Il Castello di Menthon

località: menthon st.bernard
regione: alta savoia
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: domenica 8 giugno 2008
Data fine viaggio: domenica 8 giugno 2008

Il Castello di Menthon:
Il castello medievale sorge su un'altura, a Menthon Saint Bernard, con visuale sulle sponde del lago di Annecy, raggiungibile in auto o con il bus navetta.
Ristrutturato, in ottimo stato di conservazione, con arredamenti e mobilio, è un castello molto frequentato dai turisti.
Abitato fin dal XI° secolo dalla stessa famiglia, il castello dalla snella ed alta architettura, sovrasta il lago di Annecy. Il castello ospita una biblioteca molto ricca ed importante, le visite guidate si fanno solo nel pomeriggio e sono visite guidate con intrattenimenti da parte di artisti in maschera dell'epoca. Si arriva sulla sommità della collina dove c'e un piccolo parcheggio e un piccolo casolare per i biglietti, si entra nel castello da soli e si puo' fare una passeggiata nel piccolo parco, una volta all'interno ha inizio la visita che dura all'incirca un'ora. Il castello conserva un salotto ampio ristrutturato, completo di tutti gli arredi dell'epoca molto ben conservati, le stanze che si visitano sono circa 8. All'uscita si puo' sostare sul belvedere che da' sul lago.
All'interno del cortile vi sono le toilette per i turisti e visitatori, vi è anche, prima dell'uscita, un piccolo negozio di souvenir.
Indirizzo: Ruisseau Nant des Charnieres
74290 Menthon St- Bernard

Il castello è magnifico, sia internamente sia esternamente, ristrutturato, ottimamente conservato, bello ed imponente, una rocca sulla rocca, da dove si ha una visuale magnifica sul Lac d'Annecy.
Quando arriviamo manca mezz'ora all'apertura (solo pomeridiana), parcheggiamo e ci distraiamo con un pony in un recinto. Intanto arrivano i turisti.
Alle due facciamo il biglietto, siamo un gruppo abbastanza ampio, francesi, tedeschi e italiani (noi). Ci dicono che la visita sara' speciale, con intrattenimento fatto da attori in maschere dell'epoca....bè bello no? NO.
Entriamo nel cortile che gira attorno al castello e facciamo qualche fotografia, dal basso il castello è davvero grandioso, alto, stretto, con chiari richiami architettonici e colori del periodo medievale. Il tetto è spiovente, molto spiovente, tetti alti e stretti, classici degli edifici nordici. Dall'esterno notiamo alcune caratteristiche pittoresche molto belle che catturano la nostra attenzione, dal belvedere (dove attendiamo l'ingresso) godiamo della bella visuale sul lago, sull'intera vallata e sui monti verdi che ci circondano. Tutto ricorda l'Irlanda.
Quando entriamo ed abbiamo accesso al piccolo cortiletto interno ci ritroviamo con un ragazzino vestito da guardia del castello, vuole fare il simpatico e spara a raffica battute in francese, ride (solo lui), fa domande in giro......io non capisco molto bene il francese parlato velocemente per cui dovevo affidarmi alla clemenza del mio compagno che faceva da traduttore simultaneo.
Capisco dalla faccia di Luca che il ragazzotto che ci anche una breve introduzione prima di entrare in castello, che il bambino non è simpatico, non è professionale e sopratutto non mette a proprio agio. Io continuo a guardarmi attorno scattando qualche foto che poi ci verra' vietata all'interno.
Passiamo alla cappella del castello, piccola ed angusta, molto bella, stucchi, statue, altare, affreschi, davvero degna di nota.
Ecco che appare un altro bambinello, 20 anni piu' o meno e un costume da frate francescano o boia, qualcosa di simile agli abiti delle sette sataniche..... Anche in questo caso siamo in balia di una persona che non è in grado di dare informazioni serie, non attira molto l'attenzione del gruppo e sicuramente non il mio dove capisco meta' del suo discorso.
Accediamo poi alla cucina dove vivevano i servi del padrone, qui' due ragazze danno vita ad alcune scenette di vita quotidiana, carino ma nulla di particolare. Procediamo in una biblioteca che mi lascia a bocca aperta, un luogo di cultura puro, una grande sala con tantissimi libri, illuminatissima, libri su tutte le pareti, testi antichi ed originali, alcuni conservati in una teca di vetro aperti, appartenuti e scritti da illustri della storia e del passato, in questa sala una dama ci accoglie e ci narra la storia che fortunatamente invece è interessante .
Le sale dove i signori pasteggiavano sono quasi senza importanza, anonime, qualche mobile, qualche arredo ma nulla di particolare, dopo la biblioteca nulla ha piu' molta visibilita'.
Arriviamo in un salone che ha quasi pari importanza della biblioteca, un posto ampio, con un grande camino, arazzi, mobilio dell'epoca, un grande pianoforte ed un violino suonati da due graziose francesine che ci narrano molto di quel salone e dei suoi abitanti. Il mobilio è davvero bellissimo e osservo curiosa. Vasi, poltrone, quadri......sedie, oggetti antichi, qui' scopro che nonostante il divieto di fotografare alcuni scattano a tutto spiane e nessuno dice nulla, cosi' sguinzaglio Luca in giro per fare fotografie......d'altronde perchè solo io devo attenermi alle regole?
Dopo la sosta nel grande salone approdiamo in un posto strano, l'ultima stanza spoglia prima dell'uscita dove una ragazza, vestita da barcaiolo, servo o giardiniere, non so, ci rende molto partecipi del suo monologo additando qua e la e facendo il suo pezzo artistico molto esagerato e molto poco serio........
Usciamo un po' insoddisfatti non dal castello ma dalla visita guidata in maschera..... non ci ha per nulla fatto godere appieno delle bellezze del posto.
Cosi' visto che abbiamo ancora un po' di tempo....partiamo alla volta delle grotte di Seythenex.

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