In giro con Magellano, a tavola da Bacco: Una giornata a Savona

località: savona
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 19 marzo 2011
Data fine viaggio: sabato 19 marzo 2011

Una gita a Savona non può che iniziare, almeno idealmente, sulla rotta dei grandi navigatori. Se avessimo vissuto qualche centinaio di anni fa, per il nostro viaggio avremmo forse utilizzato le carte nautiche che Leon Pancaldo, il famoso navigatore savonese disegnò durante la prima circumnavigazione del mondo, compiuta da Ferdinando Magellano a partire dal 1519. Oggi, anche se si arriva a Savona in auto, si incontra subito il celebre marinaio che accompagnò Magellano nella difficile impresa, e il cui diario di bordo, chiamato il “Roteiro”, resta un documento storico preziosissimo. Infatti, uno dei monumenti simbolo della città è dedicato proprio a lui: si tratta della Torre Leon Pancaldo, anticamente chiamata Torre della Quarda, che fa da sentinella al porto almeno da oltre seicento anni.
L’imponente Fortezza del Priamar, sita sull’omonima collina naturale di fronte al mare, fu edificata nel 1542 dalla Repubblica di Genova. Per costruire il forte, i genovesi “sfrattarono” diversi edifici religiosi all’epoca esistenti sul promontorio del Priamar, perfino la più antica confraternita di Savona, originaria del 1260, che di conseguenza si trasferì presso l’Oratorio di Nostra Signora di Castello in Piazza Sisto IV, vicino al Comune.
Durante la nostra passeggiata scopriamo tra l’altro che il sapone prende il nome proprio dal toponimo Savona. Stando alla leggenda, fu proprio la moglie di un pescatore savonese a scoprire fortuitamente il sapone, facendo bollire assieme olio d’oliva e lisciva di soda. Ma Savona primeggia anche nelle sfere più alte della cultura: qui si trova infatti un’altra Cappella Sistina, voluta dal Papa savonese Sisto IV, lo stesso da cui prende il nome la Cappella Sistina di Roma, affrescata da Michelangelo durante il papato del nipote Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere.
Tra i numerosi edifici religiosi importanti della città, abbiamo visitato la Cattedrale dell’Assunta e il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, patrona di Savona, eretto nel 1536 a seguito di un’apparizione della Madonna. Il Santuario conserva uno splendido altare di Gian Lorenzo Bernini e delle preziose tele del Domenichino.
Dopo questo bel giro nella storia savonese, per cena torniamo nel cuore pulsante della città, ovvero al Porto, in Via Quarda Superiore, a due passi dalla celebre Torre. Qui si trova, proprio di fronte al mare, l’originalissima Osteria Bacco, un locale pieno di vita dove l’atmosfera è quella autentica delle trattorie portuali di una volta. Questo per merito del titolare, Francesco Doberti, conosciuto da tutti come Bacco, soprannome che gli era stato affibbiato visto che gli era sempre piaciuto mangiare e bere in allegria. “Sono cresciuto nell’ambiente portuale, a cui mi legano molte esperienze, sia di vita che di lavoro, ed è per questo che mi era venuta l’idea di creare un locale che continuasse la tradizione delle trattorie portuali di una volta. Ho aperto questa Osteria nel 1984”, ci racconta con irresistibile simpatia ed esuberanza Bacco, mentre ci accomodiamo al nostro tavolo. Il locale è un vero spettacolo: lo sguardo incontra ovunque un pezzo di cultura marinara. Ci sono modelli di velieri e di barche che pendono dal soffitto, reti da pesca, bandiere, cime, oltre a una miriade di quadri e disegni coloratissimi. Oggi Bacco è aiutato quotidianamente dal figlio Pierfrancesco, che segue orgogliosamente le orme del padre. Completano lo staff Stefano, Margherita e Fabio oltre alle simpaticissime Elisa, Concetta e Sved che ci accolgono calorosamente in sala.
E’ con grande piacere che iniziamo a gustare i piatti tipici, semplici e popolari della tradizione ligure, proposti da Bacco. Iniziamo con un ricchissimo antipasto in cui le acciughe, preparate in diversi modi, fanno da primedonne. Prendiamo anche un’insalata di polpo con patate e delle cozze marinate. Facciamo seguire queste squisitezze dalle trenette al pesto con patate, gli spaghetti con le acciughe fresche e gli spaghetti alla marinara. Alcuni di noi gustano invece un ottimo minestrone. Nella scelta dei secondi non rinunciamo al tipico stoccafisso e al baccalà, che viene preparato ogni giorno in un modo diverso, così come i secondi a base di acciughe. Alcuni di noi optano per una buonissima frittura di paranza, mentre gli altri prendono la burrida di pesce fresco, con gamberi, scampi, seppie e calamari. Gustiamo anche un altro buonissimo piatto tradizionale, le seppie con i carciofi. Nelle giornate fredde, ci spiegano, l’Osteria propone anche piatti come le trippe in umido, il brodo, il sanguinaccio e il bollito misto. Annaffiamo il tutto con degli ottimi vini bianchi selezionati da Bacco, e concludiamo la nostra cena in gran dolcezza, con i dessert freschi, appena preparati dallo staff.
Non mancheremo di tornare qui anche durante la bella stagione, per gustare altre cene da lupi di mare seduti all’aperto, con in sottofondo il porto, carico di storia e leggende.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Savona.it
Osteria Bacco
Via Quarda Superiore, 17-19 R (Zona Porto)
019/8335350

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