Le rime di Pinin Pacòt e la bella fioraia: Una giornata a Castello di Annone

località: castello di annone
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 28 maggio 2011
Data fine viaggio: sabato 28 maggio 2011

Se l’uomo neozoico, preso da un improvviso slancio di ospitalità, ci avesse invitati a passare un weekend a Castello di Annone, ci saremmo arrivati senz’altro a bordo di un’imbarcazione dell’epoca: poco tecnologica, ma sufficientemente attrezzata per navigare sui mari dell’era quaternaria. “Strani giorni”, come canta Franco Battiato nella canzone che accenna a quel periodo, vissuto dagli umani circa due milioni di anni fa, e in effetti, a vedere oggi lo splendido paesaggio collinare che circonda questo comune, fa uno strano effetto immaginare che molti anni fa qui ondeggiava il mare. Andando avanti nel tempo, in epoca romana avremmo raggiunto la località sita al nono miglio da Asti sulla Via Fulvia e avremmo trovato un luogo che si distingueva dai villaggi romani essendo nato a ridosso di una rocca incuneatasi fra il fiume Tanaro e la nuova strada. Nel secolo X, Berengario I decise di erigere una fortezza a difesa contro le incursioni ungare del tempo. Successivamente la località divenne un importante punto di riferimento per i numerosi pellegrini, viandanti e mercanti che passavano di qui, per i quali fu anche costruito un “hospitalis” ai piedi del castello.
L’antica fortezza fu distrutta durante le svariate guerre di successione tra il Monferrato e i Savoia, ma nell’Archivio storico comunale sono raccolti numerosi reperti archeologici provenienti proprio dalla collina dove sorgeva il castello.
Durante la nostra passeggiata visitiamo la seicentesca Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Ghiare, e parlando con le persone del luogo scopriamo che la ricchezza culturale di questo paese è raccolta anche nelle opere di artisti legati al luogo. Il più noto tra tutti è il poeta Pinin Pacòt, che ha svolto una serie di importanti studi storico-filologici sul dialetto piemontese, lasciando a noi numerose splendide poesie dialettali. Castello di Annone ha dato i natali a due importanti pittori di fine ‘800: Angelico Pistarino e Alessio Nebbia, creatore del famoso plastico del Monte Bianco.
Nella seconda parte della giornata ci dedichiamo a delle belle passeggiate intorno al paese visitando il Bosco del Lago, un’oasi naturalistica ricca di fauna e di alberi secolari, sita nella frazione Poggio. Facciamo anche un giro nei paesi vicini, scoprendo a Rocca d’Arazzo il Borgo Partiquilar, un antico casale ristrutturato presso il quale è possibile anche pernottare.
La sera ci vede tornare a Castello di Annone sulle rime di una poesia di Pinin Pacòt: “E’ l’ora squisita. Su nel cielo stellato la Luna ascende adagio. Tutto nella sera tace, come in un sogno di pace”. Decidiamo di rendere letteralmente squisita questa serata accomodandoci presso i tavoli dell’elegante e storico Ristorante La Fioraia, in Via Mondo. E qui la poesia si mischia addirittura alla lirica: “Questo ristorante è stato creato circa settant’anni fa dalla giovane e bella Teresa insieme a suo marito Guido, uno squattrinato ma romantico attore di avanspettacolo. La gente, vedendo la loro vita, povera ma allegra, li paragonava a Rodolfo e Mimì, la bella fioraia, protagonisti della Bohème pucciniana. Ecco perché dal 1943 il ristorante si chiama La Fioraia”, ci raccontano i titolari Mario e Ornella Cornero che l’hanno rilevato nel lontano 1971 e che lo gestiscono con la collaborazione di tutta la famiglia. “All’epoca il ristorante si trovava in Via Marconi. E’ dal 1990 che ci siamo trasferiti qui, su questa splendida collina antistante il paese”, ci spiegano. Iniziamo con la terrina di foie gras con confettura di mele cotogne, semolino dolce e pane cileno, i gamberi di Mazara del Vallo su zucchini di primavera sautè e il suo fumetto, i bocconcini di girello di vitello con robiola di Roccaverano, insalata e salsa vinaigrette e il baccalà in tempura su emulsione di finocchi, polenta croccante e brandacuion. Facciamo seguire questi squisiti antipasti dai tradizionali agnolotti “gobbi” al sugo d’arrosto, i tagliolini al sugo di anatra sfilacciata e il riso Carnaroli con asparagi e fonduta di toma biellese. Gustiamo, insieme a queste bontà anche degli ottimi vini piemontesi della ricca enoteca del ristorante. Nella scelta dei secondi il nostro gruppo si divide tra il filetto di maialino Voronoff, fasciato con il lardo di Arnad, piatto che fa parte anche del Menù La Fioraia e il classico stufato di vitello piemontese alla Barbera vecchia, cardine del Menù della Tradizione. Alcuni di noi assaggiano invece le costolette d’agnello marinate al limone e Martini dry scottate alla piastra, oltre agli asparagi alla Bismark.
Sappiamo già che torneremo qui anche in autunno, per gustare alcune prelibatezze a base di tartufi, e stavolta ci abbandoniamo al piacere di alcuni fantastici dessert estivi come la bavarese alle pesche con salsa al cioccolato e gelato agli amaretti, la mousse di lamponi, oltre all’aspic di pesche e lamponi in gelatina al moscato su crema pasticcera al limone e un arcobaleno di frutta fresca...

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.castellodiannone.at.it
www.ristorantelafioraia.it
Ristorante La Fioraia
Via Mondo, 26 Castello di Annone (AT)
Tel.: 0141/401106

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