francia super star

località: aix en p.ce, s.maries de la mer, marsiglia
regione: provenza e camargue
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: sabato 28 aprile 2007
Data fine viaggio: martedì 1 maggio 2007

Da Racconigi al Colle di Tenda.....arrivo ad Aix en Provence tramite l'Esterel, visita della citta' e visita della Camargue, regione bellissima della Francia. Ultimo giorno a Marsiglia e isolette davanti alla citta', ritorno tra traffico, pioggia e stanchezza......

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Si parte....

sabato 28 aprile 2007

Siam partiti nel primo pomeriggio soleggiato di sabato in macchina alla volta di Aix en Provence, su per il colle di Tenda e giu' per l'Esterel, il viaggio è andato bene e il traffico non era eccessivo. Siamo arrivati in citta' in serata e abbiamo trascorso la serata in casa alloggiando da un amico che sarebbe arrivato il giorno successivo. Ho subito potuto notare alcune cose che della Francia non mi garbano, innanzitutto la Francia è sporca.....strade, case, piazze, tutto immerso nella sporcizia piu' insidiosa, probabilmente non è un popolo che ci tiene alla pulizia nè delle citta', nè personale in quanto anche la gente è strana laggiu'. Il bagno per loro è diviso tra zona doccia e lavabo e wc, per la cronaca il wc è chiuso in uno stanzino minuscolo dove direi che non è il massimo per ovvie ragioni che credo si possano immaginare. La gente gira scalza in casa e addirittura al bar alcuni si tolgono le scarpe appoggiando i piedi a terra......no comment!!
A parte cio', la nostra vera vacanza è cominciata la domenica con la visita di Aix.

Aix, citta' antica ma giovane....

domenica 29 aprile 2007

Sveglia prestissimo e dopo una sana doccia siamo partiti a piedi dalla zona residenziale alla volta del centro di Aix. Dopo venti minuti arriviamo in centro e ci immergiamo in tutto cio' che c'è da visitare e fotografare in Aix........
Arriviamo nella piazza centrale della fontana che da inizio a course mirabeau, luogo di storia e di passeggiate all'aria aperta, rimane sempre uno dei punti più frequentati ed animati della città. Il corso centrale è lungo e presenta negozi e locali da un lato e dall'altro della strada, molti i turisti a passeggio sul corso cosi' come nel resto della citta'. La citta' dalle 100 fontane.....ha effettivamente fontane in ogni dove.....
LA ROTONDE:
La Rotonda è stata eretta nel 1860; questa grande fontanaè sovrastata da 3 statue che rappresentano la Giustizia (rivolta verso il corso Mirabeau), l'Agricoltura (verso Marsiglia) e le Belle Arti (verso Avignone)
LE COURS MIRABEAU
antico corso per carrozze, costituisce l'asse di congiunzione tra il quartiere Mazarin a sud e l'antica città commerciale a nord. Questa " arteria " è adornata da platani, fontane, caffè ed eleganti dimore private antiche.Tre fontane abbelliscono il corso:
LA FONTAINE DES NEUF CANONS
LA FONTAINE D'EAU CHAUDE
detta muscosa , alimentata dalla fonte termale
LA FONTAINE DU ROI RENÉ
(XIX secolo), opera di David d'Angers. La statua mostra il Re con un grappolo d'uva in mano ; è stato proprio lui a portare il moscato in Provenza. Da qui passeggiando ci siamo ritrovati davanti alla casa dove mori' il famoso e popolarissimo Paul Cezanne.....Una capatina presso il palazzo di giustizia e piazza con mercato dei fiori, bellissimo e coloratissimo. Qui' una sosta per un caffè che ci è costato salatissimo.
La Città antica:
È la parte più antica del Centro Città, un intrico di viuzze semi-pedonali molto animate e ricche di negozi.
LE PALAIS DE JUSTICE
è costruito sull'antico palazzo dei Conti sovrani. Nel XVI secolo, il Palazzo ospitava il Parlamento, la Corte dei Conti, l'Ufficio delle Finanze ed il Governo. Demolito alla fine del XVIII secolo, il cantiere di un nuovo Palazzo fu costruito secondo i progetti di Ledoux.
Da qui passiamo sul retro dove troviamo altri palazzi giudiziari moderni. Cammina cammina arriviamo nel centro storico, bello, animato e famoso. La gente è in festa e gira allegra per le stradine e nelle piazze animate da suoni, gente, dehurs dei locali...c'è il sole e il turismo pullula. La piazza del municipio è costellata di bellezze da vedere, il municipio all'interno....il campanile, il mercato della verdura, negozi e locali.....
Torniamo indietro e troviamo LE PASSAGE AGARD
antico convento dei Carmelitani, collega il Corso Mirabeau al Palazzo di Giustizia. Da osservare anche il caffè " Les Deux Garçons ", frequentato da Cézanne e dai suoi amici, la cappella dell'Offertorio, antica cappella del convento delle Carmelitane. Per il pranzo andiamo in una enorme piazza nelle vicinanze del municipio dove non ci sono altro che ristorantini con annessi dehors, carini, la gente comincia a fermarsi per la pausa del pranzo e dopo un giro di tutti i menu' apposti all'esterno scegliamo un piccolo ristorante all'inizio della piazza con menu' del giorno classico:
bistecca al sangue, uovo all'occhio di bue, insalata e patatine....acqua, caffè: 40 Euro....W la france!
In corso Mirabeau ci sediamo nel dehors di un bar per una crepès.
La giornata è calda e proseguiamo per arrivare a LA PLACE DE L'ARCHEVÊCHÉ
in fondo alla piazza si erge il Palazzo dell'Arcivescovado, antica dimora degli arcivescovi di Aix, decorato con una bella porta stile Reggenza. In questo edificio, durante il mese di luglio di ogni anno, si svolge il Festival Internazionale di Arte Lirica. Li vicino LE MUSÉE DES TAPISSERIES
situato al 1° piano del Palazzo, negli appartamenti di gala, riunisce una ricca collezione di arazzi e di oggetti
d'arredamento risalente ai secoli XVII e XVIII.
La bella ed imponente CATHÉDRALE ST SAUVEUR,
in cui sono rappresentati tutti gli stili architettonici dal V al XVII secolo, dalle sue fondamenta romane al battistero merovingio, dal chiostro del XII secolo al celebre Trittico del Buisson Ardent di Nicolas Froment e le sue porte in legno scolpito del XVI secolo. Di fronte alla Cattedrale si trova la Piazza dell'Università, in cui l'antica facoltà di Diritto ha ceduto il posto all'Istituto di Studi Politici.
Il museo di storia naturale è chiuso e facciamo una capatina fino alle terme di Aix:
LES THERMES SEXTIUS
sono fiancheggiate dalla Torre Tourreluque (XIV secolo). L'edificio attuale si eleva sulle fondamenta delle antiche terme romane di Sesto. Gli scavi hanno portato alla luce una piscina termale romane che è possibile vedere all'ingresso del nuovo complesso termale. Il posto è bello e ideale per foto, al ritorno ci dirigiamo nuovamente verso il corso centrale per fare un giretto sul trenino turistico.
Il treno ci porta all'incirca negli stessi posti dove gia' noi a piedi eravamo stati in giornata ma ci godiamo la visuale comodamente seduti con cuffia guida turistica in italiano. Passiamo per la PLACE DES QUATRE DAUPHINS
in cui troneggia la graziosa fontana dei Quattro Delfini, costruita da Rambot, e l'Hotel de
Boisgelin, opera di Pavillon e Rambot, ornato da una facciata con un imponente fregio dorico.
Alla fine del giro ci dirigiamo verso casa passando per il nuovo quartiere commerciale in costruzione dove ci sono negozi e locali pronti all'apertura.
Soddisfatta da quel lungo giro in quella bella e antica città di provenza, universitaria e piena di giovani, antica nei palazzi e con mille cose da fotografare.... arrivo sfinita a casa nel quartiere appena fuori dal centro.








Camargue...bellissima Camargue!!!

lunedì 30 aprile 2007

Al mattino sveglia presto alla volta della famosa e incantevole regione francese della Camargue.....Per la strada cominciano a vedersi solo prati, fattorie di cavalli da passeggio, boschi, risaie......agriturismi invidiabili con maneggi e ristoranti tipici del posto....Destinazione Saintes Maries de la Mer, citta' tipica e fulcro caratteristico della Camargue, nodo turistico e attrazione per chi vuole immergersi in una piccola spagna soleggiata e marina, molto molto accoglinte ed allegra.
Arriviamo e il paese è colmo di gente in un mattino soleggiato dove la gente è in festa e il clima è frizzante. Parcheggiamo al porto e subito ci prenotiamo la nave da turismo di mezzogiorno per navigare un pezzetto di mediterraneo, tuffarci nel Rodano, ammirare le bellezze e la natura di una terra selvaggia ed incantevole che racchiude animali allo stato brado e il verde accostato all'acqua di un fiume importante e vitale. Ci addentriamo, nell'attesa, nel paesino da fiaba, colori, profumi, gente e sole.....mix perfetto! Il villaggio delle Saintes Maries de la Mer, terra di accoglienza, di tradizione e di pellegrinaggio, è costruito tra cielo e mare, là dove il Rodano abbraccia il Mediterraneo. Luogo di leggenda, la sua riva accolse, all’alba della cristianità, Marie Jacobé, Marie Salomé e la loro servitrice Sarah, cristiane perseguitate che fuggivano dalla Palestina su una barca senza timone. Il villaggio offre al visitatore l’immagine della sua chiesa altera e protettrice e promette una visita ricca di emozioni sotto una luce sempre nuova.
All’ombra del suo campanile romano, il visitatore girovaga nelle stradine a pavé, sulle tracce dei pellegrini. Dal tetto della chiesa, sguardo alla caccia di qualcosa, naso e capelli al vento, si lascia vincere dall’emozione dei grandi spazi, scene future di scoperte e incontri calorosi con uomini e donne allevatori che percorrono a cavallo i pascoli per i tori per i quali si prospetta un futuro glorioso. Dal villaggio, i suoi passi lo guidano verso le dune, le spiagge di sabbia fine, le vaste distese di giunchi e le mandrie. Innamorato della natura e dei grandi spazi, trova piacere nelle passeggiate a piedi ed equestri, ammira la danza degli uccelli, cede all’inebrio della navigazione e dello slittare spostato dai grandi venti.
Il villaggio delle Saintes Maries de la Mer erge a capitale per coloro che si lasciano affascinare dalla Camargue, avvolti dalla sua bellezza selvaggia, la sua cultura e le sue tradizioni vive ed autentiche. Due righe sulla regione della Camargue:
La Camargue è un’isola situata tra i rami arginati del Rodano, formata dall’apporto di sabbia, di sassolini e di limo deposto dai torrenti. Si tratta di una strana fusione della terra, del fiume e del mare che dà ospitalità a grandi spazi selvaggi intramezzati da paludi, ciuffi di salicornie e campi di saladelle che circondano lo Stagno di Vaccarès e che rendono questa zona un territorio eccezionale. Lontano dai sentieri più battuti, si rivela come una bellezza selvaggia, un’anima discreta e un’incomparabile poesia che ha fatto nascere il genio di Mistral e ha ispirato numerosi artisti e scrittori. Melanconica distesa in un’immensità lacerata, tutto nasce e tutto perisce senza sosta nel suono sordo delle onde che bagnano la sua riva assolata. Paese sempre in continuo contrasto, che evoca una serenità che il visitatore non gli avrebbe mai attribuito e fa parte di visioni di esotismo grazie al gioco delle luci varie e di orizzonti senza limiti che svelano una vita intensa al di là del piacere degli occhi. Nella gita in mare e poi sul fiume scorgiamo posti e situazini da sogno, il fiume scorre impetuoso e da vita a ettari ed ettari di terra dove pascolano e vivoni liberamente cavalli e tori insieme, condividendo gli spazi e la natura di quel posto incantato. In piedi sul seile della barca scatto almeno 100 foto tra tori, cavalli, puledri, uccelli, rive e tipiche case sul fiume con reti da pesca issate. La giornata è calda e il sole picchia.....Al ritorno urgiamo del pranzo e in un tipico ristorantino del centro con tanto di dehor assaporiamo carne di toro, contorni, paella che viene cucinata in enormi padelle poste nei dehors dei ristoranti, davanti ai turisti come attrazione turistica....... Subito dopo visitiamo il tetto della famosa chiesa e il panorama da lassu' è mozzafiato. La chiesa del paese costruita nei pressi della foce del Piccolo Rodano, la Chiesa delle Saintes Maries de la Mer aveva una posizione strategica importante. Poiché al momento della sua edificazione, i pirati imperversavano sulla costa e bisognava difendersi dalle invasioni. La chiesa domina il villaggio.Si tratta di una vera fortezza. Il tetto è circondato da un camminamento di ronda, con feritoie e piombatoi e servì da torre di avvistamento. Il coro e l’abside sono sormontati da un mastio ad emiciclo che racchiude l’antica sala del corpo di guardia chiamata “cappella alta”. Essa serviva come rifugio per la popolazione e vi si trova anche un pozzo di acqua dolce.
Due parole sugli animali tipici camarguesi:
Cavallo della camargue: È caratterizzato da taglia piccola, scheletro e arti grossolani, testa pesante, e lo si riconosce in età adulta dal suo manto grigio quasi bianco. Dunque, il puledro nasce marrone, talvolta nero e soltanto verso i 4-5 anni il suo manto diventa bianco. Di una rusticità senza uguali, il cavallo Camargue vive in semi libertà nelle paludi e negli stagni sia in estate che in inverno. Le mandrie sono composte da un certo numero di giumente e da uno stallone; le nascite si verificano da aprile a luglio in piena libertà. All’età di un anno, il puledro è marchiato a fuoco dal proprio proprietario e separato dalla madre. A tre anni, viene catturato per essere addestrato ; un’operazione delicata, questa, che richiede una grande pazienza da parte del guardiano che dovrà mettere il cavallo, giorno per giorno, sempre più a suo agio. Viene portato con la redine di appoggio, liberando, così, la mano destra del cavaliere. Nella maggior parte dei casi, nelle mandrie vengono addestrati solo i maschi mentre le giumente sono allevate solo per la riproduzione. La Razza del Cavallo Camargue è riconosciuta ufficialmente dalle Stazioni di Monta Equina Nazionali dal 1978 .
I tori della camargue: Condizionato dall’ambiente nel quale vive, il toro della Camargue è un animale di razza rustica. I bovini della Camargue vivono in branchi chiamati "manade" e il loro terreno di allevamento e di percorso è composto di distese palustri e di territori da spazi naturali. La sua taglia è slanciata, non supera 1m30, e la testa è sottile. Il suo manto è sempre molto scuro. Le corna sono la caratteristica più tipica della razza poiché si dirigono verticalmente verso il cielo formando, in modo particolare nelle femmine, una lira perfetta.
Il toro della Camargue non ha mai potuto essere addomesticato e il mantenimento della razza è dovuto soltanto alle sue attitudini al gioco e alla corsa. Rustico e resistente, il suo allevamento oggi è praticato da 120 allevatori che raggruppano circa 15000 capi . L’allevamento del toro, come quello del cavallo Camargue, è un allevamento estensivo.
È soltanto alla fine degli anni 90 che la carne del toro è diventata una delle poche carni bovine che beneficia della Denominazione di Origine Controllata. Vive in mandrie, in semi-libertà su dei terreni che non sono adatti alla coltivazione sui quali crescono solo giunchi, salicornie, triangolo… che costituiscono il loro unico nutrimento. Come il puledro, il vitello sarà marchiato a fuoco (ferrata) all’età di 1 anno.
Pomeriggio inoltrato due ore di corrida camarguese, bella ed eccitante, con giovanotti che corrono dietro un toro arrabbiato per prendere una cocca

Marsiglia si, Marsiglia no

martedì 1 maggio 2007

L'ultimo giorno del nostro soggiorno francese ci svegliamo con i nuvoloni grigi e l'arietta fresca.....partiamo in mattinata per Marsiglia e dopo aver parcheggiato in un parcheggio sotterraneo a pagamento andiamo al porto. No comment il porto...... Giorno di festa, molta gente in giro, mercato del pesce.....bancarelle con il pescato fresco, emanano un odore nauseabondo e si possono ammirare dai granchi giganti, aragoste vive, tonni, razze, rombi, orate e scorfani in esposizione. Facciamo i biglietti per le isole di Marsiglia e attendiamo la nave. Nell'attesa mi accorgo di quanto sia sporco, pericoloso e "francese" quel posto. Sostiamo per dieci minuti e arrivano pescherecci che lavano l'interno buttando in mare attaccato alla banchina del pesce marcio che poi galleggera' emanando un odore da suicidio! I gabbiani sono gli unici felici del pasto pronto. Ci imbarchiamo dopo aver visto ogni tipo di gente, di barboni, di facce poco raccomandabili aggirarsi al porto. La nave ferma alla prima isola dove un imponente castello medievale troneggia dall'alto della collina di roccia. Passiamo avanti a arriviamo alla seonda bellissima isola di Marsiglia. Nel viaggio intravediamo la cattedrale di Marsiglia, bella ed imponente, il porto turistico con navi da crociera e il porto mercantile.
La seconda isola dell'arcipelago Frioul è un piccolo paradiso terrestre, Roccia bianca costellata da vegetazione mediterranea, mare blu e verde tra roccie a picco nell'acqua. Arriviamo e prendiamo un caffe' in un bar, è un'isola abitata e il porticciolo è carino, un po' di localini si snodano li vicino con dehors colorati. Ci addentriamo nel centro dell'isoletta per vedere panorami mozzafiato. Mentre passeggio l'isola mi ricorda vagamente la croazia rocciosa ed aspra. Troviamo un passaggio tra due alte roccie e si apre davanti a noi la visuale delle calette marine. Saliamo su per la collina e il panorama diventa ad ogni passo piu' bello, camminiamo per un acollina nuda di roccia ma con bunker risalenti alla guerra e fiorellini colorati. Guardando giu' il mare è limpido e alcune barche da turismo sono ormeggiate nell'insenatura naturale. Qualcuno fa il bagno nonostante l'aria fredda e le nuvole. le calette e i colori del mare sono da fotografare, camminiamo per un'ora e nel tornare giu' decidiamo di pranzare a Marsiglia tornando con la nave delle 13:30. A Marsiglia scendiamo dalla nave con un pioggia che ci permettere solo di correre scegliendo in fretta un ristorante bruttino e sciatto del centro nei pressi del porto che si è nel frattempo, svuotato dai turisti del mattino. La citta' di Marsiglia è sporca e desolata in quel giorno di festa e entriamo nel ristorante per pranzare. La città è la capitale del sud della Francia e il suo porto è il primo e piu' importante di tutto lo stato. La cucina si basa su piatti di pesce fresco e per questo nel ristorante la zuppa di pesce fu ottima a detta di tutti.....La famosa buillabaisse marsigliese, fatta con vari tipi di pesce fresco. Dopo pranzo non abbiamo esitato ad andarcene da una citta' che forse avrebbe meritato una visita piu' approfondita, ma era cosi' triste, desolata, sporca e piovosa che abbiamo ripreso il viaggio per l'italia nel pomeriggio giungendo, dopo code e code a casa alle dieci di sera.
La provenza, la Camargue, sono posti che meritano un po' di tempo e un bel po' di foto, soddisfatta dalla bellezza della fancia e dal sole che avevamo preso adesso mi riguardo le foto della vacanza.