I mosaici di Ravenna di Ferny Forner

località: ravenna
regione: romagna
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 27 agosto 2011
Data fine viaggio: sabato 27 agosto 2011

Il 27 agosto, incuranti del caldo africano, partiamo, in treno, da Rimini e armati di binocolo andiamo a visitare Ravenna, per vedere i mosaici, di cui la città è una delle più ricche al mondo.
Devo premettere che spesso nei mosaici la rappresentazione di animali, piante, giardini, ha un significato simbolico, il verde della natura spesso rappresenta il paradiso, gli agnelli il popolo di dio o gli apostoli, se l’agnello è solo Cristo, ecc.
Iniziamo la visita con le due chiese (V-VI secolo) dedicate a San Apollinare, sono edifici con campanili cilindrici spartani, in mattoni rossi, interno rettangolare a tre navate con magnifiche colonne greche in marmo bianco e capitelli finemente scolpiti, sono molto luminose entrambe hanno soffitti a cassettoni di epoca più recente (XVI secolo)
In S. Apollinare in Classe i mosaici sono sull’abside a forma conca, con splendidi colori, che illustrano la trasfigurazione di Cristo, al centro un cerchio che racchiude un cielo stellato con una croce gemmata e una piccola immagine del volto di Cristo., in alto la mano di Dio protesa verso la croce, poi gli evangelisti, rappresentati da animali, nella parte bassa un verde paesaggio, con al centro S. Apollinare, è una vista mozzafiato, appoggiati alle navate laterali magnifici sarcofagi.
In S. Apollinare Nuovo i mosaici sono concentrati nelle parti alte delle pareti laterali della navata centrale, distinti in tre fasce orizzontali parallele, il livello più alto (vicino alla volta) è il più antico, nella parete sinistra si vedono scene della vita di Cristo, in quella di destra scene della Passione, separate da originali decorazioni a forma di conchiglia.
Anche nella fascia intermedia si riscontra una netta divisione, tra la parete destra e sinistra.
Sulla parte più bassa, a destra una processione di martiri vestiti di bianco con in testa S. Martino di Tours e l’immagine di Cristo seduto benedicente, con ai fianchi due angeli che sembrano soldati romani, a sinistra la fila è composta da vergini vestite di un manto d’oro con ricchi ricami, con alla testa i Re Magi , lo sfondo è in oro in tutte e due le pareti.
In alcuni mosaici sotto la volta, il volto di Cristo è raffigurato come un giovane senza barba come ad esempio nella resurrezione di Lazzaro, questo consente di datare i mosaici, mentre in altri appare con la barba come ad esempio nell’ultima Cena, con una curiosità, Gesù e gli apostoli sono seduti alla romana.
Hanno attirato la mia attenzione, i mosaici in oro del palazzo di Teodorico e tre barche del porto di Classe.
Ci dirigiamo poi verso la Tomba di Dante, che è situata nell’omonima via, è una piccola costruzione a forma di chiesetta, interno in marmo, dentro si trova il sarcofago, contenente i resti del Poeta.
Quindi rapida visita al Museo Arcivescovile con visita alla piccola cappella del VI secolo, che interessanti mosaici.
Nel pomeriggio ci dedichiamo al complesso di San Vitale (VI), la chiesa a pianta ottagonale, è molto grande, l’ambiente molto suggestivo, non solo per i magnifici mosaici che coprono le pareti, la volta e l’abside, ma anche per la luce particolare che viene dalle vetrate in alabastro, poi colonne, archi, capitelli e moltissimi altri elementi di arte bizantina.
Impressionanti i mosaici, illustrano storie dei testamenti, l’imperatore Giustiniano e l’imperatrice Teodora con le loro corti, i colori sono splendidi. E’ un insieme di mosaici che è molto difficile da descrivere per la grande varietà di personaggi storici e biblici illustrati. Notevole anche le parti di pavimentazione ancora visibili.
Visitiamo poi il vicino Mausoleo di Galla Placidia, edificio molto semplice, piuttosto piccolo a pianta ottagonale in mattoni, finestre in alabastro, tutto appare ben conservato nel tempo, i mosaici ricoprono le volte e la splendida cupola con un cielo decorato da una miriade di stelle d’oro su sfondo blu, con al centro una croce, bellissimi i mosaici delle lunette, indescrivibile il mosaico con due cervi che si abbeverano in un laghetto, i mosaici di questo sito sono tra i più belli di quelli che ho visto, non solo a Ravenna, da notare Cristo senza barba, notevoli anche i tre sarcofagi.
Andiamo quindi a visitare il Battistero Neoniano, uno dei più antichi monumenti della città (IV secolo), come le altre è una costruzione a pianta ottagonale, esterno spartano, i mosaici del V secolo, al centro della cupola un grande mosaico circolare che rappresenta il battesimo di Cristo nelle acque del Giordano, con attorno gli apostoli, le pareti sono decorate e negli archi vi sono piccoli altari, la vasca al centro è stata rifatta nel XVI secolo e poco conserva dell’originale.
Naturalmente non abbiamo trascurato di visitare la città, sia pure in modo un sommario, d’altre parte per visitare i monumenti descritti siamo andati a piedi da un estremo all’altro delle città.
Ferny Forner

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