L'antica Roma vista dall'ombra della pergola: Una giornata a Quiliano

località: quiliano
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 20 agosto 2011
Data fine viaggio: sabato 20 agosto 2011

Sfrecciando sulla panoramicissima Autostrada dei Fiori si “sorvolano” profonde vallate, si passa in pochi minuti attraverso il cuore di monti coperti da boschi foltissimi, ma basta uscire al primo svincolo per scoprire dei percorsi “slow”, capaci di raccontare come si viveva negli stessi luoghi millenni fa. Pochi minuti di strada da Savona, ed eccoci ad ammirare i ponti romani della Val Quazzola, a Quiliano. Tra il gigantesco ponte dell’autostrada e questi graziosi ponti di pietra, costruiti tra il I e il II secolo, ci sono quasi duemila anni di differenza. In epoca preromana le tribù liguri della Riviera comunicavano con quelle stanziali al di là dell’Appennino percorrendo dei sentieri tortuosi e irti di pericoli. Fu probabilmente un milite romano a riferire a Cicerone di quei sentieri, di cui si parla perfino nell’Epistolario del celebre uomo politico e scrittore romano.
A Quiliano si respira l’atmosfera tranquilla dell’entroterra, anche se storicamente il comune aveva uno sbocco sul mare, importante per la produzione di sale senza dazi. E a proposito di respirare, l’aria di Quiliano fa proprio bene: in città sono tanti a ricordare le due signore nate a fine Ottocento e vissute fino a pochi anni fa, avendo entrambe raggiunto i 110 anni di età.
Passeggiando in centro notiamo il Convento dei Cappuccini e la Chiesa della Madonna degli Angeli, che spiccano in alto tra gli ulivi. Costruito a partire dal 1575, il Convento fu realizzato per reazione alla riforma protestante di Lutero, e alla sua costruzione partecipò tutta la popolazione con la guida del frate cappuccino Padre Cherubino, amatissimo in paese.
Oggi il centro religioso del comune è la Parrocchiale di San Lorenzo, ma ogni frazione ha la sua chiesa parrocchiale: la chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione Montagna, Santissimo Salvatore a Valleggia, e San Bernardo a Garzi, per citarne solo alcune. Visitiamo anche la Chiesa di San Pietro in Carpignano, chiamata San Pè di Coi, ovvero San Pietro dei cavoli. La chiesa rappresenta il cuore di un importante sito archeologico, venuto alla luce durante degli scavi effettuati a partire dagli anni ’50. Le origini dell’edificio religioso risalgono all’epoca romana, e le prime notizie scritte in merito sono datate 1180. Oggi, passeggiando all’interno del Parco Archeologico Naturalistico, oltre ad ammirare l’antica chiesa, si può visitare il Museo archeologico ipogeo, il Giardino dei mirabolani, il Chiostro del cedreto, oltre a percorrere romantici sentieri lungo il rio, e fermarsi presso le strutture turistiche ricreative che ospitano periodicamente degli eventi.
Tra i buoni motivi per visitare Quiliano ci sono anche quelli gustosi: la frazione Valleggia, nota anche per il suo bellissimo Oratorio di San Sebastiano, è la patria dell’Albicocca Valleggia, presidio Slow Food. Ricorre tra la fine di Giugno e l’inizio di Luglio la grande festa dedicata a questo frutto gustoso. Ma anche i vini non scherzano: la Rassegna del Buzzetto, il tipico vino bianco di Quiliano, anticipa la vendemmia ogni anno il primo weekend di Settembre, mentre il Granaccia, tipico rosso della città, si festeggia insieme ai Rossi di Liguria, nel mese di Maggio.
Incuriositi dalla tradizione culinaria del luogo, decidiamo di concederci una bella cena presso la Trattoria La Pergola, in frazione Valleggia, nel quartiere Pilalunga, in via Torcello. “Questo locale ha più di cent’anni. All’inizio era un luogo di posta dove si rifocillavano i carrettieri. Negli anni ’60 era un locale da ballo, col juke box, i giovani venivano qui a pigliare il gelato. Noi lo gestiamo dal 2007, proponendo una gustosa cucina tradizionale regionale”, ci raccontano i titolari, il cuoco Giorgio, detto in ligure “u bacan”, cioè il capo, sua mamma Gabriella e il papà Andrea, grande appassionato di rally, come testimoniano le foto sulle pareti.
Ci accomodiamo nell’ampio dehor alla fresca ombra del pergolato, e iniziamo con un ricco antipasto: del salame di Sant’Olcese, la formaggetta della casa, delle focacce di patate e delle acciughe alla Sanremasca. Proseguiamo con i testaroli con pesto alla genovese e le trofie con coniglio alla ligure. La nostra amica vegetariana gusta un menù fatto appositamente per lei, che comprende la Pignatta di Pilalunga, con riso misto saltato alle noci e verdure. Facciamo seguire gli squisiti primi da un’irresistibile costata di vitellone piemontese di fassone alla griglia, mentre il resto del gruppo sceglie la tipica buridda di stoccafisso. Annaffiamo le pietanze, tutte preparate al momento, con ingredienti di stagione del territorio, con gli ottimi e famosi vini Buzzetto e Granaccia. I due bambini che sono con noi si divertono a fare i grandi: possono infatti ordinare come gli adulti, da un menù studiato appositamente per loro.
Concludiamo in dolcezza con i buonissimi dessert della casa, pensando a quando tornare qui la prossima volta, magari per una bella escursione autunnale in bici tra le frazioni di Quiliano.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Quiliano.sv.it
Trattoria La Pergola
Via Torcello, 3 Quliano (SV)
Tel.: 019/882541

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