Dove la Valle Scrivia incontra i sapori romagnoli: Un weekend a Cassano Spinola

località: cassano spinola
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 9 aprile 2011
Data fine viaggio: domenica 10 aprile 2011

Partire per una giornata di shopping e tornare a casa non soltanto con una serie di bellissimi capi d’abbigliamento, acquistati a buon mercato, ma anche con l’esperienza di aver attraverso secoli di storia genovese e monferrina ed aver gustato un’ottima cena a base di piatti della migliore tradizione romagnola: un piacevole miracolo, possibile soltanto a Cassano Spinola, comune sito a pochi chilometri da Tortona, sulla riva destra del torrente Scrivia.
Siamo giunti in questa splendida zona di confine tra la pianura e le alture degli Appennini liguri, mentre eravamo diretti verso il famoso Outlet di Serravalle Scrivia. Fortunatamente ci è venuta l’idea, dimostratasi geniale, di non uscire al casello di Serravalle, che temevamo fosse intasato, ma a Tortona, e dopo proseguire sul rettilineo che porta a Serravalle. Lungo il tragitto, a poca distanza dalla nostra meta, abbiamo scoperto questo grazioso paese immerso nel verde, che prende il nome da una delle famiglie aristocratiche genovesi più importanti, gli Spinola.
Questa potente dinastia ghibellina oggi è ricordata anche da diversi celebri dipinti: un ritratto del Marchese Ambrogio Spinola, opera di Rubens, e la tela di Velasquez che immortala la resa di Breda, conquistata nel 1625. Un discendente di Ambrogio Spinola, Massimiliano, avendo ereditato delle ricche terre in Spagna e in Sud America, si dedicò invece allo studio degli insetti tropicali, divenendo uno degli entomologi più stimati della sua epoca.
Dopo un primo giretto in auto a Cassano Spinola, decidiamo di fermarci presso il Ristorante Albergo Al 700, che abbiamo adocchiato lungo la statale mentre stavamo per raggiungere il centro. Oltre a una simpatica fontana con i delfini di fronte all’edificio, ci ha attratti la scritta “Cucina romagnola”, facendoci sognare i sapori delle vacanze estive in Riviera. Dopo esserci sistemati nelle nostre stanze, andiamo a fare un giretto in centro, iniziando dal Castello, situato su un’altura che domina il borgo. Oggi dell’antico maniero rimangono alcuni tratti di mura perimetrali e di contenimento. Chiacchierando con le persone del posto scopriamo che nel giardino del Castello esiste un vecchissimo pozzo che raggiunge il piano dello Scrivia. Si vocifera che nel Medioevo il pozzo servisse anche da trabocchetto e fosse dotato di lame e spade per catturare i malviventi, ma questa tesi non è mai stata confermata dagli storici. Si sa di certo invece che la Chiesa parrocchiale di San Pietro all’epoca c’era già, essendo di fondazione altomedievale, con funzioni di pieve. Durante la nostra passeggiata abbiamo ammirato anche diversi splendidi palazzi nobiliari, oltre ad aver visitato la Cappella S. Antonio, una cappella campestre nota perché nel 1799 si svolse proprio accanto ad essa l’incontro tra Don Luigi Mongiardini e il Generale Moreau, durante il quale il parroco riuscì a convincere il militare francese a smettere i terribili saccheggi che l’esercito francese stava operando nel paese. L’incontro è immortalato anche da un affresco del 1938 dell’artista serravallese Salsa, ispirato a una più antica tela scomparsa.
Tornando tra le comodità del nostro albergo, prima di affrontare la giornata di shopping dell’indomani, ci abbandoniamo ai piaceri della tavola. E in questo la cucina romagnola, gestita con grandissima cura e passione da parte dei titolari, ci aiuta moltissimo. Iniziamo con un antipasto romagnolo, con la piadina fatta in casa, gli affettati misti con piadina calda, certosa e scaglie di grana. Assaggiamo anche un gran misto di verdure alla griglia con tomino caldo alla griglia, la bresaola della Valtellina con rucola, funghi freschi, olio e limone, oltre alla zuppetta mediterranea di pesce caldo con cozze, vongole, crostacei, totani e pomodoro, e all’antipasto misto di mare al 700. Facciamo seguire queste bontà dagli strozzapreti al 700, con fonduta di formaggi, funghi porcini e zafferano, che ci aiuta a restare giovani essendo un importante antiossidante. Gustiamo anche dei garganelli alla zingara, i tagliolini al pesce spada, gli gnocchi al gorgonzola e crema di noci, e le penne all’arrabbiata, uno dei fiori all’occhiello della casa. Nella scelta dei secondi il nostro gruppo si divide tra il filetto ai funghi porcini, le coscette di rana fritte, il prosciutto di Praga alla griglia, i gamberoni alla griglia e il gran fritto misto di pesce. Annaffiamo i piatti di pesce con un ottimo vino bianco frizzante, ma gustiamo anche qualche bicchiere di buonissimo Gavi e Bonarda. La concluisone della cena ci sorprende con un caleidoscopio di dolci: tiramisù alle fragole, pasta di mandorle, salame di cioccolato, macedonia di frutta fresca, zuppa inglese, oltre a tanti tipi di gelati.
L’indomani a pranzo non rinunciamo al ricchissimo buffet, con circa trenta piatti di verdure e un’infinità di insalate, preparate fresche tutti i giorni: il miglior modo per darci la carica prima di un pomeriggio di shopping...

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.cassanospinola.al.it
Ristorante Albergo Al 700
Via Villalvernia, 104 Cassano Spinola (AL)
Tel. 0143/47108
Fax 0143/478759

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...