Grecia,e..dopo Santorini nessuna isola più!

località: corfù, olimpia, santorini, atene
stato: grecia (gr)

Data inizio viaggio: giovedì 30 luglio 2009
Data fine viaggio: martedì 4 agosto 2009


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Corfù

venerdì 31 luglio 2009

La Grecia non era mai stata in cima ai nostri sogni di viaggio,per una serie di motivi.Intanto perchè è dispersiva,poi perchè anche quando decidi di focalizzare la tua attenzione sulla zona da cui vorresti iniziare,non è facile e/o economica da raggiungere.Quindi,avendo la meravigliosa Sardegna a nostra disposizione,avevamo un po' snobbato il mare greco ed anche la sua cultura.Quest'estate abbiamo voluto provare l'esperienza della crociera e il viaggio che ci è piaciuto e convenuto toccava proprio alcuni porti greci,per cui abbiamo finalmente iniziato a penetrare il mondo ellenico,facendoci varie idee in un unico viaggio.Intanto,posso affermare che abbiamo promosso a pieni voti quasi tutto quello che abbiamo visto anche più di quanto ci era stato prospettato.Il 31 luglio la nostra nave ci ha portato a Corfù,porta aperta sulla Grecia.Avevamo deciso di prendere una macchina in affitto e di girare il più possibile l'isola per conto nostro,avendo a nostra disposizione circa 8 ora.Appena sbarcati, abbiamo preso questa macchinetta e ci siamo diretti immediatamente a nord ovest,per trovare la nostra prima tappa prescelta:il mare di Paleokastritsa.In 45 minuti circa l'abbiamo raggiunta:c'era l'imbarazzo della scelta tra le varie piccole baiette tra cui scegliere,per cui ne abbiamo scelta una a caso,ma da lì abbiam preso un pedalò e abbiamo visto anche altre baie direttamente dal mare.Acqua fantastica ma stranamente gelida.Poi,una volta tornati a riva e asciugati,siamo saliti a visitare il monastero ortodosso che si affaccia sul mare:intimo,accogliente e..gratuito !Così mi sono sentita finalmente un po' in Grecia. quel punto ci siamo diretti un po' più a nord,verso il lungo spiaggione di Aghios Georgios,attraverso un po' di strade a tornanti,tanto per farci l'idea di un altro posto di mare piuttosto celebre.Anche qui l'acqua era bellissima e sempre molto fredda,come se non fosse stato il 30 luglio,nel mare Adriatico !Anche qui un rapido bagno e senza quasi esserci completamente asciugati siamo ripartiti per andare a visitare Kerkira,la capitale di Corfù.Abbiamo più che altro passeggiato e devo dire che tra tutto quanto visto durante la nostra crociera,questa cittadina è stata l'unica cosa vista che non era assolutamnete all'altezza delle nostre aspettative.Avevamo letto di un forte influsso veneziano nella sua architettura...che non abbiamo quasi per nulla riscontrato ! Poi era molto molto fatiscente e non te ne rendevi immediatamente conto a causa dei tantissimi negozietti di souvenirs e cianfrusaglie varie che distoglievano l'attenzione dai muri cadenti e scrostati e dai vicoli sporchi.Finita la passeggiata per Kerkira siamo andati poco a sud della cittadina a cercare il monastero di Vlaherna,situato su una specie di penisoletta grande quanto il monastero stesso e che rappresenta Corfù in molte foto pubblicitarie.Carino il contesto,ma il monastero consiste esclusivamente in una cappelletta dove tutti gli ortodossi baciano le icone continuamente e in un microcortile antistante.Avevamo ancora un po' di tempo,ma non abbastanza per andare a visitare la villa dell'imperatrice Sissi o qualche villaggio caratteristico di pescatori,di cui avevamo letto.Più che altro non abbiamo voluto rischiare,per cui siamo tornati in nave,dopo aver lasciato ovviamente la macchina.

Katakolon,Olimpia

sabato 1 agosto 2009

Il primo agosto siamo arrivati a Katakolon,piccolo porto del Peloponneso,costruito praticamente solo per dar modo alle navi di crociera di attraccare per visitare la mitica Olimpia,distante una trentina di chilometri.Qui avevamo deciso di affidarcia ad una guida e quindi ad una gita organizzata dalla crociera.E abbiamo fatto bene per due motivi:intanto,Olimpia è fondamentalmente costituita da un insieme di ruderi e senza guida si capirebbe davvero poco,secondariamente,ci è capitata una ragazza preparatissima di nome Margherita,che parlava un ottimo italiano,imparato in un corso non intensivo fatto ad Atene e durato solo 8 mesi !Già in pulmann,lungo la strada, ci ha raccontato tante cose della Grecia moderna, ma quando siamo arrivati in loco,ci ha fatto letteralmente entrare nel mondo olimpico,facendoci comprendere lo spirito di pace che pervadeva i giochi panellenici dell'antichità.Una meraviglia e un'emozione quando abbiamo visto la pista delle corse,dove era ancora evidente la linea di partenza.Abbiamo visitato anche il museo e siamo tornati quindi a Katakolon del tutto soddisfatti e non particolarmente accaldati,considerato che in tanti ci avevano prospettato un caldo insopportabile in quest sito,in particolare.Avevamo ancora una quarantina di minuti prima di doverci imbarcare,per cui abbiamo spedito i ragazzi in nave e io e mio marito abbiamo fatto un giretto nei negozietti del porto e ci siamo seduti in uno dei tanti bar prospicienti il mare a sorseggiare un ouzo.Non un bel panorama,ma almeno ci siamo rilassati assaporando ancora un po' di Grecia.

Santorini

domenica 2 agosto 2009

La terza tappa greca è stata la più meravigliosa e inaspettatamente tale:Santorini !
Siamo arrivati alle 8 di mattina e avevamo 12 ore a disposizione prima di rientrare in nave,che sarebbe ripartita solo alle 21 ! Abbiamo visitato e "vissuto" tantissimo in un solo giorno,ma se la guida sulla nave fosse stata più competente,avremmo fatto anche di più !La nostra Noordam ha attraccato in mezzo all'isola,cioè in mezzo al mare !
Sì,perchè Santorini è costituita dal pezzo più un lungo della circonferenza di un ipotetico anello,completato poi da un pezzo più corto,rappresentato dall'isola di Thirassia (Santorini in greco è Thira).Mi spiego meglio:anticamente c'era una sola grande isola vulcanica con la classica forma di grande montagna,più o meno regolare.Nel 1623 a.c.una distruttiva e fenomenale eruzione,talmente potente da far inabissare tutto il centro dell'isola e da far dividere la parte esterna della caldera in 2 isole dalla forma allungata.E' stato dimostrato che le polveri arrivarono in Cile e Australia e che il boato fu avvertito in Spagna e in Norvegia.Tra le teorie più accreditate della improvvisa scomparsa della civiltà Minoica,stanziata a Creta,c'è lo tsunami provocato da questa eruzione vulcanica.E sempre per questo evento,Santurini è una delle sedi sospettate di essere la mitica Atlantide ! Ma non è finita qui: infatti circa 450 anni fa il vulcano "precipitato" a 1 km sotto il mare,rimasto sempre vivo,ha ricominciato a sfornare talmente tanta lava da far nascere un'isola,la più giovincella del Mediterraneo,Neo Komeni,che con varie eruzioni successive è diventata un'isoletta di tutto rispetto,contornata da altri 2 isolotti.Assolutmente nel centro della "caldera" Santorini.Ecco,la nostra nave si è fermata tra questo giovane vulcano e la più vecchia Santorini,il cui nome è stato dato dagli inglesi dopo il 1000 e che deriva da Santa Irene,molto venerata sull'isola.Per gli ellenici,rimane Thira che è anche il nome della sua città più importante,nonchè capitale di tutte le isole Cicladi.Dalla nave ci siamo spostati con uno dei tender che collegavano tutto il giorno con il piccolissimo porto alla base di Thira.Qui arrivati,per 5 €,abbiamo provato l'esperienza divertente di salire al paese a dorso di mulo.Oppure si saliva con la cabinovia per 4..oppure a piedi ,per niente,ma è dura davvero e il sentiero a tornanti e lunghi gradoni è letteralmente cosparso della cacca dei muli...esperienza che abbiamo fatto in discesa !!Phira è bella,caratteristica,ma un po' troppo turistica.Abbiamo bighellonato un bel po' e per caso abbiamo saputo che dal porticciolo da cui ravamo appena saliti partivano ogni tot tempo dei barconi a vela che facevano gite al vulcano,in una solftara nel mare e all'isola di Thirassia.Con non poca rabbia nei confronti della nostra guida della nave,che avrebbe dovuto dircelo ed evitarci di salire e riscendere,e dopo una bella discussione familiare in ci eavamo maschi contro femmine...ha vinto il sesso debole,siamo risceso al mare e abbiamo fatto la gita in barca.Era organizzato tutto in maniera direi teutonica,rispettando gli orari in maniera perfetta e fornendoci anche,a sorpresa di una guida,che spiegava tutto in greco,inglese e...per una volta in italiano !!!! Il vulcano è stato interessante,anche per i panorami che ci ha permesso di vedere tutto attorno o noi,letteralmente a 360 gradi.Poi abbiamo fatto una tappa di mezz'ora in questa "solfatara" marina,ossia un'insenatuta dall'acqua gialla e di poco più calda,che abbiamo raggiunto a nuoto dopo esserci tuffati dalla barca a circa 3 metri dal mare..ed essere stati i primi a farlo...!!!
Tappa successiva è stata la più selvaggia Thirassia,dove c'è una sola fila di case con ristoranti e mulini costruiti direttamente sul mare e il paese è in alto.Abbiamo deciso di restar giù:bagno in mare spledido e poi pranzetto non sul mare,perchè oserei dire dentro(molte erano proprio palafitte nel mare) con specialità cicladiche e greche: spiedini di polpo arrostiti,moussakà,olive kelemata e feta fusa con pane e olio:una meraviglia del palato e del creato !Ripresa la nostra barca (Santa Irini,proprio) alle 16 esatte,siamo andati a Oia,l'altro importante centro dell'isola di Santorini.Ed è anche quello mitico,famoso per i tramonti che da qui si godono.Al solito,salita mostruosa da fare,apparentemente più breve,per cui abbiamo deciso di non prendere il ciuccio anche qui...ma era da morire,alla fine stavo per vomittare per la fatica !!Oia ha le caratteristiche architettoniche di Thira,case bianche,terrazze sul mare,tetti sferici bianchi e azzurri,qualche mulino e piante fiorite,ma...il tutto molto molto più magico !Sì,perchè con meno negozi dozzinali,più signorile e con meno turismo di massa in assoluto.Dopo esserci inebriati di questa atmosfera,con un autobus di linea siamo tornati a Thira,e dopo una ulteriore pausa per un aperitivo in uno dei tanti bar terrazzati della cittadina,siamo riscesi per il solito sentiero pieno di decine di asni,ciucci e muli che risalivano a fine giornata e abbiamo preso il tender di ritorno in nave.Dopo una rapida rinfrescata,mi sono piazzata sul ponte della nave a godermi qul paesaggio incredibile,fino a quando,ormai al tramonto,alle 21, dopo aver salutato come sempre con il suo potente suono,la nostra nave è salpata.
E giuro che ho pianto dall'emozione.
Per il panorama,per l'atmosfera,per la giornata bellissima e intensa e...per essere stata con una nave in mezzo a un'isola.
Cedetemi:dopo Sntorini nessuna isola più.

Atene

martedì 4 agosto 2009

La nostra ultima tappa greca è stata la sua capitale,Atene.Di questa città avevo solo sentito decantare l'Acropoli,per il resto mi era stato descritto solo la sporcizia,il caos e l'inefficienza dei servizi e la scarsa simpatia dei greci.Riguardo i greci,direi che sono come noi italiani:molti onesti,altri furbetti e che fanno una pessima pubblicità al proprio paese.Riguardo i servizi:con un euro siamo arrivati in centro dal porto:gli autobus erano frequentissimi e puliti,la metro era pulita e frequente,ma lentissima.l'Acropoli mi ha emozionato,ma come cittadina di Roma e grande estimatrice della mia città,ho provato una certa rabbia a vedere così tanti turisti in unsolo sito archeologico !Poi ho riflettuto che loro,come vero monumento di Atene,hanno solo quello,mentre noi italiani abbiamo una capitale che è la più bella del mondo e che non si finisce mai di scoprirne i monumenti !Poi abbiamo visitato il nuovo museo dell'acopoli,contenente soprattutto i pochi fregi superstiti del Partenone e le Cariatidi.Abbiamo fatto una passeggiata per la Plaka,il quartiere caratteristico alla base della rocca,che devo dire,non è così insignificante o non caratteristico come mi era stato detto.Per caso siamo riusciti a vedere il caratteristico e affascinante cambio della guardia:i soldati fanno parte di un particolare corpo di fanteria su base volontaria,il loro gonnellino ha circa 400 pieghe,che rappresentano gli anni di schiavitù sotto il giogo turco,ma il loro passo particolare e i tacchetti metallici sotto i tacchi vogliono significare che schiacciano quella e qualsiasi altra schiavitù.Abbiamo mangiato insalata greca in una trattoria carina della Plaka,ma hanno cercato di imbrogliarci sul prezzo (ricordate il riferimento all'Italia),peraltro senza successo.Però,peccato,questo ha un po' rovinato l'atmosfera della nostra ultima giornata in Grecia.
Stanchi e accaldati,siamo tornati alla nostra nave e poi abbiamo lasciato la popolosissima capitale greca,salutandola insieme alle isole che si vedono a perdita d'occhio su tutti i lati,dal ponte della nostra nave.Comunque,con un pensiero:Grecia,arrivederci !