Paradiso mediterraneo

regione: corsica
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: venerdì 31 luglio 1998
Data fine viaggio: lunedì 24 agosto 1998

Napoleone chiudeva gli occhi e ovunque fosse risentiva l’odore del maquis, i profumi della sua Corsica. Questo paradiso così vicino a noi ti lascia negli occhi le mimose, gli eucalipti, le piantagioni di sugheri, le distese di sabbia, le rocce e le foreste. Siamo stati in Corsica più volte, sempre in campeggio muovendoci poi da una spiaggia all’altra, quest’isola è fatta per una vacanza itinerante, c’è tutto da vedere e da scoprire. I miei figli ci sono ritornati nel 2006, ho fatto un po’ di collage di foto.
C’è tanto da vedere. Sulla costa orientale: St.Florent, da un punto panoramico si scorgono tutte due le coste; Patrimonio, con una bella chiesa; S.Michele Murato con i suoi gioielli architettonici, Bastia, punto d’arrivo dall’Italia dove si scorgono i primi segni della perenne presenza di Napoleone. Scendendo verso sud Aleria, con le rovine e il castello, poi Ghisonaccia, Quercioni, una spiaggia solitaria anche ad agosto, Solenzara e la costa delle nacchere, Scaffa Rossa con i sassolini multicolori e la sabbia vellutata. Risalendo il fiume Solenzara si trovano delle pozze ove fare il bagno. Ancora più a sud Pinarello, con la pineta in riva al mare, S.Cipriano splendida baia rotonda circondata da rocce rossastre, Golfo di Sogno dalle mille conchiglie, Santa Giulia bellissima e chic con la sabbia impalpabile, Santa Manza, con l’arenile formato da piccolissime conchiglie, Palombaggia e Cala Rondinara, stupende fusioni di colori.
Poi Portovecchio, cittadina piena di traffico ma con viuzze pittoresche e ristorantini romantici.
Bonifacio, bellissima, con la tremenda scala del re d’Aragona (che tanti anni fa con i figli piccoli abbiamo percorso in pieno mezzogiorno, un passaggio a picco sul mare, addossato alle rocce, senza un filo di vento e con il sole che picchiava forte……perché non c’era nessun altro a quell’ora?). Da qui parte il giro in motonave, a perlustrare le grotte, da una di queste si intravede un’apertura che ha la forma dell’isola stessa.
Bello l’Eremitage de la Trinitè con vista su Bonifacio.
Da Bonifacio parte l’escursione all’isola di Lavezzi, con gli scogli levigati dal vento e forse un po’ troppi turisti; al ritorno si costeggia l’isola di Cavallo.
Sull’altra costa Ajaccio, è qui c’è solo e sempre lui, Napoleone, belle spiagge a Rupione ed Agosta.
All’interno le cascate di Piscia di Gallo, la valle della Restonica, Corte l’antica capitale, la foresta di Vizzavona con i piccoli maiali scuri in libertà, il col di Bavella con le sue guglie.
Forse agosto non è il mese ideale, c’è gente, come dappertutto, ma cercando la spiaggetta solitaria si può ancora trovare.
Mi manca tutta la parte occidentale verso nord, con i calanchi, Calvi e l’Isle Rousse, chissà che alla fine non ci torniamo, i ricordi che conservo di questo paradiso vicino a casa sono bellissimi.


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