Abbazia di Boscodon

località: boscodon
regione: alte alpi francesi
stato: francia (fr)

Data inizio viaggio: sabato 5 luglio 2008
Data fine viaggio: sabato 5 luglio 2008

Su per una stradina tra alberi con lo sfondo delle Alpi, le indicazioni per raggiungere il luogo sono buone, si parcheggia in un parcheggino li adiacente e la zona è molto rurale, prati, boschi, natura e orti. L'abbazia è quasi anonima dall'esterno, uno slargo davanti all'ingresso, un po' ombreggiato ospita un gruppo di turisti francesi con accompagnatore. Entriamo nell'abbazia e si passa dal sole al buio e al fresco. Quando sono entrata mi ha dato quel segno di austero, di solitario, grigio e chiuso.....ma stranamente non da' senso di tristezza o claustrofobia. L'abbazia è molto alta, i soffitti curvi, tutto in pietra grezza. Un senso di pace, tranquillità di entra nelle ossa, lunga e stretta, sedie ai lati e l'altare non è altro che un pulpito scarno con un Gesu' fantoccio in legno, stilizzato semplice e affisso al muro, scuro tutt'intorno.
Le due nicchie ai lati dell'altare sono dedicate a due santi con relativo posto per candele e cestino delle offerte. Tanto è stretta e lunga quanto alta, è un'abbazia dalla strana struttura vagamente gotica, vagamente da film di Dario Argento. Una stanzetta adiacente piu' "felice" ha un leggio, un altarino e delle panche. Statue in legno raffiguranti pastori, bambini, scene di vita sono poste nella stanza del leggio. Dentro pervade il fresco, l'occhio si abitua alla strana luce che filtra dall'alto, giochi di ombre, nessuna illuminazione artificiale accesa. Percorro la navata per uscire e mi chiedo il motivo dell'oscurità in un posto che dovrebbe dare conforto e fede. All'uscita il sole mi acceca.
Qualche depliant e cartellone all'entrata pubblicizzano il luogo, la sua storia.....nella viuzza sterrata verso il parcheggio c'è un negozietto di souvenir che analizzo per il mio solito souvenir personale, il "magnetic".
L'orto li vicino mi fa sentire indietro di secoli, sembra di essere all'epoca degli agglomerati contadini, un epoca di feudi, di coltivazione, di ruralità..... Tutto è semplice qui', c'è silenzio, c'è tranquillità.
E ripartiamo per una nuova avventura.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...