Sulla rotta dei pellegrini medievali, tra colline, vino e cucina: Una giornata a Castel San Giovanni

località: castel san giovanni
regione: emilia romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: martedì 5 aprile 2011
Data fine viaggio: martedì 5 aprile 2011

Percorrendo la Tangenziale Ovest di Milano, s’incontra il cartello “Val Tidone”, ma immersi nello stress e nella fretta si fa fatica a comprendere che quella scritta ci può indirizzare in brevissimo tempo in un luogo da sogno: una vallata che piacque anche agli antichi Romani, così come agli Emiliani e ai Lombardi, popoli che durante i lunghi secoli di storia si sono avvicendati qui. Oggi Castel San Giovanni, definita la Porta della Val Tidone, fa parte della provincia di Piacenza, ed è un avamposto dell’Emilia Romagna che inizia proprio da qui, da queste belle colline che un tempo appartennero alla IX Legione Romana di Liguria. Nel Medioevo la località era nota col nome Castrum Sancti Johannis de Olubra e il termine Olubra indicava probabilmente un’antica pieve, mentre per quanto riguarda il Castrum, si tratta di un castello edificato a partire dal 1290 da Alberto Scoto, signore di Piacenza. La fortificazione era munita di due porte di ingresso con torre e ponti levatoi, ma oggi di questa imponente struttura non rimane che il ricordo storico: il castello venne infatti demolito nel 1822 per far spazio ai viali larghi cinque metri, costruiti sul tracciato delle spesse mura fortificate.
Alcune persone del luogo ci raccontano che il torrione del castello sarebbe divenuto poi la torre campanaria della Collegiata di San Giovanni Battista. La chiesa, originaria del XII secolo, è la più antica della città, ed è nota per i suoi portali barocchi, oltre che per un pregevole Crocifisso ligneo del 1496, opera dello scultore Giacomo Del Maino e di suo figlio Giovanni Angelo.
La posizione strategica della città non aveva però soltanto rilevanza militare, ma anche religiosa. Durante tutto il Medioevo infatti, Castel San Giovanni era conosciuta per i suoi “domus ospitalis”, ovvero degli Ospedali, che però non erano delle case di cura, ma dei luoghi dove i numerosi pellegrini, provenienti da Alessandria e Tortona, e diretti a Roma lungo l’antica Strada Romea, si fermavano per un breve risposo.
La ricchezza della vita religiosa della città è testimoniata anche dalla presenza di altre belle chiese, come la quattrocentesca Antica Chiesetta di San Rocco e la Chiesetta della Torricella, del XVI secolo. Ma non solo: Castel San Giovanni ha anche dato i natali al Cardinale Agostino Casaroli, e nel 1988 vi ha fatto visita Papa Giovanni Paolo II.
Durante la nostra passeggiata visitiamo anche la settecentesca Villa Braghieri – Albesani, un tempo casa di campagna dei Marchesi Scotti di Castel Bosco, e oggi sede della biblioteca comunale, nonché del Museo Etnografico della Val Tidone. Approfittando della bella giornata primaverile, facciamo anche un giretto fuori città, andando a visitare alcuni dei numerosi castelli dei paesi circostanti, tra cui il Castello di Borgonovo Val Tidone, di Pianello e di Nibbiano.
La strada immersa nel verde ci riporta, per cena, alle porte di Castel San Giovanni, sui primi rilievi delle colline piacentine, dove decidiamo di fermarci presso il caratteristico Ristorante Vino e Cucina, situato in Via Montanara. Il porticato che si affaccia sulla valle, il grande giardino in cui sono presenti delle macchie mediterranee di erbe aromatiche, gerani e rose colorate, con un pergolato dove nella bella stagione si mangia all’aperto: tutto questo ci sembra un angolo di Paradiso terrestre. “Questo locale è stato ricavato da un rustico completamente ristrutturato con materiali originali della fine dell’Ottocento”, ci racconta la titolare, Ilaria Fortuna, che gestisce il ristorante insieme a suo marito Giuseppe Schisano, mentre ci accomodiamo nell’accogliente sala, vicino al camino. Dal nostro tavolo possiamo continuare ad ammirare il paesaggio attraverso le ampie vetrate, mentre iniziamo a gustare la cena nell’ambiente caloroso da vecchia trattoria. Visto che il locale propone una cucina di tipo mediterranea, basata sia su specialità di pesce che sui piatti tipici piacentini, il nostro gruppo decide di assaggiare entrambe le proposte. Iniziamo la nostra cena piacentina con un ricco antipasto di salumi misti con giardiniera, che facciamo seguire dai tortelli burro e salvia, oltre che dai tipici pisarei e fasò. Come secondo gustiamo un’ottima coppa arrosto con patate al forno. I nostri amici “marinari” optano invece per il menù di pesce, che, come ci spiegano, cambia ogni settimana così come un po’ tutte le proposte del locale, che seguono la stagionalità delle materie prime. Si inizia con degli antipasti di polpo affogato e cozze alla marinara, a cui seguono i paccheri al pesce spada e degli spiedini di gamberi alla griglia con carciofi. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini della zona, proposti in abbinamento al menù e concludiamo in dolcezza con i dessert freschi della casa.
Dopo aver scoperto la bellezza di questi luoghi, oltre alla bontà della sua cucina e dei suoi vini, siamo certi che anche anche in futuro seguiremo volentieri il cartello per la Val Tidone.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.castelsangiovanni.pc.it
www.ristorantevinoecucina.com
Via Montanara, 90 Castel San Giovanni (PC)
0523/849256

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