Nella terra dei nostri avi, i Celti

stato: irlanda (ie)

Data inizio viaggio: domenica 12 agosto 2001
Data fine viaggio: domenica 26 agosto 2001

E venne finalmente il giorno della partenza: 12/08/2001, destinazione Dublino, voli Milano Linate - Londra (ore 15) , Londra -Dublino (ore 21.30).
In una calda e afosa giornata di sole ecco che prendo il treno per Milano delle 8.50 (chissà quello delle 9.07 potrebbe sempre avere un ritardo..di un paio d'ore, meglio non rischiare).
Così arrivo a Linate alle 11.30 (ben 3.30 prima della partenza per Londra!)
Subito mi dico : "Sarò proprio l'unico stupido ad essere arrivato a quest'ora!"
Non passano invece due minuti che due leggiadre e snelle giovincelle con due zaini carichi fino all'inverosimile si siedono accanto a me.
I loro nomi paiono usciti da una favola "Mari e Doni"!
Dopo nemmeno un minuto Mari riceve una telefonata : "Ciao Giorgio....sì partiamo alle 15 per Londra e poi alle 21.30 per Dublino.......Doni non credo resisterà ancora molto, al massimo tra dieci minuti vorrà mangiare!"
Alchè deduco subito due cose : "1) Vengono anche loro in Irlanda 2) Doni sarà mica incinta?"
Dopo che mi sono presentato ecco che come di parola, dopo essersi lavate con cura le manine, Mari e Doni cominciano a tirar fuori ogni sorta di cibo dagli zaini : "panini, prosciutto, pomodori, formaggi..." e cominciano a mangiare con una voracità che nemmeno i profughi albanesi avrebbero! Penso che credano che in Irlanda si mangi veramente male!
Dopo mezz'ora in cui hanno mangiato di tutto la "candida Doni" fa a Mari "Mah dici che abbiamo mangiato abbastanza? Speriamo duri fino a sera!" Mi chiedo dove la metteranno tutta quella roba che mangiano!
Dopo qualche minuto ecco che si presenta un nostro nuovo compagno di viaggio : "piacere Pepino!" alla disperata ricerca di un bagno!

Alcuni minuti e ci raggiungono Angelo, Bruno e Chiara... ci siamo tutti!

A questo punto tiro fuori i miei sacchi della spazzatura in cui mettere i bagagli e spiegato il perché Mari e Doni subito si buttano su di un inserviente chiedendogli o rubandogli non ricordo bene, due sacchi della spazzatura in cui mettono i loro zaini, notevolmente alleggeriti dopo la "mangiata"!
Pronti per l'imbarco partiamo per Londra in perfetto orario.

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Arrivo a Dublino

domenica 12 agosto 2001

Eccoci a Londra Heatrow!
Con nello stomaco le fantastiche pennette condite con una salsa particolare che ci ha offerto la MidLands sull'aereo (dicevano che era una salsa con funghi ma secondo me ci doveva essere del salmone dentro, non si spiegherebbe altrimenti perché continuano a tornarmi su dallo stomaco!).
Andiamo dunque alla ricerca dei "romani" arrivati appunto da Roma un paio d'ore prima.
Proviamo prima a metterci in contatto col cellulare senza molto successo.
Dopo un vagare attraverso i gate 80-90 da cui partono i voli per Dublino in cui non incontriamo nessuno,finalmente contattiamo il nostro capo gruppo, un tal Gianni Righetti di Rimini subito gli diciamo (mentendo) che siamo al gate 82, alchè lui con un misto di Italiano-Romagnolo dice "Mò che casso dite, sono qui io e non c'è un'ombra di italiano di avventure! Vè mi prendete per il culo?"

Ci dirigiamo subito al gate 82 e appena arrivo un signore con la barba bianca (un misto tra Hemigway, Felice Andreasi e Babbo Natale") prima ancora di presentarsi mi fa : "Mò telefona subito a questo numero vè, gli altri sono in giro, prestooo che prendiamo il volo prima, che parte alle 18.50 anzi 19.00 no 19.15...ma chi casso si ricorda! Veloce cerca gli altri!"
Subito pensiamo che costui in "Organizzazione" abbia sempre avuto l'insufficienza!.
Ci mettiamo alla ricerca degli altri senza successo, d'altronde il nostro volo era già prenotato alle 21.30 ...come cazzo facciamo a prendere quello prima?

Per ingannare il tempo Facciamo un giro per Heartrow .
Ad un certo punto Doni propone "Mari andiamo solo un attimino a vedere che libri vendono qui dentro?"
Il concetto di attimino per Doni è molto singolare....Dopo avere sfogliato tutti i libri presenti , dopo circa 40 minuti finalmente sceglie il suo libro...Un libro sull'Egitto...ottima scelta!
Peccato che dopo si accorga facesse parte di una trilogia...

Finalmente, raggiunti finalmente i nostri compagni di Roma ci imbarchiamo per Dublino.
Arrivati a Dublino aspettiamo speranzosi i nostri bagagli....
Purtroppo i bagagli da Milano non arrivano....Noi che avevamo messo i bagagli nei sacchi della spazzatura ci facciamo un giro per le discariche dell'aeroporto...qualora si fossero sbagliati....ma al di là di bucce di banane, lattine vuote e resti dei famosi stufati irlandesi (è ovvio che se devono aspettare così tanto i bagagli si stufano, penso io), nulla dei nostri bagagli. Facciamo la denuncia alla Midlands che ci consegna una busta pro capite con una maglietta , e accessori vari (spazzolino, dentifricio, profumo, lametta, schiuma da barba...).

Sconsolati andiamo a prendere il Taxi, c'è una lunga coda, Il prode Gianni è già da un pezzo a farla e blocca subito un Taxi e nel suo inglese maccheronico " Mò come here Vè , Su Ragassi...Wait a moment boia !", ne ferma altri due scatenando le reazioni (composte) di un tedesco .
Alchè Gianni comincia a strillare "I am the leader, I am di Avventure nel Mondo, Mò mando Fan culo a tutti Vè!, Mò ragassi dietro di me ...si deve stare uniti, dove casso siete!"
Arriva un Policemen e chiede "What's Happen?"

Gianni "I'm the leader, mò we want go to hotel, boia! Mò we are twelve people! Dove casso siete?!"
Pepino, indignato dal comportamento da Italiano di Gianni commenta "Ostia..che figura, bisogna moderare le parole, Ostia, bisogna essere educati, Ostia!"
Il Policemen : "Take it easy Sir, You are not the leader Here I am the leader!"
Era dal 1978 che non c'era più un movimento del genere all'aeroporto di Dublino, da quanto si temeva ci fosse il famoso dirottatore cinese (Motemando Dilì) in arrivo su di un aereo!
Finalmente arriviamo al nostro Hotel.
Io con la sola maglietta datami a mò di pigiama (misura XXXXXXXXXL), sembrando un monaco Tibetano o semplicemente un idiota me ne vado a dormire!

CHI L'HA VISTA?

lunedì 13 agosto 2001

Eccoci a Dublino! Al mattino facciamo subito conoscenza con Teresa, signora napoletana non più giovane, insegnante d'inglese (diciamo di Ingletano, misto di inglese e napoletano, es. I Vuonte same Wuotta! Traduzione in Inglese "I want some water" in Italiano "Voglio dell'acqua!")
Subito appare un vulcano, o meglio "na pecorella impazzita che scappa da tutte le parti, ti giri un attimo e già non la vedi più!" In più inforca un paio d'occhiali con due lenti spesse due centimetri tantè che Enzo appena l'ha vista ha detto "Azzo!, la signora Caccamo è venuta in Irlanda! Chissà se ci sono anche le mogli di Bruscolotti e Pogliana!"
Dopo una mattinata trascorsa in giro ecco che ci trasferiamo in un Ostello a circa due-tre km da dove siamo.
Decidiamo di farla a piedi...Bagagli in spalla e via!

Dopo 40 minuti di fatica giungiamo nei pressi dell'ostello e ci accingiamo a chiedere informazioni, Nanda (pure lei partenopea e non più giovane), l'amica del core di Teresa, fa "Ma Teresa d'ò cazzo sta?" (traduzione "Ma Teresa dove mai sarà perdirindina?")
Commento di Pepino: "Ostia l'abbiamo persa! Siamo solo più in 11...Ostia!"
Commento di Gianni : "mò ragassi non facciamo schersi eh?, Mò mando tutto fan culo eh? "

Arriviamo all'Ostello, prendiamo possesso delle stanze e ci prepariamo per la ricerca,
Io che sono sotto nella hall,, ad un certo punto vedo comparire da lontano Teresa...Mi avvicino dicendo "Finalmente, tutto bene?"
Teresa, urlando : "Non mi toccare! Non mi toccare! Vattinne! Vi denuncio a Tutti alla Polizia! Pazienza tu ma quella Puttana della mia amica! Mò mi sente!"
Appena vede Nanda ... "Tu sei na vecchia Puttana! Vattinne! E a Gianni "E tu , Pooh ! Vaffanculo Te e sto cazzo di Avventure nel mondo!

Nanda : "Che Vergogna...Teresa calmati!"

Tutto l'ostello è sceso! Alcuni domandano se si deve pagare il biglietto!

Gianni "Mò no, è tutto tranquillo vè, adesso mi fumo un bel sigaro e mando fan culo a tutti!"

Pepino :"Ostia, bisogna stare tranquilli, non facciamoci conoscere, che figura facciamo? Ostia!"

L'indomani sul giornale locale si leggerà "il tranquillo centro di Dublino turbato da un "Tumulto" italiano!"

Arrivo a Cork

martedì 14 agosto 2001

Eccoci a Cork, sotto una pioggia inizialmente lieve ma che nel sorso della giornata diventerà torrenziale!
Dalla fermata dei pulmann, sacche in spalla andiamo alla ricerca dell'ostello con Gianni che fa da capo guida: "Forsa ragassi, è qui vicino vè, 5 minuti!"
Dopo 15 minuti dell'ostello nessuna traccia, giunti ad un bivio la nostra grande guida fa "Mò sì, bisogna prendere la strada per la chiesa, poi a destra, anzi no a sinistra...boia che cartine del casso fanno qui...poi facciamo una piccola curva..." Mentre continua a farfugliare nel suo romagnolo Bruno alza la testa e vede l'insegna dell'ostello proprio davanti a noi alchè Gianni fa: "Mò porco Giuda! Anche le cartine mi prendono per il culo vè! Mò appena in Ostello mi fumo un sigaro e mando io fan culo a tutti!"

Eccoci nelle stanze dell'Ostello: la nostra è da tre posti, in piedi tutti e tre non ci si sta, tanto è piccola, almeno uno deve stare nel letto! Letto si fa per dire, io monto sopra il letto a castello e sprofondo in esso come Fracchia...Inoltre c'è un odore di polvere pazzesco e penso sia pieno di acari (che non sono i parenti di Icaro).
Pepino fa "Ostia, che posto è questo...sembra di essere sul Piave il 15-18! Umido, sporco, Ostia, non posso neanche cambiarmi!"

Prima di una passeggiata sotto la pioggia, Gianni ci illustra il suo piano per la vacanza, località, giorni di penottamento...."
Mentre più o meno concordiamo tutti, Nanda no e ripetutamente dice "Che cazzo facciamo lì due giorni, no ma che vergogna che ci siamo venuti a fare se non si va nemmeno lì" e Teresa "Io aggio venuta per fare trekking, aggio andata anche a 3000 metri, voi non siete in grado di farlo ma io cammino assai, e che è? Io aggio da camminare, questo è avventure trek! "

Gianni "mò bisogna stare calmi vè, io mi sto facendo il culo per voi ..fosse per me manderei fanculo tutti ! Ora vado a prendere gli orari nel book office!"

Alla sera Gianni ci aggiorna sugli orari del bus del giorno dopo : "Vè dobbiamo alzarci alle 6.30, perché il bus parte alle 7.45, o 7.50, qui segna 8.00 e qui 7.55, mò non ci capisco niente vè, sono proprio un popolo del casso sti irlandesi vè!"

Glengarriff

mercoledì 15 agosto 2001

Finalmente "OH SOLE!" come dice la buona Teresa : "Eh che è? Finalmente stu fetecchia di tempo ha smesso di piovere? Andiamo a camminare uagliò!"
E infatti ecco il nostro primo percorso di trekking : 15 km su asfalto ....quando arrivammo a casa i nostri piedi avevano una temperatura di 70 gradi centigradi!
Commento di Nanda "Che Vergogna!... e questo è trekking.?.su asfalto che schifo! Che Cazzo ha scritto Avventure nel Mondo !"
Il mite Gianni invece si è fatto una scorpacciata di more "Ue ragassi! Mò sapete che son proprio buone eh? Mò fanno anche bene eh? Sento già un movimento intestinale vè...mò mi metto dietro un cespuglio e concimo sti prati mandando fan culo tutti vè!"
Nel nostro viaggio incontrammo anche un dolcissimo Cavallo cui offrii una deliziosa caramella all'Eucaliptus.
Sarà forse per il fatto che era un po' forte... fatto sta che dopo averla mangiata continuava a far prendere aria alla lingua che bruciava (comunque gli ha fatto bene..la tosse che aveva gli è passata).
Sulla via del ritorno abbiamo pensato bene di dare al nostro piccolo amico niente popò di meno che "Bucce di banane", appena mangiate hanno su di lui avuto un effetto benefico e allucinogeno, ha infatti cominciato a fare danze irlandesi in modo stupefacente (ho poi saputo che il proprietario adesso lo fa lavorare in un circo di cui è diventato l'attrazione principale : "Charlie, the Dancing Horse!", con tre bucce di banane ha imparato anche a ballare la tarantella!

A Glengarriff abbiamo potuto ammirare anche le foche e che "gran pezzi di foche!"
Commento di Teresa : "Eh che è, ma non si annoiano a stare sempre immobili ste fetenti? Io aggio sarei già diventata pazza! Nella vita ci vuole ogni tanto un tumulto!"
Commento di Nanda : "Ma che schifo! Tutte nude..grasse e pure zozze!"
Risposta di Teresa "OHH! Ora aggio capito a che animale tu somigli, a parte o grasso!"

Eccoci a Dingle

venerdì 17 agosto 2001

Purtroppo il tempo si è fatto di nuovo cupo e due giornate uggiose ci aspettano a Dingle.
Dormiamo in una bella palazzina che sembra un castello e finalmente mangiamo da Dio grazie alla superlativa cucina di Enzo!
Ogni bella mangiata ha però il suo lato negativo...la mattina dopo infatti le ragazze hanno trovato in bagno che una di loro, appena alzato, si è scoperta pittrice ...e ha pensato bene di dipingere sul Water "Oh Vesuvio"...peccato che "OH Vesuvio fosse in piena attività...ed eruttasse non lava!".
La Pinturicchio Vesuviana ha voluto lasciare poi il suo capolavoro ai posteri...!

Siamo poi andati a vedere la baia dove abbiamo intravisto il delfino Fangie!

Il pomeriggio eccoci sul'Atlantico ...mentre Io ed Angelo abbiamo assaggiato l'acqua dell'Oceano (neanche poi tanto fredda) con un tuffo nelle perigliose onde...Gianni, ebbro dall'aria piena di sodio e rincoglionito dal rumore dei flutti vagava farfugliando "Boia ragassi..che spettacolo, mò ho già consumato 3 rullini vè, ho il dito che brucia...mò a dir la verità non solo quello vè..ieri sera mi sa che ho messo troppa paprika nel cibo!"

Il mattino dopo per fortuna niente più capolavoro pittorico...La nostra pittrice si è limitata a "fare" "OH Fangie femmina" nu "Capodoglio di un metro e mezzo" che dalla fogna è scivolato in mare per la gioia subitanea di Fangie : "Finalmente nà femmina!" ma appena fattone la conoscenza ..."Anche questa nà stronza come tutte le altre!" (Fangie mi hanno detto che ha lontane origine napoletane).

Galway

domenica 19 agosto 2001

Dopo un lungo tragitto in pulmann sotto un cielo plumbeo arriviamo a Galway, cittadina piena di vita (c'è persino un casinò pieno di bambinetti e vecchie avide di denaro!)
Teresa appena entra nel Casinò : "Eh che è, io Aggio stata a Sanremo, a Montecarlo, A Monte Vesuvio, che è sta fetenzia! Questo è un casino non un casinò! Eppoi ci stanno solo le Slotte Mascinne (Slot Machine) ...Vita mmuorte!

Dopo una serata in un locale abbastanza sciatto, privi, come al solito di Teresa e Nanda , Gianni : "mò facciano pure quel che vogliono vè, me ne frega proprio un casso vè, non ci metto mica tanto a mandarle fan culo, mò io mi fumo un sigaro ragassi purchè domani ci siano perché se no le lascio qui ste rompicasso!"

Isole Aran

lunedì 20 agosto 2001

Dopo circa 45 minuti di traghetto sbarchiamo sulle isole ARAN, famose per le loro pecorelle (non smarrite) e per le loro scogliere. Decidiamo di affittare quasi tutti le bici e facciamo un giretto sotto un cielo sempre più cupo e minaccioso.
Alla sera Pepino, Io Angelo e le due leggiadre giovincelle decidiamo di "darci" all'ippica.
Andiamo al maneggio (si fa per dire, diciamo una stalla) e ci danno i cavalli ma, purtroppo, la "cavalcata" risulta essere una passeggiata con i padroni a piedi che accompagnano sti cavalli, piuttosto tristi e scazzati (certamente avrebbero preferito rimanere in stalla a vedere la televisione, davano la serie "Furia cavallo del West", molto popolare nelle ARAN).

A me hanno affibbiato un caschetto da bici, ma il guaio è che il mio cavallo era senza rapporti (mi hanno detto che l'hanno castrato alcuni anni fa)..A Pepino invece hanno dato un casco da motociclista...era davanti a me :"Ostia ...devo dare un po' più di gas...non vado avanti Ostia"...non l'avesse mai detto, il cavallo ha fatto subito una "vampata di gas" sulla mia faccia!

Comunque personalmente l'ora a cavallo è servita come un'ora di inglese visto che ho parlato quasi sempre con Patrick, un simpatico e intelligente ragazzo, studente a Limerick.


La sera, mentre fuori Giove Pluvio imperversava con grande arroganza fortemente sostenuto da Eolo, il grande Enzo ha preparato una cena deliziosa....Risotto...spezzatini....innaffiato dall'ottima birra irlandese...così buona che Teresa ha pensato bene di versarmene un bicchiere sulla schiena "Eh che è! Solo un po' di schiuma! "

Al mattino eccoci a colazione. Subito Gianni e Teresa fanno man bassa di tutto, compreso un pastone (orzo e quant'altro) che un Dobermann avrebbe guardato con diffidenza . Gianni: "Mò me ne frega un casso vè...non sa di niente ma è bbuono, poi ciò una fame. vè boia che buono questo burro! No.. lo mangio senza pane perché il pane mi alza la pressione vè...mi fa male"
Teresa: "Aggio preso sto cazzo di zuppa..eh che è, "excuse me madamme, whatte is this sup?" Eh che è..come al solito hanno capito nniente! Sti fetucchiosi non parlano bene inglese!"
Nanda: "Che me frega, che schifo!, quello stronzo di mio figlio è tre giorni che non mi telefona! Sto figlio di p..!
Intanto fuori l'acqua cade con una violenza inaudita! Vento e acqua, alleatisi, scatenano la loro furia contro le vetrate del nostro ostello...Solo dei pazzi potrebbero pensare di uscire fuori...o delle pazze...: Nanda e Teresa, indossate mantelline stile anni venti, stivali da pescatore stile Fantozzi, indomite, escono dall'Ostello !
Teresa "Eh che è! Per nu poco di acqua! Neanche ci fosse oh Tumulto!"
Chiaro ed indelebile rimarrà nella mia mente il loro passaggio davanti alla nostra vetrata!
Due figure umanoidi trascinate dal vento e sbattute dalla bufera !

Teresa "Eh che èèèèè! La buffera! Sta fetenteeeeeeeeeeeeeee!, Nanda do cazzo corri! Sta quiiii"
Nanda"Ma che Vergognaaa...trscinata dal ventoooo, tienimi Teresa! I nu so volareeee!"
Pepino"Ostia...due in meno, bhè tutto sommato non mi erano neanche simpatiche..Ostia!
Gianni" Mò me ne frega un casso vè..ste rompiballe! Sono maggiorenni e pure stagionate vè! Cassi loro, io mi metto a fumare un buon sigaro..mando fan culo tutti!"

Finalmente nel pomeriggio spunta il sole e possiamo andare a vedere le mitiche scogliere!
Im mezzo agli spruzzi delle onde, che selvaggiamente si abbattono sugli scogli, una immagine mitica mi è rimasta impressa : Gianni che cerca di accendersi il sigaro in mezzo al vento a agli spruzzi infilando la testa dentro un buco sul muro di un vecchio castello celtico..."Boia non si accende vè...sto casso di vento! Mo che spettacolo però! Boia! Mi son bruciato la mano vè!"

Ritorno a Galway

mercoledì 22 agosto 2001

Pronti per tornare sulla terra ferma, partenza del traghetto ore 12.30.
Io, le due dolci donzelle, Pepino e Angelo arriviamo 5 minuti prima con Gianni infuriato "Mò dove casso eravate, mò facciamo i conti vè, non ci metto mica tanto a lasciarvi qui con ste casso di pecore vè, tanto voi siete dei pecoroni, fan culo!"
Comunque partiamo tutti e in un'oretta siamo di nuovo a Galway baciati da un sole bellissimo!
Alla sera, dopo una cenetta piuttosto incolore, andiamo in un pub a sentire musica irlandese dal vivo!
Naturalmente senza Nanda e Teresa che se ne sono andate pei c.... loro!
L'atmosfera e la musica del Pub è tale che siamo tutti presi da una voglia irrefrenabile di ballare...e balliamo...compreso il nostro valoroso capitano : "mò sta musica ragassi mi mette la felicità addosso vè...mò mi scateno anch'io non sono mica vecchio vè...se viene qualche irlandesotta mi sa che tengo alta la bandiera Italiana vè, o meglio di Sant'arcangelo...also il pennone e vai boia!"
Dopo alcuni balli un tipico Irlndese, grosso, grasso, pieno di birra dai lineamenti più duri del ferro e dalla faccia discretamente da "cazzo" mi si avvicina e mi fa " Excuse me sir, we are not the license for dancing!" Alchè Io cerco di convincerlo che ballare è bello e anche Gianni "Mò Dans is biutifuuul vè, What cass do you want.. boia!, mò I smoke a cigar and send Fanc culo Everybody!"

Aihmè il tipo è irremovibile ...niente Dancing alchè il nostro capitano abbandona il locale tra un tripudio di grida e cori in suo onore! ("mò Boia! Sti irlandesi sono teste di casso ma simpatici vè, era da quand'ero militare che non provavo una emosione così intensa..mò quasi quasi mi viene da piangere vè...")

L'ultimo atto è quando si canta l'inno irlandese, tutti in piedi con la mano sul cuore, perlomeno gli irlandesi, perché non appena anch'io porto la mano sul cuore un faccia da "C..." poco rassicurante me la fa togliere immediatamente (e dire che io non volevo mica prendere per i fondelli, non è certo mia abitudine vè!)

Cliftden

giovedì 23 agosto 2001

Il mattino dopo tuuti pronti a partire per Cliftden, siamo in 12, chiamiamo 3 taxi che dovranno caricare quattro di noi per volta per andare alla stazione.
L'ultimo taxi è per Nanda, Teresa, Maria e Doni ma... colpo di scena, alla stazione arrivano solo Nanda e Teresa.
Subito Io chiedo "E le ragazze?"
Nanda aggredendomi "Che ne saccio Io!, abbiamo preso il taxi! Non c'era più nessuno, che cazzo volete!"
Gianni infuriato "Mò porco boia! Le avete lasciate là, mo cosa avete al posto del cervello vè ..la lava del Vesuvio? Mica pensavate di avere un taxi privato vè, mò adesso è troppo !"

Teresa "Eh che è! Sta a vedere che è colpa nostra Stronzo a ttia e anche a Bruno (che aveva osato criticarle) sti fetenti! Manco sapevamo dov'era la stazione...mò mi perdevo di nuovo, stronzo!"

Nanda : "Che schifo! Che vergogna ! mò è colpa mia Avventure nel mondo non mi vedrà più ..Fetentoni!"

Presto la stazione degli autobus si anima con l'accorrere di gente a vedere cosa mai capita!
Peppino "Ostia, bisogna stare calmi!, Non diamo spettacolo Ostia! Gridiamo in silenzio!"

Era dal 1979 che un simile "Tumulto" non avveniva alla stazione di Galway, da quando ci fu uno sciopero dei traghettatori di pecore delle Aran ( o di quei pecoroni di traghettatori non ricordo bene!)

Finalmente ecco arrivare un nuovo Taxi con le dolci creature con nello sguardo un misto di incredulità, spavento, sollievo, divertimento.....entreranno nella storia come le prime persone che sono riuscite a perdere un taxi chiamato!

Verso l'epilogo

venerdì 24 agosto 2001

Verso Clifden dopo un viaggio di circa tre ore sull'autobus.
Io, colto da un colpo di sonno mi "abbiocco", ad un certo punto mi sogno Teresa : "Eh che è oh Tumulto! Oh Tumulto! Oh Tumulto!", anch'io preso dal panico mi sveglio di soprassalto urlando "Oh Tumulto!", L'autista si volta e ferma l'autobus chiedendo "What's Happen!" alchè Teresa :" nathing sorre! Is only a drim a badde drimme of my frende!" ...L'autista pur non capendo un c... riparte!

Ad un certo punto entra un tipico esemplare di irlandese del nord.
Altezza 1.80, 1.85, peso 100, 110 KG, viso quadrato e rude (i montoni del Lazio sono molto più dolci...), naso grosso con dentro una foresta himalaiana, con annessi pappagalli colorati.
Questi individui hanno il pregio di riconoscersi a distanza non tanto perché grossi, quanto per l'odore che emanano...un misto tra uova marce, letame e sudore stagionato .....
Sicuramente è gente che va rispettata (sui loro rudi visi è scolpita la miseria atavica patita dal popolo irlandese e si possono leggere crudi romanzi di fatica e umiltà, monito per la nostra civiltà ormai, Aihmè, troppo consumistica e viziata) ma corre voce che, poiché a volte, soprattutto in estate dormano negli alpeggi con le loro pecore, l'ASI (Association Irish Sheeps, associazione delle pecore irlandesi), su espressa richiesta delle pecore, abbia richiesto che ciò non avvenga più in quanto il puzzo era insopportabile e le pecore non potevano più riposare!

Ritorno a Dublino

sabato 25 agosto 2001

Dopo un viaggio di oltre 4 ore attraverso l'interno dell'Irlanda si ritorna a Dublino!
Siamo alloggiati nella cittadella universitaria.
Per entrare nelle nostre stanze occorre superare ben tre porte blindate con un apposito badge, appena riusciamo entrare ci troviamo in una stanza che ci ricorda Alcatraz (probabilmente là era più facile entrare)!

La sera andiamo disperatamente alla ricerca di un ristorante aperto...ma senza successo! Ci dobbiamo accontentare di qualche panino confezionato.
Per fortuna troviamo un Pub carino e ci accomodiamo.

Enzo fa sfoggio della sua capacità di leggere la mano...Quando la legge a Gianni, dopo un po' serio, serio fa "Tu un paio di anni fa hai avuto un problema fisico, probabilmente al braccio, anzi alla spalla!"
Gianni: "mò non mi sembra vè"
Enzo:"Sei sicuro"
Gianni "Mò boia!, Mò son rincoglionito vè, E' vero, me la sono slogata e sono stato anche operato vè, mò come facevo a non ricordar, ovviamente, questo lo sapeva in quanto il Gianni glielo aveva confidato due settimane prima all'aeroporto!

Il mattino dopo andiamo di corsa a far colazione Io e Enzo, di corsa in quanto piove, però vediamo subito delle telecamere nascoste in ogni punto e rallentiamo, su consiglio di Pepino che si è unito a noi ("Ostia, calma, non si sa mai, se ci vedessero correre potrebbero spararci, Ostia! il piombo fa male..inquina!)

Trascorriamo la giornata a visitare Dublino. Gli Irlandesi sono peggio degli scozzesi, per visitare le Chiese bisogna pagare!
Il "grande Enzo" entra tutto affannato in una chiesa gridando "Mamy, Mamy, where is mamy?"
"Excuse me i'm looking for my mamy, she is very old, can I Go?

Dopo 15 minuti di visita gratis eccolo ritornare sconsolato "What a pity, I didn't find my mamy!"

Alla sera l'"ultima cena" in un locale messicano in cui io mangio un Chiwy ( o come diavolo si scrive) scondito e assai schifoso che digerirò il giorno dopo, ormai in Italia!.
Anche Teresa e Nanda sono con noi ...
Neanche Nanda apprezza la cucina "Che schifo! Si devono vergognare, senza sale, senza olio...mò ci hanno preso per capre sti fetenti!"
Mentre Teresa "Eh che è , statti calma, basta che vada giù e domani lo cagherai senza problemi!"

Ritorno a casa

domenica 26 agosto 2001

E' ormai finita!
A Dublino, all'aeroporto, Doni, nonostante sia, come tutti noi, mezza addormentata, visto che è l'alba, riesce ad individuare un pacco di sacchi dell'immondizia (addirittura trasparenti!), sui quali ci buttiamo avidamente come assetati su di un miraggio!
Mettiamo dentro i nostri bagagl, sperando che arrivino sani e salvi e...in orario!
Prendiamo l'aereo da Dublino a Londra e, dopo 3 ore di attesa, arriva anche Teresa che aveva il posto su un altro aereo accolta da un scroscio di nostri applausi e grida che destano l'attenzione di tutti (Ostia! Siamo a Londra! Gridiamo e applaudiamo in silenzio! Dice Pepino)

Ci salutiamo tutti dandoci appuntamento il prossimo autunno per un ritrovo!

Conclusione
Io avevo due obiettivi quando ho intrapreso questo viaggio in Irlanda:

· Rilassarmi senza patire il caldo dell'afosa estate italiana
· Divertirmi conoscendo gente possibilmente simpatica

Devo dire, in tutta franchezza, che sono stato molto fortunato in quanto li ho raggiunti entrambi.

Riguardo al secondo punto devo dire che la realtà ha superato le aspettative.
Infatti le variegate personalità dei componenti il gruppo si sono unite perfettamente a formare un puzzle per un disegno sicuramente affascinante e, perché no, un po' stravagante, condito da una sufficiente ironia presente in tutti noi, ironia che è il sale di ogni avventura in comune!

Certo il tempo, inevitabilmente, renderà più tenui i ricordi e le immagini, ma sono sicuro che non appena rileggerò queste quattro "cazzate" che ho scritto, riaffiorerà vivo in me il ricordo di tutti voi e ... bhè , sarà come respirare un po' della fresca aria d'Irlanda!

Spero che sarà così anche per Voi!

"Eh che è ! sto fetucchione fa il retorico! Ci vuole o Tumulto!"
"Mò Boia Vè, mò mi commuovo...allora mi fumo un sigaro e mando fan culo a tutti!"