Francia 2008, Alpi Francesi

località: queyras e mont dauphin
regione: alpi francesi
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: sabato 5 luglio 2008
Data fine viaggio: sabato 5 luglio 2008

Il forte di Queyras è un monumento storico, un castello del 13° secolo, fa parte degli edifici turistici di Francia ed è posizionato in un posto ottimale, sul cucuzzolo di un promontorio roccioso che dà sulla vallata e sul fiume Guil. All'arrivo si puo' parcheggiare in basso, nella piazza del piccolo paesino, da qui' partono i gommoni per il Rafting sul fiume, vi sono punti per informazioni turistiche e luoghi per iscrizioni ed informazioni per lo sport nella vallata. Sulle sponde del fiume poi si pratica anche camminata e rampicata su roccia. Proseguendo a piedi è tutto ben indicato e si arriva al forte in 10 minuti, all'entrata, dopo il ponte levatoio in legno, vi è un praticello con il gabbiotto delle informazioni e la cassa per l'entrata, 7,50 euro a testa. Vengono rilasciate mappe, depliant ed informazioni. Entrati con visita libera, è tutto ben spiegato sia sui quadri informativi posti davanti ad ogni punto importante, sia nei depliant che ci son stati consegnati.
La visita dura circa un'ora se fatta liberamente, il forte è molto bello, a tratti spoglio e a tratti con rappresentazioni di scene di vita comune sul posto. Nella torre poi c'è una esposizione di fotografie e quadri e costumi dell'epoca. Nel giardino interno vi sono poi un bar, panchine, un negozietto con souvenir, una cappella e dei vasi di fiori curati. Si parte dall'entrata e giardino interno, la zona chiamata Mezza Luna per proseguire con Porta Dauphine, il corpo di Guardia e la torre, balconate in legno, torri in pietra, angusti spazi racchiusi tra alte mura, resti e luoghi interessanti. Si passa al bastione nord-est e la batteria Casemattee Nord, si ritorna all'esterno dall'alta torre cilindrica al bastione Nord con mura e arcate in pietra. La visita continua davanti al montacarichi, ponte levatoio e fossato e caserme, qui' è tutto molto spoglio, è rimasto tutto molto simile all'epoca, rude e militare. Interessante la zona del panificio con antichi forni, la riserva d'acqua, la mensa ufficiali. L'ospedale che è il punto di interesse n. 11 è abbastanza inquietante, nelle stanze sono state riprodotte scene con manichini, letti ecc.... e alcune scene sono molto crude, ogni cartello esplicativo è in 3 lingue: francese, italiano ed inglese. So passa poi al magazzino e alla scala dai 70 gradini verso il basso che percorre alcuni piccoli giardini fino al giardino piu' basso e piu' grande, murato, con vista sul fiume Guil. Si arriva, procedendo, alla tomba del cavaliere, un manichino vestito da Cavaliere dell'epoca è sdraiato tra scudi e stemmi. La Polveriera è poi una grande stanza dal soffitto semicircolare con un disegno al fondo sulla parete, rappresentante il castello sulla rocca tra i monti con cavalieri e pini di montagna. Si sbuca in un giardinetto verdeggiante, da qui' si ha accesso ad un cortile con bar, negozietto di souvenir e pozzo dell'acqua, da qui' la sala d'armi. Nella sala vi sono riproduzioni di elmetti e copricapi usati nelle battaglie del passato, armature, lance, scudi e alcune armature. La sezione 17 è Il Torrione, si sale per una scala a chiocciola stretta e ci si ferma ad ogni piano per ammirare le rappresentazioni di scene di vita come la cucina, la sala del ricamo e i costumi delle dame dell'epoca, la sala dello scriba e un'esposizione di fotografie e quadri del castello e altri luoghi. Dal Cortile dell'artiglieria alla porta Reale, si ritorna all'entrata e il giro è concluso. La visita è interessante, sicuramente guidata è tutta un'altra cosa ma noi ci siamo accontentati di quella libera. E' un luogo sia di cultura che di maestosità, il paesaggio dal forte è molto suggestivo e nel negozietto di souvenir si possono acquistare statuette, costumi medioevali, cartoline, oggettini ecc.... prezzi medi.

La cittadella fortificata sorge su un'altura rocciosa posta in punto strategico per difesa dagli attacchi. Per arrivarci bisogna salire un po' con l'auto fino ad una sorta di parcheggio, spazio aperto tra la natura incontaminata delimitato da un lato da una scarpata dove in fondo scorre il fiume Guil. Quando parcheggiammo, mi aspettavo tantissimo da questo posto, mi entusiasmava ancor prima di averlo visto....una cittadella fortificata, un forte enorme....e chissa' cosa c'entrano i delfini??
Abbiamo parcheggiato verso l'una del pomeriggio sotto l'unico albero libero....un po' di ombra ci voleva, un caldo boia..... tutto 'intorno il nulla, natura, roccia, monti, prati.... Ci siamo incamminati verso il cartellone che diceva che le visite guidate si facevano solo dalle 15:00 e costavano 7,50 euro a persona.....pero'!!
Ci incamminiamo ugualmente verso quella che sembra l'entrata e passiamo vicino ad un piccolo "fortino" o qualcosa di similare, circolare, in mezzo a dune e cunette erbose.
Sembrava di essere in un luogo dimenticato da Dio, qualche palizzata di legno secco e arso, rocce, una strada asfaltata, qualche muretto fortificato qua e la e i cartelli che indicavano l'ingresso.
All'ingresso ci aspettavamo che fosse chiuso invece tutto spalancato, passiamo su un ponticello e leggo il cartello che dice che il luogo è candidato al patrimonio mondiale dell'Unesco. La vera entrata ha una facciata marmorea in stile greco-romano, il fossato sotto di noi è ampio e verdeggiante, sbuchiamo in una piazzetta e mi giro a guardare il palazzo d'entrata o meglio d'uscita con un porticato ed un grande orologio su una torretta. Passeggiamo per la via centrale in discesa, da ambo i lati ci sono case, casette, ristoranti, botteghe e bar, in centro alla strada un vecchio scolo dell'acqua apparentemente dell'epoca, alcune fontanelle con fiori sono poste presso degli slarghi, camminando arriviamo davanti ad un club privato. Cammina, cammina e ci ritroviamo in una zona fuori dal costruito, nel verde, tra alberi e ghiaia che scricchiola, ci avviciniamo ad una chiesetta che non ha nulla di speciale, è piccola, compatta, il tetto la ricorda come nordica, è la chiesa di S.Louis, qualche rosa davanti al sagrato, collinette di terra sul lato sinistro.... dietro il nulla, erba e la cinta muraria che indica il confine della cittadella, da li, si puo' ammirare il panorama sottostante con il Guil e i campi, strade e la valle, a destra le alte Alpi. Vicino alla chiesa vi è un grande caseggiato, in pietra chiara, antico, avvicinandomi alla porta leggo: Arsenal, grande cortile, null'altro. Andando verso sud incontriamo un forte/castello, una costruzione fortificata con alte mura in pietra grigia, sarà visitabile? mi chiedo io.....magari..... diciamo che non vi è nulla di iper entusiasmante in questo delfinato..... Comunque la fortificazione non si visita ma qualcuno sta preparando i cavalli per uno spettacolo serale nel cortile. La costruzione è grandiosa e se solo si potesse visitare.....sicuramente varrebbe da sola il delfinato.
Passiamo oltre un portone di legno detto Porte d'Embrun, un mini ponte levatoio, probabilmente era l'entrata del retro della cittadella. Qui vi sono costruzioni basse e in pietra, dei giardini dove una capretta bruca l'erba e i cavalli per lo spettacolo della sera in recinti. Arriviamo nel centro e cambiamo via, cosi' scopriamo i delfini in pietra che rappresentano il Delfinato, alcune botteghe lungo la strada ma sono tutte chiuse, nell'intera cittadella non c'è quasi un'anima viva, pochissima gente in giro. Scopriamo poi una zona verso la verde collina dove ci sono sculture nella pietra con forme di animali e persone, vasi in pietra scolpiti, iscrizioni.....e arrivo alla sommità della collina dalla quale posso vedere le fortificazioni e il fossato, un ponte, alcuni caseggiati. Tutto è in ottimo stato di conservazione. Quando usciamo facciamo tappa all'ufficio informazioni per un souvenir, qualche informazione e mi metto a studiare una grande mappa della cittadella.

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