Compleanno a Gibilterra

località: gibilterra, tarifa, granada
stato: gibilterra (gi)

Data inizio viaggio: sabato 18 luglio 2009
Data fine viaggio: martedì 21 luglio 2009

Testo e foto di Piero Cogoni.
Breve viaggio di tre giorni per festeggiare il compleanno fuori casa.
Unico volo disponibile per quelle date con atterraggio a Valencia in Spagna.
Con una macchina a noleggio dell'Hertz ( sempre all'altezza della situazione ) è stato sufficiente fare circa 850 Km ed in serata ho potuto ammirare il promontorio che costituisce " Gibilterra " prima che calasse il sole.
La serata si può trascorrere a Tarifa, poco più a sud in territorio spagnolo, cittadina molto animata nelle serate estive rinfrescate dal vento costante.
Il centro storico pullula di ragazzi che si spostano a sciami nelle viuzze tra negozietti che offrono un pò di tutto dai costumi da bagno agli articoli marinari, stuzzichini e bibite.
Ho cenato in un locale all'aperto nella piazza principale mentre si allestiva lo spettacolo d'intrattenimento che ha occupato i residenti ed i turisti più sedentari.
Alle 2 di notte, mentre il personale addetto smontava gli impianti dal palco ed i ragazzi più svegli organizzano come concludere la nottata vado a riposarmi, per oggi è stato sufficiente.
Di buon ora si preparano i bagagli e si lascia l'Hotel, breve sosta a veder qualcosaltro in centro, colazione, e via verso Gibilterra effettuando alcune soste in prossimità di alcuni impianti di produzione di energia eolica.
Lasciando l'auto nel parcheggio pubblico in territorio spagnolo decido di proseguire a piedi.
Oltrepassare il confine tra Spagna e Gibilterra è semplice e veloce. Si dovrà attraversare la pista di atterraggio ove atterrano giornalmente pochi aerei e percorrere la corsia pedonale ben indicata e delimitata da quella per i cicli e quella per le auto tenute sotto controllo da solerti bobbies inglesi.
La visita della zona ai piedi del promontorio risulta veloce attraverso una via pedonale costeggiata da tanti negozi, perlopiù chiusi ad esclusione di quelli gestiti da asiatici, sino alla stazione della cabinovia, Biglietto e poi si parte verso la cima.
Per coloro che possiedono poco tempo a disposizione o non vogliono dedicare troppo tempo nella visita della rocca con la sua foresta si può girovagare vicino alla stazione perchè sarete sicuramente avvicinati dalle guide turistiche motorizzate che propongono i loro servizi con giro completo dei luoghi più interessanti alla modica cifra di €. 12,00, circa due ore stando scomodamente seduti nei pulmini bianchi sicuramente stretti ed in compagnia di corpulenti turisti per le ripide salite.
L'omino che mi si è avvicinato dicendomi che la visita a piedi mi avrebbe fatto stancare teneva le persone già abbastanza inscatolate e quando gli ho detto, guardando dentro, che preferivo fare quattro passi non ha gradito.
La parte più interesante risulta sicuramente il panorama che si spinge sino alle coste marocchine e l'incontro con le scimmie ( uniche in tutt'Europa ) che si muovono con molta disinvoltura tra rocce, le piante e i tettucci dei pulmini.
In alcune zone le guardie forestali che chiedono di non dar da mangiare alle bestiole organizzano delle frugali mense collettive lasciando frutta ed ortaggi tagliati a pezzi a loro disposizione e per completare la dieta.
In queti luoghi però si esalta la cafonaggine delle guide motorizzate perchè strombazzano per avvisare del loro arrivo, scaricano il materiale umano che tra risate, pose per la foto ricordo, grida e lanci di noccioline ( le guide sono anche spacciatori di noccioline ) violenta la tranquillità e la pace del posto.
Allo stesso modo di come sono arrivati vanno via facendo qualche manovra per le stradine strette e solo allora mi sono fatto i complimenti per non aver aderito alla loro proposta.
Proseguo la mia visita tra le stradine incontrando altri camminatori e altri primati che raramente diventano pericolosi o cercano di scipparti qualcosa ( purtroppo si sono abituati con la presenza delle guide che l'uomo porta del cibo in qualunque oggetto abbia in mano per cui ...... attenti alla macchina fotografica ).
Proseguo la visita tra i ruderi delle postazioni militari e sosta nei vari punti per ammirare il panorama, il movimento di navi che transitano o sostano in rada, per poi iniziare il tragitto di ritorno, cabinovia e giù nella zona bassa.
Per il pranzo mi sono fermato in un ristorante tipico " Lord Nelson " con cucina tipica inglese a prezzi contenuti.
Di pomeriggio, dopo aver assistito all'atterraggio di un aereo proveniente da Barcellona, ho potuto attraversare il confine e recuperare l'auto per proseguire il viaggio di ritorno, prossima tappa " L'Alhambra di Granada", ma questo è già un altro viaggio. a presto

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