suo stemma sulle facciate di diverse case e la birreria dove viene prodotta la birra con lo stesso nome, siamo anche rimasti colpiti da un originale albero della cuccagna che svetta nella piazza.
La nostra vacanza è terminata lasciamo la città attraversando la Svizzera con i sui bellissimi paesaggi e come nel primo viaggio i borghi dell’Alsazia, le dolci colline ricoperte dai vigneti la varietà dei paesaggi naturali non mi hanno deluso e Metz capoluogo della Lorena mi ha sorpreso ,un’elegante città giardino piacevolissima da girare a piedi con un patrimonio architettonico eccezionale
Alsazia e Lorena terre che nella loro storia hanno vissuto innumerevoli conflitti e battaglie, via di transito delle grandi invasioni testimoniate da cimiteri di guerra di tutte le nazioni, forti e trincee della Linea Maginot, regioni tra due culture quella latina e quella germanica che ha dato risultati stupefacenti
La Foresta Nera è una delle zone più suggestive del Baden Wurtenberg ideale per vacanze immersi nella natura e paesaggi che vanno assaporati lentamente
Un plauso va dato a questi abitanti che sono riusciti a mantenere tradizioni, gastronomia e architetture nel corso dei secoli, il fascino di questo territorio resta immutato in qualsiasi stagione dell'anno
Un plauso anche agli amministratori perché abbiamo sempre trovato strade e città pulite in ordine e abbellite
In questo viaggio abbiamo percorso 1507 km
Gasolio 150 €
Autostrada solo Francia 27,90 in Italia telepass ,eravamo già provvisti della vignetta Svizzera
Hotel 3 notti 218 €
Colazioni-Cene -spuntini 117 €
Musei- giro barca -70,40€
Tot 583,30- il primo giorno abbiamo mangiato con frutta e panini portati da casa