0/276 – Lido degli Estensi – P. in riva al mare
Al mattino colpo in banca per il ritiro delle pensioni, poi consegna dei gatti alla pensione con nostro gran dispiacere. Superstrada fino a Portogruaro, Autostrada fino a Venezia, poi la Romea.

Dopo aver visitato tutta l’Europa in lungo ed in largo, l’inverno scorso ci siamo aggregati ad un gruppo per andare in Libia, siamo rimasti molto contenti ed estasiati di questo paese con i suoi deserti, laghi salati, città e villaggi; avevamo già visitato il Marocco in terra d’Africa, ma i libici con la loro gentilezza ed ospitalità ci hanno conquistato. Questo preambolo per spiegare la nostra sete di avventura oltre i confini europei, in paesi non ancora raggiunti dal turismo di massa.
Tramite internet mi sono messo alla ricerca di altri camperisti per un viaggio in questi paesi sconosciuti, tra i primi ho trovato un gruppo che si recava in Iran a primavera, dopo i primi contatti lo abbiamo escluso: era troppo vicino al viaggio precedente in Libia ed oltretutto era molto caro in quanto organizzato da un’agenzia-giornale del settore camper, poi tramite il Traiano Camper Club di Benevento ho avuto notizia di un gruppo che dopo aver visitato l’anno scorso l’Iran, vorrebbero prolungare il viaggio fino a Samarcanda in Uxbekistan, contattato il capo gruppo, mi comunica l’itinerario di massima, il costo per l’organizzazione, comprensivo dei visti, le guide per i vari paesi, i parcheggi presso i vari hotel con allacciamento elettrico e la fornitura di energia elettrica (Iran Turkmenistan ed Uxbekistan) quantificato in € 1.850,00 per equipaggio, si decide d’incontrarci a Porto R
ecanati presso il campeggio Bellamare il 2 giugno, nel frattempo invio la conferma con il 50% del totale. INCONTRO: Il campeggio Bellamare è molto bello ed accogliente, noi siamo arrivati il giorno precedente, l’equipaggio di Aosta ci ha preceduto e facciamo subito amicizia. Alla partenza una gradita sorpresa, il soggiorno al campeggio è stato offerto dall’equipaggio di Osimo. EQUIPAGGI: Siamo in 12 camper di 9 regioni diverse, l’età media è 64 anni, l’equipaggio più anziano è quello già conosciuto: hanno entrambi 76 anni, ci sono due equipaggi piemontesi che erano con noi in Libia, l’ultimo equipaggio è stato aggiunto anche se oltre il numero prestabilito (10+1) in quanto sono medici, molto utili per il gruppo. PROBLEMI LOGISTICI: Il capo gruppo ci elenca i vari problemi: logistici, di frontiera, rifornimenti idrici e carburante.
DOCUMENTI: ci elenca i vari documenti necessari per ottenere i visti: i passaporti, 8 foto-tessera (le donne dovranno fare 3 foto con il velo in testa) la compilazione di vari moduli e la fotocopia del libretto di circolazione con l’elenco completo degli accessori (radio-CB-stereo-PC), numero marca e misura dei pneumatici, numero del motore. Il tutto è abbastanza complicato in quanto le ambasciate non sono tutte in Italia: per l’Iran a Roma, per il Turmenistan a Parigi e per l’Uxbekistan a Vienna.
CARNET de PASSAGE en DUANNE: Ogni equipaggio dovrà richiedere una fideiussione bancaria per il doppio od il triplo del valore commerciale a secondo dell’età del mezzo e tramite l’ACI farsi rilasciare il documento che ci servirà per passare il confine iraniano, il mio mezzo è stato valutato, in via amichevole, € 10.000,00, cifra raddoppiata perché il mezzo ha 6 anni, all’Aci ho pagato € 180.00 ed alla banca (Friuladria) € 60.00 di spesa fissa più € 359.01 per la fideiussione di un’anno (interesse all1.80%), al ritorno presentando i documenti debitamente firmati dalle varie dogane in entrata ed in uscita mi saranno restituiti i mesi non usufruiti. PATENTE: In questi paesi è obbligo la patente internazionale, per averla in un’agenzia ho pagato € 50,00.
RICAMBI: Il capo gruppo ci consiglia di attrezzarci di ricambi vari, filtri, cinghie varie, olio per rabbocco, ruote montate oltre a quella di scorta, camere d’aria ed una bombola di gas in più, io mi sono premunito anche di un motorino di avviamento revisionato (€ 120.00) MEDICINALI: I due medici ci invieranno un’elenco di medicine che ci potranno essere utili, loro si procureranno dei farmaci per casi estremi che saranno a disposizione di tutti. VESTIARIO: Le donne oltre al foular in testa, dovranno indossare abiti lunghi e larghi con maniche lunghe, in modo da coprire le forme, Tina, mia moglie, si è procurata due abiti presso un negozio marocchino a Udine, gli uomini non potranno indossare calzoncini corti, il capo gruppo consiglia di indossare camice con maniche lunghe, alla TV ho visto che invece portano camice e polo con maniche corte.
Tutto questo solo per l’Iran, negli altri due paesi ci si veste come si vuole. CARTINE e GUIDE: tramite internet ho trovato delle guide Lonely Planet ( Guida all’Iran a € 23.50 Guida all’ Asia Centrale a € 28.00 e delle cartine della Freytag & Berndt ( - Asia Centrale scale 1:1 750 000 a € 9.80 - Iran e paesi limitrofi scala 1:2 000 000 a € 9.80 acquistato il tutto in una libreria di Udine. TRAGHETTI: Compagnia Ventourisi Line, tutti i camper saranno accettati come da 5 a 7 mt. (alcuni, tra i quali il mio, sono oltre i 7 mt.) al prezzo di € 156 (Bari- Igoumenitsa e ritorno) imbarco il 4 settembre alle ore 20.00. Da versare subito alla compagnia il 30% per la prenotazione. Il capo gruppo si incarica di fare un unico versamento, verseremo tale cifra con il saldo della quota viaggio a luglio.
I GATTI: Un nostro problema sono i gatti, ne abbiamo due, sono sempre stati con noi in tutti i viaggi, ora sono vecchietti: Schizzo ha 14 anni e Principessa 18, non ce la sentiamo di fargli fare un viaggio simile, pensiamo di metterli in una pensione in un paese vicino, ci costerà circa € 800.00, ma non si può farne a meno, oltretutto ci avvisano che alle frontiere potrebbero rifiutare gli animali anche senza motivo e questo ci convince del tutto. RITROVO: Il punto di partenza è Benevento, per vari motivi non riusciamo ad esserci, ci troveremo all’imbarco a Bari. Ci comunicano che due equipaggi, per motivi diversi, rinunciano al viaggio, sono spiacente per loro, ma in questo lungo viaggio è meglio essere in un numero limitato
Al mattino colpo in banca per il ritiro delle pensioni, poi consegna dei gatti alla pensione con nostro gran dispiacere. Superstrada fino a Portogruaro, Autostrada fino a Venezia, poi la Romea.

Giornata di trasferimento alternando SS Adriatica ed Autostrada

Giornata di trasferimento seguendo la SS 16 Adriatica

In mattinata raggiunto il porto, verso mezzogiorno sono arrivati tutti gli altri partecipanti, ore 18.00 imbarco in open deck, sistemazione ed allacciamento alla corrente elettrica, notte in navigazione

Arrivo e sbarco alle 9 subito in marcia verso la Turchia con la E90 ancora in costruzione, alcuni tratti terminati altri da terminare negli anni futuri, pertanto il percorso è alternato da autostrada a 2 o 3 corsie a strade strette con molti tornanti. All’uscita dal porto si sbaglia strada e si va verso la città e non in autostrada, poi a Joanina anziché girare a sinistra prima dell’abitato si attraversa il centro cittadino in strade strette ed affollate, interpretando male un cartello che vietava l’accesso a mezzi superiore ai 35 q.li, non si fa l’ultimo pezzo d’autostrada facendo la vecchia strada. Ora siamo in un bel parcheggio in riva al mare, purtroppo domani mattina non potremo goderci la spiaggia ed il mare perché ci alzeremo presto per portarci alla dogana turca, sperando di non perdere molto tempo.

All’uscita del parcheggio per errore si va in direzione opposta all’autostrada. Al confine greco nessun problema, a quello turco ci sono volute tre ore: pratiche varie ed attese infinite, per fortuna non c’era molto traffico, in agosto chissà!!!!
CONTINUA SU "Samarcanda 2005" PARTE SECONDA

Segue da "Samarcanda 2005" Parte Ottava
Dopo aver fatto rifornimento alle 7.20 si parte è tutta strada buona, ci sono ancora alcuni tratti di sterrato ma non più come all’andata con buche profonde. Il n° 4 ogni tanto si ferma per fare foto, ma, siamo solo in tre e non disturba più di tanto A Kirikkale sempre in direzione di Ankara ci siamo fermati per la notte in un piccolo distributore di benzina e dopo aver fatto rifornimento parcheggiamo in un angolo del piazzale, mentre sto facendo la doccia, sentiamo bussare: è il gestore che ci porta su un vassoio dei bicchierini con del the bollente, meravigliati di tanta gentilezza ringraziamo e gustiamo il the tutti in compagnia. A nanna presto, domani vorremmo fare un bel po’ di km.

Partenza alle 7.00 di nuovo in autostrada, non ci sono cantieri, c’è ancora la vecchia strada con l’asfalto da sistemare con avvallamenti e crepe, comunque si viaggia spediti, la circonvallazione di Istanbul è fluida, non è l’orario di punta che abbiamo trovato all’andata, si paga in tre punti per un totale di TL 6.500.000. Facendo la tangenziale di Istanbul mi accorgo che non è quella fatta durante l’andata, allora la tanto temuta tangenziale interna che assolutamente non dovevamo fare: l’abbiamo fatta!!!!……. Il n° 1 ha colpito ancora. Nell’ultimo tratto di autostrada il n° 2 esce al casello sbagliato, lo ritroveremo al paese dove si era deciso di fermarci. Ora siamo fermi per la notte in un promontorio con i musi dei camper rivolti al mare, è una vista splendida. Domani a 120 km c’è Ipsala il confine turco/greco

Siamo in un bel paesino a 20 km da Trikale parcheggiati vicino a delle montagne di cotone appena raccolto. La strada di oggi è stata buona, tratti di autostrada e strade normali, anche oggi dei tratti a pedaggio, per un totale di € 8.00. Oggi, dopo pranzo, abbiamo lasciato il 2 e il 4 ed abbiamo proseguito da soli, loro intendevano visitare parte della Calcidica, noi intendiamo arrivare al più presto a Igoumenitsa per imbarcarci, il pensiero della nostra micia che sta morendo ci fa soffrire, chi non ha animali non può capire.

La strada di oggi è stata tutta a tornanti, di autostrada poca, la stanno costruendo con tanti tunnel. Ad Igoumenista raggiungiamo il porto e vediamo all’attracco la nave Siren, la stessa che ci ha portato all’andata, ci informiamo ci dicono che è in partenza alle 19 di oggi anziché alle 24 di domani, per lo spostamento della prenotazione abbiamo pagato € 38.00. Purtroppo non potremo salutare il resto della compagnia, ci sarà un’altra occasione. Si parte con 45 minuti di ritardo. Sulla nave abbiamo rivisto l’equipaggio n° 5, si sono staccati dal gruppo perché stanchi di viaggiare, il programma iniziale era terminato e fermarsi a visitare anche la Grecia era superfluo. Notte in navigazione.

Notte tranquilla, sveglia alle 8.00, sbarco alle 10.00, usciti dal porto proviamo a telefonare con il nostro telefonino, che in Italia si è svegliato dal letargo, per primo alla pensione dei gatti: buone notizie Principessa sta bene e mangia, rincuorati riprendiamo l’autostrada, ci fermiamo al primo autogrill sulla BO/PD.

Ci siamo svegliati alle 6.00, il traffico non ci ha fatto dormire molto, ripartiamo c’è molta nebbia, all’area di sosta successiva preferisco fermarmi, non è il caso di rischiare, attenderò il chiaro ed il calare della nebbia, in attesa io e mia moglie ci rivediamo le foto scaricate nel computer, sono ancora da mettere a posto ma il rivederle anche storte ci ha fatto ricordare dei bei momenti e dimenticare quelli brutti. Siamo d’accordo con la signora della pensione di andare a ritirare i gatti prima di arrivare a casa, anche se è domenica giorno di chiusura, arriviamo in anticipo, finalmente rivediamo i nostri mici: Principessa appena l’ho presa in braccio si è messa a fare le fusa, Schizzo invece ha fatto l’offeso, uscito dalla gabbia se ne è andato in giro senza guardarci.
Finalmente a casa, la prima cosa che noto: sono le erbacce, sono cresciute ovunque, il prato, anche è stato tagliato una volta dal nostro vicino, ha l’erba alta, le rose si sono allungate a dismisura, in tutto il periodo della nostra assenza ha funzionato l’innaffiamento automatico così da non far seccare tutto. Ora ho molto da fare………… però prima mi riposo.

E' stato un viaggio massacrante e molto faticoso, sono successi molti inconvenienti, a me in particolare ma anche ad altri, nessuno escluso: 1) pompa dell’acqua, 2) frizione, 3) ribaltamento – pedale frizione – freni, 4) tubo freni, 5) alimentazione, 7) coppa dell’olio, 8) camper nuovo con i mobili che si staccavano, 9) motorino avviamento – chiusura porta, 10) alimentazione, tutti problemi risolti dalla buona volontà del gruppo e dall’assistenza trovata anche nei più sperduti paesi grazie alle nostre guide che si sono sempre prodigate al meglio ed a loro va un grazie di cuore, mio in particolare.
Ora che è tutto finito possiamo tirare le somme: al n° 1 dobbiamo darne atto che se non c’era lui, questo viaggio non si sarebbe fatto ed almeno di questo lo dobbiamo ringraziare, certo che si poteva programmarlo in un altro modo: farlo non in 42 giorni ma in 60 (eravamo tutti pensionati senza problemi di rientro, io alla prima bozza avevo fatto notare le lunghe tappe: mi era stato assicurato che ci sarebbero stati dei cambiamenti che poi non ho visto), avere più giorni di riposo, fare meno km al giorno, non viaggiare di notte (se fosse stato giorno, il mio incidente non sarebbe capitato), partire prima al mattino ed arrivare prima alla sera, ogni decisione sul cambiamento di programma doveva essere discusso da tutti e non solo da pochi, comunque l’itinerario lo sapevamo prima di partire e così lo abbiamo accettato, mi auguro che se si dovesse programmare un altro viaggio, si faccia tesor
o di questi errori e ci si comporti in merito. Come vestire: contrariamente a quanto ci era stato detto al raduno di Porto Recanati, abbiamo riscontrato che le donne non hanno bisogno di abiti speciali, ma solo del velo in testa, di una lunga camicia e di pantaloni non aderenti, gli uomini non devono portare pantaloncini corti. Cosa portare: tutti hanno portato vino ed alcolici, salami ed affettati, la dogana iraniana non ha controllato……….in futuro chissà!!!!! Io che sono stato ligio alla consegna, sono rimasto senza vino e senza salame. Chi era già stato in Iran l’anno scorso poteva consigliarci meglio. Polizia: nei tre paesi i posti di blocco sono frequenti, ma i controlli sono stati più di tutto per curiosità degli agenti e non invadenti.
Gas: Le due bombole sono state più che sufficienti, tenendo presente che quasi tutte le soste notturne eravamo allacciati alla corrente elettrica e la stufa è stata accesa poche volte. Malgrado tutto, la fatica, i disguidi e gli incidenti, il viaggio: ci è piaciuto, vogliamo dimenticare i giorni brutti e ricordare quelli belli, i magnifici paesi che abbiamo visitato, le persone che abbiamo conosciuto e perché no anche gli automobilisti di Tehran. Il Traiano Camper Club nella persona del Presidente Michele Arancio ha rilasciato a tutti i partecipanti di questo meraviglioso viaggio una targa ricordo, che fa bella mostra di se sulla parete del nostro soggiorno. In ricordo ed a prova che si può intraprendere questi viaggi anche con i nostri mezzi.
COSTO TOTALE DEL VIAGGIO
Guide, cartine e foto tessera 110 Tasse doganali, bollo passaporto 417 Visti, parcheggi hotel, guide e bus 1850 Abiti (Tina) 134 Autostrada 210 Gasolio – gas – benzina per il generatore 1330 Camping 34 Traghetti 230 Viaggi extra 531 Carnet de passage en douanne 340 Medicine (scorta) 115 Entrate vari siti e mance 111 Ristoranti 159 Riparazioni camper 55 Souvenir 155 Alimentari 391 Totale parziale € 6172 Pensione gatti 754 Riparazione officina Iveco 1020 Riparazione carrozzeria 1430 TOTALE € 9376
Purtroppo pur essendo assicurato per la Kasco, la polizza non vale in Turkmenistan e così mi son dovuto pagare tutti i danni. Cosiglio: prima di partire assicuratevi per tutti i danni nei paesi che visiterete

8 fotografie · clicca per aprirle a tutto schermo
0 commenti dei lettori