Relax sensoriale

località: chianciano terme
regione: toscana
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 14 agosto 2011
Data fine viaggio: domenica 14 agosto 2011

Le Terme di Chianciano non hanno bisogno di presentazioni: è una delle stazioni termali più famose d’Italia e sicuramente è conosciuta anche fuori dei confini nazionali. La cittadina è molto carina, piena di alberghi e di ristoranti anche se c’è un po’ il senso del fascino decaduto, forse le cose non vanno più come una volta. Per arrivare a Chianciano è semplice: basta prendere l’autostrada A1 e uscire a Chiusi – Chianciano Terme. Pochini chilometri separano la stazione termale dal casello e da Roma sono circa 2 ore di macchina, traffico permettendo.

Le terme sono un posto che non mi hanno mai affascinato in quanto le ho sempre considerate un posto per anziani e per persone con problemi fisici; infatti le persone che ho conosciuto che andavano alle terme, ci si recavano sempre con un certificato ed una prescrizione medica. Poi ho lavorato per qualche tempo per Fedeterme, l’associazione che riunisce le terme italiane, e ho iniziato a cambiare idea. Le terme non sono un posto per degenti ma per chi vuole ritemprare il fisico e la mente. Come alleniamo il nostro corpo con la ginnastica quotidiana anche il nostro interno ha bisogno di essere mantenuto in forma ed è per questo che ci sono le terme. Da qui poi la derivazione delle moderne SPA. A Chianciano, per rimodernare la struttura termale e per permettere anche un ringiovanimento della clientela, hanno aperto all’interno del parco termale un salone sensoriale; un elegante stabilimento basato sui criteri della naturopatia che unisce i chakra con strutture architettoniche modernissime e all’avanguardia. Il salone sensoriale ha 20 diverse esperienze che sono raggruppate in 4 specifici percorsi sensoriali, ognuno dei quali dura più o meno 3 ore e mezza. Un percorso rilassante, energizzante, depurativo e riequilibrante. I percorsi coinvolgono i cinque elementi che costituiscono l’uomo: acqua, fuoco, terra, aria ed etere.
All’entrata, dopo aver pagato il biglietto (non economicissimo, 45€ a persona) si viene dotati di un kit composta da accappatoio, telo spugna, ciabattine, cuffia e necessaire per la doccia (shampoo, bagnoschiuma e crema reidratante). L’unica cosa che si può tenere sono le ciabattine mentre l’accappatoio e il telo vanno restituiti. Se si entra con il proprio kit si ha diritto ad uno sconto di 3€ (quindi non conviene proprio portarsi le proprie cose). Inoltre si ha un armadietto personale chiuso a chiave e il phon finale. Tutto molto organizzato. Dopo aver fatto la doccia (obbligatoria) si entra nella SPA e si può scegliere di fare il percorso suggerito oppure si può decidere di provare singolarmente le singole esperienze. Tra le varie possibilità c’è un singolare percorso nel fiume (ciottoli a terra e acqua fredda e calda per stimolare la circolazione), una meravigliosa vasca relax con idromassaggio e una vasca salina, una sauna finlandese, un bagno turco a cui bisogna far seguire una nebbia fredda per riattivare la circolazione. Tutto il percorso è spiegato bene, ci sono dei cartelli che indicano a che cosa serve quel tipo di esperienza se è sconsigliata a qualcuno (ad esempio cardiopatici o coloro che soffrono di ipertensione) il numero massimo di minuti a cui bisogna dedicarci. Al piano di sotto c’è u melmarium con argilla rilassante, energizzante e depurativa: bisogna cospargersi di fango su tutto il corpo, restare 20 minuti nel melmarium e poi spostarsi nel calidarium, ovvero una sorta di sauna dove bisogna far seccare il fango e poi una bellissima doccia calda per scrostare tutto il fango che ormai ha aderito perfettamente al corpo e che dunque è una specie di cemento!
I percorsi finiscono con una cromoterapia dei chakra ovvero una stanza con dei lettini e una musica suove di sottofondo e una cromoterapie molto d’effetto; per i più intimisti c’è anche una stanza del silenzio interiore ovvero la possibilità di pasare una decina di minuti rannicchiati in piccoli ovuli al buio che simulano l’utero materno. Dimenticavo di dirvi che tutto il percorso è ristimolare i sensi e quindi c’è bisogno del massimo silenzio e si parla a voce alta…si viene cazziati dal persone di sala sempre molto presente. C’è la possibilità sempre di reidratarsi con acqua lungo il percorso oppure di bere delle tisane ad hoc ma vi consiglio di farlo alla fine del percorso (per motivi fisiologici).
Insomma è un’esperienza da fare, molto rilassante (o energizzante) ma che comunque vi rimetterà in sesto con il vostro corpo e con il vostro spirito. Per i più esigenti c’è anche la possibilità di andare per la sala dei massaggi (a pagamento e solo su prenotazione) per finire con un massaggio stimolante o rilassante. Per dire che alla fine le Terme non sono un posto per vecchi o malati e che il percorso sensoriale è veramente un’esperienza da fare. Ve lo raccomando, io mi sono molto divertito.

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