Con San Pietro tra le montagne liguri: Una giornata a Masone

località: masone
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 26 maggio 2011
Data fine viaggio: giovedì 26 maggio 2011

La strada che dalla Pianura padana porta a Voltri, dove inizia la Riviera Ligure di Ponente, è come un brano musicale scritto col cuore: si parte in sordina attraversando un paesaggio di rassicurante monotonia che piano piano, quando si raggiungono le prime colline del Monferrato, comincia ad assumere toni più intensi aprendosi in una calda melodia. Prima di raggiungere il suo culmine nell’armonia azzurra del mare, attraversa la sua fase più intensa, dove le note disegnano sentimenti forti ed emozioni selvagge, esattamente come il panorama mozzafiato delle alture appenniniche, del torrente che passa veloce tra le rocce chiare, della folta vegetazione dei boschi il cui verde scuro è interrotto dai colori vivaci delle case tipicamente liguri e dal bianco del campanile di qualche antica chiesetta.
Per conoscere da vicino questi luoghi, basta uscire dall’autostrada a Masone, comune abitato sin dall’epoca longobarda e citato nei documenti storici già nel 991, oggi facente parte del Parco Naturale Regionale del Beigua.
Iniziamo la nostra passeggiata dalla frazione dove si trova il Santuario della Madonna della Cappelletta. La leggenda narra che tanti secoli fa un viandante di nome Macciò venne assalito dai briganti mentre si stava recando da Masone a Genova. Si nascose tra i cespugli e si salvò perché promise alla Madonna che avrebbe collocato un’immagine sacra sul posto. Il Santuario è citato per la prima volta nel 1633 e il suo culto si rafforzò anche perché l’epidemia di peste del 1656-57, che fece molte vittime sulla Riviera Ligure, risparmiò invece Masone.
Durante la nostra gita visitiamo diverse delle altre splendide chiese, oltre alla Parrocchiale dedicata a Cristo Re del 1920, l’antichissima Chiesa di Santa Maria in Vezzulla, fondata all’inizio del XII secolo dai monaci benedettini, la cinquecentesca Antica Chiesa parrocchiale di N.S. Assunta, e accanto ad essa, il Convento degli Agostiniani, del Seicento.
Raggiungendo il Paese Vecchio, arroccato a un’altezza di 432 metri, ci troviamo nel nucleo storico di Masone, costruito all’inizio del XVII secolo, con le sue tipiche case a schiera, fatte edificare dal marchese Lazzaro Grimaldi Cebà, come “habitazione dei ferrieri”. Infatti, Masone fu per lunghi secoli un comune noto per l’intensa attività siderurgica e fino alla fine dell’Ottocento in paese c’erano numerose fucine di chiodi. Anche il Museo Civico “Andrea Tubino”, fondato nel 1980, che oggi raccoglie una grandissima varietà di reperti e oggetti storici, inizialmente si chiamava Museo dei Chiodi per poi diventare Museo dell’Archeologia e del Ferro.
Sempre nell’antico centro storico visitiamo il luogo dove un tempo sorgeva il Castello Spinola. Oggi il suo ricordo è conservato da un ampio spiazzo panoramico, visto che la fortezza fu rasa al suolo nel 1746 dagli austriaci. Sul Monte Bric Geremia, al confine con Mele sorge invece il Forte Geremia, costruito nel 1890 e recentemente restaurato.
Dopo questo bel giro, ci spostiamo nella frazione San Pietro, dove visitiamo la bellissima Chiesa di San Pietro. E il Santo apostolo di Gesù ci accompagna perfino durante l’epilogo gustoso della nostra giornata, indirizzandoci al Ristorante San Pietro, sito nella piazza della chiesa, con davanti un ampio parcheggio. “Il locale esiste da circa quarant’anni”, ci raccontano le signore Angela e Lina, le titolari. “I nostri nonni erano fratelli, ma abbiamo scoperto di essere parenti solo dopo aver fatto amicizia lavorando insieme presso un altro locale. Da lì la decisione, sei anni fa, di creare un nostro ristorante, di stile familiare. E’ come aver ampliato la cucina di casa per poter accogliere tanti ospiti”. Mentre prendiamo l’aperitivo, i bambini che sono con noi, giocano all’aperto. Iniziamo la cena con il ricco antipasto della casa: affettati misti, frittatina, torta di cipolla, olive ascolane, fiori di zucca in pastella, bruschetta, funghi porcini, robiola al tartufo, insalata russa. Proseguiamo gustando un’ampia varietà di primi tradizionali di questo territorio tra Piemonte e Liguria, tra cui i ravioli tipici casalinghi, i pansotti al sugo di noci, gli gnocchi verdi ai formaggi, gli gnocchi al pesto, i taglierini al sugo di funghi porcini e le fettuccine con zucchine e gamberetti. Nella scelta dei secondi ci dividiamo tra il roast beef, il vitello tonnato, la cima alla genovese, l’arrosto di vitello, la noce di vitello con funghi porcini, gli spiedini di calamari e gamberetti, la faraona al forno, il maialino al forno e la frittura di calamari. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini piemontesi tra cui il Barbera e il Dolcetto, degustando anche del Bonarda dell’Oltrepò. La dolce conclusione di questa bella giornata ci vede cedere alla tentazione di squisiti dessert come la torta di mele, la crostata di frutta, il tiramisù, la crema catalana, la panna cotta, il semifreddo al caffè e al torroncino, oltre ai sorbetti misti, i gelati e alla macedonia con tante fragole.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Masone.ge.it
Ristorante San Pietro
Via San Pietro, 184 Masone (GE)
Tel.: 010/9269271

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